Salute

L'inquinamento indoor minaccia la salute. Come proteggerci?


CATEGORIE: Salute

inquinamento indoor
È tra le mura domestiche che respiriamo la maggiorparte degli inquinanti

PM2,5, ossidi di azoto, benzene e altre sostanze pericolose per la nostra salute. È tra le mura domestiche che respiriamo la maggiorparte degli inquinanti: le sostanze che inquinano l'aria esterna penetrano infatti negli ambienti “indoor” e qui ristagnano raggiungendo spesso concentrazioni superiori a quelle che si registrano all'esterno.

Da uno studio Iaiaq finanziato dall'Unione europea è emerso che il 3% di tutte le malattie sono determinate proprio dall'inquinamento indoor.
L'indagine ha anche stilato una classifica dei Paesi in cui gli ambienti sono più salubri. Ai primi posti si collocano Svezia, Finlandia, Regno Unito e Francia; i peggiori sono invece Romania, Bulgaria e Ungheria, mentre l'Italia si colloca a circa metà classifica, dopo Austria, Germania, Grecia, Portogallo, Belgio, Irlanda e Spagna.

Come ha spiegato Paolo Carrer, responsabile dell'Unità operativa di Medicina del lavoro all'Ospedale Sacco di Milano, fra gli autori dello studio, particolarmente minacciosi per la nostra salute sono le polveri sottili (PM2,5), i contaminanti biologici come muffe, acari e batteri, il monossido di carbonio e i composti organici volatili (Cov), una classe di molecole di piccole dimensioni che si diffondono nell’aria e penetrano facilmente nei polmoni, raggiungendo, da qui, il sangue.

“Fra le malattie legate all'inquinamento indoor - spiega Carrer - quelle che più incidono sulla salute degli europei sono, in ordine di importanza, quelle cardiovascolari, l'asma e le allergie, il tumore del polmone, le malattie respiratorie e le intossicazioni da monossido di carbonio”.

In generale, i danni che un ambiente insalubre può provocare all'organismo sono dovuti al mix di sostanze più o meno nocive presenti, più che a un singolo inquinante. Fra gli inquinanti c'è il benzene, un cancerogeno che nelle case libere dal fumo di sigaretta si attesta solitamente su livelli che comportano rischi bassissimi per gli occupanti, ma che è in media due volte e mezza più abbondante nelle abitazioni dei fumatori. Altre sorgenti di inquinanti sono il traffico stradale, gli impianti di riscaldamento, le attività che si svolgono in cucina, le infiltrazioni di acqua, i prodotti chimici e gli oggetti di ampio consumo presenti in casa:  materiali da costruzione, arredi,  prodotti per la pulizia della casa e deodoranti.

“L'inquinamento indoor è una materia difficile da normare, perché dipende da moltissime sorgenti e perché le leggi dovrebbero intervenire su ciò che ciascuno fa in casa propria – ha spiegato Carrer -. Ma c'è anche un aspetto positivo in tutto ciò. Perché, mentre il nostro potere per migliorare la qualità dell'aria cittadina è piuttosto limitato, possiamo fare moltissimo per rendere più salubri gli ambienti che frequentiamo quotidianamente”.

La prima raccomandazione è quella di non fumare in casa. Importante è poi aerare spesso i locali per impedire il ristagno di sostanze nocive e limitare le sorgenti inquinanti, ad esempio scegliendo arredi e pitture a basse emissioni e usando con moderazione i prodotti per la pulizia della casa e le altre sostanze chimiche.

Utili per ripulire l'aria possono essere anche alcune piante: le piante di aloe, clorofito, crisantemo, gerbera, giglio, peperomia, sansevieria e ficus.



Hai un account google? clicca su:





Commenta l'articolo Commenta l'articolo Commenti (0)  |  Condividi su Twitter Condividi su Facebook Stampa  Vota l'articolo
  x x x x x x  | Votazioni (1)

Articoli di Redazione InformaSalus.it

Asma e psoriasi: nella prugna una potente arma 1 MAR 2017 ALIMENTAZIONE
Coloranti e allergeni, come leggere l'etichetta? 27 FEB 2017 ALIMENTAZIONE
Bronchiti: “gli antibiotici non servono e aggravano un problema mondiale” 27 FEB 2017 DENUNCIA SANITARIA
Come rafforzare le difese immunitarie dei bambini? 24 FEB 2017 INFANZIA
Europa: resta alta la resistenza agli antibiotici 24 FEB 2017 DENUNCIA SANITARIA
Pfas in Veneto: nel sangue dei 14enni valori 30 volte superiori la media 24 FEB 2017 SALUTE
Gastroscopie e colonscopie: 500 mila esami inutili ogni anno 22 FEB 2017 DENUNCIA SANITARIA
Bevi troppo alcol? Ecco cosa rischi 22 FEB 2017 SALUTE
La dieta mediterranea combatte anche la depressione 22 FEB 2017 ALIMENTAZIONE
Disabile dopo il vaccino: un'altra famiglia chiede giustizia 22 FEB 2017 VACCINAZIONI
Mal di schiena? Niente farmaci, spazio a yoga e tai chi 20 FEB 2017 SALUTE
Le malattie croniche nel 2020 saranno l'80% delle patologie 20 FEB 2017 SALUTE
Vaccini: per il 20% degli italiani non sono sicuri 17 FEB 2017 VACCINAZIONI
Omeopatia. Antonella Ronchi (Presidente Fiamo) risponde a Ricciardi 16 FEB 2017 OMEOPATIA
Omeopatia: dal sen. Romani proposta raccolta di firme per legge ad hoc 15 FEB 2017 OMEOPATIA
Obbligo vaccinale "atto illegittimo": il Codacons diffida la Regione Lazio 15 FEB 2017 VACCINAZIONI
Cereali integrali: sai perché aiutano a dimagrire? 13 FEB 2017 ALIMENTAZIONE
Arriva la mutua per cani e gatti 13 FEB 2017 ANIMALI
4 Marzo 2017 – Convegno “La gemmoterapia nelle patologie primaverili” 13 FEB 2017 CONVEGNI
Meningite: la Procura della Repubblica apre un'indagine per procurato allarme 13 FEB 2017 VACCINAZIONI
Il Consiglio di Stato francese obbliga il Ministero della Salute a rendere disponibili entro 6 mesi i 3 vaccini obbligatori 10 FEB 2017 VACCINAZIONI
A Roma la presentazione del calendario Cemon 2017 10 FEB 2017 OMEOPATIA
Medicine non convenzionali: la scelta di quasi 13 milioni di italiani 10 FEB 2017 OMEOPATIA
Aspirina: ritirati dal mercato alcuni lotti 10 FEB 2017 DENUNCIA SANITARIA
Spreco alimentare: ecco come puoi evitarlo 8 FEB 2017 ALIMENTAZIONE
Lo smog espone i bambini a danni neurologici 8 FEB 2017 INFANZIA
Vino e olio: ecco come conservarli al meglio 6 FEB 2017 ALIMENTAZIONE
Colazione, sai perché non devi saltarla? 3 FEB 2017 ALIMENTAZIONE
Mal di schiena? I farmaci antinfiammatori non aiutano 3 FEB 2017 SALUTE
Come prevenire la metà dei tumori 3 FEB 2017 MEDICINA PREVENTIVA

Tutti gli articoli di Redazione InformaSalus.it







Disclaimer

Le informazioni contenute in questo articolo sono puramente divulgative. Tutte le eventuali terapie, trattamenti o interventi energetici di qualsiasi natura che qui dovessero essere citati devono essere sottoposti al diretto giudizio di un medico. Niente di ciò che viene descritto in questo articolo deve essere utilizzato dal lettore o da chiunque altro a scopo diagnostico o terapeutico per qualsiasi malattia o condizione fisica. L'Autore e l'Editore non si assumono la responsabilità per eventuali effetti negativi causati dall'uso o dal cattivo uso delle informazioni qui contenute. Nel caso questo articolo fosse, a nostra insaputa, protetto da copyright, su segnalazione, provvederemo subito a rimuoverlo. Questo sito non è da considerarsi una testata giornalistica in quanto non viene aggiornato con una frequenza costante e prestabilita. Gli articoli prodotti da noi sono coperti da copyright e non possono essere copiati senza nostra autorizzazione