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7 Milioni di italiani saltano la colazione. Quali rischi per la salute?


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Ben 7 milioni di italiani saltano regolarmente la colazione: il 14% della popolazione, mentre nel 2004 si toccava l'8%

Ben 7 milioni di italiani saltano regolarmente la colazione: il 14% della popolazione, mentre nel 2004 si toccava l'8%. È quanto emerge dai dati raccolti dalla Doxa per conto dell'Aidepi, Associazione italiana industrie della pasta e del dolce.

Un dato positivo è però rappresentato dal fatto che la metà di coloro che fanno colazione iniziano la giornata con un pasto sano, senza troppi grassi e zuccheri. È stato inoltre riscontrato un incremento di coloro che consumano frutta: 8% rispetto al 3.5% del 2004.

La prima colazione degli italiani è fatta soprattutto da biscotti, mentre al secondo posto troviamo pane e fette biscottate, da sole o arricchite di marmellata, cioccolata o miele. Per quanto riguarda le bevande, si consuma più tè rispetto a prima (14%) ma in cima alla classifica restano latte (35%) e caffè (33%) o un loro mix: 28% tra cappuccino e caffèlatte.

L'indagine ha fotografato anche le abitudini alimentari di bambini e adolescenti da cui è emerso il fatto che è fondamentale il ruolo della famiglia per insegnare l'importanza di fare la prima colazione: se i genitori saltano la colazione tendenzialmente i loro figli seguiranno l'esempio.
Eppure fare colazione è fondamentale per mantenersi in salute.

Uno studio americano pubblicato qualche mese fa da ricercatori della Harvard School of Public Health ha rilevato che saltare la colazione accresce del 27% il rischio di malattie al cuore ed espone ad attacchi cardiaci fatali più frequenti della media.

La ricerca è stata condotta fra il 1992 e il 2008 su un campione di 27.000 individui di sesso maschile fra i 45 e gli 82 anni, disposti a partecipare a un'indagine complessiva sull'alimentazione e le sue conseguenze sulla salute. Lo studio ha rivelato un aumento del 27% del fattore di rischio cardiologico - e in particolare di mortalità per insufficienza coronarica - fra coloro che erano soliti saltare la prima colazione.

“Quando il fisico è a digiuno si attiva una 'modalità protettiva' che fa aumentare la pressione del sangue, di insulina e colesterolo. Se non si fa colazione al mattino per il fisico è un ulteriore sforzo dopo un digiuno durato tutta la notte”, ha spiegato Leah Cahil, autrice principale dello studio.

Inoltre gli studiosi hanno scoperto che conseguenze ancora peggiori dell'abitudine di saltare la colazione possono averle gli spuntini a tarda notte. “Sovraccaricare il fisico alimentandosi di notte - spiega la ricercatrice - non permette al corpo di digerire correttamente, e anche in questo caso la cattiva abitudine alimentare può causare gli stessi effetti: ipertensione, aumento di peso, cambiamenti dei livelli di zucchero nel sangue e dunque maggiore rischio cardiologico”.








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