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L’Iridologia proiettata nella dimensione spazio-temporale (introduzione al libro)


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L’Iridologia proiettata nella dimensione spazio-temporale
Principi base dell'iridologia multidimensionale: cronorischio, spaziorischio e la biografia umana

Nell'ottica di scrivere un libro che riassumesse le ricerche presentate in questi ultimi anni durante i Corsi di Specializzazione in Iridologia, ho elaborato un testo che comprende il cronorischio, lo spaziorischio e la biografia umana. Ho cercato di articolarlo in modo semplice, comprensibile e di facile consultazione, correlandolo di fotografie di buona qualità.

È un testo che permette allo studente, allo studioso e al terapeuta di avere di fronte a sé, in modo conciso e schematico, una summa dei principali argomenti dell'Iridologia multidimensionale. La sua facile consultazione permetterà di avere sempre a disposizione un testo da leggere in caso di dubbi o di perplessità interpretative.

Nel capitolo dedicato al cronorischio viene analizzato il sistema iridologico per interpretare i momenti di cambiamento e il loro influsso sulle malattie che sono comparse dopo tale evento. Si può valutare il tempo come un fattore attivo nell'insorgere di una malattia funzionale od organica, cioè come uno dei fattori scatenanti la patologia e non solo come un semplice scorrere cronologico legato all'invecchiamento.

 

Inserendo gli avvenimenti di cambiamento come agenti attivi sull'asse psicoimmunoneuroendocrinologico, secondo le più moderne teorie sullo stress e i suoi riflessi psicologici, neurologici, immunitari ed endocrini, si comprende che essi non sono sistemi isolati e non comunicanti tra loro, ma che interagiscono, si scambiano le informazioni e si influenzano a vicenda.

Per lo psicologo e lo specialista in psichiatria, il cronorischio diventa uno strumento attendibile e verificabile per scoprire le età di stress o di sofferenza che possono aver determinato una patologia, per comprendere in modo semplice e veloce quale sia il periodo da indagare con maggior attenzione per risalire all'evento scatenante. Non ultima viene offerta la possibilità, per chi usa l'ipnosi, di indicare l'eventuale periodo su cui focalizzare la propria attenzione nell'atto ipnotico regressivo.

Dal concetto di cronorischio può trarre beneficio sia interpretativo che terapeutico anche la teoria dei focolai conflittuali elaborata da Hamer1.

 

Si comprende come l'Iridologia possa essere uno strumento di integrazione per le varie discipline olistiche al fine di poter essere più efficaci nella valutazione dello stato di salute e nell'eventuale terapia.

Nel capitolo dedicato allo spaziorischio viene analizzato come il corpo umano si possa dividere in 26 spazi fisici ed emozionali. Partendo dal concetto embriologico che dal 18° giorno dopo la fecondazione il corpo umano diventa riconoscibile nelle tre specifiche dimensioni dello spazio: davanti e dietro, alto e basso, destra e sinistra. Tutto questo grazie alla formazione embrionale della notocorda2 che sarà la base dello sviluppo della futura colonna vertebrale.

La lettura e l'interpretazione dello spaziorischio sono condotte sull'orlo pupillare interno (OPI) dell'iride a seconda dei segni che alterano la sua normale struttura.

 

L'uomo possiede un corpo fisico e quindi occupa una spazialità in base alla sua disposizione corporea. Assieme a questo corpo fisico spaziale egli dispone di un corpo emozionale, che sembra anch'esso riflettere una spazialità.

Si può affermare che ogni organo ha una valenza e un'espressività emozionale a dimostrazione dell'integrazione psicosomatica. Ciò vale sia a conferma delle ipotesi interpretative delle catene lineari del corpo e della psiche secondo le teorie del prof. Giuseppe Calligaris3, sia a verifica della rappresentazione emozionale antroposofica di ogni organo e del sistema della Cromopuntura di Peter Mandel4 non solo a livello interpretativo, ma anche terapeutico.

Di corrispondenze ne potremo citare molte altre, ma ci limitiamo a riconoscere che l'Iridologia in generale e l'interpretazione secondo lo spaziorischio nel caso specifico, ben si integrano con le varie metodiche diagnostiche e terapeutiche.

 

Attraverso l'analisi dello spaziorischio possiamo individuare quali vertebre o metameri vertebrali potrebbero essere interessati da una disturbo funzionale od organico ed eventualmente dove uno specialista in chiropratica o in osteopatia potrebbe svolgere la sua azione al fine di riequilibrare l'organismo nella sua totalità.

Nel capitolo dedicato alla biografia umana vengono analizzati i ritmi di sviluppo dell'essere umano secondo i settenni. Saranno esaminate le corrispondenze per ogni settennio e i periodi di crisi dell'essere umano con le relative corrispondenze emozionali.

L'essere umano prende contatto con la propria storia (biografia) comprendendo cosa gli viene richiesto dall'umanità per la sua evoluzione. La sofferenza derivante dal cambiamento non viene legata al fato, al destino avverso, ma alla richiesta del dono personale che ognuno offrirà qualora le coincidenze temporali manifesteranno la loro forza espressiva in un accaduto individuale.

Ci accorgeremo dei ritmi che sono insiti nella biografia umana ed eventualmente della possibilità di un ritorno esperienziale, se, ad esempio, avendo vissuto un evento traumatico a tre anni avremo un'altra esperienza di cambiamento a trentatre anni. Tutto ciò in opposizione di 180° o trent'anni di età rispetto al primo evento.

Nella biografia umana dobbiamo sempre verificare che ci sia un segno iridologico in corrispondenza con un'età di crisi che cade nel ritmo settennale: se non evidenziamo un tale segno sul bordo della corona non prenderemo in esame quell'età.

 

Ricapitolando, dobbiamo rilevare la presenza di un segno iridologico secondo il modello del cronorischio che sia collegato con un reale evento traumatico confermato dal soggetto e verificare la sua eventuale sovrapposizione con l'età di crisi dei settenni biografici.

Mi auguro che lo sforzo compiuto col libro L'Iridologia proiettata nella dimensione spazio-temporale venga apprezzato sia come testo di studio che di rapida consultazione.

Ringrazio tutte le persone che mi hanno aiutato nel lavoro di stesura di questo libro. In modo particolare ringrazio Gianmichele Ferrero per la sua costanza, per la sua capacità di migliorare e modificare quelle naturali imperfezioni che sono nell'essere umano qualora si cimenti nella elaborazione di un testo. Ringrazio gli allievi che si sono impegnati a trascrivere gli appunti delle lezioni in una forma chiara e comprensibile.

 

Note

1- Il dott. Ryke Geer Hamer è nato in Germania nel 1935. Ha scoperto la Nuova Medicina Germanica nel 1981 in seguito a dolorose vicende personali. È una scienza severa che contiene cinque leggi biologiche, con le quali si può riprodurre in modo severamente scientifico ogni caso clinico. La Nuova Medicina descrive esattamente il contesto medico biologico dell'organismo vivente come unità di psiche, cervello e organo. Tutti i processi, da psiche e organo, sono connessi al cervello dove vengono coordinati anche in caso di malattia, perché questi fanno parte di un programma Speciale Biologico Sensato della natura (SBS) che normalmente è bifasico. La Legge Ferrea del cancro si sviluppa in tre punti:

(a) Ogni tumore è provocato da un conflitto traumatico, acuto e drammatico, vissuto nell'impossibilità di confidarsi con altre persone. Tale conflitto si verifica contemporaneamente, o quasi, su tre livelli: nella psiche, nel cervello e in un ben preciso organo (Sindrome Dirk Hamer o DHS).

(b) Il tenore soggettivo del conflitto, il modo, cioè, in cui il soggetto lo vive, determina sia la localizzazione del tumore nell'organo, sia la localizzazione dell'area cerebrale che subisce una rottura di campo (focolaio di Hamer). Ad ogni conflitto corrisponde quindi un determinato tipo di tumore e un altrettanto preciso focolaio di Hamer.

(c) Esiste una precisa corrispondenza tra il decorso del conflitto, l'evoluzione del tumore e quella del focolaio di Hamer nel cervello. Il conflitto colpisce quindi in modo quasi sincrono la psiche, il cervello e l'organo. Allo stesso modo, il superamento del conflitto coinvolgerà contemporaneamente la triade: psiche, cervello, organo. Risolto il conflitto, il focolaio di Hamer si rigenera, con la formazione di un edema perifocale, mentre le cellule cancerose, la cui proliferazione anarchica era dovuta a un errore di codificazione del cervello, cessano dall'essere stimolate da codici erronei e la malattia si arresta.

2- La notocorda è una struttura flessibile a forma di tubo che si riscontra in tutti gli embrioni dei cordati, animali che prendono tale nome proprio dalla presenza di questa struttura durante lo stadio embrionale. La notocorda è disposta sotto la superficie ventrale del tubo neurale. Si sviluppa nella colonna vertebrale conservando la funzione di connessione con le coordinate spaziali. La notocorda serve al soggetto per localizzarsi nello spazio.

3- Giuseppe Calligaris (1876-1944), professore di neuro-psicologia, ha operato nella prima metà del Novecento trovando migliaia di corrispondenze riflesse sul corpo dell'uomo. Calligaris scoprì che determinate linee e punti sulla pelle sono collegati con specifiche porzioni della mente conscia ed inconscia, la loro stimolazione induceva capacità paranormali. Tali zone riflesse sulla cute, che egli denominò "catene lineari" e "placche cutanee", corrispondono a memorie cristallizzate nel corpo fisico e nei sistemi energetici. Tutto quello che un uomo percepisce colpisce non solo i cinque sensi ordinari ma fa vibrare i suoi sistemi energetici e poi diviene memoria capace di condizionare le risposte future. Opportunamente stimolati, i punti riflessi riportano a coscienza emozioni, stati d'animo, sentimenti, eventi, pensieri e le facoltà ordinarie e straordinarie presenti nell'essere umano. Attraverso la stimolazione di questi punti è possibile promuovere risposte autonome di riequilibrio energetico, rielaborare episodi stressanti o dolorosi, ottenere il risanamento di ferite che il tempo, da solo, non sarebbe in grado di rimarginare, effettuare meditazioni e visualizzazioni mirate sfruttando il patrimonio personale di ognuno, polarizzare il lavoro onirico, risvegliare o incrementare facoltà superiori dell'essere umano.

4- Peter Mandel, nato nel 1941 in Germania è l'ideatore della Diagnosi Energetica dei Punti Terminali (DEPT) e della tecnica della Cromopuntura. Ha studiato Agopuntura a Hong Kong, in India, e nel 1975 ha fondato a Bruchsal l'Istituto Internazionale Mandel per la Medicina Energetica dove collabora con medici e scienziati. Da molti anni si dedica alla ricerca delle energie informative e delle possibilità diagnostiche e terapeutiche che ne derivano.

 

Tratto da “L’Iridologia proiettata nella dimensione spazio-temporale. Cronorischio, spaziorischio e biografia” di Daniele Lo Rito



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