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Medicina Tradizionale Cinese: le coppie di meridiani nel ritmo biorario


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medicina tradizionale cinese
Nella MTC un organo non viene mai preso in esame di per sé, ma sempre dall’ottica delle funzioni cui è associato

Nella MTC un organo non viene mai preso in esame di per sé, ma sempre dall’ottica delle funzioni cui è associato. Per la medicina cinese gli organi non possiedono una struttura fisica chiaramente delimitata e inequivocabilmente definibile dal punto di vista anatomico.

Importanti sono le loro caratteristiche yin e yang, come pure il loro legame con altri circoli funzionali. Si parla appunto di circuiti organici, dato che comprendono anche determinati tessuti, canali energetici e processi funzionali.

L’organo è solo una parte di un processo energetico che si svolge ciclicamente fra le due polarità yin e yang. Per questo un organo yin (organo Zang di immagazzinamento) viene sempre visto nella sua interazione con un organo yang (organo Fu cavo) e con gli ambiti funzionali psicofisici, emozionali e cosmici. Ogni meridiano yin corrisponde quindi a un meridiano yang dello stesso elemento. La funzione organica è inoltre soggetta a diversi influssi cosmici: la stagione, il clima o il ritmo giorno-notte.

Nel dettaglio, a un circolo funzionale vengono attribuiti i seguenti fattori:
- l’abbinamento di un meridiano yin e di uno yang e i rispettivi organi yin e yang;
- le funzioni del rispettivo organo e di quello con cui è accoppiato (per esempio, la secrezione appartiene al circolo funzionale Rene-Vescica, la respirazione al circolo funzionale Polmone-Grosso Intestino, e via dicendo);
- un tessuto specifico, un liquido corporeo e un orifizio corporeo (un organo di senso intimamente connesso a un circolo funzionale, a cui consente di entrare in contatto con l’esterno; per esempio, Cuore-Piccolo Intestino si apre alla lingua, Polmone-Grosso Intestino si apre al naso, e così via);
- un fattore esterno (influssi ambientali quali umidità, secchezza, freddo ecc. ma anche la loro percezione soggettiva) e un fattore interno (fattori psichici o psicosomatici che possono peggiorare i disturbi o perfino scatenarli, come per esempio uno stato d’animo sopra le righe o depresso);
- e ancora, una delle stagioni, un elemento, un colore, un punto cardinale, un gusto (per esempio, il rosso viene attribuito al fuoco, al cuore, al caldo, all’estate).

Se non vengono eliminate, le malattie in un’unica parte di un circolo funzionale possono provocare sintomi in tutti i settori collegati, dato che tutti i circuiti organici sono inscindibilmente interconnessi e si influenzano a vicenda. Un disturbo manifestatosi in un organo si ripercuoterà sul relativo circuito organico, e il circolo funzionale colpito risulterà indebolito o evidenzierà un aumento della sua attività. Se il problema non viene riconosciuto o la malattia viene trascurata senza assumere provvedimenti per contrastarla, il disturbo passerà da un circuito organico all’altro, in una sorta di effetto domino. In questo modo la malattia si anniderà in vari organi.

Le conseguenze sono quadri clinici complessi, difficili da diagnosticare. Nella maggior parte dei casi, più numerosi sono i circuiti organici coinvolti, più grave è la malattia. L’inizio di una malattia può per esempio manifestarsi nei polmoni. Insufficienza respiratoria e stimolo a tossire sono i primi sintomi che compaiono. Se in questa fase non vengono prese contromisure, l’agente patogeno procede nel circolo funzionale del Fegato, dove si manifesta con dolori e gonfiore.

Dopo un solo giorno arriva nel circolo funzionale della Milza, procurando forti dolori muscolari al malato. Se non viene curato, il disturbo arriva allo stomaco. Se a questo punto il paziente lamenta una sensazione di pesantezza e meteorismo, la causa effettiva va cercata in un disturbo del circolo funzionale del Polmone, poiché in questo caso combattere contro i sintomi del circolo funzionale dello Stomaco procura solo un miglioramento temporaneo e non elimina il vero disturbo.

Ma anche quando il disturbo e la sua causa vengono riconosciuti per tempo, la cura di una malattia non è mai l’alternativa migliore. Le misure messe in atto dalla medicina cinese mirano a impedire la comparsa degli squilibri.

Chi desidera mantenersi sano dovrebbe quindi fare in modo che il Qi possa fluire indisturbato e armoniosamente all’interno dei circuiti organici, in modo che non possano insorgere disarmonie e disturbi patogeni. Proprio in ambito psicosomatico la MTC è in grado di mitigare con successo anche disturbi di lunga data e fornire supporto alle energie di autoguarigione.

Le energie di chi si adegua al costante scambio energetico fra Cielo e Terra possono fluire liberamente, a livello sia psico-emozionale sia corporeo. Con questo schema degli organi potrete riconoscere in modo mirato le disarmonie incipienti e compiere per tempo i passi necessari per far recuperare l’equilibrio al vostro organismo.



La circolazione energetica degli organi nell’arco della giornata: l’anello
esterno indica le fasi di picco degli organi, quello interno le fasi di riposo.


Tratto da "L'orologio degli Organi. Vivi al ritmo della medicina tradizionale cinese" di Li Wu



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