Omeopatia - Casi Clinici

Individualità caratteristica. Ustilago, Cantharis, Crocus sativus, Sabina, Erigeron canadensis

Traduzione a cura di: Roberto Gava

Fonte: Il Medico Omeopata



omeopatia

Il § 257 dell’Organon pesa su noi Omeopati come un chiaro monito sui nostri pregiudizi.

Dice  Hahnemann:

Il vero artista del guarire saprà evitare di farsi preferibilmente mezzi favoriti [cioè, di privilegiare], medicine il cui impiego egli abbia, in maniera casuale, trovato forse più frequentemente  adatto, e [abbia] avuto occasione di applicare con un buon successo. Con ciò, [quelle medicine] più raramente adoperate,vengono spesso posposte [cioè] quelle che, omeopaticamente più adatte, sarebbero di conseguenza più giovevoli.

(Samuele Hahnemann. Organon dell’Arte di Guarire.    Vol.    I,    pag.    262-263. S.I.M.O.H. 1993)

 

Semplificando questo concetto: se usiamo sempre e solo i rimedi che qual- che volta ci sono stati utili nel risolvere un caso [pregiudizio], ci posticiperemo continuamente (oppure non avremo mai) l’opportunità di sceglierne altri, omeopaticamente più adatti e, di conseguenza, più risolutivi. [N.d.T.]

 

Si sa che i rimedi policresti ci offrono molti sintomi, specialmente sul piano del mentale, che ci facilitano il compito di individualizzare, attraverso la comprensione di una sofferenza modalizzata. Bene: quando si tratta di sostanze poco sperimentate o di sostanze con una sinto- matologia ricca e prolissa, che però esula dalla sfera mentale, ho trovato utile per il successo della prescrizione conoscere, oltre ai pochi sintomi sui quali possiamo contare, anche quali siano quelli che mancano al rimedio in questione. In questi casi il confronto fra i rimedi risulta imprescindibile e il compito dello studio si fa paradossalmente più arduo e si estende a quei rimedi che, in modo non corretto, chiamiamo piccoli rimedi.

 

USTILAGO MAYDIS

Sappiamo che Ustilago si caratterizza per la presenza di debolezza e atonia uterina associata a emorragie e coaguli simili a lunghi filamenti neri (come si riscontra in Crocus sativus); sappiamo, poi, che è aggravato dal movimento e dal contatto ed è migliorato dal riposo. Ustilago soffre di dolori all’ipogastrio, che si estendono alle cosce, e sente come se ci fosse un corpo estraneo di traverso nella pelvi.

 

Non posso dimenticare il caso, narrato da Hering, di una paziente che è riuscita a continuare la gravidanza, dopo una minaccia d’aborto al terzo mese con metrorragia, che presentava le caratteristiche descritte prima, associata ad un’iniziale psicosi, che mise in allarme tutta la sua famiglia. La paziente era una donna gentile e colta, ma in questa occasione divenne irritabile e, davanti al minimo quesito, reagiva in  modo osceno, non solo per i termini che usava, ma anche per i gesti che faceva sui suoi genitali. Inoltre, cercava di isolarsi e di evitare qualsiasi sguardo per potersi masturbare. Tutta la scena portava a Bufo rana, che pure presenta tendenza all’aborto, finché l’inquietudine notturna molto accentuata e la sudorazione profusa con odore di urina non condussero a Ustilago.

 

Bufo rana condivide con Ustilago tutto un quadro di lascivia, ma Ustilago non ha i seguenti nuclei-base di Bufo rana:

- Ansia per la sua salute.

- Ansia dovuta alla musica.

- Paure: di una malattia imminente; che succeda qualcosa; delle infezioni; di stare da solo; degli specchi; dei cani.

- Sensazioni o false percezioni: di svenire; di vuoto nello stomaco; di essere ubriaco.

- Comportamento infantile: parla come uno scemo, lentamente, in modo incomprensibile; fa movimenti involontari con le mani, le torce; ride in modo sciocco, infantile e per un nonnulla.

- Cresce solo nel corpo.

- Umore variabile.

- Assorto nelle sue idee.

- Ha difficoltà di concentrazione.

- Sembra rimbambito di sera e confuso al risveglio.

- Collera con violenza; collera se sente di non essere capito; convulsioni dopo la collera.

- Insulta, sfida, è furioso, rabbioso, distruttivo; vuole colpire, mordere gli oggetti, sputare in faccia alla gente.

- Irritabile quando lo svegliano, quando lo interrogano e quando gli parlano.

 

Ustilago soffre di freddo ai genitali e di atonia uterina, che può portare a sanguinamento; è triste, irritabile e debole dopo l’eiaculazione ma, paradossalmente, è pieno di fantasie, pensieri e sogni erotici e ha un’irresistibile tendenza alla masturbazione. Le seguenti sensazioni di calore nel suo corpo confermano il suo stato di “ebollizione”:

- Sensazione come se bollisse.

- Calore negli occhi quando li chiude.

- Visione di scintillii bianchi  chiudendo gli occhi.

- Sensazione come acqua bollente lungo tutta la schiena.

- Calore nella colonna vertebrale, come se ci fosse una corrente di acqua bollente.

- Febbre che compare durante il sonno e dolori ardenti (come quelli di Secale cornutum, noto per la sua azione sulla muscolatura liscia e in particolare sull’utero).

- Ha emorragie di sangue nero, ma quasi senza coaguli, con sensazione generalizzata di freddo, anche se rifiuta di coprirsi.

 

Andiamo a vedere nella Materia Medica altri rimedi che hanno sensazione  di calore ardente:

- Mancinella: “Sensazione di fuoco nell’intestino”.

- Kreosotum: “Come una palla di fuoco nell’addome”.

- Tuberculinum: “Come carboni accesi, con dolore ardente come fuoco, nella parte alta della colonna”.

- Saccharum lactis: “Come fuoco nella regione cardiaca”.

- Tartaricum acidum: “Come fuoco nello stomaco e in gola”.

- Lycopodium clavatum: “Come carboni ardenti nelle scapole”.

- Phosphorus: “Nel chiudere gli occhi vede un mare di fuoco”.

 

CANTHARIS VESCICATORIA

Tra i molti rimedi, che riportano le sensazioni di calore e di fuoco, risalta Cantharis, che ha i seguenti sintomi:

- Sensazione di ardere, ma non solo a livello della pelle e delle mucose, perché tutte le sue lesioni ardono, con secrezioni escorianti che puzzano di urina ed evolvono rapidamente verso la gangrena.

- Irritabilità, collera e intensa inquietu- dine caratterizzano il suo carattere, la sua sessualità e i suoi dolori.

- Dolore alla gola, che arde come il fuoco.

- Sensazione come se lo sventolassero (paragone: come la sete di ossigeno che ha il fuoco).

- Sogna di fuoco.

- Alito che odora di catrame.

- Sente che dalle orecchie esce un vapore caldo.

- Eruttazioni calde.

- Cefalea, come se il cervello fosse in fiamme.

- Vampate di calore nello stomaco.

- Infiammazione con ardore ai piedi.

- Tutte le cavità del corpo ardono come se fossero in carne viva.

- Tutto ciò che vede è giallo.

- Tantissime sensazioni di bruciore e ardore nel retto, nell’ano, nel tratto genitourinario, nei bronchi, ecc.

 

È nell’affettività di Cantharis che troviamo molti sintomi connessi all’ardore, che sono simili a quelli di Ustilago: ambedue i rimedi hanno facilità ad innamorarsi, sono pieni di sogni, pensieri e fantasie lascive con satiriasi. Oltre a ciò, Cantharis è adultero, soffre d’inquietudine accompagnata da eccitazione sessuale, è impudico, non prova vergogna, è lussurioso, maniaco sessuale e ninfo- mane.

 

Cantharis si distingue (e non intendo in senso di superiorità) per questa serie di sintomi, che sono stati raccolti nelle patogenesi: Prima ha ansia senza sapere perché, con tremore che invade tutto il corpo, come se avesse commesso un crimine; poi, diventa facilmente irritabile per le offese; infine, la scontentezza si trasforma in passione e in collera. Cantharis non è solo un collerico violento, ma morde e colpisce, disprezza, contraddice, insulta e sfida gli altri; è crudele, prepotente, disobbediente e impertinente e ha un’inquietudine ansiosa, che sfocia nella furia. Come Lyssinum ha la sensazione che verrà ingiuriato e, più precisamente, che verrà ferito.

 

La violenza di Cantharis è presente anche nei suoi dolori ardenti: grida per i dolori, che avverte sulla pelle e sulle mucose e che corrono lungo il decorso dei nervi. Le sue lesioni tipiche sono vescicole che ardono (herpes, erispela) e che dopo si ulcerano,  dando  luogo  ad  un  essudato pseudomembranoso.

 

La violenza del dolore e la sensazione di ardore portano ad uno spasmo muscolare e, nel caso di una patologia digestiva o urinaria, al tenesmo rettale e vescicale. La stessa spiegazione aiuta a capire il suo spasmo e la contrazione a livello del velo palatino,  con  il  conseguente  reflusso nasale  quando  cerca  di  inghiottire  i liquidi durante una faringite, oppure le sue erezioni, che si verificano durante i sintomi di irritazione del tratto urinario. Il dolore bruciante (ardore) è aggravato dal  bagno  freddo  e  dalle  applicazioni fredde  e  umide;  invece,  migliora  con applicazioni calde e con il calore del letto e della stufa.

 

Dice Allen:

Immediatamente colpito da un violento calore a livello dell’apparato urinario, della gola e della testa. All’incirca verso mezzanotte, viene preso da un forte desiderio di urinare.

 

Cantharis, assieme a Hyoscyamus e a Phosphorus, ha la sensazione (falsa percezione) come di essere catturato, preso, sequestrato, incarcerato (Mind; Delusions,...; seized as if). Tale è la modalità violenta dei suoi ardori e dolori, dei quali rimane prigioniero.

 

Breve excursus su HYOSCIAMUS e PHOSPHORUS

Hyoscyamus: altro rimedio che si sente in colpa e che è pieno di ardori erotici. Nelle sue allucinazioni vede figure che vengono a rapirlo, vede galline che saltano con catene e molti granchi grossi, che entrano nella sua camera... Questo breve ricordo della patogenesi di Hyosciamus  ci  mostra  come  il  soggetto sia preso da delirio che, la maggior parte delle volte, è un “delirio mormorante”, ma che, in altri casi, è accompagnato da impudica violenza con sfumature di erotismo, da oscenità e da esibizionismo.

 

Quando Hyosciamus non è “intrappolato” dal  delirio,  lascia  intravedere  la  parte profonda della sua sofferenza:

- Senso colpa.

- Falsa percezione di aver perso la grazia divina.

- Falsa percezione di aver trascurato i suoi doveri.

- Falsa percezione di aver offeso le persone.

-  Falsa  percezione  che  è  ricercato  dalla polizia o dai nemici.

- Insicurezza: pensa di essere un pagliaccio mediocre o un “Arlecchino”.

- Sensazione di abbandono: che lo vendono/tradiscono, che i suoi amici non lo vogliono.

- Nostalgia: le cose familiari sembrano strane, crede di essere a casa sua quando non lo è.

 

La sfiducia e la gelosia sono ingredienti immancabili  per  chiudere  il  quadro  di Hyosciamus.

 

Phosphorus: sembra catturato dalla paura. Hahnemann dice: Quando pensa a qualcosa di brutto, è cat- turato da una specie di apprensione, che sente a livello epigastrico. Phosphorus è un individuo indifeso e in preda alla paura.

 

Ritornando a Cantharis e alla sua ansia di coscienza, lo troviamo presente anche nelle fantasie di persecuzione:

- Falsa percezione che c’è qualcuno sotto il letto, che sta sollevando il letto e che sta per colpirla.

- Falsa percezione di sentire dei passi.

- Falsa percezione di essere posseduto.

- Falsa percezione che qualcuno, con le mani gelate, lo prende per il collo per strangolarlo.

 

Cantharis è insicuro, vigliacco e timido, non ha fiducia né in se stesso né nelle sue forze; soffre di ansia di anticipazione e la stessa ansia lo scoraggia. Gli sembra di lavorare duramente mentre, in realtà, è occupato nella sua sofferenza senza poterla risolvere. Inizia molte cose, ma non persevera; se legge, si confonde e lo stesso accade se fa un qualsiasi esercizio mentale. È incostante e, di mattina, si sente triste e ha prostrazione mentale e difficoltà a concentrarsi.

Quando cerca di sforzarsi, i suoi pensieri svaniscono o si confondono l’uno con l’altro. Sente che non avrà mai successo. Cantharis è una persona che vive in ansia per la sua salute, che si arrabbia per i suoi dolori, che ha avversione per chi gli si avvicina e che ha la convinzione e il presentimento che morirà.

 

CROCUS SATIVUS
Finora abbiamo detto che Ustilago bolle e Cantharis arde. Crocus sativus, invece, sente il suo sangue ribollire in tutto il corpo, con una sensazione di calore che sale al cuore e che migliora se sbadiglia. Crocus sativus ha visioni di fuoco e ha emorragie come Ustilago, perché anche dai suoi orifizi pendono lunghi fili di sangue  nero  e  viscoso.  Come  Sabina, sente come se qualcosa di vivo si muovesse dentro l’addome o dentro il torace. Nella sua fiorita sintomatologia mentale, si nota l’alternanza di collera con allegria e di allegria con violenza o tristezza. Soffre di ansia di coscienza e tanto la paura come  l’ansia  lo  fanno  muovere  da  un posto all’altro.

 

Mentre Sabina si aggrava con la musica, Crocus sativus è ipersensibile alla musica e canta involontariamente e perfino dormendo. Ha la falsa percezione di ascoltare  musica  e, curiosamente,  è  l’unico rimedio che è presente nella rubrica allegria  per  la  musica.  Quando  sente  una sola nota, canta, balla e salta, preso da un’inquietudine ansiosa. Dubita della salvezza della sua anima.

 

È  indignato,  violento,  impulsivo,  sprezzante, con inquietudine ansiosa, è crudele; somiglia ad Arsenicum album, ma con differenti  modalità  che  riguardano  l’alternanza della sua furia. Oltre a ciò, ha collera, irritabilità, fa risate irrefrenabili, ha la sensazione di essere incorporeo e confonde il futuro e il presente con il passato.

 

SABINA

Sabina,  in  genere,  corrisponde  a  una donna sfinita, stanca, senza forza,  con modalità peculiari  come  si  legge  nella sua   patogenesi:   Sensazione   di   essere malata... Come se avesse ballato e fatto baldoria per molte notti. Erroneamente, figura nella rubrica repertoriale: Mind; Ailments from; debauchery (after a night of) [Mente; Disturbi da; gozzoviglie (dopo una notte di gozzoviglie), mentre, dovrebbe essere nella rubrica: Generali- ties; Debauch; sensation as after [Generalità; Gozzoviglia; sensazione come dopo (una gozzoviglia)].

 

Anche il cattivo umore e l’irritabilità compaiono nella patogenesi: la musica le fa male, provocandole irritabilità estrema, penetrandole fin nel midollo delle ossa, con dolore nell’occipite, debolezza e tendenza a sudare alla schiena, sintomo che sparisce quando fa attività fisica all’aria aperta. È di pessimo umore come se avesse preso freddo.

 

Si tratta di una persona che non conosce l’allegria, è depressa, non è disposta a parlare, ha avversione alle battute o agli scherzi e ha una grande sensazione di debolezza in tutto il corpo che la obbliga a coricarsi. Si sente come contrariata e piange, angosciata, ad alta voce: peggiora, se si cerca di consolarla. Nonostante la sua stanchezza estrema, si alza a metà della notte ed è obbligata a stirarsi  e  a  muovere  continuamente  i piedi da un posto all’altro, senza però riuscire ad addormentarsi di nuovo. Quando  si  corica,  avverte  anche  una grande inquietudine e ansia a letto, con freddo e pelle d’oca che non la fanno dormire. La sua ansia è simile a quella che avrebbe se avesse una brutta malattia.

 

Le idee di Sabina sono confuse, come se avesse bevuto whisky, e la sua memoria è tanto debole che non riesce a ricordare i fatti del giorno corrente. Dice Hering: È molto nervosa e isterica e, se rimane incinta, è probabile che abortiisca al terzo mese.

 

Tra i sintomi di Sabina che riguardano l’affettività,  troviamo:  Sensazione  di abbandono e Sentimentale. Sul piano fisico, non si può fare a meno di notare il tropismo di questo rimedio per gli organi  genitali  e  per  l’addominale,  con metrorragie di sangue rosso brillante con piccoli  coaguli  neri,  soprattutto  dopo  il parto (specialmente se c’è ritenzione di placenta)  o  dopo  un  aborto.  La  congestione sanguigna riguarda tutto l’addome e si differenzia da quella di Trillium, Viburnum, Ustilago e Cinnamonium, che presentano solo congestione uterina senza compromissione addominale, rettale o emorroidale. La congestione predomina a livello dell’utero, delle ovaie, dell’intestino crasso (specialmente del retto) e dei reni, causando una sensazione di ptosi o pesantezza dell’utero.  I dolori attraversano il sacro e vanno verso il pube e si presentano a intervalli regolari, come le contrazioni nel travaglio di parto. Sabina, assieme alla sensazione di scotta- tura, avverte un “senso di colpi o di bat- titi” nelle regioni lombare e renale, che si irradia alla parte anteriore delle cosce.

 

Nelle metrorragie, il sangue emorroidario (che accompagna la congestione delle emorroidi) si presenta associato a grande eccitazione sessuale, principalmente se le mestruazioni ritardano o vengono soppresse ed è accompagnato da calori/vampate di sangue nella testa, con cefalee ad inizio improvviso e scomparsa molto lenta, che danno la sensazione di “esplosione della testa” e di “occhi che escono dalle orbite”; a volte si associano anche vertigini, oscuramento della vista e tendenza a cadere in avanti.

 

Ancora riguardo al genitale, ricordiamo che Sabina ha un desiderio sessuale violento, insaziabile e incrementato durante la  metrorragia,  come  Platina  (però  Platina  ha  emorragie  di  sangue  nero  e viscoso). Inoltre, è da ricordare   che Sabina  è  rimedio  unico  nella  rubrica: “Metrorragia che migliora camminando”. Sabina ha tendenza alla stitichezza, con feci dure, espulse con dolore e con difficoltà, e sanguinamento emorroidario di sangue rosso brillante, caldo e a spruzzi o  a  parossismi,  che  è  aggravato  dal minimo movimento.

 

Allen  dice:  Tutti  i  sintomi  cessano appena  esce  all’aria  aperta  e  ricominciano appena rientra in casa. Anche il reumatismo articolare è un altro aspetto noto di Sabina (come lo è la tendenza  alle  verruche  nelle  aree  anali  e genitali):  l’articolazione  è  rossa,  calda  e brucia, tanto che la paziente deve scoprire la zona interessata e trova sollievo con il fresco, mentre è aggravata facendo pendere l’arto interessato. Le articolazioni colpite sono quelle dei polsi, dei tal- loni e delle dita dei piedi. Sabina può avere un’artrite delle dita del piede ed episodi acuti di gotta, che si alternano a metrorragia o ad emorragia emorroidaria [Genitalia Female; Metrorrhagia; alternating with; rheumatism].

 

Anche  Erigeron presenta  congestione uterina  e  rettale,  con  tendenza  alla metrorragia di sangue rosso e brillante, però le sue emorroidi sanguinanti bruciano e in genere la metrorragia è accompagnata  da  disuria  dolorosa.  Perciò,  la paziente è Felice e contenta dopo che è riuscita  a  urinare.  [Mind;  Cheerfulness; urination,   after]   e   invece   Piange   (di dolore) mentre urina. [Mind; Weeping,...; urination, during].

 

Diagnosi differenziale fra alcuni rimedi che presentano metrorragie

- Se una paziente ha metrorragie di sangue scuro e le emorroidi hanno un colore azzurrognolo,  con  grande  sensibilità dolorosa al tocco, dobbiamo pensare ad Hamamelis.

- Trillium pendulum, dopo un sanguina- mento rosso e brillante, vede gli oggetti di colore azzurro, desidera bere acqua gelata e ha la tendenza allo svenimento e alle palpitazioni. Le sue metrorragie sono aggravate dal movimento e ha la sensazione che la pelvi, il sacro o il pube siano fratturati o fuori  posto.  Inoltre,  sente  il  bisogno  di stringersi fortemente con una fascia.

- Sempre parlando di rimedi che presentano metrorragie, Cinnamonium si identifica anche con un tipo di donna debole, anemica, che ha una sensazione di pressione o tiramento verso il basso (“Bearing down sensation”) a livello pelvico e la vulva sensibile al tatto; è una donna isterica e  l’isteria è scatenata dal  minimo sforzo fisico.

- Ambra  grisea  può  avere metrorragie minime, che però si ripresentano ogni volta che cerca di evacuare feci dure.

- Viburnum opulus ha dolori parossistici crampiformi, che si originano a livello lombare, si  irradiano  al  pube  e  che  cir- condano l’addome come una cintura.

 

Conclusioni

Stimati colleghi, sicuramente la maggior parte di noi si scoraggia quando pensa che tutti i rimedi, pur essendo diversi fra loro, si somigliano, ma gioisce quando lo studio della nostra Materia Medica a volte ci permette di guarire i pazienti.

 

Quando comprendo un rimedio nuovo, vi confesso che ricordo quello che ci ha insegnato Paschero:

La totalità dei sintomi in cui la malattia cronica si riflette non consiste nella somma di tutti i sintomi che il malato presenta,  ma  è  qualcosa  di  diverso,  di completamente   nuovo,   così   come   una melodia, una fuga, un accordo musicale sono un qualcosa di  totalmente  diverso dai toni e dai suoni isolati che la compon- gono. Qualcosa di nuovo emerge dall’integrazione armonica dei sintomi e questo qualcosa non è nessuno di quei sintomi, ma neppure la loro semplice somma.

 

BIBLIOGRAFIA

ALLEN T. F. The Encyclopedia of Pure Materia Medica. Vol. 1-12. B. Jain Publishers Overseas, New Delhi, India.

BRONFMAN Z. Il Denaro nella Materia Medica Omeopatica. Salus Infirmorum, Padova, 2003.

BRONFMAN  Z. Illusioni, Sogni e Deliri in Omeopatia. Salus Infirmorum, Padova, 2003.

CLARKE  J. H. Dizionario di farmacologia omeopatica clinica. Vol.1-3. IPSA Editore, Palermo.

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HAHNEMANN  S. Materia Medica Pura. Vol.1-2. B. Jain Publis- hers Overseas, New Delhi, India.

HAHNEMANN S. Organon “Dell’Arte del Guarire”. CEMON Editore, Napoli.

HAHNEMANN  S. Organon dell’Arte di Guarire. Vol. I, pagg. 262- 263. S.I.M.O.H. 1993.

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KENT  HOMEOPATHIC  ASSOCIATION . Mac Repertory.

PASCHERO  T. P. Il pensiero e gli appunti di pratica omeopatica. Salus Infirmorum, Padova, 2003.

PASCHERO  T. P. Homeopatia.

ROBERTS H. A. Sensazioni “Come se…”. IPSA Editore, Palermo, 1997.



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