Omeopatia

Lezioni di Materia Medica Dinamica (Recensione)

Fonte: Il Medico Omeopata


CATEGORIE: Omeopatia

Lezioni di Materia Medica Dinamica

Il volume dei Colleghi Zucca e Delucchi si apre con una domanda: Perché una Materia Medica Dinamica? Leggiamo parte della risposta:... La variegata sintomatologia riportata nei testi classici risulta spesso confusa e disordinata, e pertanto poco utilizzabile ai fini prescrittivi ... L'intento che ci ha guidati in questa rivisitazione dei rimedi è stato proprio quello di superare questa difficoltà, integrando la descrizione fenomenologica con un'accurata analisi interpretativa delle peculiarità sintomatologiche. Solo individuando il nucleo tematico più caratteristico di ciascun medicamento e offrendone una descrizione dinamica è possibile diagnosticarlo e differenziarlo dagli altri...

 

Una seconda finalità è fornire allo Studente e all'Omeopata uno strumento pratico di consultazione che, grazie alla descrizione dei tre livelli di applicazione della Legge dei Simili, consenta un'adeguata prescrizione del Rimedio come Sintomatico, Simile o Simillimum; la descrizione dei nuclei archetipici può facilitare l'individuazione del rimedio costituzionale e il superamento sia del soggettivismo intuitivo che della meccanica applicazione della repertorizzazione secondo una logica esclusivamente matematico-statistica...

 

Impegno lodevole, che va incontro all'esigenza (o, piuttosto, alla difficoltà nella pratica quotidiana) del medico che percepisce, malgrado la soddisfazione del paziente per i risultati otteottenuti, che vi è qualcosa di incompleto e incompiuto, di "superficiale", nella prescrizione: in altre parole, si percepisce che non è stato toccato il nucleo vitale del paziente. Si è prescritto in base a un "primo livello" sintomatico (talora del tutto volontariamente ché il caso può essere talmente grave e compromesso da non consentire altro) o su base di un "secondo livello" (il simile) più profondo, ma non si è diagnosticato il Simillimum. (1)

 

La prescrizione dei rimedi omeopatici più studiati, i cosiddetti policresti, così come quella dei cosiddetti rimedi minori, è ancora oggi effettuata con criteri di similitudine generici, spesso con un'ottica sintomatica e non in base al loro nucleo tematico, che è ancora troppo poco indagato; per questo, in ambito unicista, le potenzialità terapeutiche dei rimedi risultano ancora in larga parte inesplorate e meritevoli di approfondimento; a questa evoluzione conoscitiva abbiamo cercato di dare il nostro contributo.

 

La modalità di studio della M.M. così proposta non è semplice e di immediata acquisizione, richiede tempo e fatica. Pare di riascoltare il monito del § 109: Per primo battei questa vita, con tenacia senza pari ... e quello, ancor più vigoroso, del §144: Da questa Materia Medica sia assolutamente escluso tutto quanto possa essere supposizione, asserzione gratuita o invenzione. In essa vi sia soltanto il linguaggio puro della natura interrogata con diligenza ed onestà.

 

Di tale rischio gli Autori sono consapevoli: Si ritiene che lo studio interpretativo dei rimedi finalizzato all'individuazione del filo conduttore sotteso al variegato pool sintomatologico allontani dall'obiettività diagnostica. Si sottolineano i rischi di "un fantasioso soggettivismo interpretativo" dei rimedi e si preferisce restare aderenti alla "concretezza oggettiva" dei sintomi repertoriali o alla loro descrizione letterale e fedele delle Materie Mediche Pure. (pag. 28). In questo primo volume sono trattati 22 rimedi: minerali della terza riga delle Tavola Periodica, Phosphorus, Sulphur, Natrum muriaticum e i suoi Sali, Silicea, Alumina e i suoi Sali; inoltre, Arsenicum e i suoi Sali; segue Sepia, come rimedio animale e, tra i vegetali, Lycopodium, Nux-vomica, Ignatia, Gelsemium, Spigelia.

 

Vari paragrafi compongono la trattazione di ciascun rimedio: fisica e chimica dell'elemento minerale, note zoologiche o botaniche per gli altri; storia e utilizzo; fisiologia e biochimica, per i minerali; tossicologia; signature; notizie sulle prime sperimentazioni; sintesi dei sintomi del rimedio, dai generali ai fisici distrettuali; sindromi cliniche acute = primo livello diagnostico-terapeutico; parole chiave dei sintomi fisici, biotipo; temi mentali (con vasta citazione delle voci repertoriali corrispondenti); classificazione miasmatica dei sintomi mentali; il secondo livello diagnostico-terapeutico (le keynote vive utili per una prescrizione come simile) nelle varie età; il terzo livello diagnostico-terapeutico (interpretazione dinamica del rimedio e il suo nucleo tematico principale); analisi interpretativa. Chiudono il capitolo: parole chiave dei sintomi mentali; uno schema riassuntivo della dinamica miasmatica; una sintetica diadiagnosi differenziale con altri rimedi e, infine, una Materia Medica Viva, cioè l'esposizione di numerosi casi clinici esplicativi.

 

Da non tralasciare i capitoli introduttivi che vertono sulle finalità terapeutiche del trattamento omeopatico (Una grandissima parte delle terapie che oggi vengono definite omeopatiche, in realtà, non lo sono; si tratta per lo più, di bioterapie che utilizzano rimedi della tradizione omeopatica all'interno di un approccio sintomatico e soppressivo, non curativo cioè delle cause profonde della sofferenza umana e, per questo, assi simile a quello allopatico. - pag. 21) e gli strumenti diagnostici per raggiungerle.

 

L'Appendice rimarca la possibilità di impiego di ogni rimedio sui tre piani, Sintomatico-Simile Simillimum, e apporta un'intensa (seppur breve) trattazione della Teoria dei Miasmi. Non si può non citare, a inizio del volume, pag. 13-20, un pratico Glossario dei termini usati nel testo. In sintesi: non adatto ai pigri.

 

 

Nota:

(1) La prescrizione di "primo livello" (Sintomatico) o "secondo livello" (Simile) è ciò che più spesso si verifica nella pratica quotidiana (Ecco alcuni esempi delle sindromi cliniche acute più frequenti nella pratica medica in cui, in mancanza del Simillimum, può rendersi necessaria la prescrizione di come Sintomatico, pag. 52); spesso è una scelta consapevole in base alla compromesse condizioni cui giunge all'osservazione clinica omeopatica il paziente. Ciò nonostante, con queste modalità prescrittive si possono ottenere buoni risultati anche se ciò non realizza l'optimum della terapia omeopatica, cioè la prescrizione del vero Simillimum.



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Dopo aver tratteggiato i fondamenti psicosomatici e metodologici della Medicina Omeopatica nel libro “Lezioni di Omeopatia Classica”, il Dr. Zucca e la Dr.ssa Delucchi rivisitano qui i rimedi della Materia Medica in base ai tre possibili gradi di similitudine e ai tradizionali livelli diagnostico-prescrittivi: Sintomatico,… Continua »
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