Omeopatia - Casi Clinici

Lo spirito libero di Tubercolinum

Fonte: Il Medico Omeopata



Lo spirito libero di Tubercolinum
Tuberculinum è un rimedio ad azione molto profonda. È anche un nosode utile quando un rimedio ben scelto manca di agire.

RIASSUNTO
Tuberculinum è un rimedio ad azione molto profonda. È anche un nosode utile quando un rimedio ben scelto manca di agire. È caratterizzato da una particolare sensibilità romantica e cosmopolita. La diatesi tubercolare è sempre presente nella storia della umanità sin dall'inizio.
La ricerca della libertà e della verità è una caratteristica significativa di questo rimedio. È un rimedio molto utile in disturbi respiratori ma anche in malattie psichiatriche, dermatologiche o gastroenterologiche. Una azione molto profonda è presente in pediatria. Alcuni casi clinici di questo rimedio tratti dalla materia medica omeopatica e dalla letteratura scientifica sono descritti in questo articolo.

Introduzione
Un romanticismo profondo che coglie la precarietà della vita e la necessità di vivere intensamente, descritto da un grande poeta del romanticismo inglese morto in giovane età di tubercolosi, caratterizza il rimedio descritto in questo articolo. Lo spirito di Tuberculinum è una delle possibili particolari sensibilità che fanno parte dell'essere umano sin dall'inizio se è vero che il terreno che favorisce la crescita del microbo era già presente nei nostri antichi progenitori come dimostra la presenza delle tipiche lesioni tubercolari in alcune ossa del Neolitico. Era presente anche in mummie egizie nel 4000 a.C. Descritta nei papiri di Ebers di medicina egizia, è presente anche nei Veda indiani e nel Huangdi Neijing testo classico di Medicina Cinese dell'epoca degli stati combattenti (453-222 a.C.). Lo stesso Ippocrate aveva descritto con precisione nel suo libro sulle epidemie la tubercolosi, intuendo anche la possibile predisposizione ereditaria ad essa. Ma è proprio lo spirito del rimedio a far parte di una delle spinte evolutive dell'essere umano. Il desiderio di cambiare, per non accettare le imposizioni e per cercare qualcosa al di fuori e al di là dei confini imposti dall'esterno che caratterizza questo rimedio forse sono allo stesso tempo una importante spinta che ha permesso alla nostra specie di evolvere e cambiare. Questo rimedio è insostituibile per la cura di numerose malattie croniche caratterizzate da una sensibilità e da sintomi mentali tipici come i casi clinici presenti nelle materie mediche e nella letteratura scientifica testimoniano.

Tuberculinum
Lo spirito di Tuberculinum e i sintomi mentali del rimedio Lo stesso Vithoulkas evidenzia che in Tuberculinum esiste sempre qualcosa che cerca il cambiamento, ha bisogno di nutrirsi del cambiamento, in una ricerca continua di qualcosa di profondo, ed è, come sottolinea il grande omeopata, per la presenza di qualcosa che arde dentro come una candela che brucia da entrambe le estremità. Per questo ama viaggiare, cambiare aria, conoscere nuovi luoghi e nuove situazioni. Lo spirito di Tuberculinum può essere anche riassunto da una frase di Thoreau che afferma andai nei boschi per vivere con saggezza, vivere con profondità e succhiare tutto il midollo della vita, per sbaragliare tutto ci. che non era vita e non scoprire in punto di morte che non ero vissuto. Per questo chi necessita del rimedio si consuma (il termine tisi indica proprio la consunzione) alla ricerca di qualcosa che lo appaghi ma che non trova o non lo soddisfa mai completamente. Uno spirito libero, cosmopolita, romantico, alla ricerca della verità. Non è forse un caso che Giorgio Gaber in uno dei suoi celebri monologhi affermasse che ogni secolo ha le sue malattie e che la tubercolosi fosse così diffusa nel 800 in un epoca di grandi ideali romantici, mentre nell'epoca attuale prevalessero altre malattie. Nel 800 era una malattia estremamente diffusa tra gli artisti con grande sensibilità ed era considerata quasi un sinonimo di purezza e di elevazione spirituale tanto da far affermare a Lord Byron nel 1828 mi piacerebbe morire di tubercolosi. Lo spirito di Tuberculinum fa comunque parte delle spinte essenziali dell'uomo nel tendere verso un superamento degli aspetti materiali della vita verso gli aspetti più spirituali e profondi dell'essere umano, ricordando il termine di mal sottile con il quale era indicata la malattia tubercolare. Certe spinte sono sempre presenti se è vero che ogni anno è stimato nel mondo circa mezzo milione di nuovi casi di tubercolosi multidrug-resistant. Per citare una affermazione di Checov, il celebre narratore russo che era oltretutto medico, anche egli morto di tubercolosi: Forse solo in paradiso l'umanità vivrà per il presente.

La importanza storica del rimedio Tuberculinum
Ben 2 anni prima della scoperta del bacillo di Kock, James Compton Burnett, l'omeopata inglese, pubblicò il 21 novembre 1890 un opuscolo dal titolo The new cure of consumption by its own virus nel quale evidenziò la presenza di un agente etiologico della tubercolosi sulla base del quale preparò per primo il nosode Tuberculinum che egli chiamò con il termine di Bacillinum, preparato a partire da frammenti di polmone di soggetto tubercolotico, che sperimentò personalmente. Burnett riferisce di cinquantaquattro casi trattati con Bacillinum. È riportato da Cartier che Martino, un medico omeopata portoghese residente a Rio e che morì nel 1854 già utilizzasse il lisato di espettorato da tubercoloso preparato in modo omeopatico. Del resto già nel 1638 Robert Fludd, professore d'anatomia, consigliava Sputum rejectum a pulmonica post-debitam praeparatidenem curat phtisin.

Tuberculinum e il tubercolinismo
Nello sforzo di chiarire la etiopatogenesi della tubercolosi nella storia della medicina si evidenziò sempre più come fosse importante il terreno oltre al microbo nello scatenare la patologia. Furono dei grandi clinici italiani come De Giovanni, Viola, Pende, Sisto e Fici oltre al francese Laennec che evidenziarono la eredo predisposizione alla tubercolosi con ben definiti caratteri morfologici, funzionali, neuroendocrini e psichici identificando l'abitus tisicus o biotipo longilineo microsplancnico. Alcune di queste caratteristiche erano ad esempio la deficienza del tronco rispetto agli arti, la eccedenza del torace sull'addome e dell'addome inferiore sul superiore, prevalenza dei diametri longitudinali sui trasversali, torace in atteggiamento espiratorio con angolo epigastrico acuto, spazi intercostali larghi, scapole alate, astenia, vagotonia, ipotensione, predominio della tiroide ed iperemotivita . Le scuole costituzionaliste omeopatiche ripresero in gran parte questi studi clinici identificando il tubercolinismo come un vero e proprio biotipo costituzionale. Nel 1910 l'omeopata svizzero Antoine Nebel, dalle analogie tra la patogenesi di Tuberculinum e le manifestazioni attribuite da Hahnemann alla psora, formulò una sua teoria del tubercolinismo, secondo tale teoria il tubercolinismo aveva una valenza tale che anche il miasma psorico identificato da Hahnemann dovesse in realtà essere ascritto alle tossine prodotte dal bacillo di Koch secondo la sua visione. Léon Vannier riprese la classificazione di Nebel precisando che il fosforico . sempre un eredo-tubercolare. Vannier, inoltre identifico tra i rimedi antipsorici di Hahnemann una categoria tubercolinica composta principalmente da Natrum muriaticum, Ferrum metallicum, Kalium carbonicum, Arsenicum album, Phosphorus e Stannum metallicum.

Tuberculinum come rimedio e come nosode
Deve essere ricordato che Tuberculinum oltre che un rimedio omeopatico, che come tale è prescrivibile sulla base dei sintomi del paziente con criteri di similitudine come tutti gli altri rimedi, tuttavia è anche un nosode ed è dunque prescrivibile secondo altri quattro criteri secondo la classificazione di Pierre Schmidt vale a dire 1) quando un rimedio ben selezionato ha prodotto un certo effetto, ma non dura nel tempo e l'azione curativa si arresta 2) quando un paziente va incontro a continue ricadute sebbene migliori ad ogni somministrazione del suo rimedio di fondo, 3) in presenza di un processo suppurativo causato da un trattamento soppressivo, 4) quando raccogliendo l'anamnesi del paziente ha solo una parte della patogenesi ma ha sofferto molti anni prima di una infezione simile. Questo articolo è per lo più basato sulle indicazioni cliniche di Tuberculinum come rimedio omeopatico, ma le altre indicazioni devono essere tenute presenti rispetto al caso clinico che si presenta alla visita.

Profondità di azione di Tuberculinum
E' un rimedio ad azione profonda e del resto fu proprio una delle considerazioni che spinse Compton-Burnett al suo utilizzo in quanto come descriveva nel suo articolo: avendo accresciuto la mia esperienza e avendo imparato a riconoscere chiaramente il momento di arresto dell'azione di rimedi come Aconitum Napellus, Chamomilla, Pulsatilla Nigricans che erano stati di aiuto in precedenza in realtà ero ancora molto distante dalla guarigione… questo gruppo di rimedi arriva solo al tubercolo. La fase del tubercolo costituisce il loro punto di arresto…ma è proprio il tubercolo che uccide! Quindi iniziai la terapia con il “virus” della tubercolosi

Sindromi maniacodepressive e deliranti.
La tubercolosi e la follia sono stati convertibili, l'uno si trasforma nell'altro secondo Kent. A questo proposito è interessante il caso riportato da Clarke di un medico viennese, il dottor Jauregg, che, avendo osservato che le malattie mentali miglioravano in seguito alla febbre di una malattia acuta, ebbe l'idea di curare dei casi di follia provocando la iperpiressia attraverso la iniezione della tubercolina di Koch. Molti casi trattati dal medico viennese miglioravano dopo l'iniezione acquisendo una maggiore lucidità mentale anche se l'effetto era transitorio e diminuiva dopo la discesa della febbre. Questi casi evidenziavano l'universalità delle leggi omeopatiche Hahnemanniane e come attraverso delle manifestazioni acute si possano curare delle malattie croniche profonde dell'organismo. Anche Vithoulkas fa notare come la profondità di una malattia mentale non permetta spesso a tali pazienti psichiatrici di ammalarsi di malattie acute intercorrenti. Margaret Tyler affermava che i pazienti Tubercolinum sono persone sull'orlo della follia: la tubercolosi e la follia sono condizioni vicarianti, dall'una si cade nell'altra. Questo rimedio può essere utile negli artisti che spingono al limite la loro creatività e che possono assumere manifestazioni ipomaniacali o deliranti. La grande sensibilità li può spingere fino ad iniziali disturbi psicopatologici che il rimedio è in grado di riportare nell'alveo della normalità consentendo anzi di sfruttare in senso creativo ed artistico tale ipersensibilità.

Cefalea
La cefalea è un sintomo sperimentale del rimedio che venne descritto anche nella prima sperimentazione di Bacillinum condotta da James Compton Burnett: Il primo effetto fu una forte cefalea, peggiorata il giorno successivo all'assunzione del rimedio e durata per tre giorni. Ho avuto questa cefalea ogni volta che lo prendevo; mi sono accorto che la cefalea provocata dalla 30 CH era molto pi. intensa di quella causata dalla 100 CH. La cefalea era interna e obbligava alla immobilità ed in seguito recidivò spontaneamente per molte settimane. Viene descritta dai pazienti come un legaccio che stringe da dietro fino alla fronte.

Cervicalgia
Nebel descrisse un caso di intensa cervicalgia in un ragazzo di tredici anni che non era in grado di muovere la testa di lato e che presentava una tubercolosi dell'atlante e della seconda e terza vertebra secondaria a difterite. Il ragazzo poteva muovere la testa solo afferrandola con entrambe le mani, con distorsione dolorosa dei muscoli facciali, finché non raggiunge la posizione desiderata. Anche la minima pressione sulla prima, seconda o terza vertebra cervicale suscitava molto dolore; la cute su di esse era molto arrossata con ghiandole del collo ingrossate. Fu dato Tuberculinum MK, cinque granuli, durante il giorno. Due giorni dopo la dose il ragazzo poteva muovere la testa più liberamente, il gonfiore del collo era diminuito, l'appetito ritornato, e si era in gran parte ripreso. Cinque settimane dopo la cura, il gonfiore era sparito del tutto, e le condizioni erano nettamente cambiate.

Idrocefalo
Caso clinico descritto da Nash che mentre andava a visitare sua figlia che stava ad Atene venne a conoscenza di un caso disperato di Idrocefalo in un bambino di 7 mesi con la testa più grande di quella di un uomo, gli occhi sporgenti e rivolti verso l'alto, fontanelle non apprezzabili per la condizione idrocefalica che interessava l'intero scalpo. Il bambino manifestava l'aumentare del lamento continuo quando gli si parlava o lo si muoveva. Tutte le sorelle della madre erano morte di tubercolosi e la madre era l'unica rimasta della famiglia. Venne somministrato Tuberculinum MCH. Dopo un mese il grande omeopata ricevette una lettera che diceva che dal momento della somministrazione le dimensioni dell'idrocefalo erano cominciate a diminuire progressivamente. Ogni settimana andava sempre diminuendo di dimensioni. Il collega greco gli scrisse: Potrebbe gentilmente spedirmi un po' di Tuberculinum alto da somministrare ad intervalli? Da allora ricevette altre lettere con miglioramenti ulteriori. A testimonianza degli effetti del rimedio in tale caso clinico Nash affermò: difficilmente potrei aspettarmi una cura in tale caso ma gli effetti del rimedio, così eclatanti, sembrano essere del tutto rimarcabili.

Disturbi respiratori
Clarke descrive il caso di un uomo vigoroso, alto e ben sviluppato, molto soggetto a polmoniti con il clima freddo che trascorreva in pratica l'inverno nei sanatori per sfuggire alla malattia. Il padre era morto di polmonite, la madre di consunzione e la sorella era tubercolotica. Sudava molto, beveva molti liquidi, in parte alcoolici. Sonno scarso. Febbre quasi costante. Ghiandole ingrossate. Dopo una cura di tre mesi con Tuberculinum guarì da tutti i sintomi, e inoltre, rese i tessuti meno gonfi ed acquosi e ridusse la sua corpulenza. Arnulphy, citato dallo stesso Clarke, sosteneva che Tuberculinum sia spesso il rimedio per la bronchite, polmonite catarrale, polmonite lobare, pleurite tubercolare, nefrite parenchimatosa, e influenza. Egli descrive ad esempio due casi di polmonite lobare acuta con sintomi caratteristici e iperpiressia velocemente risolti da Tuberculinum. Uno era un bambino di tre anni che aveva preso la 12 DH; l'altro era un uomo, 78 anni, sofferente di catarro bronchiale cronico in una riacutizzazione influenzale che determinava uno stato molto grave. Tub. 30 DH migliorò quasi immediatamente, e seguì la guarigione. Arnulphy riferisce che, come accadde in questo caso, un abbondante sudorazione è spesso il segnale che il rimedio funziona favorevolmente nei casi di polmonite. Clarke indica Tuberculinum 30, 100, 200 e MK come miglior antidoto generale agli effetti cronici dell'avvelenamento da influenza.

Sindromi gastrointestinali
Tuberculinum può essere efficace in sindromi gastrointestinali caratterizzate da diarrea al mattino presto al risveglio, come Sulphur. Diarrea che costringe a correre al bagno con emissione di gas e feci non formate, maleodoranti. Inoltre un'altra caratteristica fondamentale di Tuberculinum è la emaciazione nonostante la fame e il fatto che mangi notevoli quantità di cibo.

Sindromi broncopolmonari
Nelle tossi insistenti che tendono continuamente a recidivare talvolta con catarro macchiato di sangue. Nelle forme broncopolmonari è interessano spesso il lobo superiore sinistro del polmone da cui nelle tbc di un tempo si manifestava la frequente comparsa di caverne tubercolari. Tuberculinum Aviare è al contrario più indicato nelle forme che interessano gli apici polmonari, sede più frequente di tubercolosi postprimaria e che si accompagnano a frequenti recidive della tosse con asma e adenoiditi croniche specialmente nei bambini affetti da tali patologie.

Sindromi pediatriche
Bambini che presentano sindromi respiratorie infettive o allergiche e che sono sempre malaticci, con febbre recidivante la sera e sudorazione notturna, sono bambini irrequieti, mai fermi, se li si sgrida distruggono tutto. Non sopportano le costrizioni o le regole, che gli si dica cosa devono o non devono fare. Hanno una caratteristica alternanza tra sintomi mentali e fisici. Possono manifestare paura e/o allergia ai gatti (la rinocongiuntivite o l'asma allergica da pelo di gatto sono una classica indicazione). Amano il latte freddo. Hanno linfonodi e ghiandole ingrandite e sono magri come un chiodo (pur mangiando molto). Peggiorano al mare e migliorano in una foresta di pini. Per Allen sono ragazzini molto irascibili e disobbedienti che sono soliti sbattere la testa contro il muro. Per Krichesky il bambino che necessita di questo rimedio è audace, vede il pericolo e lo affronta deliberatamente. E’ coraggioso: è il bambino temerario che non ha alcuna idea del pericolo

Sindromi artritiche
Tuberculinum ed in particolare il Tuberculinum residuum è indicato per le sindromi artritiche con la tendenza a formare tessuti fibrosi. Può essere efficace nel m. di Dupuytren con retrazione della aponeurosi palmare ed in altre situazioni di tessuto fibroso con formazioni di indurimenti e retrazioni. Secondo Leon Vannier la maggior parte delle complicazioni cosidette “artritiche” sono di origine tubercolinica. Si ritrova spesso nella storia di questi pazienti un anamnesi positiva per tbc o per eredità di tipo tubercolinico. Il paziente presenta spesso dolori erratici agli arti e alle articolazioni che si aggravano col tempo umido, prima della pioggia o del temporale, la notte, con il riposo. Rigidità all'inizio del movimento, che migliora quando lo si continua come in Rhus Toxicodendron ma Tuberculinum ha necessita di movimento rapido e continuo per migliorare.

Sindromi cutanee
Pierre Schmidt, il grande omeopata di Ginevra, descrive il caso di una signora che presentava da 7 anni una dermatosi della faccia caratterizzata da un'eruzione molto sgradevole, una specie di acne foruncolosa con piodermite, curata con ogni tipo di pomate e di medicine e da specialisti senza alcun risultato. La Paziente era freddolosa e molto magra, sempre stanca, prendeva freddo alla minima occasione, con paura di restare sola, irrequietezza tale da far cambiare costantemente lavoro, non le piaceva fare una cosa fino in fondo, disordinata, adorava i temporali, aveva mal di testa e vertigini quando si esponeva al sole, le piaceva il latte freddo. Sebbene la paziente non presentava alcun antecedente familiare di tubercolosi, giustamente Pierre Schmidt non poteva fare a meno di prescrivere Tuberculinum in quanto erano presenti tanti sintomi caratteristici del rimedio. Dopo la somministrazione di una dose di Tuberculinum MK ripetuta dopo 45 giorni le pustole completamente scomparse, la pelle del viso è trasformata oltre a miglioramento di tutto lo stato generale. Il morale eccellente senza più cambiamenti d'umore per la felicità del marito che gli telefonò per congratularsi con l'Omeopatia. Per Pierre Schmidt il caso è anche indicativo di come è potente questo rimedio quando viene impiegato come omeopatico e non secondo criteri di isopatia come si era soliti fare all'inizio. La analogia permette risultati migliori di una terapia basata sulla stessa identica sostanza. Sulla pelle la presenza su una gabbia toracica insufficientemente sviluppata di piccole varicosità capillari bluastre sul dorso del torace, stimmate cutanee dell'insufficienza respiratoria profonda, sono per Tetau una indicazione specifica per il rimedio. Nei bambini anche la presenza nel dorso di una peluria fitta può indicarlo.

Miasmi
La diatesi tubercolare deriva secondo Allen dall'intreccio tra Psora e Syphilis ed egli coniò il termine di Pseudopsora ad indicare che qualcosa in più rispetto alla Psora era presente nei pazienti con tale predisposizione miasmatica, in quanto alla Psora si aggiungeva la Syphilis in una condizione peggiore rispetto alla presenza della Psora da sola. La presenza della azione distruttiva della Syphilis si manifesta quando l'elemento tubercolare è presente secondo il grande omeopata.

Kent e il Tuberculinum Bovinum
Kent utilizzava prevalentemente un ceppo di Tuberculinum che originava da una mandria di bovini che si era dovuto abbattere perchè affetti da tubercolosi preparato da Boeriche e Tafel alla 6 CH e utilizzato come ceppo di partenza. Secondo Kent tale rimedio è fondamentale per pazienti deboli che hanno continue ricadute, o in cui i rimedi ben scelti hanno una azione limitata. In particolare ha successo notevole per quei bambini che si ammalano spesso durante l'inverno e che hanno antecedenti familiari di tubercolosi. La somministrazione di Tuberculinum Bovinum XMK, LMK, CMK, due dosi di ogni potenza a lunghi intervalli di tempo permette secondo il grande maestro di omeopatia di cancellare completamente l'ereditarietà familiare e ripristinare la resistenza di tali bambini e ragazzi. Inoltre sempre secondo Kent questo rimedio è in particolare utile per curare le adenoidi, le linfoadenopatie e gli ingrossamenti del tessuto linfatico intorno al collo.

Rimedi complementari
Secondo Margaret Tyler Tuberculinum sembra essere complementare a Drosera e a Silicea: sembra quasi che con questi tre rimedi si possa, per così dire, passare dall'uno all'altro. Sulphur è un altro rimedio complementare che si può alternare nelle diverse fasi della vita con Tuberculinum.

Conclusioni
Il rimedio descritto in questo articolo è un rimedio ad azione profonda che è indicato per pazienti caratterizzati da una particolare sensibilità. La presenza della tubercolosi e del terreno predisponente a tale patologia nel corso della storia della umanità testimonia come sia una delle reazioni biologiche fondamentali dell'essere umano che fornisce allo stesso tempo spinta evolutiva verso il cambiamento e la ricerca di nuove acquisizioni e traguardi. Tale rimedio può fornire un valido aiuto in persone che presentano una irrequietezza e una astenia con disturbi respiratori e febbre serotina con infezioni respiratorie recidivanti che non riescono mai a guarire completamente. Nei bambini sempre malati o che soffrono di allergie recidivanti o di asma infantile che non sopportano le costrizioni e che si ribellano alle imposizioni e sin da piccoli manifestano uno spirito libero e anticonformista, tale rimedio può essere un aiuto sostanziale sia per guarire la patologia respiratoria ma anche per sostenerli nella loro crescita sia fisica che spirituale. Il rimedio può altresì essere utile anche in molte altre malattie croniche che interessano l'apparato osteoarticolare o dermatologico e gastrointestinale come i casi descritti tratti dalle materie mediche testimoniano.

Bibliografia
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