Denuncia sanitaria

Cavie umane in India. Il governo ammette: 'oltre 2600 vittime dei test sui farmaci'


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Fino a 2.644 persone potrebbero essere state vittime di sperimentazione clinica di nuovi farmaci negli ultimi sette anni

Fino a 2.644 persone potrebbero essere state vittime di sperimentazione clinica di nuovi farmaci negli ultimi sette anni. È quanto ha comunicato in una nota l'esecutivo di New Delhi alla Corte Suprema, rivelando così i drammatici numeri sugli effetti negativi dei farmaci sui cittadini usati come 'cavie'.

Il governo indiano punta il dito contro le case farmaceutiche straniere ma il fenomeno riguarda anche l'industria del farmaco indiana, divenuta oggi tra le maggiori al mondo.

Ad essere sotto accusa sono sperimentazioni registrate dal 2005 al 2012 che hanno riguardato 57.303 indiani, di cui 39.022 avrebbero completato i test clinici. Sui cittadini sarebbero stati testati 475 nuovi prodotti, di cui solo 17  approvati infine per la commercializzazione in India.

“I casi di morti dovute a eventi negativi avversi durante le sperimentazioni nel periodo in questione furono 2.644 e tra questi anche 80 casi di decesso attribuibili con certezza ai test clinici – spiega nel suo rapporto alla Corte Suprema il ministro per la Sanità, Keshav Desiraju –. Circa 11.972 eventi negativi gravi (esclusi decessi) sono stati altresì registrati nel periodo dal primo gennaio 2005 al 30 giugno 2012, di cui 506 con certezza connessi con la sperimentazione”.



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