Salute

L’importanza della vitamina D per il nostro organismo


CATEGORIE: Salute

vitamina d

Oggi, un esame del sangue molto importante è il dosaggio plasmatico della vitamina D. È stata chiamata fin dall'inizio "vitamina", ma in realtà oggi viene definita un "ormone" a causa delle sue innumerevoli azioni su molti tessuti dell'organismo.

 

Perché è così importante?

La vitamina D si assimila poco con i cibi. È presente ad esempio nel latte, ma un bicchiere contiene solo circa 100 unità.

L'esposizione al sole di braccia e gambe per 15 minuti ne fornisce circa 10.000 unità, quando il cielo è sereno e ci troviamo in una zona non molto inquinata. In caso contrario, l'inquinamento atmosferico è in grado di filtrare i raggi solari riducendo quell'attivazione che invece il sole dovrebbe promuovere a livello cutaneo trasformando la pro-vitamina D in vitamina D utilizzabile dall'organismo (non dimentichiamo che oggi viviamo in un ambiente altamente inquinato, specialmente nel Nord-Italia).

 

A cosa serve la vitamina D?

Sappiamo tutti che la vitamina D aiuta la calcificazione ossea e contrasta l'osteoporosi. Oltre a questo, però, la vitamina D è oggi di grande importanza per la sua azione immunostimolante, essendo in grado di stimolare il nostro sistema immunitario e di offrirci una certa protezione verso molte patologie, compreso il tumore.

Infatti, ci sono molti medici che la utilizzano in dosaggi elevati come terapia di associazione nelle patologie oncologiche, ma anche (sempre in dosi medio-alte) in varie patologie immunitarie, come per esempio nelle patologie autoimmuni e nelle patologie infettive recidivanti.

 

L'uso di dosi elevate non deve spaventare se c'è la contemporanea precauzione di bere almeno 1,5-2 litri di acqua al giorno (così da evitare i calcoli renali) e, nel caso la vitamina D venga assunta per periodi prolungati, se viene associata alla vitamina K2 (quest'ultima ostacola il deposito del calcio nelle arterie e nei tessuti), specie quando la vitamina D è somministrata insieme a sali di calcio. Infatti, in alcuni pazienti con patologie particolari sono state usate anche 100.000 unità al giorno per vari mesi senza alcun disturbo e senza alcun riscontro di ipercalcemia.

La vitamina D, oltre ad avere un effetto immunostimolante, ha un'azione protettiva sul cuore, sul cervello, sulla circolazione del sangue, sul pancreas impedendo il diabete, etc.

 

Come assumerla

La vitamina D, come tutte le sostanze nutrizionali, dovrebbe essere assunta quotidianamente però, essendo una vitamina liposolubile che si accumula nell'organismo, può essere assunta anche settimanalmente o più di rado. Quello che conta è prenderla dopo il pasto, nel quale è preferibile includere cibi con l'aggiunta di olio extravergine di oliva a crudo (per esempio quando si mangia verdura condita). In merito al tipo di vitamina D da assumere, sarebbe consigliabile evitare le vitamine chimiche e optare per quelle naturali in gocce o capsule molli, che però vanno sempre assunte quotidianamente perché sono commercializzate in basso dosaggio.

 

Dato che la vitamina D va assunta per lunghi periodi o anche per tutta la vita (almeno finché la persona vive in un clima inquinato come il nostro), ci sono persone che non accettano i trattamenti quotidiani prolungati, perché dopo un po' li dimenticano e li sospendono. In questi casi, data l'importanza dell'assunzione di vitamina D, consiglio allora di ricorrere all'assunzione delle formulazioni ad alto dosaggio (fiale da 100.000 UI) da assumere 1-2 volte al mese.

 

Perché dosarla nel sangue

Coloro che non assumono la vitamina D si trovano quasi sicuramente in uno stato di carenza più o meno grave, anche perché l'esposizione al sole, purtroppo, non è di solito sufficiente (se non ci si trova in un clima pulito come quello in riva al mare o in montagna sopra i 1.000 metri).

Il consiglio è pertanto di dosare la vitamina D del sangue e, nel caso risulti bassa, di assumerla in modo che il suo valore salga almeno di un 40% sopra il minimo del range di normalità: andrebbe bene un valore di 40-45 ng/ml (in un range che va da 30 a 100).

 

Alcuni medici prescrivono vitamina D a dosi molto basse per paura dell'ipercalcemia alla quale possono conseguire calcoli renali e/o calcificazioni tessutali. Altri però, nonostante diano ai loro pazienti la vitamina D e ne controllino poi gli effetti clinici e laboratoristici, non hanno mai riscontrato né danni né effetti tossici nei soggetti normali. È invece importante fare attenzione in caso di pazienti affetti da iperparatiroidismo, alcune patologie neoplastiche, l'assunzione di alcuni farmaci, ecc.

 

Conclusione

Oggi la vitamina D è troppo importante per essere trascurata e questo vale per tutti, indipendentemente dall'età. Per questo il consiglio è quello di fare un dosaggio della vitamina D del sangue. Chiedilo al tuo medico oppure fallo a pagamento, perché è di estrema importanza per ognuno di noi essere sicuri di non trovarsi in una condizione di carenza di vitamina D.

 








Commenta l'articolo Commenta l'articolo Commenti (0)  |  Condividi su Twitter Condividi su Facebook Stampa  Vota l'articolo
  x x x x x  | Votazioni (0)

Articoli di Roberto Gava

Cosa fare in presenza di nubi radioattive? 3 OTT 2019 SALUTE
Come migliorare l’assorbimento del ferro vegetale 21 SET 2018 ALIMENTAZIONE
L'Omeopatia cura le piante, gli animali e l'uomo da due secoli, ma riuscirà a curare i pre-giudizi? 18 SET 2018 OMEOPATIA
Quali test di laboratorio fare prima di vaccinare un bambino? 11 SET 2018 VACCINAZIONI
Allarme inquinamento. Che futuro avranno i nostri figli? 12 GEN 2017 DENUNCIA SANITARIA
3 consigli per prevenire le malattie invernali dei bambini 7 DIC 2016 INFANZIA
Alcune cose che forse non sapevi sulle allergie 14 OTT 2016 INFANZIA
Quanto è importante il sonno per la salute di tuo figlio? 10 OTT 2016 SALUTE
Acido folico: la vitamina che devi assumere in gravidanza 4 OTT 2016 INFANZIA
Vaccini pediatrici: la Federazione Nazionale dei Medici dimentica i bambini danneggiati 30 LUG 2016 VACCINAZIONI
Raccomandazioni per migliorare le vaccinazioni pediatriche. La storia di Manuel 26 LUG 2016 VACCINAZIONI
Ipertensione arteriosa: come prevenirla e affrontarla? 17 GIU 2016 SALUTE
Come sospettare e correggere una debolezza immunitaria dei nostri figli 24 MAG 2016 INFANZIA
Obesità e cancro: le conseguenze della cattiva alimentazione 16 FEB 2016 ALIMENTAZIONE
Mangiare la carne fa bene o male alla salute? 12 FEB 2016 ALIMENTAZIONE
Educazione alimentare per una corretta Igiene di Vita 8 FEB 2016 ALIMENTAZIONE
SOS Alimentazione Pediatrica: dobbiamo cambiare l’alimentazione dei nostri bambini 11 DIC 2015 ALIMENTAZIONE
La verità sugli studi sul vaccino antinfluenzale 26 NOV 2015 VACCINAZIONI
Le falsità sull'AIDS: un altro inganno della nostra "Scienza Moderna"? 4 NOV 2015 DENUNCIA SANITARIA
Vaccinazioni Pediatriche: Lettera aperta al Presidente dell'Istituto Superiore di Sanità 20 OTT 2015 VACCINAZIONI
Raccomandazioni per la Somministrazione di Diete Vegetali e Integrali nella Ristorazione Scolastica e Ospedaliera 17 OTT 2015 ALIMENTAZIONE
Perché voglio ammalarmi? 2 OTT 2015 MEDICINA PREVENTIVA
Importante riconoscimento alla Dr.ssa Patrizia Gentilini, oncologa e studiosa dei danni dell’inquinamento ambientale 30 SET 2015 SALUTE
Il vaccino Morbillo Parotite Rosolia in una ragazza di 30 anni 16 SET 2015 VACCINAZIONI
Solo la prevenzione può aiutarci contro le malattie cardiache e il cancro 11 SET 2015 SALUTE
Conoscere e prevenire le patologie cardiovascolari e il cancro: una proposta di cammino insieme 29 LUG 2015 SALUTE
Vaccini, non c'è una verità 10 LUG 2015 VACCINAZIONI
Vaccino anti-papillomavirus: lanciato un appello per la sospensione 8 GIU 2015 VACCINAZIONI
Il vaccino contro il morbillo: ecco in cosa dissento dal Prof. Garattini 3 GIU 2015 VACCINAZIONI
Ecco come la malattia ci insegna a vincere lo stress che l’aveva causata 30 MAR 2015 SALUTE

Tutti gli articoli di Roberto Gava







Disclaimer

Le informazioni contenute in questo articolo sono puramente divulgative. Tutte le eventuali terapie, trattamenti o interventi energetici di qualsiasi natura che qui dovessero essere citati devono essere sottoposti al diretto giudizio di un medico. Niente di ciò che viene descritto in questo articolo deve essere utilizzato dal lettore o da chiunque altro a scopo diagnostico o terapeutico per qualsiasi malattia o condizione fisica. L'Autore e l'Editore non si assumono la responsabilità per eventuali effetti negativi causati dall'uso o dal cattivo uso delle informazioni qui contenute. Nel caso questo articolo fosse, a nostra insaputa, protetto da copyright, su segnalazione, provvederemo subito a rimuoverlo. Questo sito non è da considerarsi una testata giornalistica in quanto non viene aggiornato con una frequenza costante e prestabilita. Gli articoli prodotti da noi sono coperti da copyright e non possono essere copiati senza nostra autorizzazione