Salute

Inquinamento e pelle dei bambini, quali rischi?


CATEGORIE: Salute , Infanzia

pelle bambino
A causa dell'inquinamento aumentano le malattie della pelle dei bambini

A causa dell'inquinamento aumentano le malattie della pelle dei bambini. Negli ultimi dieci anni, infatti, è aumentato del 10% il rischio di  irritazioni cutanee, eczemi, eritemi e desquamazioni, segni tipici della dermatite atopica.

In particolare fra i 2 e i 5 anni d'età, gonfiando ulteriormente numeri già triplicati negli ultimi 3 decenni. I sintomi colpiscono ora il 63% dei piccoli. Sebbene nella maggior parte dei casi si risolvano spontaneamente entro il terzo anno di vita, oggi in quasi il 20% dei bambini il problema persiste fino ai 7 anni.

Sotto accusa, in particolare,  emissioni di metalli pesanti dalle marmitte catalitiche, specialmente di palladio; acqua del rubinetto troppo dura e calcarea.

A lanciare l'appello per una maggiore attenzione alla prevenzione e alla cura della dermatite atopica è Paidòss, l'Osservatorio nazionale sulla salute dell'infanzia e dell'adolescenza, dalla VII conferenza dell'International Network on Children's Health, Environment and Safety (Inches) tenutasi a Gerusalemme.

Gli esperti avvertono che il rischio riguarda soprattutto i bambini che vivono nelle aree industrializzate e nelle grandi città, con traffico intenso, alti livelli di smog, inquinamento, fumo, escursioni climatiche, vento, pioggia e umidità.

Gli specialisti non escludono tuttavia che a minacciare la pelle delle nuove generazioni siano anche fattori indoor: polveri, acari, contatto con animali e cibi meno salutari e più ricchi di allergeni, che sommano il loro effetto a quello della mutazione e perdita di funzionalità del gene per la filaggrina (Flg), principale fattore di rischio noto per la dermatite atopica.

Come spiega Giuseppe Mele, presidente di Paidòss ancora oggi “le mutazioni con perdita di funzione del gene per la Flg sono il fattore di rischio più elevato per sviluppare la dermatite atopica, una malattia con prevalenza in età pediatrica del 10-15%. “Ma i più recenti studi attestano che nel 40% dei bambini che ne sono portatori la patologia potrà anche non manifestarsi. Un segnale che indica che la malattia è sempre più dipendente da fattori correlati all'ambiente esterno, agli stili di vita e ai cambiamenti dell'ambiente domestico attuatisi nel corso degli ultimi 50 anni. Si ipotizza dunque che proprio l'interazione fra questi fattori ambientali e genetici possa portare al riacutizzarsi della dermatite atopica".

"Laddove possibile – raccomanda Mele - è importante prevenire la malattia evitandone le cause scatenanti". "La prima azione – ha precisato Giuseppe Ruggiero, coordinatore scientifico di Paidòss - è prevenire o lenire i maggiori disturbi della dermatite, rappresentati da prurito, eczemi, secchezza diffusa, perdita di compattezza e turgore, comedoni e punti neri, brufoli, specie nelle zone a maggior rischio quali le mani e il viso (i più esposti agli agenti irritanti) o le gambe e le ginocchia (maggiormente soggette allo sfregamento degli indumenti)".

Accanto alle indicazioni terapeutiche e comportamentali, Mele evidenzia  l'importanza dell'impostazione di una 'dietoterapia' specie d'inverno quando la pelle è privata dei benefici del sole e la dieta è più ricca di carboidrati e grassi. “L'alimentazione in questa stagione deve prevedere un maggiore apporto di frutta e verdure per assumere vitamine e sali minerali, pesce, grassi di origine vegetale, fibre e cereali, arricchita da molta acqua e da un limitato consumo di bevande zuccherate. Infine, sarebbe importante istituire programmi educazionali utili a prevenzione e curare la dermatite topica allo scopo di consentire al bambino e alla sua famiglia di avere una vita quasi normale, evitando misure non necessarie e costrizioni inutili".

La dermatite atopica è la più diffusa delle malattie dermatologiche in età pediatrica. Essa  è di origine congenita e genetica (se ne soffre un solo genitore il figlio ha il 60% di probabilità di soffrirne a sua volta, che salgono all'80% se entrambi i genitori hanno la patologia) ma, spiegano gli esperti, può svilupparsi per sensibilità a vari fattori.



Hai un account google? clicca su:







Commenta l'articolo Commenta l'articolo Commenti (0)  |  Condividi su Twitter Condividi su Facebook Stampa  Vota l'articolo
  x x x x x x  | Votazioni (1)

Articoli di Redazione InformaSalus.it

Tumori: il 4% dei casi causati dal sovrappeso 13 DIC 2018 DENUNCIA SANITARIA
Rischio infarto con le carni rosse: ecco perché 13 DIC 2018 ALIMENTAZIONE
Incidenti stradali: killer principale di giovani e bambini 12 DIC 2018 DENUNCIA SANITARIA
Cassazione: "Le linee guida per i medici non sono assolute”. Anche per i vaccini? 12 DIC 2018 SALUTE
Le 20 regole per evitare il diabete 10 DIC 2018 MEDICINA PREVENTIVA
Ridurre l'inquinamento può salvare un milione di vite 10 DIC 2018 DENUNCIA SANITARIA
La Toscana aggiorna e potenzia la rete delle cure palliative 7 DIC 2018 SALUTE
Pubertà precoce: sotto accusa i cosmetici delle mamme 7 DIC 2018 DENUNCIA SANITARIA
Giulia Grillo ha revocato tutti i membri non di diritto del Consiglio superiore di Sanità 5 DIC 2018 SALUTE
Sanità, D’Anna (Biologi): “Fare luce su ipotesi conflitto interesse a carico di Walter Ricciardi” 5 DIC 2018 DENUNCIA SANITARIA
Insalate in busta contaminate da batteri resistenti agli antibiotici 3 DIC 2018 ALIMENTAZIONE
Asma: più a rischio i bambini in sovrappeso 30 NOV 2018 INFANZIA
Dieci allarmi alimentari al giorno nel 2018 30 NOV 2018 ALIMENTAZIONE
Sistema immunitario: conta soprattutto lo stile di vita 30 NOV 2018 SALUTE
Implant Files: giornalisti denunciano lo scandalo delle protesi killer 28 NOV 2018 DENUNCIA SANITARIA
Come affrontiamo lo stress: ecco cosa danneggia il cervello 28 NOV 2018 MEDICINA PREVENTIVA
Morbillo, coperture vaccinali ed epidemie: cosa dicono veramente i dati? 26 NOV 2018 VACCINAZIONI
Gas serra, nuovo record e nessun segnale positivo 26 NOV 2018 ATTUALITà
Franco Berrino: come prevenire le malattie cambiando alimentazione 23 NOV 2018 ALIMENTAZIONE
Le diossine negli alimenti preoccupano l'Europa 23 NOV 2018 ALIMENTAZIONE
Pianura Padana: l'inquinamento accorcia la vita di un anno 21 NOV 2018 DENUNCIA SANITARIA
Ostetrica licenziata perché non vaccinata? Ecco la verità 19 NOV 2018 VACCINAZIONI
Salvini. “In Italia troppi vaccini. Un favore alle case farmeceutiche?” 19 NOV 2018 VACCINAZIONI
Patata OGM, il creatore: “Ora temo per la salute umana” 15 NOV 2018 ALIMENTAZIONE
Sedentarietà: quasi 90mila morti ogni anno in Italia 15 NOV 2018 DENUNCIA SANITARIA
Morbillo: un caso di allarmi, smentite e propaganda 14 NOV 2018 DENUNCIA SANITARIA
L'antibiotico resistenza fa strage in Italia, ma si parla solo di morbillo e vaccini 14 NOV 2018 DENUNCIA SANITARIA
Il tasso di fertilità mondiale si è dimezzato 12 NOV 2018 ATTUALITà
Vaccini: ai medici di Bologna un modulo di consenso o rifiuto 12 NOV 2018 VACCINAZIONI
Morbillo a Bari, l'Ordine Nazionale dei Biologi: “Procurato allarme... a mezzo stampa” 12 NOV 2018 DENUNCIA SANITARIA

Tutti gli articoli di Redazione InformaSalus.it







Disclaimer

Le informazioni contenute in questo articolo sono puramente divulgative. Tutte le eventuali terapie, trattamenti o interventi energetici di qualsiasi natura che qui dovessero essere citati devono essere sottoposti al diretto giudizio di un medico. Niente di ciò che viene descritto in questo articolo deve essere utilizzato dal lettore o da chiunque altro a scopo diagnostico o terapeutico per qualsiasi malattia o condizione fisica. L'Autore e l'Editore non si assumono la responsabilità per eventuali effetti negativi causati dall'uso o dal cattivo uso delle informazioni qui contenute. Nel caso questo articolo fosse, a nostra insaputa, protetto da copyright, su segnalazione, provvederemo subito a rimuoverlo. Questo sito non è da considerarsi una testata giornalistica in quanto non viene aggiornato con una frequenza costante e prestabilita. Gli articoli prodotti da noi sono coperti da copyright e non possono essere copiati senza nostra autorizzazione