Vaccinazioni

Blitz delle Iene all'Agsm per il caso Tremante. Per il respiratore del figlio deve pagare una bolletta a tariffa doppia


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Verona. Non c'è pace in casa di Giorgio Tremante: è tempo di una nuova battaglia per il papà di Alberto, il trentaduenne rimasto disabile dopo la vaccinazione antipolio, e i due gemelli Marco e Andrea, morti anche loro in seguito (come ammesso dallo stesso ministero della Salute nel 1995) alla somministrazione del vaccino.

Tremante è diventato il paladino delle vittime da vaccino in tutta Italia ed è stato anche convocato in una apposita commissione ministeriale dal passato Governo.

Ora però, la sua storia è arrivata fino a Mediaset e il programma «Le Iene» ha deciso di seguire una piccola parte di tutta la sua travagliata vicenda: l'altro giorno le impertinenti Iene si sono presentate ad Agsm chiedendo spiegazioni sul perché Tremante paghi il secondo contatore di energia elettrica, quello che alimenta il respiratore del figlio, con una tariffa al doppio di quella domestica.

Il genitore paga infatti più di 200 euro a bimestre per garantire l'alimentazione elettrica al macchinario salvavita del figlio.

«Questa è una battaglia che non faccio solo per mio figlio, ma per tutti coloro che si trovano nelle sue condizioni, questo è un diritto di Alberto perché si tratta di una procedura salvavita, invece paghiamo l'energia come se fosse una seconda casa o una attività commerciale», spiega Tremante. «Da Agsm è arrivata la risposta che non si possono fare agevolazioni perché altrimenti l'azienda rischia multe da parte dell'Authority. Si è interessato alla vicenda anche il sindaco Flavio Tosi, ma non c'è stato niente da fare», prosegue il genitore che aggiunge: «Nei prossimi giorni le Iene andranno all'Authority per avere ulteriori delucidazioni su questa follia».

Ma secondo Tremante quella dell'energia al doppio del prezzo per le utenze non sarebbe l'unica «follia»: il papà di Alberto è molto risentito del fatto che l'intitolazione di una piazza a Porto San Pancrazio, che era stata promessa ai due figli morti di Tremante, Marco e Andrea, sia ferma in qualche cassetto a Palazzo Barbieri.

«La cosa era praticamente fatta, ma poi il prefetto ha chiesto il parere al sottosegretario al ministero della Salute, Francesca Martini, e tutto si è fermato. Tra l'altro, la stessa Martini si rifiuta di incontrarmi, qui o a Roma. Ma dico, mi si vuole prendere in giro? In questa città non esiste più né il rispetto per chi ancora soffre né per quelli che sono morti?», si chiede Tremante che ha scritto un'accorata lettera al sindaco Tosi in cui spiega: «Trovo doveroso ricordare il crimine compiuto da una "ciurma di irresponsabili" sul povero Tommasoli a Porta Leona dove la targa che ne ricorda il gesto è stata già posta, ma non sarebbe altrettanto doveroso da parte di una cittadinanza onesta, guidata dal suo primo cittadino, ricordare anche il triplice "crimine di Stato" compiuto nei confronti delle mie tre creature?».

Tremante spiega anche che ai suoi due figli deceduti è stato dedicato un premio internazionale, che viene consegnato annualmente a Parigi, per la ricerca sui danni da vaccini. E amareggiato conclude: «Davvero non capisco perché in questa città ci si ostini nell'omertà, o peggio, in questo gioco pilatesco di chi vorrebbe negare questo minimo, ma doveroso atto di riconoscimento, dovuto ai miei figlioli».G.C.



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