Vaccinazioni

Influenza suina: partono le vaccinazioni tra i dubbi della Corte dei Conti (e non solo)


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“Abbiamo appena varato la sconfitta del virus suino” ha detto Mercoledì 14 l'Assessore alla Sanità della Regione Lombardia Luciano Brescianini a seguito della prima vaccinazione di un operatore sanitario italiano. Il programma, il primo a partire in Europa, continuerà nei prossimi giorni con altri operatori sanitari - anche se solo il 30% dei medici di famiglia si sottoporrà al vaccino per la stagionale e a quello per l'H1N1 - e continuerà con i soggetti tra i 3 e i 28 anni che secondo le autorità sarebbero i più a rischio.

All'Assessore Bresciani fa eco il solito sottosegretario Fazio il quale sembra ormai, invece, arrendersi alla realtà: "l'allarme per l'influenza A è sicuramente sopravvalutato".

Come, sopravvalutato? Ma non era la peggiore pandemia del secolo, simile alla spagnola, quella di inizio '900 che ha fatto strage di milioni di europei? Com'è possibile allora che solo 10000 persone (contro le 50000 previste) siano state, ad oggi, contagiate?

Probabilmente è un miracolo, probabilmente siamo stati fortunati o forse è tutto merito di Topo Gigio e dei suoi insuperabili consigli che vale la pena di ricordare qui:

- lavati le mani col sapone (buona idea)

- se non te le sei lavate non toccarti il naso e non metterle in bocca!

- copriti la bocca quando tossisci (eh dai...)

- apri le finestre per cambiare aria (fa sempre bene)

- se hai la febbre o il raffreddore sta a casa dal lavoro (con buona pace di Brunetta)

Topo Gigio o meno, la pandemia si squaglia al primo sole d'autunno, anche se ormai , a onor del vero, ciò che veramente interessava è stato fatto e comprato: il vaccino! 24 milioni sono, infatti, le dosi di siero commissionate alla Novartis dal Ministero della Sanità, per una cifra che ancora oggi è avvolta nel buio più completo al punto che neanche la Corte dei Conti è stata in grado di venirne a conoscenza. Se le indiscrezioni parlano di 200 milioni di euro la verità è che, nonostante i controlli, sono molti e irrisolti i dubbi della Corte, la quale afferma di aver dato il via libera all'ordinanza del Presidente del Consiglio solo per i caratteri di "eccezionalità" e "urgenza" che presentava.

Nonostante la riservatezza del contratto con la Novartis, tra le righe della delibera della corte trapelano alcune parti dello stesso, ovvero quelle che più di altre hanno sollevato dubbi nella corte stessa. Tra questi il fatto che il contratto sia stato stipulato prima che il vaccino - chiamato Focetria - esistesse e fosse autorizzato dal''UE. A partire da questo dato il contratto, sottolinea la Corte, include «la possibilità di mancato rispetto delle date di consegna del prodotto senza l’applicazione di alcu­na penalità». Inoltre "anche in assenza dell’autorizzazione all’im­missione in commercio in Italia» il Ministero appare obbligato ad accettare il vaccino.

Ma non è tutto. Il Ministero sarebbe rimborsato in caso di danni causati a terzi solo nel presenza di difetti di fabbricazione, mentre in tutti gli altri casi ad essere rimborsato sarebbe la Novartis, la quale, ovviamente, è l'unica chiamata a definire se il vaccino è difettoso oppure no. Infine, sempre secondo l'Ufficio controllo della Corte, il contratto sarebbe «carente del parere di un organo tecnico in grado di attestare la con­gruità dei prezzi».

Ormai sono tutti dettagli, i soldi - quanti non si sa e non si capisce perchè non si debba sapere essendo denaro pubblico - sono stati spesi per la felicità della Multinazionale Novartis e anche nostra, visto che la sconfitta del virus suino è stata così varata!



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