Omeopatia

Cos'è Iodum?


CATEGORIE: Omeopatia

Cos'è Iodum? - Rimedi omeopatici
Iodum

DENOMINAZIONE E APPARTENENZA
- Nome Latino: Iodum
- Composizione chimica: è un metalloide, ha caratteristiche chimico-fisiche opposte a quelle dei metalli e simili a quelle degli altri elementi facenti parte del gruppo VII-A del Sistema Periodico degli Elementi (fluoro, cloro, bromo e astato).

DESCRIZIONE: si presenta abitualmente sotto forma di scaglie micacee di colore scuro, di odore intenso e sapore amaro; è solubile in acqua, alcool, etere, glicerina e cloroformio; esposto all’aria a temperatura ambiente si volatilizza con facilità.

DISTRIBUZIONE: è molto diffuso in natura; è presente nei minerali, nei vegetali, ma soprattutto nell’acqua del mare e nei microrganismi marini; nell’uomo si accumula principalmente nella tiroide.

PREPARAZIONE: La preparazione omeopatica di Iodum utilizza la Tintura Madre ottenuta mescolando 20 parti di alcool con una di iodio.

AZIONE GENERALE SPERIMENTALE E TERAPEUTICA
- Tessuto linfatico e ghiandolare: inizialmente congestione, ipertrofia e aumento della consistenza dei linfonodi, delle ghiandole salivari, della tiroide, delle gonadi e della ghiandola mammaria; quindi, successivamente, sclerosi e atrofia delle stesse.
- Apparato cardiovascolare: tachicardia, palpitazioni, stato eretistico, vampate di calore e aumento della portata cardiaca.
- Mucose: infiammazione e formazione di pseudomembrane (effetto comune a tutti gli alogeni).
- Cute: eruzioni orticarioidi, acneiformi o bollose e iperpigmentazione.
- Sistema nervoso: tremori, ansia, irrequietezza e depressione.

INDICAZIONI GENERALI
E’ indicato: soprattutto nei casi cronici; nei bambini magri ed emaciati, con accrescimento staturale molto rapido o a volte rallentato; nelle donne; negli anziani e in caso di decadimento senile; nei soggetti magri, nonostante il notevole appetito, calorosi, tendenzialmente o manifestamente ipertiroidei, ansiosi, irrequieti e molto labili emotivamente.

CARATTERISTICHE CLINICHE ESSENZIALI
- Appetito vorace e insaziabile associato a dimagrimento.
- Ansia, irrequietezza e irritabilità che si placano mangiando.
- Calorosità marcata.
- Iperalgesia.
- Linfonodi e noduli ghiandolari di consistenza aumentata e in genere non dolenti.

PRINCIPALI INDICAZIONI CLINICHE
1 - Soggetti scrofolosi, con capelli e occhi scuri, pelle gialla e malsana; non sono mai grassi e sono specialmente bambini.
2 - Pazienti eccitabili, agitati, impulsivi.
3 - Astenia generale e sintomi correlati.
4 - Grande debilitazione ed emaciazione nonostante un appetito vorace; dopo un trauma o un’emozione; inspiegabile senso di debolezza e mancanza di respiro salendo le scale.
5 - Ipertrofia o atrofia dei tessuti ghiandolari, di solito senza dolore; sono colpite soprattutto la tiroide e le ghiandole mammarie.
6 - Affezioni catarrali delle mucose, specialmente delle vie aeree superiori; primi stadi della laringite membranosa, con delirio febbrile, pelle secca e molto calda, tosse secca e dispnea (segue bene Acon.); anche infezioni tubercolari.
7 - Disturbi cardiaci con palpitazioni peggioramento dal minimo sforzo fisico; sensazione di avere il cuore spremuto.
8 - Comparsa di un’artrite cronica dopo episodi acuti, forti dolori notturni, senza gonfiore; utile dopo la sifilide o l’assunzione di composti a base di mercurio.
9 - Salivazione eccessiva (Ip., Merc.).
10 - A livello generale è:
a) peggiorato dal calore; dal clima umido;
b) migliorato sempre all’esterno, dopo mangiato o mentre mangia.

TESSUTI PIU' COMUNI
- Tessuti e/o le regioni del corpo verso cui il rimedio in questione ha una particolare affinità:
 GHIANDOLE [TIROIDE; testicoli; mesenteriche; mammelle]. MUCOSE [LARINGE; polmoni (apice o base)]. CUORE. Vasi sanguigni. Pelle. Nervi. Tessuto connettivo.
- Lateralità del rimedio: Lato sinistro. Lato destro.

EZIOLOGIA
Digiuno; abuso di ferro e di zolfo; avvelenamento da arsenico, da piombo e da mercurio.

SINTOMI MENTALI PIU' COMUNI
Gli aspetti più caratteristici della sua personalità sono: la labilità emotiva, l’ansia, l’irrequietezza e l’impulsività. La labilità emotiva condiziona forti sbalzi di umore. Questi sono caratterizzati da fasi di eccitamento con euforia e intensa esaltazione, iperproduttività verbale e iperattività motoria e da fasi di depressione a impronta disforica. L’irrequietezza lo obbliga a muoversi in continuazione e non gli dà tregua. Non gli consente di riposare anche quando vorrebbe e gli impedisce di applicarsi in modo proficuo in attività che richiedano calma e precisione.
L’insicurezza, l’indecisione e la meticolosità, configurano il substrato premorboso su cui spesso si innescano sintomi ossessivocompulsivi, in genere caratterizzati da dromomania, fughe impulsive o impulsi omicidi irrefrenabili. La continua lotta per tentare di arginare l’incalzare delle sue ossessioni alimenta l’ansia, la depressione, l’incapacità di prendere iniziative e un progressivo allontanamento dagli altri, fondamentalmente motivato dal timore di commettere gesti irreparabili.

MODALITA'
• Peggioramento

CALORE: della stanza; dell’aria; delle coperte. Sforzo fisico: in salita, parlando. Digiuno. Di notte. A riposo. Contatto. Pressione.
• Miglioramento
FREDDO: ARIA; bagno. Camminando avanti ed indietro all’aria aperta. Mangiando. Seduto ritto.


BIBLIOGRAFIA:
- "Studio di Materia Medica Omeopatica" di Lucia Gasparini
- "Decacordi e Pentacordi" di Gladstone Clarke
- "Materia Medica e Repertorio essenziale dei medicamenti omeopatici" di Shankar Phatak
- "Materia Medica Omeopatica Sinottica - 1° vol." di Frans Vermeulen



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