Salute

Infarto: il tasso di mortalità raddoppia con il secondo episodio



cuore
Raddoppia il tasso di mortalità per chi, dopo essere sopravvissuto ad un primo infarto viene colpito dal secondo

Raddoppia il tasso di mortalità per chi, dopo essere sopravvissuto ad un primo infarto viene colpito dal secondo. Il 60% delle vittime di infarto prima o dopo ne ha un altro ma, entro un anno dal secondo episodio, un paziente su cinque muore.

A rivelarlo è l’Anmco, l'Associazione nazionale medici cardiologi ospedalieri, che assieme alla fondazione "Per il tuo cuore" e con il supporto di AstraZeneca, lancera' dal 20 dicembre la campagna "Il valore della Vita", per informare e sensibilizzare l'opinione pubblica sull'importanza della prevenzione e sui rischi del dopo infarto.

In Italia ogni anno vengono colpite da infarto oltre 150mila persone: di queste si stima che circa 25mila muoiono prima di arrivare in ospedale, mentre ci sono 130mila ricoveri, di cui 50mila per secondo infarto. Se il tasso di mortalità per chi è al primo attacco e viene ricoverato in un'unità di terapia intensiva coronarica è pari al 3% (tasso fra i più bassi d'Europa) per chi e' al secondo questo raddoppia, entro un mese dal ricovero, al 6,5% e, entro un anno, triplica al 10%. Infatti, dei 50mila casi annui 1500 non superano il ricovero, 3200 muoiono entro il primo mese e 5mila non riescono a sopravvivere oltre un anno. Eppure, cinquemila vittime ogni anno si potrebbero evitare grazie a cure adeguate e costanti, uno stile di vita salutare ed  una corretta riabilitazione cardiovascolare.

“I nostri dati mostrano che al primo ricovero la maggior parte dei pazienti non ha il colesterolo o la glicemia alta ed è solo in lieve sovrappeso. Questo significa che la riduzione dei fattori di rischio ha sostanzialmente funzionato, diminuendo la probabilità di infarto in chi non l'ha mai avuto. I problemi nascono dopo, perché troppi dimenticano che l'infarto è il campanello d'allarme di una malattia cronica, la spia che qualcosa non va nel cuore: da quel momento in poi chi sopravvive deve tenerne conto, sapere di essere a rischio e quindi collaborare con il medico per evitare che l'infarto si manifesti di nuovo”, ha spiegato al Corriere Marino Scherillo, presidente ANMCO.

Purtroppo però il problema viene spesso sottovalutato. «Un anno dopo l’infarto solo 1 paziente su 2 segue cure appropriate - prosegue Scherillo -. E le donne e i pazienti con meno di 60 anni sono le categorie con il più elevato tasso di abbandono delle cure perché ne sottovalutano l’importanza e si considerano, a torto, meno a rischio degli altri. Per di più, pochi cambiano lo stile di vita e mantengono a lungo le buone abitudini: meno della metà corregge le proprie abitudini alimentari, appena 1 su 10 abbandona la sigaretta, il 70% non fa esercizio fisico».



Hai un account google? clicca su:





Commenta l'articolo Commenta l'articolo Commenti (0)  |  Condividi su Twitter Condividi su Facebook Stampa  Vota l'articolo
  x x x x x  | Votazioni (0)

Articoli di Redazione InformaSalus.it

Ostetrica licenziata perché non vaccinata? Ecco la verità 19 NOV 2018 VACCINAZIONI
Salvini. “In Italia troppi vaccini. Un favore alle case farmeceutiche?” 19 NOV 2018 VACCINAZIONI
Patata OGM, il creatore: “Ora temo per la salute umana” 15 NOV 2018 ALIMENTAZIONE
Sedentarietà: quasi 90mila morti ogni anno in Italia 15 NOV 2018 DENUNCIA SANITARIA
Morbillo: un caso di allarmi, smentite e propaganda 14 NOV 2018 DENUNCIA SANITARIA
L'antibiotico resistenza fa strage in Italia, ma si parla solo di morbillo e vaccini 14 NOV 2018 DENUNCIA SANITARIA
Il tasso di fertilità mondiale si è dimezzato 12 NOV 2018 ATTUALITà
Vaccini: ai medici di Bologna un modulo di consenso o rifiuto 12 NOV 2018 VACCINAZIONI
Morbillo a Bari, l'Ordine Nazionale dei Biologi: “Procurato allarme... a mezzo stampa” 12 NOV 2018 DENUNCIA SANITARIA
Interferenti endocrini: la strategia Ue contro le sostanze pericolose 9 NOV 2018 DENUNCIA SANITARIA
Marketing del latte artificiale: “Pressioni fortissime” 9 NOV 2018 DENUNCIA SANITARIA
I nostri capelli sono pieni di pesticidi 9 NOV 2018 DENUNCIA SANITARIA
Lo smog aumenta il rischio di artrite reumatoide 7 NOV 2018 SALUTE
Cereali da colazione: glifosato in tutti i campioni esaminati 7 NOV 2018 ALIMENTAZIONE
L'obesità infantile si combatte con gli amici 5 NOV 2018 INFANZIA
Gravidanze ravvicinate mettono a rischio mamma e bambino 5 NOV 2018 SALUTE
Tumore del seno: tre semplici regole per prevenire (anche) il ritorno 31 OTT 2018 MEDICINA PREVENTIVA
Giovani superconnessi: sempre più vicini, sempre più lontani 31 OTT 2018 ATTUALITà
Vaccini, D'Anna: “Si vergogni chi prende soldi da Big Pharma” 31 OTT 2018 VACCINAZIONI
L'inquinamento ambientale è una minaccia per tutti 29 OTT 2018 DENUNCIA SANITARIA
Vaccini non obbligatori: gli indennizzi spettano a tutti i danneggiati 29 OTT 2018 VACCINAZIONI
Allevamenti: Ue vieta uso preventivo di antibiotici 26 OTT 2018 ANIMALI
Il cibo biologico riduce il rischio di cancro? 26 OTT 2018 ALIMENTAZIONE
Lo stress annebbia e restringe il cervello 26 OTT 2018 SALUTE
L'antibiotico resistenza ucciderà più di cancro e diabete 24 OTT 2018 DENUNCIA SANITARIA
Trovate microplastiche anche nell'uomo 24 OTT 2018 DENUNCIA SANITARIA
Aumentano le reazioni allergiche a farmaci e mezzi di contrasto 22 OTT 2018 DENUNCIA SANITARIA
Asma grave in aumento: in Italia 300mila casi 22 OTT 2018 SALUTE
Il 90% del sale da cucina è contaminato da microplastiche 19 OTT 2018 ALIMENTAZIONE
Farmaci: uso eccessivo di antibiotici ad Sud 19 OTT 2018 DENUNCIA SANITARIA

Tutti gli articoli di Redazione InformaSalus.it







Disclaimer

Le informazioni contenute in questo articolo sono puramente divulgative. Tutte le eventuali terapie, trattamenti o interventi energetici di qualsiasi natura che qui dovessero essere citati devono essere sottoposti al diretto giudizio di un medico. Niente di ciò che viene descritto in questo articolo deve essere utilizzato dal lettore o da chiunque altro a scopo diagnostico o terapeutico per qualsiasi malattia o condizione fisica. L'Autore e l'Editore non si assumono la responsabilità per eventuali effetti negativi causati dall'uso o dal cattivo uso delle informazioni qui contenute. Nel caso questo articolo fosse, a nostra insaputa, protetto da copyright, su segnalazione, provvederemo subito a rimuoverlo. Questo sito non è da considerarsi una testata giornalistica in quanto non viene aggiornato con una frequenza costante e prestabilita. Gli articoli prodotti da noi sono coperti da copyright e non possono essere copiati senza nostra autorizzazione