Omeopatia

Lettera al Direttore della rivista Ruah del Rinnovamento Carismatico Cattolico, in risposta ad un articolo contro l'Omeopatia


CATEGORIE: Omeopatia

Illustrissimo Direttore,

 

quando ho letto l'articolo "Omeopatia, per saperne di più" di Manfred Heide, non avevo alcun desiderio di rispondere, perché lo consideravo (e lo considero tuttora) l'ennesimo attacco all'Omeopatia da parte di una persona dotata di scarse conoscenze specifiche che si è semplicemente limitata a leggere qualcosa non con cuore puro e aperto, ma con lo spirito di colui che vuole a tutti i costi trovare l'errore o l'inganno anche quando non c'è. È il classico atteggiamento di colui che usa il pregiudizio e che filtra tutto attraverso questa visuale.

 

In genere, come ho detto, non rispondo a questi attacchi, perché so che la Verità si fa strada da sola e Gesù stesso non rispondeva mai alla accuse che riceveva in risposta alle Sue azioni, a meno che gli attacchi non coinvolgessero il Padre (cfr Mt 21,12).

Non ho reagito neppure l'anno scorso, quando un esponente di un Movimento Cattolico, che già da molto tempo inveisce contro l'Omeopatia, ha tenuto una conferenza nella provincia di Padova attaccando pubblicamente e nominalmente anche il sottoscritto definendolo un "cattolico new age" che, anche se scrive libri di Medicina Cattolica "apparentemente buoni", in realtà mescola il sacro con il profano operando un pericoloso sincretismo dove Gesù Cristo viene messo allo stesso livello di altri 'grandi uomini'. In quel caso particolare, costui si riferiva ad un mio libro ("L'Uomo, la Malattia e il suo Trattamento" - I volume) dove scrivo che la nostra Medicina deve essere cristianizzata, dove professo che il cristianesimo, proprio per esserci stato rivelato, non è neppure confrontabile con le altre religioni e dove affermo chiaramente che solo Gesù Cristo è Via, Verità e Vita, (cfr Gv14,6) ... ma forse non mi sono espresso bene.

 

Ora ho deciso di rispondere a questa ennesima critica all'Omeopatia solo perché mi è stata fatta esplicita richiesta e quindi ho preso la penna in mano per amore fraterno nei riguardi del richiedente e per amore alla Verità, e quindi non certamente per una difesa personale.


Nel mio suddetto libro, tra le varie cose, avevo chiaramente spiegato, riferendomi alla Teologia, che se il Medico vuole curare un uomo deve considerarlo nella sua reale natura, che è quella di essere stato creato a immagine e somiglianza di Dio ("E Dio disse: Facciamo l'uomo a Nostra immagine e somiglianza" - Gen 1,26). Ora, i Padri della Chiesa dicono che come Dio è trinitario, anche l'uomo, che è figlio di Dio e tempio dello Spirito Santo, non può che essere trinitario. Si può giungere quindi a parlare di uomo come di colui che è costituito di anima, psiche e corpo uniti in un originale e irripetibile insieme; cioè di un essere costituito di anima o spirito ('pneuma' in greco), di mente o psiche ('psykhé' in greco) e di corpo materiale. Questa premessa è utile per rispondere al primo dei due più grossolani e più comuni attacchi all'Omeopatia contenuti tra l'altro anche nell'articolo in oggetto e cioè che questo approccio medico si basa su "riti magici", "su una visione esoterica del mondo" e che è "un vero e proprio spiritismo" (sono parole di Manfred Heide). Ebbene, è vero che oggi per 'spirito' si intende l'anima individuale dell'uomo, cioè la parte di noi che è in 'collegamento' con il soprannaturale, ma chi si accinge ad esprimere un giudizio su di uno scrittore del passato, non si permetterebbe mai di giudicarlo senza interpretarlo secondo il linguaggio del tempo in cui è vissuto. Se Manfred Heide si fosse informato un po' di più prima di scrivere (cfr cosa diceva Isaia di Gesù: "Colui che ... non prenderà decisioni per sentito dire" – Is11,3), avrebbe scoperto che ai tempi di Hahnemann il termine 'spirito' significava 'mente' o 'energia mentale'.

 

Fornisco qualche dato in merito:

- quando Hahnemann parlava di 'spirito' usava la parola tedesca 'Geist' che i suoi contemporanei traducevano in inglese con la parola 'mind', che significa 'mente';

- alcuni Autori dicono che Hahnemann è stato in qualche modo influenzato dalla Scuola scozzese di D. Hume e nel contesto di questa Scuola di Pensiero, quando si parla di 'spirito' si allude a relazioni stabilite dalla 'mente', e quindi solo in questo senso vanno considerate 'spirituali';[1]

- con 'spirito' (ésprit), il primo traduttore francese dei libri di Hahnemann (nell'ottocento il francese era la lingua filosofica per eccellenza) ha reso la complessità del termine humiano 'mind' e anche questo dimostra che, oltre che in Inghilterra, anche in Francia la parola 'spirito' traduceva il termine inglese 'mind' e quello tedesco 'Geist' il cui significato italiano è sempre il medesimo: 'mente';

- D. Stewart, uno scrittore di filosofia morale[2], [3]contemporaneo di Hahnemann che parafrasava Hume, scriveva a tale riguardo: "Noi abbiamo la tendenza a concepire le sostanze materiali come possedenti certi poteri, certe virtù che le rendono proprie a produrre tali o tal altri effetti ... associamo alla materia inanimata le idee di potenza, forza, energia e causa ... che sono attributi dello spirito".[4]

 

Comunque, oltre a ciò, la lettura attenta di Hahnemann permette di capire che la sua parola 'spirito' significa anche qualcosa di più, cioè sarebbe tutta quella parte 'psico-energetica' che ci forma e che, non solo ai suoi tempi (1755-1843), ma neppure oggi è ben definibile a causa delle ancora scarse conoscenze della realtà profonda della nostra natura. Nonostante ciò, però, Papa Pio IX non ebbe dubbi a conferire, per questo motivo, all'allora famoso omeopata Prof. Mengozzi una cattedra di Medicina, non tanto per i suoi per altro indubbi meriti omeopatici, ma in quanto "nemico del materialismo" puro.[5] Ricordo che il Prof.Mengozzi era colui che dichiarava di rifarsi ad un Hahnemann "esempio vivente di integerrimi costumi e di cattolica morale".[6]

 

Quindi, quando Manfred Heide riporta, scandalizzato, una frase in cui Hahnemann parla dell'effetto della diluizione e dinamizzazione delle sostanze naturali per ottenere i prodotti omeopatici ("Le sostanze si riducono così alla loro natura più pura, che è spirituale ..."), pensa di aver trovato il modo per condannare la dottrina omeopatica come "la dottrina della spiritualizzazione della materia e quindi un vero e proprio spiritismo", e invece dimostra di non aver capito nulla né di Omeopatia né di Fisica. Egli, infatti, dimostra di non aver capito che la diluizione/dinamizzazione delle sostanze permette semplicemente di slatentizzare e poi di sfruttare una loro meravigliosa proprietà nascosta; una proprietà che, quando si oltrepassa la diluizione fissata dal Numero di Avogadro (equivalente a 6,023 x 10(alla -23)), è essenzialmente energetica.


Invece di capire questo, Manfred Heide fa un grossolano errore e, senza mezzi termini e senza alcuna prova o giustificazione, giunge a dire che "Samuel Hahnemann praticava l'occultismo ... e che era ostile al Signore Gesù". Una tale gratuita diffamazione non meriterebbe neppure di essere commentata ma, diversamente dal nostro Autore che si limita ad esporre un suo legittimo ma discutibile parere personale senza documentarlo, mi limito a portare alcuni dati che dimostrano abbondantemente l'opposto:

- In La Medicina dell'Esperienza[7] (uno degli scritti minori di Hahnemann), il fondatore dell'Omeopatia esprime chiaramente la sua fede in Dio e afferma che il fine trascendente dell'uomo è la beatitudine, cioè la crescita verso la perfezione; inoltre, in 'Esculapio sulla Bilancia'[8] aggiunge che questo fine è Dio e che, per l'uomo, Dio è raggiungibile soddisfacendo tre condizioni: sperimentando sensazioni che fanno provare uno stato di benessere profondo, compiendo azioni che accrescono la dignità umana, vivendo in modo da acquisire una conoscenza spirituale.

- Hahnemann dice che lo scopo della salute è permettere all'uomo di conseguire il suo fine trascendente. Quindi, la salute è subordinata a questo fine e non è raggiungibile se viene separata da esso. Hahnemann considera la malattia in modo simile a San Tommaso: il 'primum movens' è lo squilibrio dell'energia vitale (che è un'energia biologica) con perdita della capacità di fornire all'uomo l'immunità e l'integrità.

- Un esempio della concezione aristotelico-tomista di Hahnemann[9] ci giunge dai paragrafi 9 e 15 dell'Organon,[10] ove egli si esprime con parole veramente rivoluzionarie per il suo tempo (e anche per oggi!): Hahnemann riprende da San Tommaso il concetto fondamentale che l'anima e il corpo costituiscono insieme il 'composto essere-umano', che è una entità indivisibile.

- Un'altra chiara espressione della religiosità di Hahnemann la si ritrova poi nella biografia che Haehl gli scrisse.[11] Qui troviamo le lettere che Hahnemann inviò a Stapf e Gross (due dei suoi più fidati discepoli) e dalle quali emerge chiaramente tutta la sua profonda spiritualità cristiana.


Oltre a ciò, alcuni grandi discepoli di Hahnemann erano profondamente credenti, come pure buona parte dei grandi Maestri dell'Omeopatia del passato. Ricordo solo i nomi di alcuni tra i maggiori esponenti riportando le principali voci bibliografiche per un eventuale approfondimento e controllo da parte del Lettore:

- Kent è stato senza dubbio il più famoso[12]. Egli giunse addirittura a scrivere: "Un uomo che non è capace di credere in Dio non può diventare un Omeopata";[13]

- Allen era convinto che la causa della malattia psico-fisica risiedesse sempre nel peccato della persona e affermava: «Dietro la sintomatologia di tutte le malattie si trova la sintomatologia della Legge violata». Esattamente la stessa cosa veniva espressa da San Tommaso d'Aquino quando diceva: «La punizione per l'uomo sta nel seguire la Legge che non ha voluto seguire»;

- Mengozzi[14], Nash[15], Tyler[16], Ghatak[17], Close[18], Paschero[19], ecc., come è documentabile dalle loro opere ora tradotte anche in italiano, disseminavano i loro libri con frasi bibliche e inviti ad una vita in sintonia con la morale;

- Fayeton[20] è una suora francese che ha praticato per tanti anni l'Omeopatia in terra di missione (Africa) e che ora presiede una associazione francese per l'approfondimento e la divulgazione dell'Omeopatia hahnemanniana[21] secondo lo spirito e il pensiero di Masi e basata sul tomismo;

- Masi è l'esponente vivente[22] forse più famoso a livello mondiale e sul quale io stesso ho scritto un libro che ne raccoglie l'intero Pensiero[23]. Egli, apertamente in contrasto con la mentalità del mondo d'oggi, ha cercato di dimostrare che la dottrina omeopatica di Hahnemann è basata sulla Filosofia Cattolica di San Tommaso d'Aquino. Masi basa tutto il suo approccio terapeutico omeopatico sull'ipotesi che lo squilibrio profondo di ogni uomo abbia la sua origine nel Peccato Originale e spiega come da questo squilibrio, non considerato e quindi non curato dalla persona stessa, nascano ad una ad una tutte le patologie e i disturbi comportamentali. Masi, inoltre, spiega come il rimedio omeopatico sia addirittura in grado di aiutare l'uomo ad iniziare un cammino di guarigione interiore, cioè un cammino di conversione, aiutandolo a 'vedere' dentro di sé il suo errore.


Questo elenco potrebbe continuare, ma credo che chi è interessato ad approfondire un tale argomento abbia sufficienti riferimenti bibliografici sia per allargare ulteriormente le conoscenze della base cattolica dell'Omeopatia, sia per verificare personalmente quanto ho affermato, sia per capire quanto è erronea e immotivata l'affermazione di Manfred Heideche l'Omeopatia hahnemanniana sia basata sull'occultismo e sulle 'forze del male'.

 

Vorrei ora commentare la seconda grande critica che da due secoli gli incompetenti continuano a muovere all'Omeopatia. Essi dicono che l'Omeopatia non ha alcuna base scientifica. Nel migliore dei casi dicono che è innocua e che non fa nulla perché agisce sfruttando l'effetto placebo, ma, se per caso dovesse dare qualche effetto concreto, allora è perché la sua azione deriva da "effetti di natura magico-esoterica". Devo confessare che anch'io all'inizio dei miei studi, quando lavoravo in un istituto universitario, mi ero lasciato convincere della prima ipotesi, ma poi, non considerando un atteggiamento scientifico quello di giudicare senza conoscere e 'toccare con mano', ho studiato e sperimentato di persona la potenza del rimedio omeopatico. Ora, dopo vent'anni di pratica omeopatica, ho avuto modo di constatare che tutti coloro che criticano l'Omeopatia hanno le medesime caratteristiche di coloro che criticano il Vangelo: parlano con la stolta presunzione di sapere senza però aver mai studiato e sperimentato quello che criticano. Ora, ho concluso che, quasi sempre, essi agiscono così per proteggere un loro errore, cioè per salvaguardare un loro atteggiamento di comodo che è in dissonanza con la Verità e che viene in genere alimentato dall'orgoglio, dalla paura di mettersi in dubbio e poi di perdere le agiatezze del proprio 'status quo' e dalla presunzione di credere di essere sempre nel giusto. Alla fine, quindi, è un atteggiamento totalmente irrazionale e antiscientifico, che però viene portato avanti nel nome della ragione e della Scienza e che di solito viene alimentato da una carenza di umiltà. Non scordiamo che l'Umiltà, la prima grande virtù di Maria (cfr Lc 1,48), è considerata dalla Chiesa "la madre di tutte le virtù"! Ebbene, se si dovesse parlare in modo esauriente delle basi scientifiche dell'Omeopatia, si dovrebbero scrivere molte pagine e citare moltissimi Autori e ricerche internazionali, ma per restare in un ambito facilmente documentabile e verificabile dal Lettore, mi limiterei a ricordare solo le ricerche di alcuni studiosi italiani diventati ormai famosi anche a livello mondiale.

 

Ricordo quindi:

- gli studi di Fisica dei fratelli Nicola ed Emilio Del Giudice (quest'ultimo dell'Istituto di Fisica Nucleare di Milano)[24];

- gli studi del Prof. Paolo Bellavite dell'Università di Verona illustrati da vari libri e innumerevoli ricerche scientifiche e pubblicazioni[25];

- gli studi del Prof. Elia del Dipartimento di Chimica dell'Università di Napoli sulle influenze dei campi bio-elettromagnetici sulle strutture del solvente acquoso;

- gli studi del Dr. Borghini di Roma che sta ottenendo interessanti risultati semplicemente trasferendo il campo elettromagnetico di composti tessutali sani a persone affette da patologie a carico di quello specifico tessuto (in particolare, sono ben noti i suoi studi sperimentali nella sclerosi multipla, dove tratta il Paziente con soluzioni 'informate' dalla frequenza elettromagnetica della mielina);

- per escludere l'effetto placebo, i rimedi sono stati ampiamente sperimentati su bambini e molte volte anche sulle piante e sugli animali; molto belle, ad esempio, sono le recentissime sperimentazioni portate avanti dalla Prof.ssa Betti del Dipartimento di Scienza e Tecnica dell'Università di Bologna che dimostrano inconfutabilmente la capacità terapeutica e addirittura preventiva del rimedio omeopatico sulle infezioni virali delle piante di tabacco[26].

In ogni caso, al di là di tante dimostrazioni scientifiche, quello che per me e per tutti gli Omeopati veramente conta è la dimostrazione pratica dell'azione terapeutica del rimedio omeopatico, realtà a cui noi assistiamo ogni giorno nei nostri ambulatori e che ci viene testimoniata dalla viva voce dei Pazienti. Se qualcuno desidera leggere un piccolo libretto che raccoglie 100 casi clinici curati dall'Omeopatia addirittura in era pre-antibiotica, può lasciarsi affascinare dal suo Autore, Nash, un Omeopata americano vissuto un secolo fa[27]. E se qualcuno desidera conoscere esattamente come viene preparato e sperimentato un rimedio omeopatico, cioè come si fa a sapere quali patologie e sintomatologie psico-fisiche può guarire, lo invito a leggere un piccolo ma chiaro lavoro di Sherr, un Omeopata inglese contemporaneo[28]. È quindi falso dire quello che afferma Manfred Heide e cioè che "al momento della preparazione delle dosi omeopatiche, una forza passa dal fabbricante al medicamento, in modo misterioso ... e il modo di far passare questa forza – attraverso la dinamizzazione – manifesta il lato occulto del procedimento".

 

Tutto questo è falso perché:

- i rimedi omeopatici, oggi, vengono quasi sempre diluiti e dinamizzati dalle macchine e non credo che la macchina influenzi il rimedio con "energie occulte";

- ancora negli anni '60 è stato dimostrato dalla spettrofotometria laser che la diluizione omeopatica non è 'acqua fresca' e che è possibile differenziare graficamente la diluizione di un rimedio da quella di un altro;

- esistono centinaia di lavori scientifici che dimostrano la veridicità dell'effetto biologico e terapeutico dei medicamenti omeopatici[29];

- la potenza del rimedio omeopatico è una semplice e meravigliosa forza fisica, dono che Dio ha fatto all'uomo da sempre e forza che Hahnemann, sempre per dono, ha per primo intuito esistesse e che oggi, sempre più, migliaia di medici e ricercatori in tutto il mondo stanno cercando di studiare e di utilizzare per il bene di chi soffre.


L'uomo è un mistero per l'uomo stesso[30] e quindi dobbiamo accostarci alla nostra stessa natura e ai nostri fratelli malati con profonda umiltà e con grande apertura di cuore. Questo è specialmente un dovere del Medico, cioè di colui che desidera curare un suo simile.

Uno dei modi per curare senza recare danni è proprio quello di ricorrere alla Medicina Omeopatica che agisce ripristinando, ove è possibile, l'equilibrio biologico della persona e quindi riattivando i nostri normali processi di autodifesa e di auto guarigione che ci caratterizzano in stato di salute. La Medicina Omeopatica è essenzialmente una terapia 'energetica' e la sua energia non è un qualcosa di esoterico, ma è un'energia fisica presente da sempre in Natura e donataci da sempre da Dio per la nostra crescita e la nostra salute. Dio ha veramente creato bene ogni cosa! (cfr Gen 1,31) e, personalmente, più studio l'Omeopatia più mi rendo conto di quanto infinito sia il Suo Amore per ognuno di noi.

È proprio per questo Amore che mi piace pensare che il Padre non poteva non predisporre  che la Sua Creazione contenesse già da sempre la medicina per ogni malattia dell'uomo. Io non so se l'Omeopatia sia la migliore tecnica terapeutica in assoluto, però, allo stato attuale, ritengo che sia la più bella e la più efficace per scoprire e utilizzare le potenzialità terapeutiche delle sostanze naturali che l'Onniscienza Divina ha creato per l'uomo.

È segno di saggezza imparare a farne buon uso, ma è altrettanto segno di saggezza sapere quando è il momento di riconoscere la propria ignoranza.

 

Note:

[1] Barbera M. L. Oltre il dissimile. Le basi storico-filosofiche dell'Omeopatia Hahnemanniana. Edizioni H.M.S. Homeopathic Medicine Software srl, Como, 2001, pag 43.

[2] Stewart D. Compendio di Filosofia Morale. Edizioni Della Minerva, Padova, 1831.

[3] Stewart D. Elements of the Philosophy of the human mind. Cadell-Davies, London, 1814.

[4] Stewart D. Elements of the Philosophy of the human mind. Cadell-Davies, London, 1814; cap. I, sez. 2, pagg. 72-74. In questo passo, la contrapposizione 'matter-mind' viene resa, nella traduzione francese, fin dalle prime parole dell'Introduzione, come contrapposizione tra 'matiére' ed 'ésprit'.

[5] Mengozzi G. E. Breve annunzio intorno alle attuali controversie allopatica ed omeopatica di Toscana. Livorno, 1857, pag. 18.

[6] Zammarano F. Medicina Omeopatica dalle origini ad oggi. Edizioni Cappelli, Bologna, 1951, pag. 215.

[7] Segantini S., Marchitiello M. A. La Medicinadell'Esperienza e altri scritti minori di Samuel Hahnemann. Editorium, Milano, 1993.

[8] Hahnemann S. C. Esculapio sulla bilancia. Edizioni Salus Infirmorum, Padova, 2004.

[9] Il Prof. Alfonso Masi Elizalde, uno dei più grandi Omeopati unicisti viventi, sostiene proprio questo e cioè che il Pensiero ispiratore su cui si è basato Hahnemann sia stato il tomismo di SanTommaso d'Aquino.

[10] Hahnemann C. F. S. Organon dell'Arte del Guarire. Edizioni CEMON, Napoli, 2000 (questo è  il libro fondamentale di Hahnemann).

[11] Haehl R. Life and work of Samuel Hahnemann. B. Jain Publishers Pvt., New Delhi, India, 2 vol.

[12] Kent J. T. Lezioni di Omeopatia. Edium, Milano, 1978.

[13] Kent J. T. Aforismi e Massime. Edizioni Salus Infirmorum, Padova, 2001, pag. 48, aforisma 290.

[14] Mengozzi G. E. Breve annunzio intorno alle attuali controversie allopatica ed omeopatica di Toscana. Livorno, 1857.

[15] Nash E. B. Fondamenti di Terapia Omeopatica. Edizioni Salus Infirmorum, Padova, 2000.

[16] Tyler M. L. Quadri di rimedi omeopatici. Edizioni Salus Infirmorum, Padova, 2001.

[17] Ghatak N. Malattia cronica: la causa e la cura. Edizioni OMIT, 1985.

[18] Close S. Il genio dell'Omeopatia. Lezioni e saggi di Filosofia Omeopatica. Edizioni Salus Infirmorum, Padova, 2002.

[19] Paschero T. P. Il Pensiero e gli appunti di pratica omeopatica di Tomás Pablo Paschero. Edizioni Salus Infirmorum, Padova, 2002.

[20] Fayeton M. L. Vipera. Edizioni Salus Infirmorum, Padova, 2001.

[21] Mi riferisco all'AFADH: Association Française pour l'Approfondissement de la Doctrine Hahnemannienne.

[22] (Mancato però nel luglio 2004).

[23] Gava R., Abbate A. L'esperienza, la tecnica e la metodologia di studio e di cura omeopatica delle malattie croniche di Alfonso Masi Elizalde. Edizioni Salus Infirmorum, Padova, 2001.

[24] Del Giudice N., Del Giudice E. Omeopatia e Bioenergetica. Edizioni Cortina, Milano, 1984.

[25] Bellavite P., Signorini A. Fondamenti teorici e sperimentali della Medicina Omeopatica. IPSAEditore, Palermo, 1992.

[26] Gli studi del Prof. Elia, del Dr. Borghini e della Prof.ssa Betti sono stati presentati recentemente anche ad un Simposio Scientifico tenutosi durante il 3° Congresso Nazionale della FIAMO (Federazione Italiana Associazioni e Medici Omeopati): Energia e informazione nei processi biologici che governano la salute. Bologna, 13 ottobre 2001.

[27] Nash E. B. La testimonianza della Clinica. Edizioni Salus Infirmorum, Padova, 2001.

[28] Sherr J. Le dinamiche e la metodologia delle sperimentazioni omeopatiche. Edizioni Salus Infirmorum, Padova, 2001.

[29] (Solo come piccolo esempio rinvierei ad un testo scritto dai cugini Sukul, due ricercatoriindiani, che : Farmacologia delle alte diluizioni, basi fisiche e biochimiche del medicamentoomeopatico. Edizioni Salus Infirmorum, Padova, in fase di stampa).

[30]Gava R. Approccio Metodologico all'Omeopatia. Edizioni Salus Infirmorum, Padova, 2003, II ed.



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