Alimentazione

Ogm: sì alla libera scelta degli Stati


CATEGORIE: Alimentazione

pomodoro ogm
Ogm: sì alla libera scelta degli Stati

Dopo anni di negoziati è stato raggiunto l'accordo sulle nuove regole per gli Ogm. Il Parlamento europeo ha infatti approvato definitivamente con 480 voti a favore, 159 contrari e 58 astenuti, la nuova direttiva europea che permetterà agli Stati membri di limitare o vietare, sul proprio territorio, la coltivazione di organismi geneticamente modificati già autorizzati a livello comunitario.

L'entrata in vigore della nuova direttiva, frutto dell'accordo raggiunto nelle scorse settimane tra Consiglio, Commissione e Parlamento europeo, è prevista per marzo-aprile 2015. Con la sua applicazione, il divieto di coltivazione di Ogm autorizzati può avvenire per ragioni socioeconomiche, di uso dei suoli, di pianificazione territoriale, di contaminazione transgenica di altre coltivazioni, di politica agricola e di politica ambientale.

“In materia Ogm, il punto di novità europeo è molto importante e si iscrive nei successi della presidenza italiana di questi sei mesi. Non era scontato che finisse così", ha commentato il ministro delle Politiche agricole Maurizio Martina. “Continuo a rimanere dell'idea che l'Italia – ha spiegato - faccia bene a lavorare oltre il tema Ogm sì e Ogm no, confermando la non coltivazione perché il modello agroalimentare italiano ha bisogno di posizionarsi sempre di più su fattori di distintività che stanno tutti dentro il lavoro sulle qualità agroalimentari italiane”.

Come sottolinea una nota del Ministero delle Politiche agricole, l'accordo raggiunto con il Parlamento Europeo ha migliorato il testo approvato in prima lettura dal Consiglio europeo nel giugno scorso sotto tre aspetti rilevanti:

1) le valutazioni sui rischi ambientali e sanitari, di competenza dell'Agenzia europea per la sicurezza alimentare, dovranno essere aggiornate ogni due anni per tener conto del progresso scientifico e del principio di precauzione che è un pilastro del diritto ambientale internazionale;

2) gli Stati Membri possono chiedere, tramite la Commissione europea, alle imprese produttrici di Ogm, di escludere i loro territori dal novero dei Paesi nei quali intendono chiedere l'autorizzazione europea alla coltivazione; ma questa fase di 'negoziato' con le imprese non è più obbligatoria, e gli Stati Membri potranno decidere di passare direttamente al divieto di coltivazione per le motivazioni indicate nella Direttiva;

3) gli Stati Membri, prima di introdurre il divieto di coltivazione, dovranno comunicare il relativo provvedimento alla Commissione europea ed attendere 75 giorni per il parere, ma durante questo periodo di attesa gli agricoltori non potranno comunque procedere alla semina dei prodotti interessati dall'ipotesi di divieto.

Greenpeace parla di “norma lacunosa” che "avrà bisogno di mesi prima di essere recepita in Italia". Così l'associazione chiede da subito “che il governo italiano rinnovi e rinforzi il bando in essere alle coltivazioni Ogm nel nostro Paese”.

Secondo il presidente di Legambiente Vittorio Cogliati Dezza si tratta di “un importante passo avanti rispetto alla situazione attuale e alla posizione del Consiglio adottata lo scorso giugno”.

“Per salvaguardare l'agricoltura italiana – ha aggiunto - va subito prorogato il decreto di divieto di coltivazione degli Ogm attualmente in vigore nel nostro paese e appena la nuova direttiva entrerà in vigore bisognerà attivare subito la procedura di recepimento nazionale”.

“La libertà di non coltivare Ogm come ha fatto fino ad ora l’Italia e come chiedono quasi 8 cittadini su 10 (76%) che si oppongono al biotech nei campi è una ottima chiusura del semestre di presidenza italiano dell’Unione”, ha commentato il presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo.

“Si tratta di una buona notizia che permette di avvicinarci a una soluzione definitiva della questione, anche nel nostro Paese dove da tempo è stata richiesta l’attivazione della clausola di salvaguardia” afferma la Cia-Confederazione italiana agricoltori. “La norma va nella direzione auspicata, che è quella di lasciare l’ultima parola al singolo Paese Ue. E ad oggi – sottolinea la Cia – la maggior parte dei consumatori e dei produttori europei si muove in direzione opposta agli Ogm. Non solo 3 cittadini su 5 in Ue sono contrari ai cibi “biotech”, ma la stessa superficie agricola comunitaria dedicata alle colture geneticamente modificate è irrisoria, rappresentando lo 0,001 per cento del totale. In Europa -ricorda la Cia- sono solo 5 Paesi (Spagna, Portogallo, Repubblica Ceca, Slovacchia e Romania) a coltivare Ogm, con 148.013 ettari nel 2013, una percentuale più che esigua rispetto al totale della superficie agricola utilizzata nell’Ue che ammonta a circa 170 milioni di ettari”.



Hai un account google? clicca su:





Commenta l'articolo Commenta l'articolo Commenti (0)  |  Condividi su Twitter Condividi su Facebook Stampa  Vota l'articolo
  x x x x x  | Votazioni (0)

Articoli di Redazione InformaSalus.it

Vaccini: per il 20% degli italiani non sono sicuri 17 FEB 2017 VACCINAZIONI
Omeopatia. Antonella Ronchi (Presidente Fiamo) risponde a Ricciardi 16 FEB 2017 OMEOPATIA
Omeopatia: dal sen. Romani proposta raccolta di firme per legge ad hoc 15 FEB 2017 OMEOPATIA
Obbligo vaccinale "atto illegittimo": il Codacons diffida la Regione Lazio 15 FEB 2017 VACCINAZIONI
Cereali integrali: sai perché aiutano a dimagrire? 13 FEB 2017 ALIMENTAZIONE
Arriva la mutua per cani e gatti 13 FEB 2017 ANIMALI
4 Marzo 2017 – Convegno “La gemmoterapia nelle patologie primaverili” 13 FEB 2017 CONVEGNI
Meningite: la Procura della Repubblica apre un'indagine per procurato allarme 13 FEB 2017 VACCINAZIONI
Il Consiglio di Stato francese obbliga il Ministero della Salute a rendere disponibili entro 6 mesi i 3 vaccini obbligatori 10 FEB 2017 VACCINAZIONI
A Roma la presentazione del calendario Cemon 2017 10 FEB 2017 OMEOPATIA
Medicine non convenzionali: la scelta di quasi 13 milioni di italiani 10 FEB 2017 OMEOPATIA
Aspirina: ritirati dal mercato alcuni lotti 10 FEB 2017 DENUNCIA SANITARIA
Spreco alimentare: ecco come puoi evitarlo 8 FEB 2017 ALIMENTAZIONE
Lo smog espone i bambini a danni neurologici 8 FEB 2017 INFANZIA
Vino e olio: ecco come conservarli al meglio 6 FEB 2017 ALIMENTAZIONE
Colazione, sai perché non devi saltarla? 3 FEB 2017 ALIMENTAZIONE
Mal di schiena? I farmaci antinfiammatori non aiutano 3 FEB 2017 SALUTE
Come prevenire la metà dei tumori 3 FEB 2017 MEDICINA PREVENTIVA
Disabile dopo il vaccino: Cassazione conferma risarcimento 3 FEB 2017 AUTISMO
Piercing e tatuaggi: cosa devi sapere per evitare i pericoli 1 FEB 2017 MEDICINA PREVENTIVA
Cancro al seno: lo smog aumenta il rischio di mortalità 1 FEB 2017 DENUNCIA SANITARIA
Infezioni in ospedale? Uccidono più degli incidenti stradali 1 FEB 2017 SALUTE
Cellulari pericolosi? Ecco cosa dobbiamo sapere 30 GEN 2017 DENUNCIA SANITARIA
Resistere all'obbligo vaccinale: a Livorno un comitato per la libera scelta! 30 GEN 2017 INFANZIA
Inquinamento: la Pianura padana è prima in Europa 30 GEN 2017 DENUNCIA SANITARIA
Pubblicato studio del Dr.Montanari: sono presenti inquinanti tossici nei vaccini 27 GEN 2017 VACCINAZIONI
Una legge nazionale per l'obbligo vaccinale? Codacons annuncia battaglia 27 GEN 2017 VACCINAZIONI
I vaccini causano l'autismo? I dubbi di Trump e Kennedy 27 GEN 2017 AUTISMO
Il segreto della felicità? Fare attività fisica 27 GEN 2017 SALUTE
Glifosato: parte la raccolta firme per la messa al bando 25 GEN 2017 DENUNCIA SANITARIA

Tutti gli articoli di Redazione InformaSalus.it






Disclaimer

Le informazioni contenute in questo articolo sono puramente divulgative. Tutte le eventuali terapie, trattamenti o interventi energetici di qualsiasi natura che qui dovessero essere citati devono essere sottoposti al diretto giudizio di un medico. Niente di ciò che viene descritto in questo articolo deve essere utilizzato dal lettore o da chiunque altro a scopo diagnostico o terapeutico per qualsiasi malattia o condizione fisica. L'Autore e l'Editore non si assumono la responsabilità per eventuali effetti negativi causati dall'uso o dal cattivo uso delle informazioni qui contenute. Nel caso questo articolo fosse, a nostra insaputa, protetto da copyright, su segnalazione, provvederemo subito a rimuoverlo. Questo sito non è da considerarsi una testata giornalistica in quanto non viene aggiornato con una frequenza costante e prestabilita. Gli articoli prodotti da noi sono coperti da copyright e non possono essere copiati senza nostra autorizzazione