Vaccinazioni

Influenza stagionale 2010 e propaganda per le vaccinazioni



febbre
Fino a che punto il vaccino contro l’influenzamette al riparo dalla minaccia ricorrente di finire a letto con la febbre?

La discussione sulla vaccinazione contro l'influenza stagionale (che conterrà, oltre all’H3N2 A/Perth e B/Brisbane, il famoso A/H1N1) riprende dall’insuccesso della campagna vaccinale dello scorso anno contro l’influenza pandemica, rifiutata da pazienti e medici e dai dubbi e le polemiche sulla sicurezza e l'efficacia della vaccinazione.

In queste settimane abbiamo appreso che la Finlandia ha bloccato la somministrazione del vaccino H1N1 nel timore di una relazione tra il vaccino e l’aumento dei casi di narcolessia (il 300% negli ultimi sei mesi tra bambini e giovani). Anche in Svezia l’Agenzia Nazionale per i farmaci, dopo aver ricevuto numerose segnalazioni di casi di narcolessia che si sospettano legati alle vaccinazioni, ha informato l’Agenzia Europea per la Medicina (EMA).

Un Comitato di vigilanza indagherà sul possibile rapporto causale, dopo analoghe segnalazioni provenienti da altri paesi europei, quali Norvegia, Francia e Germania.
La pandemia ha di sicuro mietuto una vittima: la credibilità della stessa Organizzazione Mondiale della Sanità ha subito un serio contraccolpo, dopo la pubblicazione del Rapporto approvato dalla Commissione Salute dell’Assemblea Parlamentare del Consiglio d’Europa. Le accuse sono l' aver scatenato un allarme eccessivo sotto le pressioni delle case farmaceutiche, inducendo i governi a far fronte a una pandemia niente affatto pericolosa con l'acquisto di dosi massicce di vaccini e di antivirali, e l'esistenza di conflitti di interesse dei membri della commissione di esperti sulla pandemia.

Eppure, in questi giorni, come i negozi fanno scorte di merci da vendere nel periodo di Natale, allo stesa propso modo, le farmacie, i distretti socio-sanitari iniziano ad immagazzinare i vaccini contro l'influenza stagionale. Insieme a questi, inevitabilmente, arriva la propaganda. E' tutto così prevedibile: prima c'è l'annuncio che "tutti dovrebbero vaccinarsi". Lo “scoop” successivo è la notizia di quanto "sia cattivo" il virus influenzale dell'anno. Si fornisce qualche numero sugli ammalati (quante persone a letto con l'influenza?) e qualche previsione catastrofica sulle vittime. Immancabilmente seguirà qualche comunicazione ufficiale da parte delle autorità sanitarie o delle varie associazioni di medici e specialisti per invitare tutti a vaccinarsi. La pubblicità commerciale, diretta o occulta si attenuerà solo quando le scorte dei vaccini inizieranno a diminuire. Ma finché i vaccini restano in magazzino, la propaganda rimarrà aggressiva, ed il marketing sempre più diffuso.

Ma fino a che punto il vaccino contro l’influenza, per il quale ad ogni autunno assistiamo a questa mobilitazione, mette al riparo dalla minaccia ricorrente di finire a letto con la febbre?

La prima cosa da ricordare è che l'influenza è impossibile da distinguere da altre forme virali in base ai soli sintomi clinici. Si usa il termine di Influenza-Like Illness per definire le malattie simil-influenzali, di cui la vera influenza, quella verso la quale esiste il vaccino, rappresenta circa il 10% del totale, secondo alcuni studi addirittura solo il 6%. Questa confusione è un motivo di distorsione nella valutazione dell'impatto sociale, della morbilità e della letalità della influenza, che può essere diagnosticata con certezza solo attraverso esami di laboratorio.

E' su questo equivoco che si genera molto della propaganda: si trascura di ricordare che il vaccino può immunizzare unicamente dai virus contro cui è mirato, e che si presuppone circoleranno, ma non ha azione alcuna nei confronti della miriade di agenti infettivi (circa 500 tra tipi e sottotipi) responsabili delle sindromi influenzali che rappresentano la fetta più grande delle patologie dell'autunno e dell'inverno. Incoraggiando una falsa speranza (se ti vaccini, quest'inverno non ti ammalerai) l'industria riesce a gonfiare i consumi del farmaco. Senza preoccuparsi di indagare sulle peculiarità di queste malattie: perché si diffondono in inverno? Forse perché questi virus sono più attivi con le temperature rigide e muoiono con l'esposizione al sole? O perché in inverno le possibilità di contagio sono maggiori, dal momento che si vive di più in ambienti chiusi? O perché in queste stagioni c'è una minore esposizione alla luce solare ed una ridotta sintesi di vitamina D?

Altro aspetto critico è la scelta dei tipi di virus contenuti nel vaccino. Il virus influenzale presenta grande variabilità antigenica ed è soggetto a continue mutazioni. Ogni anno appare una versione differente da quella precedente. Per questo ogni anno l'Organizzazione Mondiale della Sanità ed i Centers for Disease control and prevention americani effettuano delle previsioni sui tipi influenzali che circoleranno e decidono quali ceppi inserire nella vaccinazione contro l'influenza stagionale. Solo se c'è corrispondenza esatta tra virus circolante e virus contenuto nel vaccino ci può essere azione, altrimenti l'effetto sarà nullo. Quando si scelgono determinati ceppi si formula una previsione, una scommessa, che non sempre risulta vincente: basta una mutazione imprevista ed il vaccino è fuori gioco.

Al di là della propaganda dei produttori, gli studi finora condotti sono stati raccolti in 7 revisioni sistematiche che sintetizzano le prove disponibili per quantità e qualità metodologica. Le prove scientifiche dimostrano che:
- i vaccini nei bambini al di sotto dei 2 anni sono efficaci come il placebo, cioè niente;
- non vi sono prove che i vaccini riducano la mortalità né tra i bambini e che tra gli adulti;
- l’assenza dal lavoro degli adulti occupati è ridotta di circa due ore solamente;
- non vi è correlazione fra incidenza dell’influenza e riduzione della mortalità e copertura vaccinale negli anziani istituzionalizzati.

E' dimostrano che durante due epidemie (1968 e 1997) il vaccino in uso conteneva un virus differente da quello che circolò realmente, e pertanto inefficace verso l'influenza stagionale. Eppure in quegli anni la mortalità attribuita all'influenza non aumentò. Nel 2004 la produzione di vaccini in USA fu insufficiente, ed il tasso di copertura fu soltanto del 40%, ma anche in quello il dato della mortalità non aumentò. Il tasso di mortalità tra gli anziani nella stagione invernale non è cambiato dal 1989, quando solo il 15% degli statunitensi e canadesi over 65 anni veniva vaccinato, ai giorni d'oggi che vede in questa fetta di popolazione una copertura superiore al 65%.

Questi sono i dati reali, che smentiscono il dogma dell’efficacia dei vaccini antinfluenzali, un paradigma a cui prestar fede senza alcuna possibilità di critica. In realtà le prove di efficacia di cui si dispone sono deboli e le aspettative dei benefici non sono realistiche. La storia della medicina è ricca di trattamenti entrati nella pratica e nella dottrina pur privi di certezze di sicurezza ed efficacia.

Il vaccino antinfluenzale è un esempio emblematico della comunicazione imperfetta tra ricerca scientifica e pratica medica. La campagna vaccinale non si basa su evidenze scientifiche, ma sull'intreccio tra l'industria che produce i vaccini, ed istituzioni che adottano scelte e comportamenti spesso all'ombra di conflitti di interesse.




BIBLIOGRAFIA

1.    Jefferson T. Influenza vaccination: policy versus evidence. BMJ 2006; 333: 912-915.
2.    Jefferson T, Smith S, Demicheli V et al. Assessment of the efficacy and effectiveness of influenza vaccine in healthy children; systematic review. Lancet 2005; 365: 773-780.
3.    Szilagji PG, Fairbrother G, Griffin MR, et al.Influenza vaccine effectiveness among children 6 to 59 months of age during 2 influenza seasons. Arch Pediatr Adolesc Med 2008;162:943-51.
4.    Jefferson T, Di Pietrantonj C. Inactivated influenza vaccines in elderly – are you sure? Lancet 2007;370:1199-00.J
5.    Jefferson T. The prevention of seasonal influenza — policy versus evidence. BMJ 2006;333:912–915.
6.    Jefferson T. Influenza. Clinical Evidence. Available at http://clinicalevidence.bmj.com/ceweb/conditions/ind/0911/0911.jsp
7.    Jefferson T. Influenza. Clinical Evidence. Available at http://clinicalevidence.bmj.com/downloads/05-10-09.pdf
8.    Govaert TM, Thijs CT, Masurel N, et al. The efficacy of influenza vaccination in elderly individuals. A randomized double-blind placebo-controlled trial. JAMA 1994;272:1661–1665.
9.    4. Jefferson T, Di Pietrantonj C, Debalini MG, et al. Relation of study quality, concordance, take home message, funding and impact in studies of influenza vaccines: systematic review. BMJ 2009;338:b354.
10.    Grandori L.Vaccinare contro l'influenza i bambini sani: con quali obiettivi.Quaderni ACP 2007;14(3):122-230; 340:c2947 QQACP7; 14(3): 122-123
11.    McIntosh K, Lieu T. Is it time to give influenza vaccine to healthy infants? N Engl J Med 2000;242:275-6.
12.    Goodlee Conflicts of interest and pandemic flu. F.BMJ 2010; 340:c2947
13.    Jordan R, Olowokure B. In direct community protection against influenza by vaccinating children:a review of two recent studies from Italy and United States. Eurosurveillance Weekly 2004 Dec 16;12(51) 041216.
14.    Esposito S, Marchisio P, Bosis S. Clinical and economic impact of influenza vaccination on healthy children aged 2-5 years. Vaccine 2006;24:629-35.
15.    Bruzzone M.Grazia,Ricominciano le polemiche sui vaccini anti influenza.Lastampa.it
16.    Brownlee S. Lenzes J. Internazionale 2009 nov;36-44



Hai un account google? clicca su:







Commenta l'articolo Commenta l'articolo Commenti (0)  |  Condividi su Twitter Condividi su Facebook Stampa  Vota l'articolo
  x x x x x x  | Votazioni (1)

Articoli di Eugenio Serravalle

Il Dr. Eugenio Serravalle risponde a Maurizio Crozza sull'Omeopatia 1 DIC 2015 OMEOPATIA
Vaccinazioni Pediatriche: Lettera aperta al Presidente dell'Istituto Superiore di Sanità 20 OTT 2015 VACCINAZIONI
AsSIS: l'Associazione di Studi e Informazione sulla Salute 15 MAG 2015 SALUTE
Vaccini: Dr. Eugenio Serravalle scrive al presidente di Emergency 16 FEB 2015 VACCINAZIONI
Vaccinazioni: alla ricerca del rischio minore 17 SET 2014 RECENSIONI
'Costruiamo una nuova salute': il 4 ottobre a Padova il convegno dell'Assis 25 AGO 2014 CONVEGNI
Riflessione Personale sui Vaccini 4 GIU 2014 VACCINAZIONI
I magistrati si occupano di vaccini? Medici e istituzioni sanitarie facciano un esame di coscienza 4 APR 2014 VACCINAZIONI
Legame vaccini-autismo: ecco perché è giusto indagare 27 MAR 2014 VACCINAZIONI
Vaccinazioni pediatriche: chi rifiuta è una “cattiva madre?” 3 MAR 2014 VACCINAZIONI
Vaccinazioni e 'talebani': chi sono i veri nemici della salute? 17 FEB 2014 VACCINAZIONI
Quando le multinazionali del farmaco mostrano i muscoli 5 FEB 2014 DENUNCIA SANITARIA
La vittoria dell'igiene 27 GEN 2014 SALUTE
Vaccino anti-epatite B, Big Pharma e conflitti di interesse 10 GEN 2014 VACCINAZIONI
Siamo davvero influenzati 13 DIC 2013 VACCINAZIONI
Vaccinazioni pediatriche. La calunnia è un venticello... 22 NOV 2013 VACCINAZIONI
Allarme polio: i conti non tornano. Cinquanta medici scrivono all’Oms 21 NOV 2013 VACCINAZIONI
Il gregge ha una sua immunità 14 NOV 2013 VACCINAZIONI
5 Ottobre - Le Vaccinazioni di Massa (Ingresso Gratuito) 20 AGO 2013 CONVEGNI
Vaccinazioni. Fatti e misfatti nel Galles 7 MAG 2013 VACCINAZIONI
Mamma, mi compri l’Iphone? 8 MAR 2013 INFANZIA
Ancora antibiotici 7 GEN 2013 SALUTE
L'olio di Calci 10 DIC 2012 ALIMENTAZIONE
Estathé, una montagna di zucchero 25 OTT 2012 ALIMENTAZIONE
Salute e salari 10 OTT 2012 DENUNCIA SANITARIA
Vaccinare contro l’epatite B tutti i neonati: perché? 28 AGO 2012 VACCINAZIONI
Vaccini: perché sei se gli obbligatori sono quattro? 16 LUG 2012 VACCINAZIONI
Niente vaccino? Vai in prigione (e che ti serva la lezione!) 8 MAR 2012 DENUNCIA SANITARIA
Conflitti di interesse e ricerca scientifica 23 SET 2011 DENUNCIA SANITARIA
Caro Topo Gigio 7 GEN 2010 VACCINAZIONI

Tutti gli articoli di Eugenio Serravalle







Disclaimer

Le informazioni contenute in questo articolo sono puramente divulgative. Tutte le eventuali terapie, trattamenti o interventi energetici di qualsiasi natura che qui dovessero essere citati devono essere sottoposti al diretto giudizio di un medico. Niente di ciò che viene descritto in questo articolo deve essere utilizzato dal lettore o da chiunque altro a scopo diagnostico o terapeutico per qualsiasi malattia o condizione fisica. L'Autore e l'Editore non si assumono la responsabilità per eventuali effetti negativi causati dall'uso o dal cattivo uso delle informazioni qui contenute. Nel caso questo articolo fosse, a nostra insaputa, protetto da copyright, su segnalazione, provvederemo subito a rimuoverlo. Questo sito non è da considerarsi una testata giornalistica in quanto non viene aggiornato con una frequenza costante e prestabilita. Gli articoli prodotti da noi sono coperti da copyright e non possono essere copiati senza nostra autorizzazione