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Nuova influenza: e se bastasse l'omeopatia?


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E' un valido strumento per la prevenzione e il sostegno del sistema immunitario

Siamo stati assaliti dal panico «influenza» e in questo articolo trovate alcuni spunti utili per affrontare l’eventuale emergenza fin da ora con una buona prevenzione a base di farmaci omeopatici. I consigli che trovate originano da esperienze sia omeopatiche «classiche» che omotossicologiche, così da dare un quadro completo delle possibilità di approccio alla malattia, senza creare attriti tra le due vie che possono convivere nell'interesse esclusivo del malato. Vi invitiamo come sempre a lasciare i vostri commenti e a rivolgere le vostre domande.??Aeroporto di Amsterdarm, 3 Agosto. Cartelli che mettono in guardia dall’H1N1 ovunque, il nemico sembra dietro la porta, pronto a colpire. Aeroporto di Toronto, 6 Agosto. Pochi cartelli... si respira liberamente. Chi ha ragione e chi torto??Personalmente ho ben compreso l’allarme OMS: il virus si diffonde rapidamente in tutto il mondo. Ma non ho ben compreso la necessità di collegare la diffusione, ovvero la minaccia di un facile contagio, con il rischio di complicanze gravi, le quali, viceversa, si è detto e ridetto che non sono frequenti e che, probabilmente, possono essere meno pericolose di quelle registrate con le influenze degli anni addietro.??Nel 2005 a Parigi si sono incontrati gli Omeopati provenienti da tutto il mondo, dall’India, Sud America, Nord America Europa e Africa per organizzare un team internazionale attivabile in caso di Pandemia influenzale grave. (www.world-medical-homeopathic-observatory.com ). Al tempo il rischio era l’Aviaria, come prima era stato la SARS, e ora è l’H1N1. Attenzione: rischio di malattia grave a diffusione mondiale, ma fino ad oggi per fortuna così non è stato. ??In occasione della conferenza mondiale io fui nominata Coordinatore per l’Italia degli Omeopati italiani impiegati nell’unità di crisi italiana per la cura omeopatica dell’influenza in caso di pandemia. Come responsabile per l’Italia di tale gruppo posso dire che i medici del nostro Osservatorio sono vigili, pronti a collegarsi e ad intervenire con protocolli di assistenza concordati via email in tempo reale in base alla situazione clinica della popolazione ammalata. Tuttavia una cosa è essere vigili, un’altra è allarmarsi innanzi tempo. Dunque noi siamo preparati ad affrontare la H1N1, ma solo con ferma lucidità.?Cominciamo col dire che l’influenza si cura sia con l’omeopatia che con i farmaci chimici, ma soprattutto l’omeopatia è un valido strumento per la prevenzione e il sostegno del sistema immunitario. Gli antivirali convenzionali sono da riservare ai soli casi gravi ed essi, purtroppo, non sono nemmeno una panacea. Nessun farmaco chimico utilizzato nell’influenza, quando non complicata da infezione batterica, e dunque nella larga maggioranza dei casi, è realmente utile ad abbreviare i tempi di guarigione (non l’anti-febbrile, non l’anti-biotico, non l’anti-tussigeno). ??E ora qualche semplice regola di prevenzione e terapia condivisa da tutti gli omeopati che hanno partecipato alla Conferenza di Parigi. ??Per prevenire il contagio si potrà utilizzare l’isoterapico dell’influenza, ovvero il «vaccino» omeopatico che ogni anno è abitualmente disponibile a partire dal mese di ottobre. Il vaccino è dispensato in 9 CH perciò un dosaggio omeopatico ancora molecolare, dunque si può considerare come un vero vaccino seppure in dosi minori rispetto a quello tradizionale. Ma fin da ora chi frequenta zone ad alto rischio (come i College, le comunità etc.) può proteggersi con una dose settimanale di un preparato omeopatico a base di cuore e fegato di Anas barbarie 200 k. L’anatra è un animale resistente all’influenza e questo preparato è un potente antivirale utile sia nella prevenzione che nella terapia (in terapia assumere una dose globuli ogni 6-8 ore per 3-4 volte).??Nuovi preparati omeopatici complessi di ultima generazione associano all’Anas Barbarie 200K rimedi come Influenzinum e Vincetoxicum Officinalis che, in sinergia tra di loro, esercitano una marcata immunostimolazione capace di bypassare il problema legato alle frequenti mutazioni del virus influenzale con conseguente inutilità e inefficacia da parte del vaccino.??Per la febbre alta utilizzare Aconitum e Belladonna 9CH che sono efficaci anche per l’eventuale mal di testa associato.??Gelsemium se la febbre si accompagna a importante spossatezza, Eupatorium p. se si accompagna a dolori alle ossa.??Per la tosse secca Bryonia e per quella catarrale Pulsatilla 9 CH.??Se l’influenza si complica con diarrea aggiungere Arsenicum album.??Tutti questi medicinali si assumono in 9 CH tre granuli ogni 1-2-3 ore diradando l’assunzione in base al miglioramento.??In caso di complicazioni niente «fai da te», ricorrere al medico e, se vi è indicazione, anche ai farmaci chimici. ??Infine qualche regola di buona salute: se si è ammalati tenere il proprio fisico a riposo, non sforzarlo, bere abbondantemente e nutrirsi solo con cibi molto leggeri, meglio la frutta e i carboidrati in genere. Per ridurre il rischio di contagio lavarsi molto bene le mani, anche tra le dita e spesso, particolarmente quando si trascorrono molte ore in ambienti pubblici. Nei bagni pubblici attenzione! Se a mani pulite toccate il rubinetto per chiudere l’acqua oppure la maniglia della porta del bagno avrete vanificato tutto il vostro lavoro!



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