Omeopatia per Animali

Magnesia muriatica in Omeopatia veterinaria

Fonte: Il Medico Omeopata



Magnesia muriatica in Omeopatia veterinaria
Magnesia muriatica ci è sembrato il rimedio omeopatico più indicato in funzione delle caratteristiche di debolezza, emotività, aggressività e necessità di essere accudito

Ci sembra interessante affrontare l'approfondimento dei Rimedi che prescriviamo più frequentemente nella pratica quotidiana per poterci confrontare, sulla base del riscontro clinico, con la letteratura omeopatica redatta quasi esclusivamente da Medici umani. Generalmente i Colleghi Medici umani considerano i Veterinari ottimi conoscitori della sintomatologia, soprattutto fisica, e dei sintomi non verbali a causa della obiettiva difficoltà interpretativa del comportamento animale. Il nostro lavoro si propone di contribuire a stabilire delle linee guida che ci aiutino a prescrivere Magnesia muriatica negli animali.

 

MATERIALI E METODI

Richiediamo un colloquio con i proprietari degli animali che, nella loro terapia, hanno tratto beneficio dalla assunzione di un solo rimedio omeopatico per un lungo periodo di tempo e, insieme a loro, raccogliamo le caratteristiche dei loro beniamini. Riteniamo che occorrano più casi clinici documentati di soggetti che hanno tratto beneficio prolungatamente dall'assunzione di uno stesso rimedio omeopatico per poterne estrapolare i temi caratteristici nel suo uso in medicina veterinaria.

 

Caso clinico n. 1

Rocky – Gastroenterite cronica, micosi cutanea

Rocky è un piccolo bastardino un poco più grande di un bassotto: il muso allungato come il corpo appoggiato su quattro zampe non altissime, ma che gli permettono un'andatura veloce ed elegante e uno sguardo dolcissimo ne fanno il beniamino di un paese della Val Brembana. Molto interessato al gentil sesso, scende in paese a cercare compagnia e quando la trova si stabilisce fuori casa dell'innamorata per qualche tempo. Ha un aspetto talmente accattivante che "compra" i proprietari della cagnolina al punto che gli offrono del cibo che lui accetta. Il proprietario attuale era uno di questi; Rocky era rimasto a mangiare presso la sua abitazione per qualche giorno ed infine decise di tenerlo con sé: O dentro o fuori! e Rocky scelse dentro. Possedeva già altri due cani, un meticcio ed uno Yorkshire, più o meno coetanei di Rocky. I tre cani andarono subito d'accordo, del resto sarebbe stato impossibile il contrario visto che Rocky ha un carattere molto accomodante ed evita gli scontri. Accettò da subito Sam il meticcio come capobranco, solo durante i primi giorni sembrava infastidito quando questo cercava di farsi rispettare con la forza, Rocky reagiva, ma solo per difesa. Da quando la situazione ha raggiunto un suo equilibrio Rocky mostra di rispettare la gerarchia: lascia mangiare per primo Sam e non sale mai sul letto, la sua sede ufficiale. Quando vuole salire sul divano lancia uno sguardo al proprietario per domandarne il consenso. Solo quando si scatenano i temporali e Sam si nasconde, allora Rocky sgattaiola senza dare nell'occhio sul letto. Rocky è "il cane più buono del mondo". Ha comunque chiare le sue priorità e tende a farsi, pur se con delicatezza, i fatti suoi: in macchina prende possesso del suo angolino e rimane tranquillo fino all'arrivo, mentre gli altri cani si agitano, si muovono e si fanno sentire. E' comunque un cane molto testardo e "non molla".

In Ambulatorio Rocky rimane seduto all'ombra del suo padrone come se volesse mimetizzarsi con l'ambiente, e quando ritiene di non essere osservato fa un giretto e poi torna sempre in silenzio al suo posto. Quando entra in un bar dove ci sono delle persone anziane, Rocky si mette sotto la sedia del più anziano, sembra che gli sia rimasto un po' di amore per il suo padrone precedente. Attualmente è la mascotte del Bar Sport di San Pellegrino dove vanno tutte le domeniche a far colazione! Viene subito amato anche dagli estranei perché "notano la bontà dei suoi occhi". I bambini lo accarezzano senza timore, attenzione che sarebbe impossibile con gli altri due cani conviventi. E' privo di qualsiasi reazione aggressiva, non sa cosa significa mordere, solo appunto con Sam nei primi tempi ha mostrato qualche reazione, ma unicamente per difesa.

Rocky capisce subito quando qualcuno sta male od è triste e gli sta vicino. Mentre quando era lui a vomitare a causa dell'ulcera se ne stava accovacciato in un angolino. Se sgridato si offende e fa capire che non gli va: si mette in disparte mogio, mogio, ma guarda i proprietari con occhi tanto tristi. Si lascerebbe accarezzare senza stancarsi mai, ma non ama essere preso in braccio, cerca subito di divincolarsi. Molto intelligente, è in grado di affrontare i pericoli della strada; la gente del paese lo osserva divertita camminare sulle strisce pedonali e rispettare i semafori quando si avvicina il periodo dei calori. Non ama essere lavato, ma lo sopporta, mentre quando piove esce di casa senza problemi. Mentre gli altri cani mangiano con avidità non appena gli propongono la ciotola, Rocky richiama l'attenzione del proprietario grattandogli la gamba, perché amerebbe essere imboccato!

 

20 GENNAIO 2006 – PRIMA VISITA

Età 11 anni.

Ha vomitato ininterrottamente per una settimana ed è stato sottoposto ad Esame Ecografico. Stomaco: ispessimento marcato della mucosa con perdita della normale stratigrafia, assenza di contenuto gastrico, presenza di gas.

Duodeno: lieve ispessimento della mucosa, normale stratigrafia, peristalsi rallentata. Lobo pancreatico destro: aumentato di volume. Prostata : aumentata di volume con presenza di formazioni microcistiche. Il proprietario, un Infermiere professionale, persona di profonda sensibilità ed esperienza, non vuole somministrare a Rocky la terapia tradizionale farmacologica e ce lo porta in visita.

Entra un piccolo cagnolino timido e timoroso al seguito del proprietario. Ha un aspetto più giovanile dei suoi 11 anni, lo tradisce qualche pelo grigio sul mento, ma lo sguardo esprime vivacità ed esuberanza fisica celata sotto una maschera di remissività. Colpisce la dolcezza dello sguardo dietro un lungo naso che rivela un grande potenziale affettivo, che si accompagna ad una profonda sensibilità e timidezza. Mi tiene d'occhio mentre mi muovo cercando con lo sguardo il sostegno del padrone, quando capisce che mi sto avvicinando fa per allontanarsi scivolando dietro la sedia dell'infermiere. Fuori dall'Ambulatorio tenta di evitare di attraversare le grate, ma quando viene obbligato le supera senza particolare disagio. Vomita sempre un liquido filante trasparente e schiumoso come una chiara d'uovo, lontano dai pasti, prevalentemente la sera.

Da circa sei anni almeno una volta alla settimana ha una scarica di diarrea, ma le feci non sono mai completamente formate. In certi periodi ha presentato scariche sanguinolente. Peculiarità: quando non manifesta diarrea fatica a scaricarsi. Beve poco. Predisposto alla micosi cutanea: in una occasione sul piatto naso-labiale e alla radice del pene. Quando non sta bene si sdraia vicino al calorifero, mentre di solito è caloroso.

È goloso di stracchino e di cioccolato, infatti quando c'è odore di cioccolato arriva subito, ma i suoi "famigliari" non glielo danno perché gli fa male. Inoltre al mattino mangia sempre i suoi biscotti integrali senza zucchero. L'addome è teso e doloroso alla palpazione. Tossisce quando gli si tocca il collo.

Scegliamo Magnesia Muriatica, anche se al cinquantunesimo posto nella repertorizzazione, perché, oltre a coprire i sintomi fisici, esprime perfettamente la debolezza intrinseca, l'incapacità a sostenere confronti, la necessità di accudimento. Scartiamo Natrum Muriaticum che ci sembra molto più profondo nella sua sofferenza, incapace di manifestare il suo disagio ed estremamente riservato. MAGNESIA MURIATICA 30 CH, 3 granuli, sid a giorni alterni per 3 giorni.

Durante la prime due settimane di terapia vomita due volte soltanto cibo e non più il liquido filante mentre le feci finalmente sono sempre formate. Nelle due visite di controllo successive a distanza di 30 e di 45 giorni dalla prima visita Rocky sta benissimo e mi riferiscono che non solo non ha più vomitato, ma che le feci sono sempre formate.

 

DUE MESI DOPO - 21 Marzo 2006

Dopo avere assunto Magnesia Muriatica è come se si fosse sciolto e dimostra senza reticenze i suoi sentimenti, la sua dolcezza si è completamente manifestata. Ha addirittura il coraggio di esprimere le sue esigenze, al mattino va a prendere il suo pupazzetto e lo porta al padrone per giocare, cosa che prima non faceva mai! Con la terapia ha preso un po' più di coraggio e di fiducia in se stesso, ma rispetta sempre la gerarchia. Non ha più vomitato. Non ha più dolore alla palpazione addominale. Le feci sono sempre formate. Mangia volentieri la carne cruda che gli abbiamo consigliato.

MAGNESIA MURIATICA 200 CH, un tubo dose in unica somministrazione.

 

DUE ANNI DOPO - 12 Maggio 2008

Età: 13 anni e 1 mese.

Qualche giorno fa è stato trovato in paese da una signora che, non conoscendolo, ha chiamato l'accalappiacani; il proprietario ha impiegato quattro giorni per ritrovarlo! Tutti i cani di casa hanno risentito, a modo loro, della nascita del figlio dell'Infermiere, ma rispetto agli altri due Rocky non mostra apertamente gelosia. Rocky si preoccupa molto del bambino e gli sta vicino dovunque si trova.

MAGNESIA MURIATICA 200 CH, tubo dose in unica somministrazione.

 

DUE ANNI E CINQUE MESI DOPO 4

Ottobre 2008

Rocky ha 13 anni e mezzo, "scoppia di salute", non ha mai più sofferto di problemi allo stomaco, di micosi cutanea o di problemi riconducibili alle cisti prostatiche. L'ultima assunzione è stata del Marzo 2006. Le cagnoline stanno per andare in calore e lui sembra "sentire qualcosa nell'aria".

 

Caso n. 2

Zeus - Dermatite ed epilessia

PRIMA VISITA - Dicembre 2005 - Età 7 anni e 6 mesi.

Zeus è un Pastore Tedesco di taglia molto robusta, che entra in Ambulatorio con tanto di museruola, al fianco di una signora molto preoccupata. L'andatura barcollante, il modo di relazionarsi, la cute devastata da una dermatite cronica, persino intorno agli occhi che emette un intenso e pregnante odore dolciastro, l'espressione risentita e rabbiosa, la caparbietà dimostrata nell'evitare sempre il mio sguardo diretto nel suo, tradiscono una costituzione più fragile di quanto non vorrebbe trasmettere questa figura tanto imponente quanto "iraconda". La proprietaria mi avvisa subito: "Stia attento a come lo avvicina perché è molto aggressivo e può essere mordace". Come al solito, mentre sbrigo le modalità burocratiche relative ad una prima visita, lo lascio tranquillo nel suo angolino ad ambientarsi. Colpisce l'estrema indisponibilità: rimane sempre seduto vicino alla padrona, con la testa rivolta verso la porta. Volutamente non lo avvicino e lui rimane immobile in quella posizione per tutta la durata della trascrizione di una lunghissima anamnesi. Quando finalmente mi accosto emette una serie di ringhi rabbiosi che mi danno la sensazione di non essere tanto rivolti a me quanto alla vita. La conferma del suo disagio esistenziale l'ho già avuta nella relazione dell'anamnesi: nel secondo anno di vita inizia a trascinare l'arto posteriore destro e nonostante le indagini effettuate non si riuscirà a determinarne la causa. Rispose alla terapia farmacologia e da quel momento faticherà a saltare. Due mesi dopo presentò un rossore diffuso su tutta la metà posteriore del corpo. Non rispose che per brevissimi periodi alla somministrazione ciclica di antibiotici, cortisonici e antimicotici.

Nemmeno le diete ipoallergeniche complementari migliorarono il quadro clinico. Un anno dopo ebbe la primi crisi epilettica. Ne seguirono diverse, con periodicità variabile, soprattutto quando era più nervoso e dopo una vaccinazione antirabbica.

E' un soggetto estremamente emotivo, le manifestazioni epilettiformi avvengono quando i proprietari si allontanano da casa per qualche giorno o quando si spaventa. Effettuata una biopsia cutanea l'esame istologico diagnosticherà una dermatite iperplastica con cronica flogosi interstiziale superficiale e segni di piodermite superficiale e profonda. Lo screening tiroideo è nella norma.

Secondo la padrona cerca di essere coccolato soprattutto da lei alla quale è affezionato morbosamente, addirittura non mangia quando è assente. Risente di qualunque frizione in famiglia. Non ama litigare con gli altri cani ma, secondo la signora, è aggressivo e dominante con loro. Intensamente emotivo, si agita subito appena ci sono persone per le scale. Assai diffidente con gli estranei, sia con le persone che con i cani, può arrivare ad aggredirli se si muovono mentre li ispeziona annusandoli. Le sue manifestazioni cutanee sono peggiorate dopo che è stato legato e trascinato. Molto territoriale, difende casa sua così come qualunque luogo dove siedono i padroni. L'appetito è a dir poco robusto. Ama soprattutto la carne e la verdura. Beve molta acqua. Modalità del prurito: sempre di giorno, molto raramente di notte anche se è stato visto soltanto estemporaneamente svegliarsi a causa del prurito; ha un obiettivo sollievo grattandosi; migliora quando entra nell'acqua, anche in montagna. Sembra essere né caloroso né freddoloso.

Prendiamo in considerazione il sintomo:

Di tutti questi rimedi Magnesia Muriatica ci è sembrato il più indicato in funzione delle caratteristiche di debolezza, emotività, aggressività, necessità di essere accudito e ovviamente del sintomo oculare. Anche calcarea avrebbe potuto calzare, ma ci sembra sia molto più contenuta nelle sue manifestazioni e che non esprima così evidentemente il suo disagio. MAGNESIA MURIATICA MK - 3 granuli, sid, per 3 giorni consecutivi.

 

QUATTRO SETTIMANE DOPO

Buona reattività, dalla prima assunzione di Magnesia Muriatica è più vivace. Se possibile ancora meno disponibile in ambulatorio quando si tenta di visitarlo, mentre la proprietaria riferisce che è più tollerante con gli estranei, sia con persone che con i cani a casa sua. Da pochi giorni è ricomparso il prurito ma è meno furioso di prima. La cute è meno calda, scura e umida. L'odore è sempre acido e dolciastro è decisamente meno "forte". Le feci sono formate e compatte, mentre prima lo erano saltuariamente. Ha più energia anche negli arti posteriori, riesce persino a saltare nel baule dell'auto.

Dopo 45 giorni presenta, a distanza di 5 mesi dalle precedenti due, lievi crisi epilettiche, molto brevi, senza quasi rilasciare umori né bava, con veloce ripresa, come se non fosse successo nulla, senza restare imbambolato e barcollante come prima.

 

UN MESE E MEZZO DOPO

L'incremento della forza del treno posteriore è stabile, rimane sulle quattro zampe a lungo senza sedersi o sdraiarsi; si rialza e poi si siede senza fatica. Non trascina più le zampe posteriori : il consumo delle unghie è quasi normale. Nella stessa giornata in cui è stato sottoposto a vaccinazione antirabbica ha manifestato due crisi convulsive. Lo rivediamo il mese successivo: molto più reattivo, rincorre la palla senza problemi! Ma è ancora remissivo con gli altri cani.

 

SEI MESI DOPO - 10 Giugno 2006

Reagisce meno violentemente alla presenza degli estranei in casa sua. Caratterialmente più sicuro, deciso e ostinato. Gli arti posteriori sono molto più potenti, riesce ad appoggiarsi al tavolo per prendere la banana di cui è goloso e resta attaccato al tavolo per parecchio tempo mentre prima resisteva pochi secondi e poi si lasciava andare. La cute sta migliorando e il pelo ricresce. Le feci sono sempre formate, e non ha più avuto crisi convulsive. Apprezza la frutta e la verdura: albicocche, ciliegie, banane. Il mese successivo per la prima volta in vita sua rimane a casa della suocera mentre i proprietari partono per le vacanze, e non sembra risentirne.

 

OTTO MESI DOPO - 30 Luglio 2006

Trascorre un weekend in Trentino nella casa di montagna in compagnia dei proprietari e fa passeggiate nei boschi, al rientro salta da solo nel baule dell'auto. Arrivati a casa, è sceso dalla macchina e poi si è bloccato. Successivamente trasportato in un Ambulatorio e sottoposto ad esame radiografico gli è stata diagnosticata spondilosi vertebrale di IV grado in regione lombare e toracica; grave spondilite L5-L4,L4-L3, L2-L1; artrosi sacroiliaca. "Il Veterinario… ha subito detto che Zeus aveva la schiena bloccata, che non significava niente che fosse in piedi da solo e che camminasse un pochino e che non sarebbe andato avanti molto a muoversi. Ha detto che gli avrebbe dato una cura di cortisone, ma che finito l'effetto della stessa sarebbe stato meglio prendere in considerazione il fatto che Zeus non si sarebbe più alzato nel giro di poche settimane (una/due)." MAGNESIA MURIATICA MK - 3 granuli, sid, per 3 giorni

"Zeus si è così ripreso, ha ricominciato a camminare da solo, anche se un po' di traverso e dondolante e piano, piano a salire le scale."

 

DIECI MESI DOPO - 7 Ottobre 2006

Il cane è molto più tranquillo, lo troviamo in forma, ha accompagnato i signori durante una lunga passeggiata in montagna senza nessun problema. Si rialza e si siede in assoluta scioltezza senza manifestare alcuna debolezza ed indecisione. Mi colpisce il tipo di andatura: è molto più stabile quando cammina da solo senza essere tenuto al guinzaglio. MAGNESIA MURIATICA 2000 K, 3 granuli, sid per 3 giorni.

Dopo una settimana viene operato per una torsione dello stomaco: al risveglio presenta una crisi convulsiva: ripetiamo la somministrazione di Magnesia Muriatica 2000 K, 3 granuli, una sola somministrazione ed il recupero è molto rapido.

 

UN ANNO E DUE MESI DOPO - 17 Febbraio 2007

Più nervoso, probabilmente a causa del periodo negativo che sta attraversando la padrona. "Sembra interrogare con lo sguardo per conoscere il motivo di questo nervosismo." Molto irritabile, ringhia quando viene contraddetto. MAGNESIA MURIATICA 3000 K, 3 granuli, sid per 3 giorni.

 

UN ANNO E TRE MESI DOPO - 24 Marzo 2007

La signora ha superato le sue difficoltà e lui di conseguenza è decisamente più sereno, posato e obbediente. Risente molto dei cambiamenti di tempo e di umidità, quando cambia "lo segna ". Ha molte più energie da spendere. Dopo un mese manifesta una crisi epilettiforme della durata di circa un minuto e risolta spontaneamente, ancora meno intensa delle precedenti. La precedente era stata 6 mesi prima in occasione dell'intervento chirurgico per la torsione dello stomaco. MAGNESIA MURIATICA 4000K, 3 granuli sid per 3 giorni.

 

UN ANNO E SEI MESI DOPO - 7 Luglio 2007

La signora è andata in vacanza, lasciandolo a casa per 11 giorni e lui è stato benissimo. Normalmente i primi tre giorni non mangiava, mentre stavolta ne ha tollerato l'assenza molto bene. Subito dopo intorno agli occhi guarisce dalle lesioni, gli è ricresciuto il pelo. Ama moltissimo le banane ma anche tutta la frutta matura in genere e la verdura.

 

UN ANNO E OTTO MESI DOPO - 15 Settembre 2007

Dopo un viaggio in auto di circa Km 5 è stato male: una scarica di colite in auto. Muco dopo le feci e poi costipazione, successivamente primo tratto delle feci formato seguito da feci liquide. MAGNESIA MURIATICA 5000K, 3 granuli sid per 3 giorni.

Il risultato è una pronta guarigione.

 

DUE ANNI E TRE MESI DOPO - 10 Maggio 2008

Zeus sta per compiere i 10 anni di età e non ha più presentato crisi convulsive e diarrea. E' sempre incuriosito, ma si aggira per l'Ambulatorio senza quell'aura di irritabilità e indisponibilità che lo hanno sempre caratterizzato. Addirittura quando viene richiamato ubbidisce senza lamentarsi a lungo come prima.

La cute è sana, non si gratta più se non nella zona dal sottogola al torace ancora glabra.

 

CONSIDERAZIONI SU MAGNESIA MURIATICA

PREMESSA

Dopo tanti anni di approccio omeopatico con gli animali preferiamo parlare di tentativo di delineazione di un profilo psicologico o comportamentale e non di "mentale". Spesso si sente ancora parlare di istinto, un termine obsoleto che non significa niente; l'interpretazione del loro comportamento è infinitamente più complessa. Sapete quante teorie ci sono al riguardo del senso di orientamento dei piccioni viaggiatori?

Gli animali sono esseri viventi caratterizzati da una forte e in alcuni casi fortissima emotività, di cui spesso sono vittime. Crediamo che nella determinazione del Rimedio Omeopatico individuiamo il grado di consapevolezza del soggetto. E' questo aspetto che contraddistingue in senso verticale i nostri pazienti. Partiamo dai soggetti meno evoluti, come gli Spongia, per arrivare a quelli più autorevoli, come gli Staphysagria. La comparsa e la successione delle malattie indicano il loro grado di sofferenza e in alcuni casi ne testimoniano la consapevolezza.

L'applicazione delle teorie comportamentali, secondo noi scienza troppo giovane per poter imporre dei dogmi, in alcuni casi può aiutarci, spesso può suggerire importanti consigli di gestione quotidiana ai proprietari degli animali, mentre in altri ci confonde. E' fondamentale sintonizzarci con il nostro paziente secondo l'approccio che è ci è più consono per stabilire una relazione che ci aiuti a comprenderlo senza volerlo forzatamente inserire in categorie predeterminate. Osservarlo a lungo, anche dalla nostra sedia, se sostituiamo il normale tavolo di lavoro con un piano trasparente, avvicinarlo non solo con cautela ma con rispetto solo dopo segni del suo consenso o disponibilità, non visitarlo mai sul tavolo ma inginocchiandoci per metterci al suo livello e ridurre le distanze, sono tutte espressioni del nostro corpo che ci aiutano a stabilire una relazione e a metterci in profonda sintonia con il nostro paziente. Quando si crea questa particolare condizione il nostro paziente ci trasmetterà un'enorme valanga di dati con tutta la spontaneità e veridicità che caratterizza i nostri animali. A questo punto il suo tentativo di relazione con noi o la sua reazione al nostro, l'espressione unica del suo sguardo esprime un messaggio profondissimo che dobbiamo essere in grado di interpretare, le strategie istintive che assume per sfuggirci o per avvicinarci sono informazioni molto più importanti ed eloquenti di tante inutili verbosità che siamo costretti a trascrivere durante la visita.

Del resto anche in medicina "umana" certi silenzi, pause, sospiri senza espressioni verbali, improvvisi tic, sguardi sfuggenti, lacrime trattenute… non sono più eloquenti di tante parole?

I due casi clinici considerati aiutano a farci un'idea del Rimedio.

Rocky è un soggetto compensato che vive in armonia con la sua famiglia, l'ambiente e il suo paese.

Zeus è un soggetto scompensato. Sono soggetti caratterizzati dall'impossibilità di sostenere la forza delle proprie emozioni, ne sono sovrastati.

 

Parola chiave è DEBOLEZZA

Mentre si è fin ora considerata essenziale per la prescrizione di una Magnesia muriatica l'avversione al litigio, risulta più corretto considerare questa caratteristica soltanto una reazione conseguente alla debolezza costituzionale di questi soggetti.

 

TEMI FONDANTI

Debolezza, rabbia, dolore, isolamento.

DEBOLEZZA - Una debolezza intrinseca che determina l'impossibilità di sostenere confronti sia consoggetti sconosciuti equindi imprevedibili, che con quelli che danno loro considerazione, affetto e cibo tutti i giorni, persino quando vorrebbero esprimere le proprie necessità.Mascherano il proprio disagio con atteggiamenti goffamente istintivi, sfuggono o hanno reazioni apparentemente aggressive che in realtà sono soltanto rivelatrici della propria debolezza.

RABBIA - La rabbia è una conseguenza della debolezza. E' tanto esplosiva, immediata e poco durevole quanto la fuga. Sono apparentemente irritabili, ma in realtà è una strategia di evasione che gli permette di non concretizzare relazioni che non si sentono in grado di gestire. Non riescono nemmeno a sostenere lo sguardo di chi li accoglie nella maniera più confortevole. Zeus è talmente a disagio nella vita di relazione che è riottoso a qualunque contatto anche quando non deve temere nulla. Sono strutture caratteriali che hanno scelto inconsapevolmente di vivere nella condizione stabile di rancore nei confronti del mondo, non rimovibile come giustificazione della propria incapacità di vivere.

DOLORE - Temono tanto quello fisico che quello affettivo. Diventano consolatori perché sono ben consapevoli delle conseguenze della sofferenza, ma non accettano la consolazione, qualche volta nemmeno dalla propria figura di riferimento.

ISOLAMENTO - Non hanno una reale fiducia di nessuno, né in sé stessi né negli altri, ma si appoggiano quasi passivamente alle loro figure di riferimento. La madre, o le condizioni di vita successive allo svezzamento, probabilmente non gli hanno trasmesso quella consapevolezza di essere sempre amati su cui quasi certamente si basa la sicurezza di ogni mammifero.

 

TEMI ACCESSORI

Aggressività, litigio, necessità di essere accuditi, autocommiserazione, necessità di attenzione.

AGGRESSIVITA' - E' soltanto una delle due polarità che esprime la loro debolezza, l'altra è la fuga.

LITIGIO - E' impossibile da sostenere perché presuppone una struttura emozionale e caratteriale più stabile, mentre sono in balia delle proprie emozioni.

BISOGNO DI ESSERE ACCUDITI - Si sentono talmente vulnerabili che sono terrorizzati dall'idea di perdere il proprio supporto. AUTOCOMMISERAZIONE - Vogliono impietosire la figura di riferimento.

NECESSITA' DI ATTENZIONE - La richiedono con diverse strategie oppure non ci fanno più affidamento.

 

TECNICHE DI EVITAMENTO

La facile irritabilità e la rancorosità, che ad uno sguardo superficiale apparentemente li caratterizzano, evita loro di vivere le difficoltà e i pericoli della vita di relazione. Se fossero esseri umani sarebbero considerati personalità caratteriali. La propria incapacità di vivere è giustificata da un rancore perenne verso il mondo che, se rimosso, li renderebbe consapevoli dell'inconsistenza di questa apparente difesa da un pericolo che è soltanto dentro di loro.

 

SUGGERIMENTO PRESCRITTIVO

Cani adottati anche dopo un breve periodo trascorso in canile.

 

PATOLOGIE RISCONTRATE

Grande debolezza fisica.

Il malassorbimento in età pediatrica non aiuta a realizzare strutture fisiche prestanti. Dentizione difficile.

Patologie digestive con rigurgiti, diarree, spasmi e deficit di conduzione nervosa. Tropismo epatico: caratteristica congestione del lobo sinistro e interessamento dell'ipocondrio destro.

Diarrea violenta con muco e sangue. Feci nodose, come caprine.

Pesantezza degli arti posteriori. Frequente stimolo di urinare con emissione scarsa.

Grande sensibilità allo stimolo sessuale. Patologie cutanee. Formicolio della cute.

 

DESIDERI ALIMENTARI

Il desiderio di frutta e verdura è confermato anche nei cani, e non è comune negli appartenenti a questa specie.

 

MODALITÀ

Peggiora: il riposo, seduto, sdraiato sul fianco destro, assumendo latte.

Migliora: con il movimento, la pressione forte e all'aria aperta.

 

DIAGNOSI DIFFERENZIALI

Natrum muriaticum – E' molto più profondo; ha poche relazioni ma interiormente vissute.

Calcarea muriatica - Nasconde la sua necessità affettiva.

Baryta muriatica - Rigidamente legato al suo ambiente: la sua casa, le sue abitudini, i suoi quotidiani punti di riferimento, piuttosto che una necessità di contatto individuale profondo.

Magnesia phosphorica - Decisamente più empatica eapertanei contatti interpersonali. Magnesia Sulphurica - Più autonoma ed egoista.

Magnesia carbonica - La necessità di appoggiarsi alla figura di riferimento èpiùevidente. Magnesia Silicata – E' servile e strisciante nell'evitare i contrasti.

 

Bibliografia

1. J. H. Clarke - Dizionario di farmacologia omeopatica clinica - IPSA Editore. Palermo, 1994

2. F. Del Francia - Veterinaria Omeopatica e psicopatologia del cavallo - La casa verde per conto di Demetra s.r.l., San Martino di Buon Albergo (VR), 1990.

3. M. Mangialavori – Praxis,un nuovo metodo in Medicina Omeopatica, la ricerca della coerenza nella manifestazione dei fenomeni clinici - Matrix Editrice. Roma, 2004.

4. R. Petrucci – Pediatria.Temi e concetti in Medicina Omeopatica – Asterias. Milano, 2007.

5. R. Sankaran - L'anima dei Rimedi - Salus Infirmorum. Padova, 2000.

6. J. Scholten - Omeopatia e minerali - Salus Infirmorum. Padova, 2004.

7. F. Schroyens - Synthesis 9.1 - Homeopathic Books Publishers. London, 2004.

8. R. Van Zandvoort - Complete Repertory - edited by RogerVan Zandvoort Institute for Research in Homeopathic Information and Symptomatology, Leidschendam, The Netherlands, 1996.



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