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Influenza e Omeopatia - Lettera al Ministro Fazio


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Lettera al Ministro Fazio di Antonella Ronchi presidente Fiamo

All'attenzione del Ministro della Salute

Gent. Prof Fazio,

i media hanno riportato in questi giorni con grande evidenza una presa di posizione del Ministero della salute riguardo all'influenza, di cui riporto un esempio tratto da "Repubblica":
"Le linee guida del ministero - "L'influenza va via da sola", dice il ministero. Per cui sono cinque i consigli principali. No agli antibiotici, non affidarsi a terapie non convenzionali come l'omeopatia, non somministrare ai bambini farmaci per adulti, dare l'aspirina ai minorenni sotto controllo medico, vaccinare gratuitamente i più deboli, cioè i cittadini sopra i 65 anni, i malati cronici e i bambini con patologie a rischio.
"Gli antibiotici  - dice Pregliasco -  sono poco utili in quanto efficaci contro i batteri e non contro i virus. Il loro impiego può essere anche dannoso, ci si espone a rischi come nausea e diarrea e inoltre sviluppano resistenza". Il ministero sconsiglia inoltre fortemente l'omeopatia, poco efficace nel trattamento sintomatico, ed elenca i principi attivi più adatti a curare gli effetti della stagionale. "Per l'adulto paracetamolo, ibuprofene e diclofenac sono sicuri, ma da prendere solo dopo aver consultato il medico. Ai bambini si consiglia la formula per bocca di paracetamolo e ibuprofene in sciroppo o gocce, in alternativa le supposte. No all'aspirina senza il controllo del medico perché può dare origine a una rarissima sindrome che danneggia fegato e cervello".

La lettura di questa comunicazione lascia alquanto disorientati.

Si premette che l'influenza è una patologia che si risolve da sola, quindi ci si aspetterebbe il consiglio di non intervenire per nulla. Invece immediatamente dopo si consiglia fortemente il vaccino e si sconsiglia altrettanto recisamente il ricorso a medicinali omeopatici.

La letteratura scientifica a cui abbiamo accesso non ci sembra permettere di trarre conclusioni così categoriche in entrambi gli ambiti.

Non entro nel tema del vaccino, anche se mi permetto di allegare un articolo rispetto alle controversie sul tema.

Sull'uso dell'omeopatia nel trattamento dell'influenza un riferimento ufficiale credo possano essere le linee guida del 2008, che allego. Esse si limitano a rilevare che non ci sono sufficienti evidenze per raccomandare nella sindrome influenzale l'uso di oscillococcinum - unico medicinale omeopatico preso in considerazione -  il quale dimostra solo la capacità di abbreviare di qualche ora la durata della malattia.

E' sufficiente questo per mettere risolutamente al bando in generale i medicinali omeopatici (che peraltro sono molto più che il solo oscillococcinum)?

Gradiremmo sapere sulla base di quale letteratura scientifica si è basata la raccomandazione da parte del Ministero che riguarda i medicinali omeopatici.

La FIAMO, dalla pubblicazione delle linee guida di cui sopra, in vista dell'aggiornamento delle linee guida stesse, ha avviato una collaborazione con l'ISS per permettere una valutazione più ampia di quanto al momento esistente sul tema.

Siamo consci dei limiti  che ancora caratterizzano la produzione scientifica in campo omeopatico, ma con onestà intellettuale bisogna affermare che non siamo in un ambito completamente privo di evidenze; per questo auspichiamo un'attenzione e una considerazione priva di pregiudizi.

Certi di un riscontro positivo, inviamo i nostri più cordiali saluti,


Dott.ssa Antonella Ronchi
Presidente F.I.A.M.O.



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