Salute

Influenza: l’Omeopatia una possibile alternativa ai vaccini

Fonte: wakeupnews.eu


CATEGORIE: Salute , Infanzia , Omeopatia

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La medicina omeopatica può intervenire nella prevenzione e cura dell’influenza stagionale

La medicina omeopatica può intervenire nella prevenzione e cura dell’influenza stagionale. Ne parliamo con il professor Edoardo Felisi

I primi freddi autunnali lasciano presagire l’arrivo dell’influenza stagionale che quest’anno sembra addirittura venga a trovarci con largo anticipo rispetto alla media degli ultimi tempi. E da qualche giorno, nelle Asl, ospedali e studi medici d’Italia è già partita la campagna di vaccinazione, soprattutto per i soggetti appartenenti alle categorie a rischio.

Ma il vaccino è l’unica soluzione per prevenire l’influenza? Ci sono altri metodi terapeutici per curarla? L’Omeopatia potrebbe essere una giusta risposta, ma per saperne di più abbiamo interpellato il nostro esperto, il professor Edoardo Felisi, Pneumologo, esperto in Omeopatia e docente di Medicinali omeopatici presso la Facoltà di Farmacia dell’Università degli Studi di Pavia.

- Professor Felisi, è possibile curare l’influenza con l’Omeopatia?
L’influenza stagionale è un malattia virale epidemica benigna, causata da virus RNA della famiglia delle Orthomyxoviridae, che produce sintomi sistemici (febbre, malessere generale, astenia) e sintomi più specifici di alcuni apparati che possono caratterizzare talune epidemie (dolori articolari e muscolari diffusi, cefalea, disturbi respiratori). La maggior parte delle persone può essere curata con medicinali omeopatici e/o fitoterapici con ampi margini di sicurezza. In gruppi specifici di malati (cardiopatici, nefropatici, diabetici, asmatici) oppure in persone piuttosto anziane, talora l’influenza può indurre complicanze importanti; in questi soggetti a rischio il vaccino anti-influenzale resta la terapia profilattica di scelta e i medicinali omeopatici sono utilizzati per potenziarne l’effetto preventivo che non è garantito nel 100% dei pazienti.

- Quale può essere la giusta integrazione tra i medicinali allopatici e quelli omeopatici?
Come già detto l’influenza è una malattia ad andamento benigno in un’ampia  maggioranza della popolazione e può essere trattata solo con medicinali omeopatici, senza una particolare integrazione con farmaci convenzionali. In alcuni casi può essere vantaggiosa l’associazione con antipiretici quando la febbre è molto alta, soprattutto nei bambini piccoli, a rischio di convulsioni febbrili, o con antibiotici quando si manifesta una complicanza francamente batterica (sinusite, bronchite, ecc), anche in soggetti che non appartengono alle categorie a rischio. L’uso di una terapia integrata permette comunque di mantenere più bassi i dosaggi e più brevi le assunzioni con minori effetti collaterali.

- Quali sono i medicinali omeopatici più efficaci per curare i sintomi influenzali?
Esiste una vasta gamma di medicinali omeopatici, che in funzione del principio di similitudine, possono essere utilizzati per alleviare i variegati sintomi influenzali.

Analizziamo per primi quelli  contro la febbre: Bryonia alba, quando è presente febbre elevata associata a dolori artro-muscolari, cefalea e tracheite con tosse stizzosa; Gelsemium sempervirens (gelsomino selvatico), quando la febbre, anche in questo caso elevata, si accompagna a cefalea violenta e profonda astenia; Rhus toxicodendron (edera velenosa), con febbre intensa e dolori artro-muscolari migliorati dal movimento.

Contro il mal di gola, invece, possiamo utilizzare: Belladonna, quando il dolore è intenso, a comparsa improvvisa, associato a febbre elevata, cefalea pulsante e colorazione rosso brillante della faringe; Apis mellifica (ape), con dolore pungente, sensazione di gonfiore alla gola, miglioramento con il freddo e sete quasi assente; Mercurius solubilis, caratterizzato da dolore faringeo spesso associato a placche tonsillari, lingua con patina biancastra, sudorazione e brividi a fior di pelle.

Infine, per combattere il raffreddore, i medicinali più usati sono: Allium cepa (cipolla), secrezione nasale sierosa abbondante, irritante ed escoriante il labbro superiore, con crisi di starnuti e lacrimazione poco irritante; Nux vomica, rinite con secrezione sierosa abbondante e crisi di starnuti durante il giorno, che si alterna con ostruzione nasale secca di notte; Sticta pulmonaria, nei casi di raffreddore con intensa ostruzione nasale, con secrezione praticamente assente e dolore alla radice del naso.

- Ci sono medicinali omeopatici utili per la prevenzione dei malesseri influenzali?
Nella prevenzione dell’influenza si utilizzano alcuni medicinali omeopatici e alcuni fitoterapici. Il prodotto più utilizzato è costituito da diluizioni omeopatiche di fegato e cuore di Anas barbariae (anatra), che viene assunto sotto forma di tubo monodose, una volta alla settimana per tutto il periodo invernale: ha un effetto antivirale aspecifico, cioè agisce anche sui virus parainfluenzali. Alcuni medici utilizzano diluizioni del vaccino antiinfluenzale, che ovviamente cambia annualmente in funzione della miscela di virus che lo compongono. Anch’esso è utilizzato in monodosi settimanali, a cicli di 4 o 6 settimane.

Alcuni fitoterapici, con azione immunostimolante, hanno avuto una larga diffusione negli ultimi anni; mi riferisco in particolare all’Echinacea e all’Uncaria, che possono essere utilizzate, da novembre a gennaio, con somministrazioni giornaliere, per tre settimane al mese.

- Può dare qualche consiglio ai nostri lettori su come prevenire l’influenza?
La prevenzione può essere attuata con i medicinali che abbiamo indicato precedentemente e con il vaccino anti-influenzale, nelle categorie a rischio. Inoltre alcune facili misure precauzionali possono ridurre il rischio di contrarre l’infezione.

La prevenzione è più efficace se si osservano norme igieniche di base. La propagazione del virus avviene attraverso le particelle di aerosol e il contatto con superfici contaminate, quindi è importante coprirsi la bocca quando si  starnutisce, lavarsi regolarmente le mani ed evitare i luoghi affollati durante i periodi di epidemia. Un’alimentazione ricca di frutta e verdura, ad alto contenuto di vitamine e micronutrienti, fornisce un’ulteriore aiuto.



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