Vaccinazioni

Meningite: «Crea false illusioni, la protezione è minima»


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È contrario in modo categorico Dario Miedico, dottore che da anni collabora con la federazione Comilva, coordinamento movimenti italiani per la libertà delle vaccinazioni, a quella contro la meningite. Non la farebbe ai suoi figli e nemmeno ai nipoti perché si tratta di una cautela illusoria visto che il vaccino protegge contro un solo tipo di malattia, perché non se ne conoscono ancora gli effetti secondari e perché è sbagliato credere di combattere contro una patologia ricorrendo sempre solo ai vaccini quando le strade possono essere altre. Come, per esempio, un corretto stile di vita che non abbassi le nostre difese immunitarie.

In casa sua la strada della vaccinazione contro la meningite è sbarrata?
«Sì perché si illude la popolazione di essere protetta quando il vaccino è efficace contro un solo tipo di germe. È una malattia, invece, che andrebbe studiata: sarebbe necessario capire perché c’è un numero enorme di portatori sani, quasi il 5 per cento della popolazione, e perché si ammala, invece, solo una milionesima parte».

Non c’è appello, anche se è una patologia che può avere conseguenze tragiche?
«Ci sono decine di bambini che ogni anno perdono la vita in incidenti di macchina e la soluzione non è certo quella di non farli più viaggiare. Dunque occorre andare alla radice del problema e capire perché alcuni soggetti vengono colpiti, magari in modo devastante, e altri no. Le malattie infettive si insinuano laddove le difese immunitarie hanno delle “crepe”, per evitare le quali si dovrebbe incominciare a vivere meglio magari con un'alimentazione adeguata, in ambienti non inquinati e tranquilli dal punto di vista psichico».

In teoria sono scelte possibili, ma in pratica...
«La soluzione non può essere sempre solo quella di ricorrere a dei vaccini, come vorrebbe l’ideologia dominante. Nel caso specifico non sappiamo ancora, perché non è ancora diffuso, se e quali danni possa provocare. E speriamo che il vaccino contro la meningite non generi conseguenze negative come quelle prodotte dagli altri vaccini. Ma lo scopriremo solo fra un decennio».

La vaccinazione di massa, dunque, sarebbe solo demagogia?

«Certo, per tranquillizzare le persone e non per risolvere il problema. Spero solo che sia lasciata libertà di scelta».



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