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Moda, le vittime comprese nel prezzo

Fonte: Valori (Rivista)


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bangladesh lavoratori
Sono 1.700 i lavoratori tessili morti in Bangladesh a causa della scarsa sicurezza degli edifici dal 2005

Sono 1.700 i lavoratori tessili morti in Bangladesh a causa della scarsa sicurezza degli edifici dal 2005; solo il crollo del complesso di laboratori Rana Plaza del 24 aprile a Dhaka vale 1.127 vittime. Senza contare i feriti e le persone con danni permanenti, lo sfruttamento di migliaia di precari sottopagati, la negazione dei più elementari diritti sindacali.

Tutto questo è “compreso nel prezzo” della moda spacciata dalle maggiori griffe internazionali, dai grandi rivenditori o dai semplici traders. L'immane tragedia di Rana Plaza ha però fatto “troppo rumore”, costringendo parte di “questa moda” a firmare un Accordo per la sicurezza e la prevenzione degli incendi in Bangladesh, che prevede ispezioni indipendenti, formazione dei lavoratori, informazione pubblica, revisioni strutturali degli edifici e, per i marchi internazionali, l'obbligo di far fronte ai costi e interrompere le relazioni commerciali con aziende che rifiutano di adeguarsi.

Al 15 maggio 24 società avevano sottoscritto l'impegno (primi firmatari H&M, Inditex, PVH, Tchibo, Primark, Tesco ma poi Abercrombie & Fitch, Carrefour, Esprit e, alla fine, anche la nostra Benetton, sottoposta a pressione dalla Campagna Abiti Puliti).

E se la mancata adesione dei principali rivenditori Usa, tra cui il colosso Wal-Mart Stores Inc (422 miliardi di dollari di fatturato nel 2011, 16 miliardi di utili, 2 milioni di dipendenti e numerosi fornitori dal Bangladesh) e poi Sears Holdings Corp., Gap Inc. e JC Penney Co tradisce forse sicumera rispetto a eventuali campagne di boicottaggio o cause risarcitorie, altri si espongono in direzione contraria: tramite un documento sottoscritto dai suoi membri, tra cui l'italiana Etica Sgr, la coalizione internazionale di investitori etici ICCR chiede alle società di aderire all'accordo su sicurezza e prevenzione, e di favorire l'attività sindacale, la trasparenza e il sostegno alle vittime.

www.abitipuliti.org - www.cleanclothes.org - www.industriall-union.org - action.goingtowork.org.uk/page/content/bangladesh



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