Omeopatia - Casi Clinici

Sindrome di Kawasaki - PHOSPHORUS



La sindrome di Kawasaki è una malattia tipicamente infantile descritta per la prima volta nel 1967 da uno scienziato giapponese, Tomisaku Kawasaki. L’eziopatogenesi, gli esiti a distanza e la terapia di questa malattia sono ancora oggetto di discussione tra i pediatri. Si ritiene che si tratti di una vasculite multisistemica. Dal punto di vista terapeutico vengono utilizzati farmaci antiinfiammatori, anticoagulanti, antibiotici. Uno dei farmaci più usati è l’acido acetilsalicilico.

Il caso clinico in oggetto riguarda una bambina di 6 anni.

Marzo 2003
Primi sintomi accusati dalla bambina:
- Febbre alta della durata di quattro giorni scomparsa dopo terapia con antibiotici.
- Arrossamento e gonfiore al palmo delle mani, più marcato alla mano destra.
- Congestione congiuntivale.
- Lingua a ‘fragola’.
- Infiammazione della gola.
- Esantema polimorfo localizzato agli avambracci e ai quadranti inferiori dell’addome.

14 aprile 2003
Esami ematochimici
- Profilo ematologico: Neutrofili 71% (VN: 25-50%).
- Fibrinogeno: 452 (VN: 200-400 mg/100 ml).
- SGOT: 49 (VN: fino a 35 U/l).
- SGPT: 137 (VN: fino a 35 U/l).
- VES: 14 mm (VN: 1-15 mm).
- Proteina C reattiva: 2,51 (VN: 0,0-0,5 mg/100 ml).
- Anticorpi anti-Citomegalovirus IgG: 6,9 mg/100 ml (< 0,5 negativo; > 0,7 positivo).

15 aprile 2003
Ecocardiogramma mono e bidimensionale:
Situs solitus. Ritorni venosi sistemici e polmonari normali. Connessioni atrio-ventricolari e ventricolo-arteriose normali. Setti integri. Arteria coronaria destra di normale calibro all’origine e lungo il tratto esplorato con discreta iperecogenicità pericoronarica. Tronco comune della coronaria sinistra modicamente dilatato all’origine con calibro irregolare nella porzione visibile fino alla biforcazione.
Cinesi globale e segmentale buona. Arco aortico normoconformato.

Rilievi Doppler e color-Doppler: Flussi anterogradi di normale velocità. Assenza di flussi pa-tologici.
Conclusione: Reperto coronario compatibile con sindrome di Kawasaki.
Terapia consigliata: Cardioaspirin 1cpr/die, forse per tutta la vita.

14 maggio 2003
Ecocardiogramma M e B-mode: Esame pressoché immodificato rispetto al controllo prece-dente; controllo tra un mese.

21 giugno 2003
Ecocardiogramma M e B-mode: Entrambe le arterie coronarie appaiono modicamente irregolari lungo il tratto esplorato. Modesta iperecogenicità pericoronarica. Controllo fra trenta giorni.
Elettrocardiogramma: nella norma.
La bambina continua ad assumere Cardioaspirin.

PRIMA VISITA OMEOPATICA (settembre 2003)
La bambina, durante il periodo di tempo che va dalla diagnosi al momento della mia prima vi-sita, non è stata bene; per questo la madre si è mostrata molto preoccupata dicendo: “Non riconosco più mia figlia”. La bambina, prima dell’insorgenza della malattia, aveva un carattere ‘solare’ e amava la compagnia, ora invece è diventata triste e cerca di isolarsi e inoltre è comparsa un’eruzione agli avambracci tipo porpora emorragica. La madre riferisce che durante l’ultima visita effettuata presso la Clinica Pediatrica ha chiesto al medico il perché sua figlia non stesse ancora bene e si è sentita rispondere di avere pazienza poiché in quell’anno sarebbe venuto in Italia il Prof. Kawasaki per una conferenza, e quella sarebbe stata l’occasione per verificare l’esistenza di nuove terapie per questo tipo di malattia.
La madre, rimanendo delusa dalla risposta ricevuta, si è così rivolta alla Medicina Omeopatica.

Sintomi
- Porpora emorragica agli avambracci.
- Eritema al collo.
- Avambracci edematosi e induriti.
- Triste.
- Epistassi soffiandosi il naso con sangue di color rosso vivo.
- Gengivorragia.
- Bordi della lingua di color rosso vivo.
- Addome dilatato e avversione ai vestiti stretti.
- Paura dei ladri (la madre giustifica questo sintomo con il fatto che in passato la loro casa era stata visitata dai ladri).
- Molto preoccupata per la salute del padre, che è diabetico.
- Molte volte inventa una scusa per non andare a scuola e poter restare a far compagnia a suo padre.
- Molto sensibile quando sente parlare di crudeltà (le guerre, la morte di persone o quando vede la selvaggina morta che porta a casa il padre dalla caccia).
- Forte desiderio di carne cruda.
- Paura dei temporali.
Quello che mi ha colpito in questa bambina affetta da sindrome di Kawasaki era che si mostrava molto preoccupata per la salute del padre e spesso ripeteva che aveva paura che gli succedesse qualcosa di male.

Terapia
In questo caso, quasi tutti i sintomi corrispondono a Phosphorus che ho prescritto alla 5ch per tre volte al giorno.
Nei pazienti con piastrinopenia o affetti da patologie con fragilità capillare sono da evitare le potenze alte di Phosphorus per il pericolo che si possano verificare complicanze emorragiche.
Ho fatto sospendere la Cardioaspirin e ho consigliato di assumere placebo visto che la madre temeva che la sospensione della terapia convenzionale potesse aggravare lo stato di salute di sua figlia.

SECONDA VISITA (novembre 2003)
- Sono scomparsi la dilatazione addominale, l’arrossamento dei bordi della lingua e l’epistassi.
- Persiste arrossamento ed edema indurito degli avambracci, ma la porpora emorragica in questa sede non è più presente.
- Appetito buono.
- Sempre presente il desiderio di carne cruda.

TERZA VISITA (16 gennaio 2004)
Ecocardiogramma M e B-mode: Situs solitus. Ritorni venosi sistemici e polmonari normali. Connessioni atrio-ventricolari e ventricolo-arteriose normali. Setti integri. Cinesi globale e segmentarla buona. Arco aortico normoconformato. Arteria coronaria destra e tronco comune della arteria coronaria sinistra di normale calibro all’origine e lungo il tratto esplorato.
Rilievo Doppler e color-Doppler: Flussi anterogradi di normale velocità. Assenza di flussi patologici.
Conclusioni: Esame nei limiti della norma.
Esami ematochimici ed elettrocardiogramma: nella norma.

I pediatri della Clinica Pediatrica dell’Università degli Studi di Pisa dopo aver preso visione dei risultati ottenuti propongono alla madre di far visitare la bambina dal Prof. Kawasaki, in-vitato in Italia per una conferenza sulle novità eziopatogenetiche della malattia da lui descritta nel mese di maggio 2004. Nel frattempo consigliarono di proseguire la terapia con Cardioa-spirin che, del resto, la bambina aveva sospeso dal settembre 2003, momento in cui iniziò la terapia omeopatica.
A questo punto ho sospeso il Phosphorus.

QUARTA VISITA (14 aprile 2004)
La madre mi telefona dicendo che gli esami effettuati presso la Clinica Pediatrica sono alterati.
Ecocardiogramma M e B-mode: Arteria coronaria destra e tronco comune della coronaria sinistra di normale calibro all’origine con aspetto irregolare lungo il loro decorso. Modesta iperecogenicità pericoronarica più evidente a livello della coronaria destra.
ECG ed esami ematochimici: nella norma.

La madre, contenta del risultato ottenuto con la terapia omeopatica e avendo notato il miglioramento della figlia, l’aveva iscritta nel febbraio dello stesso anno ad una Scuola di Calcio che la bambina frequentava effettuando due allenamenti alla settimana. Ho consigliato alla madre di ridurre gli allenamenti ad uno alla settimana e non ho prescritto alcuna terapia. Ritengo probabile che le alterazioni comparse all’Ecocardiogramma riguardo alle arterie coronariche siano dovute allo sforzo fisico sostenuto durante gli allenamenti di calcio; infatti, gli sforzi fi-sici eccessivi durante la terapia omeopatica dovrebbero essere sconsigliati. Il Pediatra, dal canto suo, ha consigliato di continuare la terapia con Cardioaspirin e in più ha prescritto un antibiotico per prevenire le possibili infezioni polmonari. La bambina, naturalmente, non ha assunto la terapia consigliata dal pediatra e immaginate la reazione del medico quando la madre gli confessò che sua figlia dal settembre 2003 si stava curando solo con rimedi omeopatici.

Terapia: nessuna.
L’appetito è molto buono, il desiderio per la carne cruda è meno intenso (quando un paziente ha un forte desiderio per un determinato cibo dopo la somministrazione del rimedio giusto, il desiderio diminuisce di intensità).

QUINTA VISITA (luglio 2004)
Tutti gli esami sono nella norma.

SESTA VISITA (22 febbraio 2005)
Ecocardiogramma M e B-mode: Esame nei limiti della norma.
ECG, emocromo, enzimi epatici, proteina C reattiva: nella norma.

ULTIMA VISITA (novembre 2005)
La bambina a tutt’oggi gode di ottima salute.

RIFLESSIONE: PERCHÉ QUESTA BAMBINA SI È AMMALATA?
L’essere umano è un’unità integrale e inseparabile di corpo e psiche.
Phosphorus è una persona compassionevole e ha una grande ansia che possa accadere qualcosa di male ai suoi familiari. Il padre di questa bambina è affetto da diabete mellito insulino-dipendente. La bambina ha sviluppato questa vasculite multisistemica semplicemente per rimanere a fianco del genitore malato. In seguito a qualsiasi stress o a qualsiasi preoccupazione, il soggetto Phosphorus può sviluppare ogni tipo di patologia. Sicuramente i soggetti Pho-sphorus presentano una particolare fragilità delle pareti dei vasi capillari, per cui facilmente vanno incontro ad eruzioni petecchiali tipo porpora, a epistassi, a ecchimosi, ecc. Alcuni bambini Phosphorus vanno incontro a febbre ricorrente quando uno dei familiari ha una malattia cronica.
La paura fondamentale di questo rimedio è che possa accadere qualcosa di male ai suoi familiari.
Un sintomo guida per la prescrizione di Phosphorus è che durante la sua malattia (febbre, cefalea, vasculite, ecc.) la persona non perde mai l’appetito.



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