Denuncia sanitaria

Ilva: studi epidemiologici ignorati da anni



ilva
Ilva: studi epidemiologici ignorati da anni

Studi epidemiologici noti da anni sui rischi e i danni alla salute a Taranto, così come centinaia di controlli sugli alimenti da parte dell'ASL, sono stati sempre poco considerati”. La denuncia viene dalla Società Italiana di Igiene, Medicina Preventiva e Sanità Pubblica secondo cui “troppo spesso il lavoro degli igienisti nei Dipartimenti di prevenzione delle Asl non viene preso in considerazione né dalle imprese né dai decisori, tanto meno nelle Valutazioni di impatto ambientale o per il rilascio delle Autorizzazioni Integrate Ambientali (AIA), ossia dei permessi che autorizzano l'esercizio di un impianto”.

Secondo la Società Italiana di Igiene, Medicina Preventiva e Sanità Pubblica il caso ILVA deve aiutare a cambiare tale sistema sbagliato in quanto è noto che in molte aree industriali le questioni ambientali costituiscono un serio rischio per la salute umana. In altri casi, poi, l'adozione di semplici misure di precauzione può ridurre sensibilmente il rischio di malattie.

“Il paradosso di oggi è che gli studi sulla salute della popolazione - con i loro limiti legati al tempo ed alle abitudini individuali - vengono usati nelle aule giudiziarie e non nei tavoli istituzionali.

Il sistema della prevenzione sanitario rappresentato dai dipartimenti di prevenzione delle ASL ed ambientale rappresentato dalle ARPA regionali deve essere potenziato e deve lavorare in maniera integrata aumentandone l'efficacia e l'efficienza. Il lavoro svolto dagli igienisti, sottolinea la SItI, deve trovare la giusta attenzione nei decisori politici per poterne correttamente indirizzare le scelte in ambito sanitario, ambientale, economico e sociale”.

Già nel 1997 uno studio aveva rilevato aumenti della mortalità per tumore nell'area di Taranto paragonabili a quelli trovati in questi mesi. I risultati sono pubblicati nel rapporto Ambiente e Salute in Italia commissionato dall'allora ministro Edo Ronchi ed elaborato dal Centro Europeo Ambiente e Salute dell'Oms, che all'epoca aveva sede a Roma.

I dati esaminati vanno dal 1980 al 1987, e già in quel periodo avevano riscontrato per gli uomini un eccesso di mortalità per tumore del 10%, con punte per alcuni tipi di cancro, come quello della pleura, del 39%. Anche per le donne sono stati trovati eccessi di mortalità per tumore rispetto alla media regionale, soprattutto per la pleura e per il mesotelioma.

All'epoca lo studio ha trovato una mortalità generale aumentata per gli uomini, dell'8% nell'area di Taranto, che comprendeva 4 comuni, che saliva all'11% nella sola città, mentre per le donne non era stato notato nessun incremento.

La definizione di area ad elevato rischio ambientale era già stata attribuita aa Taranto nel 1990, mentre nel 1998 Taranto e Statte sono stati inseriti fra i primi 14 siti di interesse nazionale per la bonifica.

Da un secondo studio dell'Oms tra il 1990 e il 1994, gli eccessi di mortalità sono risultati confermati, e in qualche caso come le malattie dell'apparato respiratorio sono addirittura peggiori. Tra il 1995 e il 2002 tutti i dati sono poi confluiti nello studio Sentieri, utilizzato come base anche per la perizia che ha portato alla decisione del Gip di Taranto. Dai dati, pubblicati nel 2011, era emerso nella zona “un eccesso di mortalità tra il 10 e i 15%”.



Hai un account google? clicca su:





Commenta l'articolo Commenta l'articolo Commenti (0)  |  Condividi su Twitter Condividi su Facebook Stampa  Vota l'articolo
  x x x x x  | Votazioni (0)

Articoli di Redazione InformaSalus.it

Morbillo: un caso di allarmi, smentite e propaganda 14 NOV 2018 DENUNCIA SANITARIA
L'antibiotico resistenza fa strage in Italia, ma si parla solo di morbillo e vaccini 14 NOV 2018 DENUNCIA SANITARIA
Il tasso di fertilità mondiale si è dimezzato 12 NOV 2018 ATTUALITà
Vaccini: ai medici di Bologna un modulo di consenso o rifiuto 12 NOV 2018 VACCINAZIONI
Morbillo a Bari, l'Ordine Nazionale dei Biologi: “Procurato allarme... a mezzo stampa” 12 NOV 2018 DENUNCIA SANITARIA
Interferenti endocrini: la strategia Ue contro le sostanze pericolose 9 NOV 2018 DENUNCIA SANITARIA
Marketing del latte artificiale: “Pressioni fortissime” 9 NOV 2018 DENUNCIA SANITARIA
I nostri capelli sono pieni di pesticidi 9 NOV 2018 DENUNCIA SANITARIA
Lo smog aumenta il rischio di artrite reumatoide 7 NOV 2018 SALUTE
Cereali da colazione: glifosato in tutti i campioni esaminati 7 NOV 2018 ALIMENTAZIONE
L'obesità infantile si combatte con gli amici 5 NOV 2018 INFANZIA
Gravidanze ravvicinate mettono a rischio mamma e bambino 5 NOV 2018 SALUTE
Tumore del seno: tre semplici regole per prevenire (anche) il ritorno 31 OTT 2018 MEDICINA PREVENTIVA
Giovani superconnessi: sempre più vicini, sempre più lontani 31 OTT 2018 ATTUALITà
Vaccini, D'Anna: “Si vergogni chi prende soldi da Big Pharma” 31 OTT 2018 VACCINAZIONI
L'inquinamento ambientale è una minaccia per tutti 29 OTT 2018 DENUNCIA SANITARIA
Vaccini non obbligatori: gli indennizzi spettano a tutti i danneggiati 29 OTT 2018 VACCINAZIONI
Allevamenti: Ue vieta uso preventivo di antibiotici 26 OTT 2018 ANIMALI
Il cibo biologico riduce il rischio di cancro? 26 OTT 2018 ALIMENTAZIONE
Lo stress annebbia e restringe il cervello 26 OTT 2018 SALUTE
L'antibiotico resistenza ucciderà più di cancro e diabete 24 OTT 2018 DENUNCIA SANITARIA
Trovate microplastiche anche nell'uomo 24 OTT 2018 DENUNCIA SANITARIA
Aumentano le reazioni allergiche a farmaci e mezzi di contrasto 22 OTT 2018 DENUNCIA SANITARIA
Asma grave in aumento: in Italia 300mila casi 22 OTT 2018 SALUTE
Il 90% del sale da cucina è contaminato da microplastiche 19 OTT 2018 ALIMENTAZIONE
Farmaci: uso eccessivo di antibiotici ad Sud 19 OTT 2018 DENUNCIA SANITARIA
Allevamenti: “Stop agli animali in gabbia” 17 OTT 2018 ANIMALI
Una sugar tax contro obesità e diabete: l'appello al ministro Grillo 17 OTT 2018 ALIMENTAZIONE
Gravidanza: i cibi da mangiare e quelli da evitare quando si aspetta un bambino 17 OTT 2018 SALUTE
Omega 3 e cacao proteggono la vista 15 OTT 2018 ALIMENTAZIONE

Tutti gli articoli di Redazione InformaSalus.it







Disclaimer

Le informazioni contenute in questo articolo sono puramente divulgative. Tutte le eventuali terapie, trattamenti o interventi energetici di qualsiasi natura che qui dovessero essere citati devono essere sottoposti al diretto giudizio di un medico. Niente di ciò che viene descritto in questo articolo deve essere utilizzato dal lettore o da chiunque altro a scopo diagnostico o terapeutico per qualsiasi malattia o condizione fisica. L'Autore e l'Editore non si assumono la responsabilità per eventuali effetti negativi causati dall'uso o dal cattivo uso delle informazioni qui contenute. Nel caso questo articolo fosse, a nostra insaputa, protetto da copyright, su segnalazione, provvederemo subito a rimuoverlo. Questo sito non è da considerarsi una testata giornalistica in quanto non viene aggiornato con una frequenza costante e prestabilita. Gli articoli prodotti da noi sono coperti da copyright e non possono essere copiati senza nostra autorizzazione