Omeopatia

L'impotenza di Stramonium (rimedio omeopatico)

Traduzione a cura di: Roberto Gava

Fonte: Il Medico Omeopata


CATEGORIE: Omeopatia

stramonium

Quando un paziente, raccontando la sua storia biopatografica, dice di soffrire di mancanza di potenza o di forza, di trovarsi impotente nel risolvere certe situazioni della vita o di sentirsi senza protezione, noi omeopati identifichiamo tali espressioni o altre espressioni analoghe con il sintomo Helplessness.

 

Sappiamo, infatti, che Helplessness significa "Sensazione di mancanza di protezione o di impotenza". Detinis dice: “Questo è un sintomo che presenta difficoltà di interpretazione. La parola Helplessness viene tradotta dal dizionario come Impotenza e anche come Essere indifeso. Per qualche omeopata, Helplessness si traduce come Sensazione di impotenza, per altri come Sensazione di non avere protezione. In realtà, queste sono accezioni dello stesso concetto. Helplessness è una sensazione di mancanza di protezione, di non ricevere aiuto, allo stesso tempo che una sensazione di impotenza, di incapacità di aiutare se stesso. Non si deve confondere con Forsaken feeling (sensazione di abbandono).”

 

Sempre Detinis racconta di una paziente che diceva: Ho bisogno di appoggiarmi ad un’altra persona. In un’altra visita: Se vado dai miei genitori (32 anni), dormo bene, perché mi sento protetta. Ancora, in una terza visita: Mio marito è morto d’infarto e da allora tutta la responsabilità ricade su di me; mi sento impotente, sola, senza aiuto. (H. C. Carrara, Sintomi Mentali del Repertorio di Kent, Scuola di Medicina Omeopatica di Verona, 1993) [N.d.T.]

 

Alcuni Maestri consigliano di unire questo sintomo a quello di Sensazione di abbandono (Forsaken feeling), considerandolo una modalità di quest’ultimo. Il Repertorio di Barthel, invece, rimanda ai sintomi: Mancanza di fiducia in se stesso (Confidence wants of self) e Scoraggiato (Discouraged).

 

Desidero parlare del sintomo Helplessness perché, dopo aver studiato Stramonium sia nella Materia Medica Pura che nella Clinica e nel Repertorio, lo considero importante per la comprensione della sofferenza di base di questo rimedio. Mi figuro qui una similitudine fra la patogenesi e un paziente ideale che abbia tutti i sintomi di Stramonium (questa analogia fra rimedio e paziente è solo un esercizio didattico, che ci serve per la sua comprensione). Le patogenesi si costruiscono registrando i sintomi di molti sperimentatori e, il più delle volte, si tratta di rimedi simili che hanno suscitato sintomi in comune a quelli del simillimum di ogni sperimentatore.

 

D’altra parte, sappiamo che un paziente difficilmente manifesta tutti i sintomi di un rimedio, per cui parlare del dolore di un rimedio o della sua sofferenza più profonda equivarrebbe a studiare il paziente che ne ha bisogno. Il rimedio non è solo una lunga lista di sintomi. Ritengo interessante questo approccio, perché ci permette di sapere quale sia l’essenza della sofferenza del paziente e ci aiuta, nella Clinica (assieme a una corretta tecnica repertoriale), a trovare il rimedio giusto.

 

Nel Repertorio, vediamo che ogni rubrica raggruppa i rimedi che, per azione patogenetica, clinica e a volte tossicologica, hanno risvegliato o guarito lo stesso sintomo, ma il cui modo di sentire o il cui fine possono non essere gli stessi in ogni caso. Questo modo di sentire deve essere compreso e chiarito e si può fare ciò, percorrendo due strade: quella della totalità sintomatologica e patogenetica; quella della traduzione esatta della Materia Medica Pura.

 

Parallelamente, nello studio del paziente bisogna fare qualcosa di simile perché, in primo luogo, un solo sintomo non rivela il dramma esistenziale di una persona e, d’altra parte, una storia biopatografica, che non sia degna di fede, impedisce di scoprire i sintomi veri del paziente. In Omeopatia, il fine ha molta affinità con la modalità, cioè con il modo peculiare con cui viene sofferto un determinato dolore. Questo, sommato alla scarsa frequenza con cui compare il sintomo nella popolazione e al fatto che sia caratteristico di questo caso in particolare, dà valore omeopatico al sintomo, sempre che si trovi registrato nella patogenesi.

 

Tornando al sintomo Helplessness, vediamo che nell’Indice dell’Enciclopedia della Materia Medica Pura di Allen, Stramonium è presente in questa rubrica assieme a Ether, Helleborus, Jasminum, Phosphorus, Taxus baccata e Kali bromatum. Nel Repertorio di Barthel, oltre a questi rimedi si trovano Anacardium orientale, Caladium seguinum, Lycopodium clavatum e Petroleum. Clarke, nel suo Dizionario di Materia Medica, riporta Rhus toxicodendron; Hahnemann riporta Cyclamen e Allen, nel suo Trattato sui Nosodi, inserisce Medorrhinum.

 

Per quanto riguarda Ether, la patogenesi dice: Le sue (dello sperimentatore) sensazioni erano state così spaventose, che avrebbe preferito sopportare qualsiasi altro dolore piuttosto di sottoporsi al proving un’altra volta e che tali sensazioni potevano essere paragonate solo ad uno stato di impotenza e di dissoluzione imminente.

 

Nella patogenesi di Jasminum, gli sperimentatori riferivano di sentirsi: Deboli e quasi impotenti per qualche giorno. In quella di Taxus bacata, accusavano: Uno stato di profondo stupore e di impotenza. Nella sperimentazione di Phosphorus è riportato quanto segue: Incapacità di svolgere il lavoro mentale; mancanza di pensieri; flusso lento di idee, come se fosse mentalmente assente; incapacità di ristabilire il controllo di sé, la mattina quando si alza, con testa intontita.

 

La sperimentazione di Cyclamen riferisce: Malumore, disposizione al pianto, paura della morte e una sensazione di essere abbandonato, indifeso e perseguitato da tutti.

 

Nonostante Stramonium compaia nell’Indice di Allen nella rubrica Helplessness, nessuno dei soggetti che si sottoposero ai proving sperimentò questa sensazione. Nella patogenesi, infatti, al posto di Helplessness viene usata l’espressione Unable, che significa Incapace o Impossibilitato. A sua volta, Unable non figura né nel Repertorio né nell’Indice, evidenziando in questo modo che le modalità, benché presentino una sottile distinzione, sono state raggruppate in un’unica rubrica.

 

Stramonium si sente incapace di compiere il proprio dovere e nella Enciclopedia di Allen viene riportato quanto segue: Non era capace di prepararsi da sola e, se non fosse stata sostenuta da qualcuno o non avesse potuto appoggiarsi, sarebbe caduta immediatamente a terra. Non era capace di sostenere per molto tempo il suo corpo … Nei momenti in cui era in grado di parlare, i suoi discorsi consistevano in deliri molto rumorosi e attivi, intercalati a chiacchierio … Chiacchiera continuamente e, nonostante ciò, si sente incapace di articolare una sillaba … Insensibilità completa: non si sente capace di ingerire alcun liquido o di essere sufficientemente stimolato a tenere minimamente in considerazione me o i suoi amici … Mormorio continuo: sembra che desideri dire qualcosa a sua madre, ma si sente incapace di articolare le parole … Si mise a letto, dopo aver assunto una dose alle 7 del mattino, e non si alzò mai fino alle 11: per tutto questo tempo, era sonnolento e non era capace di prestare attenzione a ciò che gli succedeva attorno … Si sente incapace di camminare da solo: cade a meno che non sia sostenuto.

 

Il sintomo Helplessness di Stramonium rimarrebbe così unito alla mancanza di fiducia in sé e lo stesso succede a Lycopodium clavatum, mentre nel caso di Cyclamen, Helplessness sarebbe da intendere come un abbandono che si avvicina al sintomo Forsake feeling. In questo modo, la ricerca nella Materia Medica Pura ci permette, potendo approfondire ciò che è stato registrato nelle patogenesi, di capire il significato e il contenuto esatto di ogni sintomo riguardo ad ogni rimedio. Come abbiamo detto in precedenza, tutto questo deve inquadrarsi nella totalità dei sintomi del rimedio che abbiamo preso in considerazione.

 

I nuclei di base della sofferenza di Stramonium sono i seguenti:

Paura della morte

Abbandono

Ansia per la salvezza dell’anima

Mancanza di fiducia in se stesso

Abbandono con isolamento e stupore

 

Si sente sempre solo e si spaventa. Ciò che lo circonda gli sembra strano e, anche se all’inizio sa di essere circondato dagli amici, in un secondo momento lo dimentica. Immagina di essere solo in un luogo deserto o disabitato e si spaventa; immagina facce di animali, che saltano improvvisamente al suo fianco, per cui si gira verso il lato opposto, ma anche qui lo perseguitano figure simili. Le cose e le persone che gli stanno attorno sembrano cambiate; anche se sa che i suoi amici sono lì, subito lo dimentica. Immagina di essere da solo in una foresta. Deve avere luce e compagnia. Mania con insonnia e molta loquacità. La moglie si lamenta che il marito la trascura e il marito accusa la moglie di essergli infedele.

 

L’ansia di coscienza unita all’ansia per la salvezza si manifestano con questi sintomi: Abbattuto e pieno di angoscia. Rimorso di coscienza: pensa di non essere onesto, si considera indegno della gloria eterna, perché è incapace di compiere i suoi doveri, di portarli a termine. Quest’ultima espressione manifesta chiaramente la colpa, l’ansia per la salvezza e il sentimento di incapacità (Unable).

 

Il racconto dello sperimentatore continua parlando della insicurezza di cui soffre: Trascura i suoi doveri, pensa di non essere adatto o idoneo, o di essere inadeguato alla posizione che occupa. In Stramonium, il sentimento di incapacità si lega a quello di colpa con ansia per la salvezza e al sentimento di mancanza di fiducia. Il sentirsi incapace modalizza la sua insicurezza.

 

La paura della morte fa da sfondo a tutta la patogenesi: Tristezza, soprattutto di notte a letto, con pensieri di morte e molto pianto. Ideazione confusa e turbata dalla paura; pensieri e pianto violento. Ha paura di essere sul punto di perdere i sensi; pensa che sta per morire e che non vivrà fino al mattino seguente; si rallegra di essere sul punto di morire e dà disposizioni per il suo funerale ma, d’altra parte, continua a ragionare e non si sente particolarmente ammalato. Di notte salta giù dal letto e grida che la malattia gli sta esplodendo in testa.

 

Il motivo che mi ha spinto ad indagare sul sintomo Unable è stata la frequenza con cui lo ho riscontrato in pazienti che risultarono essere Stramonium.

 

Hyosciamus - sorella solanacea di Stramonium - ha come nuclei di base gli stessi sintomi con l’aggiunta della Nostalgia ma, nella loro gerarchizzazione, mentre in Stramonium è la paura della morte, in Hyosciamus è l’ansia di coscienza ad occupare il primo posto. La sensazione di aver trascurato i propri doveri è la modalità della stessa. Per quanto riguarda le responsabilità, Hyosciamus sente di aver trascurato o dimenticato il suo dovere, invece Stramonium si sente incapace di compierlo.

 

In questo breve articolo non ho potuto affrontare lo studio delle patogenesi dei due rimedi e fare la loro comparazione, ma se l’avessi fatto, sarei giunto ad una buona diagnosi differenziale. Stimati colleghi, solo la conoscenza esatta e più ampia possibile ci libererà dalla colpa di aver dimenticato la nostra Arte e di esserci sentiti incapaci di fronte alle sofferenze del malato.



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