Omeopatia

Il 17% degli italiani si cura con l'Omeopatia


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Oltre l’80 per cento degli italiani conosce la Medicina Omeopatica e a farne uso è il 17 per cento della popolazione. Ciò significa che quasi 9milioni di italiani utilizza farmaci omeopatici e lo fa almeno una volta all’anno. Con la diffusione di questi dati, frutto dell’ultima ricerca di  EMG-Acqua per Omeoimprese, l’associazione delle aziende farmaceutiche omeopatiche ha celebrato il 10 aprile la Giornata Internazionale dell’Omeopatia e tirato le somme del lavoro svolto in questi ultimi anni in cui la Medicina Omeopatica ha affrontato molte sfide, prima tra tutte il riconoscimento giuridico dello status di farmaco.

 

“Dalla fine del 2019 in poi – ha spiegato il presidente di Omeoimprese, Giovanni Gorga -, ogni medicinale in vendita nelle farmacie avrà un’AIC, esattamente come accade per i prodotti allopatici. Il farmaco Omeopatico è infatti considerato un SOP, ovvero 'prodotto senza obbligo di ricetta' e chiudere questa fase di riordino del settore è assolutamente necessario per dare certezze ad un comparto importante per l’economia del Paese e ai milioni di medici e pazienti che si affidano alla medicina omeopatica. Ad oggi, grazie all’impegno dell’Agenzia del Farmaco, già circa 1.000 medicinali hanno concluso il processo di valutazione”.

 

Tra i prossimi obiettivi del comparto, continua Gorga, riveste un ruolo di primaria importanza l’iter per ottenere le indicazioni terapeutiche all’interno dei farmaci per equiparare, anche sotto questo aspetto, l’Italia agli altri Paesi europei.

 

“Le aziende – prosegue Gorga- sono coinvolte in un dialogo aperto, costruttivo e trasparente con il Ministero della Salute per definire finalmente tutti gli altri aspetti che sarebbe importante risolvere appena chiusa questa delicatissima e storica fase di regolamentazione a cominciare dalle indicazioni terapeutiche da inserire in confezione come accade in tutti gli altri Paesi della UE”.

 

“Ben venga ogni tipo di regolamentazione da parte delle Istituzioni sanitarie a garanzia della sicurezza e della efficacia dei prodotti assimilati ai farmaci, perché è importante che la salute dei cittadini sia sempre tutelata”, ha commentato Marco Cossolo, presidente Federfarma.

 

In occasione della Giornata Internazionale dell'Omeopatia sono state tantissime le iniziative sul territorio - messe in atto dalle Società Scientifiche del settore, tutte accreditate e riconosciute dal Ministero della Salute - per documentare in maniera corretta le possibilità che l’omeopatia offre quale integrazione di terapie mediche anche, cosiddette tradizionali.

 

Ecco alcuni dei dati relativi al settore dell'Omeopatia diffusi da Omeoimprese:

- 9 milioni gli italiani che utilizzano almeno una volta all’anno i farmaci omeopatici;

- 62% sono gli italiani che ricorrono all’omeopatia per curare riniti e raffreddori; il 34 per cento per problemi dell’apparato respiratorio e contro le allergie, mentre il 31 per cento per combattere problemi digestivi; il 27 per cento per dolori articolari e muscolari; il 26 per cento per problemi gastrointestinali;

-  82% sono gli italiani che ricorrono all’omeopatia per la “naturalità” dei farmaci.

32 milioni sono gli italiani che giudicano la medicina omeopatica non dannosa. Di questi il 28% la ritiene una medicina utile e il trend è in crescita.

 

E ancora alcune cifre:

 

-  300 milioni di euro il fatturato del settore, in Italia rappresentato da Omeoimprese;

- 1000 i processi di registrazione dei farmaci omeopatici in commercio ad oggi conclusi; entro la fine del 2019 dovranno essere 3.500, un lavoro di controllo molto lungo e complesso da parte di AIFA;

- 4 milioni di euro il contributo incassato dallo Stato per la registrazione dei farmaci omeopatici, versato dalle aziende al momento della consegna dei dossier nel giugno 2017;

 

L'Omeopatia in Italia e in Europa

L’ Italia è il terzo mercato europeo in Europa dopo Francia e Germania per vendita e produzione di medicinali omeopatici. Eppure, altri Stati europei sono molto più avanti in termini di legislazione.

 

Se in Francia è da 50 anni che i medicinali omeopatici sono rimborsati dal Servizio Sanitario Nazionale, lo stesso succede anche in Svizzera da agosto 2017.

 

In Germania la “Farmindustria tedesca” ha definito l’Omeopatia una terapia efficace per i pazienti a volte da favorire come prima scelta nella cura del malato.

 

In Spagna, invece, i medici Omeopati chiedono da tempo al Governo che la Medicina Omeopatica possa essere una libera scelta del medico e del paziente. Lo scontro però si è fatto molto serrato negli ultimi tempi tanto che nei mesi scorsi il Governo spagnolo aveva chiesto all’Unione europea che venisse modificata la Direttiva che stabilisce che il medicinale omeopatico è un farmaco per legge. Il Commissario Europeo alla sanità, Vytenis Andriukaitis, ha respinto la richiesta al mittente assumendo una posizione molto chiara ed incontestabile.



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