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Lipotoxemia ed emoviscosità, ovvero cancro


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Il super-patologico fenomeno della copròstasi o della costipazione
Presso tutti gli studiosi e i ricercatori di argomenti salutistici, è noto il ruolo che svolge il fenomeno della costipazione.
Sgomberiamo il campo da equivoci. Costipazione non significa raffreddore e coriza, come molti pensano. Dire di essere costipati, ovvero raffreddati, è una diffusa improprietà di linguaggio.
Costipazione significa invece arresto temporaneo delle feci nell’intestino crasso, dovuta ad atonia intestinale e a ripetuti errori nell’alimentazione.
Il sinonimo copròstasi spiega ancora meglio, in termini più tecnici e trasparenti, la disfunzione di cui parliamo.
Ebbene, la costipazione o copròstasi porta a tutti i tipi di indisposizioni e malattie, incluso il raffreddore carico di muco, incluso tutte le influenze stagionali e non stagionali, incluso il diabete e incluso il cancro.
La causa principale della costipazione è rappresentata dalle diete alto-grasse ed alto-proteiche, quelle che vanno a formare micidiali colonie di batteri anaerobici nella parte bassa dell’intestino.

Tra i precursori e i fattori-chiave di ogni malattia c’è pure la emoviscosità
Se vogliamo andare a cercare i responsabili autentici di tutte le patologie, oltre che alla costipazione dovremmo citare il grado di viscosità del sangue, fattore chiave anch’esso, nonché precursore di tutte le malattie che la medicina ha nel suo carnet.
Il grado di libertà e di rapidità di fluire dovunque è un fattore cruciale per la salute, ed è determinato dal grado di viscosità.
La connessione tra l’alta viscosità del sangue e lo scarso apporto di ossigeno alle cellule in circostanza di cancro è stata ampiamente dimostrata a più riprese dal dr Max Gerson e da tanti altri ricercatori.

Il cancro: sintesi maxima dello squilibrio umano
Tutte le malattie abbattono e spaventano.
Ma quella che più terrorizza l’uomo è sicuramente il cancro, sia per la sua alta mortalità, che per le sofferenze indicibili che comporta.
La diffusione crescente del cancro nel mondo, fa da ciliegina sulla terribile torta delle metastasi cancerogene.
Il cancro è la sintesi massima dello squilibrio umano.
Esso deriva totalmente da una fornitura scadente di ossigeno alle cellule.
Ma questa precarietà ossigenativa viene causata proprio dalla viscosità del sangue, la quale poi riflette scelte alimentari assurde a monte, scarsa attività fisica e condizioni di sovrappeso.
L’aggregazione di globuli rossi, di piastrine e fibrine, e l’iper-coagulabilità ematica, contribuiscono pure al deprecabile fenomeno della emo-viscosità.

Origini e caratteristiche della cellula cancerogena
La cellula cancerogena non è che una cellula normalissima malnutrita e male-ossigenata, sulla quale crescono delle cellule normali.
Non è in altre parole una cellula diversa, di natura originariamente cancerogena.
Ogni cellula attiva è un organismo vivente di per sé.
Ha bisogno di essere costantemente rifornita di nutrienti, ovvero di carburante e di ossigeno, e deve nel contempo essere pulita delle sue cacchette.
La nurse cellulare, la responsabile di questa cura è la linfa, cioè il fluido extra-cellulare che avvolge in bagno costante la cellula. Linfa che è derivazione e continuazione della corrente sanguigna.
La qualità della linfa dipende dalla qualità del sangue.
La qualità del sangue dipende dalla qualità della dieta e dall’efficienza del fegato.

L’estrema pericolosità delle diete in circolazione
Il fegato è di gran lunga la più grossa ghiandola del corpo umano, dotata di oltre 500 funzioni.
Il fegato non deve soltanto rifornire il sangue di nutrienti appropriati, ma deve nel contempo mantenerlo libero da tutte le possibili tossine.
La dieta comune della gente, la dieta Mediterranea, e ancor più le diete micidiali americane, come la Zona di Barry Sears, la Gruppi Sanguigni di Peter D’Adamo, la dieta South Beach di Arthur Agatson, o anche la dieta nostrana di Alderico Lemme, e tutto quant’altro sta in circolazione e non è rigorosamente vegano-fruttariano-crudista, rappresenta a diversi gradi e livelli un sistema infido di continua intossicazione, di intasamento lipidico della circolazione, di danneggiamento crescente del fegato, di emo-viscosità e di costipazione.

Le specifiche avversioni che sopravvengono nel canceroso
Nel canceroso sopravviene una forte ed implacabile avversione per la carne, il cioccolato e la caffeina, che alla lunga sono tutte cause primarie alimentari di cancro.

Il dr Max Gerson ha studiato i precursori del cancro, individuandoli in:
1) Una componente generale, che è il deterioramento degli organi fondamentali (ossia il tratto gastrointestinale e il fegato).
2) Una componente specifica, che è l’inadeguatezza di enzimi ossidanti.

Anomalie riscontrate nelle cellule cancerogene
Il dr Max Gerson ha rilevato alcune anomalie tipiche delle cellule cancerogene. Queste anomalie sono:
A) Eccesso di sodio
B) Carenza di potassio
C) Eccesso di acqua (90% anziché il 66% delle cellule normali, secondo il dr Raymond Damadian, inventore dello scanner diagnostico Fonar). Questo eccesso di acqua è dovuto al troppo sodio presente nel sangue (il sodio, aggressivo com’è, richiama liquido protettivo). Eccesso di acqua che tende ad ossidarsi con la fermentazione, anziché con la normale ossidazione. Il cancro si alimenta infatti di fermentazione e non di normale ossidazione, per cui scarica acido lattico e non anidride carbonica.
L’ossigeno da fermentazione ha un’efficienza 15 volte inferiore all’ossigeno da respirazione.

La popolazione mondiale sta giocando col fuoco
Diciamo pure che la popolazione mondiale sta giocando col fuoco.
Vive infatti in stato di pre-cachessia, mantenendo al suo interno costante stato di fermentazione e di febbre intestinale.
Il cancro non si sviluppa mai se prima non c’è stato un danneggiamento del fegato (con cambiamenti nei reni, nella bile e nel sistema linfatico).
E, se non c’è pure il pre-requisito di un fallimento parziale o totale del sistema immunitario.

Il vero nome del cancro è lipotoxemia
Chiamare la peggiore malattia umana col nome di cancro è una improprietà di linguaggio, ed anche un errore, poiché si perde così l’occasione di dare un significato netto e pertinente al problema in questione.
Il nome reale del cancro è lipotoxemia.
La sovra-crescita e la de-differenziazione delle cellule sono effetti della disorganizzazione cellulare, sono ripercussioni e non forze guidanti del cancro.

La mostruosità del fumo attivo e passivo, acerrimo nemico della vita cellulare
La gente pare non aver ancora inteso che la cellula è un minicorpo che vive e respira.
Se i governi e gli stati lo avessero capito, avrebbero messo in galera immediatamente tutti i produttori di tabacco (incluso se stessi come primi produttori), avrebbero chiuso tutte le tabaccherie, e avrebbero costretto i fumatori per legge a ricoverarsi in cliniche disintossicanti.
Una cellula normale degenera e si trasforma in cellula cancerogena quando perde il suo ritmo respiratorio, quando il suo flusso di ossigeno viene per qualche motivo compromesso.
Se c’è un blocco totale dell’ossigenazione la cellula muore.
Ma, se l’ossigenazione è precaria, la cellula, in un estremo sforzo di sopravvivere, ricorre gradualmente a un processo di fermentazione per soddisfare il suo fabbisogno energetico.
Processo di fermentazione che è inefficiente ma che tuttavia riesce a mantenerla in vita.
In tali circostanze il prodotto di scarto della combustione cellulare non è più anidride carbonica ma acido lattico.

La de-differenziazione cellulare dimostra che il cancro non è dovuto a cellule cancerogene ma ad abitudini comportamentali cancerogene
Man mano che il processo va avanti, tale cellula comincia a prendere le caratteristiche di una cellula embrionale. Questo cambiamento si chiama de-differenziazione (The Health Revolution, Ross Horne, Southwood Press-Australia). Più aumenta il grado di de-differenziazione e più la cellula si comporta più da cellula embrionale-primitiva piuttosto che da normale cellula, e comincia a sviluppare suddivisioni cellulari incontrollate e crescite che prescindono dalla normale direzione corporale.
Tale sviluppo incontenibile e smisurato si chiama cancro.
Il grado di malignità o di incontrollabilità del tasso di crescita è proporzionale al grado di de-differenziazione e di fermentazione.
Il cancro non è più male cellulare di quanto le code e gli intasamenti stradali non siano un male dell’automobile in sé, ha dichiarato il dr D.W. Smithers, nel suo testo Cancer, an attack on cytologism (Cancro, un attacco critico al citologismo).

Gli elementi del disastro cellulare chiamato cancro
Nel cancro, il grasso resta il maggiore ed il più villano imputato, seguito dal colesterolo e dall’eccesso proteico.
A parte il suo contributo primario alla condizione precancerosa chiamata lipotoxemia, esso causa pure un aumento nella produzione di estrogeno, ormone stimolante della moltiplicazione cellulare.
Aggregazione globuli rossi, piastrine appiccicate e alta viscosità sanguigna accompagnano invariabilmente una dieta alto-grasso-proteica, aggravata da zucchero-alcol-caffè-sale-fumo attivo e passivo.
Quello che era vero 2500 anni fa ai tempi di Pitagora, che usò per primo il termine dieta alto-proteica, al fine di ammonire le genti a stare lontano dalla carne, resta più che mai valido pure oggi.
Cibi-spazzatura e integratori-spazzatura completano il disastro invadendo il nostro povero corpo, e causandogli una spaventosa e perniciosa deficienza di vitamina C naturale e di minerale potassio.

L’essenzialità della vitamina C naturale
La vitamina C, non dimentichiamolo, è essenziale per:
A) Produzione e mantenimento del collagene, la sostanza proteica che tiene assieme il tessuto cellulare.
B) Utilizzazione appropriata dell’ossigeno da parte delle cellule.
C) Integrità del sistema immunitario.
D) Detossificazione del corpo.

Tutte le vitamine e diversi minerali sono ovviamente essenziali nella prevenzione del cancro, specie la vitamina A e la vitamina E, specie l’ultra-benefico potassio, ma la vitamina C è super-fondamentale, essendo pure difficile reperirla da normali fonti naturali, quando ci si alimenta in modo dissennato come fa la maggioranza.
Maggioranza che si riempie di proteine-grassi-cibicotti, togliendo spazio al preziosissimo acido ascorbico, che la demenziale FDA americana continua a confinare irresponsabilmente ai 40- 60 g giornalieri nelle sue squinternate e corrotte tabelle alimentari, in insanabile contrasto coi 300- 400 g reclamati dalle Università di Cambridge e di Oxford nei loro rispettivi esperimenti del 2000 e del 2009.

La follia dei cibi ruba-spazio
La gente continua testardamente a non capire un fatto fondamentale: ogni cosa sbagliata che si mette in bocca è un veleno ed è un ruba-spazio.
Non fa male solo di per sé, ma fa male una seconda volta perché toglie spazio a frutta e verdura crude, rendendo inadeguato il rifornimento minimo di verace carburante umano.
Ecco dunque che possiamo mettere assieme i vari pezzi del sinistro mosaico chiamato cancro.
Le diete sbagliate causano costipazione, la costipazione causa viscosità nel sangue, la emoviscosità causa il cancro.
Il processo in genere ci mette otto anni per completarsi.
Gli esami e le mammografie non servono a nulla e fanno solo danni, visto che la situazione pre-cancerosa si instaura molto prima dell’effettivo apparire di sovra-crescite cellulari.

C’è una grossa differenza tra sani e malati, tra costipati e liberati
La gente sana, ossia quella che non si costipa e che va regolarmente al bagno, senza sforzi e senza problemi, almeno 1-2 volte al giorno, si ripulisce in continuazione il proprio intestino, e mantiene al suo interno un’ottima popolazione di batteri aerobici.
La gente costipata, cioè malata, come il 90% della popolazione, è carica invece di batteri anaerobici nel suo colon pigro e bloccato.
I batteri anaerobici trasformano gli acidi biliari in acido apocolico e acido deoxicolico, entrambi garanzia automatica di cancro.
Tali acidi cancerogeni entrano nel sangue e cancretizzano l’intero sistema, dopo aver fatto razzie e disastri un po’ dovunque (ingrossando i nodi linfatici, causando appendiciti e altre infiammazioni a catena).
Le proteine animali, generalmente cotte, non vengono digerite e vanno regolarmente in putrefazione nel colon, formando ammoniaca, altro fattore di cancro.

In fase di terapia servono 3 condizioni basilari
La sopravvivenza di un paziente canceroso dipende essenzialmente da 3 fattori:
1) Ripristino del fegato.
2) Funzionamento e vitalità del sistema immunitario (se lo abusiamo in continuazione, con pasti proteici scellerati che scatenano a ripetizione la leucocitosi, c’è ben poco da attendersi).
3) Spirito combattivo del paziente (voglia di vivere, motivazioni, affetti, stato di armonia interna).

Danneggiare il fegato e darsi una martellata sui testicoli sono esattamente la stessa cosa
Come visto all’inizio, il fegato ha un ruolo centrale nel metabolismo dei carboidrati, delle proteine, dei lipidi, delle vitamine e degli ormoni, cioè di tutto quello che passa il convento.
Svolge funzioni insostituibili di riserva, di filtraggio e di escrezione.
Danneggiare il proprio fegato con l’alcol e la caffeina, con le carni e i latticini, equivale darsi una bella martellata sulle palle.
Vai te a farlo capire alla gente. Vai te a dargli un martello e fare la prova, per vedere se conviene.
Vai te a sbugiardare i somelier e i gourmier, i fast-food, i macellai e i baristi.

Le epatiti croniche, ossia i processi necrotico-infiammatori del fegato
L’analisi del fegato non può prescindere da fattori di rischio, da aspetti sintomatologici, da precedente utilizzo di farmaci-droghe-emoderivati-trasfusioni, da esposizione a tossici chimici ed ambientali, da abitudini alimentari e comportamentali.
Le malattie epatiche hanno un decorso frequentemente insidioso, in quanto l’avvelenamento avviene per gradi anche in modo asintomatico.
Solo negli stadi avanzati esse diventano evidenti ed invalidanti.
Ed è così che si arriva alle epatiti virali croniche, classificate come A, B, C, D ed E, dove esistono già dei processi necrotico-infiammatori accompagnati (non causati) da diversi accumuli di virus epatrotopi, che rappresentano la sporcizia virale, la disintegrazione cellulare accelerata dei tessuti epatici.

I virus sono presenti, ma solo come prodotto morto della disintegrazione cellulare epatica
Chiaramente i virologi sguazzano, classificano ed imperano nella materia epatica, attribuendo responsabilità ai picornavirus a singola elica di Rna più nucleo capside di 27-32 nm, per l’epatite A.
Attribuendo responsabilità agli hepadnavirus, involucri contenenti numerosi antigeni di superficie codificati dal virus e da un nucleo capside che contiene il genoma virale a doppia elica di Dna ed una trascrittasi inversa, per l’epatite B.
Attribuendo responsabilità ai vari herpes virus, all’Epstein-Barr, e così via per la C , la D e la E.
M a gli igienisti naturali conoscono troppo bene la situazione per cadere in queste trappole mentali.
Sanno benissimo che tutte le epatiti croniche, poco importa la lettera dell’alfabeto che i monatti gli appiccicano addosso, sono causate non dai virus ma dagli avvelenamenti sistematici praticati per anni.

I sintomi della degenerazione e i modi naturali di recupero
In tali circostanze i sintomi sono l’anoressia, il malessere, la perdita di peso, la nausea, la febbre, le urine scure e le feci ipocromiche.
Nei casi più disgraziati arriva l’ALF (acute liver failure, ossia la micidiale epatite fulminante).
Per risolvere i problemi di fegato non esiste altro che mettere il corpo a riposo totale, mediante digiuno assoluto e contemporanea libera assunzione di acqua leggera.
Il processo di detossificazione accelerata dovrà essere seguito da una dieta rigorosamente crudista fruttariana.

La prova schiacciante che i virus sono solo compresenze e conseguenze, non cause di malattia
Se la forza vitale del soggetto non è esaurita del tutto, il fegato si libererà dei detriti cellulari intasanti prodotti al suo interno.
Già il fatto che ciò avvenga, senza farmaci, senza vaccini, ma solo con dell’acqua, è la dimostrazione scientifica, la prova schiacciante di laboratorio, che quei virus erano totalmente innocenti.
Il fegato si libererà di involucri, genomi, trascrittasi inverse, eliche singole ed eliche doppie, capsidi e contro capsidi, ovvero di tutte queste ceneri morte che, beninteso, non si trasmettono a nessuno e non contagiano nessuno, ma che devono essere necessariamente espurgate.
Riposato e ripulito smetterà a quel punto di disintegrarsi ulteriormente e di produrre altre folate di materiale cellulare morto, e avrà modo di guarire e di rigenerarsi, nei limiti del possibile.

I fattori di rischio nelle malattie cancerogene
Per riassumere, tutti sviluppiamo condizioni precancerogene, e tutti siamo passibili di contrarre ogni tipo di malattia. L’effettiva insorgenza del cancro avviene nelle persone che più indulgono nei fattori di rischio.

Fattori di rischio che sono i seguenti:
- Carenza ossigenativa nelle cellule.
- Costipazione.
- Viscosità sangue.
- Lipotoxemia (sangue grasso, colesterolo LDL alto, accumuli di tossine (caffeina, theina, nicotina, cadaverina, amalgami dentari, ecc).
- Circolazione impedita.
- Obesità.
- Diete alto-proteiche (tutti i tipi di carne e di pesce, latticini e uova, cibi concentrati e cotti, veleni vari).

Segnali che, se sommati e compresenti, indicano situazione di allarme cancerogeno
Per capire se una persona sta covando una situazione cancerogena, ci sono, secondo il dr Cornelius Moerman, dei segnali che, presi uno ad uno non significano nulla, ma se coesistenti tutti nell’assieme diventano un serio indicatore cancerogeno:
- Pelle diffusamente secca e callosa.
- Cambiamenti nelle membrane mucose.
- Colore smorto ed insalubre della lingua e dell’interno-labbra.
- Ragadi agli angoli della bocca.
- Anelli squamosi intorno alle narici.
- Unghie dure, fragili, sbriciolanti, segnate da linee.
- Capelli secchi e cadaverici
- Segni di edema nelle parti basse degli arti inferiori.
- Bassa vitalità.
- Gengive sanguinanti (carenza di vitamina C).
- Vulnerabilità alle ferite (carenza di vitamina C).
- Lenta rimarginazione delle ferite.
- Sintomi di anemia e di scarsità di sangue.
- Scarso appetito e perdita di peso.

Undici passi verso il cancro
1) Toxemia o intossicazione (inizialmente contrastata dal fegato e dal sistema escretorio).
2) Toxemia cronica (quando le funzioni del fegato gradualmente declinano).
3) Situazione di pre-cancro, particolarmente nei tessuti a scarsa circolazione sanguigna.
4) Irritazione al tessuto precanceroso e de-differenziazione cellulare.
5) Ulteriore caduta immunitaria, dovuta a stress emozionale e fisico.
6) Formazione tumorale (le cellule indebolite, quasi-soffocate, non vengono più attaccate dai linfociti e formano un tumore benigno).
7) Il circolo vizioso comincia quando i rifiuti dell’entità tumorale si aggiungono alla toxemia in corso.
8) Ulteriore de-differenziazione di cellule cancerogene e aumento del grado di malignità.
9) Metastasi verso i nodi linfatici (le cellule maligne si staccano dal tumore principale ma vengono inizialmente trattenute dai vasi linfatici).
10) Metastasi verso il sangue (non si creano nuovi tumori fin quando il sangue continua a scorrere).
11) Metastasi vera e propria (le cellule maligne albergano nel sangue coagulato e nei vasi bloccati, creando cachessia).

La verità esiste, per chi ha voglia di conoscerla
Sir W. Arbuthnot Lane, oncologo inglese e autorità mondiale nel campo della medicina, scrisse in un suo studio sul cancro: Invece di studiare l’alimentazione e la disintossicazione, abbiamo perso tempo stupidamente a giocherellare coi batteri e coi virus. Il mondo percorre un cammino sbagliato. Liberiamo il corpo dalle tossine e alimentiamolo una buona volta in modo corretto. Solo così otterremo il miracolo della salute.
Il medico tedesco Von Brahmer, in due sue dissertazioni tenute alle Accademie di Parigi e di Berlino,
ammonì gli oncologi dicendo che il cancro si produce per impurità del sangue.
Siccome la medicina è impotente a curare il cancro e a purificare il sangue, la chirurgia estirpa il tumore canceroso, ottenendo niente altro che la martirizzazione dell’infermo, e spargendogli sempre più materiale velenoso per il corpo.
L’umile ma immenso Padre Taddeo di Wisent, colui che salvò da morte certa Manuel Lezaeta Acharan, trasmettendogli pure le sue profonde conoscenze terapeutiche, aveva idee assai precise sul cancro:
Tutte le operazioni di cancro sono inutili e superflue. Essendo il cancro una malattia generale del sangue, esso deve essere combattuto sottoponendo tutto il corpo a un trattamento purificativo generale, e non certo combattendo l’escrescenza, cioè il sintomo secondario.

Le battute al vetriolo di Herbert Shelton, spiegano la realtà meglio di ogni altra fonte
Herbert Shelton parla con ancor maggiore chiarezza sull’argomento, nel suo testo Tumori e Cancri.
La ricerca medica e le fondazioni mediche altro non sono che grossi imbrogli.
I soldi investiti nella Fondazione Rockefeller hanno procurato, da quando è stata attivata, più dividendi agli affaristi della medicina, di quanti ne abbia prodotti il petrolio nello stesso periodo di tempo.
Noi americani siamo abbindolati mediante la paura.
I capitalisti ci spaventano con il comunismo.
I militaristi con la minaccia di guerra atomica.
I teologi con inferni, purgatori e demoni immaginari.
I gangster della medicina ci spaventano col loro cancro, i loro microbi e i loro virus.
Tutti si sforzano tenacemente di imbottire il proprio portafoglio col contenuto di quello altrui.



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