Omeopatia - Casi Clinici

Materia Medica di Hura brasiliensis e qualche caso clinico omeopatico

Traduzione a cura di: Riccardo Tomassini

Fonte: Il Medico Omeopata



omeopatia
La problematica di Hura è legata a quella della separazione dai figli, un conflitto dai molteplici aspetti, tanti quanti sono i rimedi omeopatici

Hura Brasiliensis è una pianta della famiglia delle Euforbiacee che cresce nelle vicinanze del Rio delle Amazzoni. Il suo frutto globoso presenta da 8 a 20 semi che si separano con forza quando sono maturi e vengono proiettati a vari metri di distanza (Guermomprez 1989). Gli indio estraggono dalla pianta un lattice elastico. Benoit Mure la introdusse nel 1847 nelle nostre materie mediche omeopatiche dopo uno studio patogenetico su 4 individui.

 

Barthelet (1994) in un lavoro presentato nel 1995 nella Scuola hahnemanniana di Fréjus ci presenta queste patogenesi da cui si possono estrarre i seguenti sintomi. Sogni con bambini con la testa tagliata a metà mentre qualcuno la taglia ad altri, sogni con morti, con cimiteri. Mette delle candele sopra le tombe. Affluenza di idee tristi, pensa che per prendere qualche caro. Piange di continuo, immagina di vedere la persona morta davanti ai suoi occhi. Pensa che resterà sola al mondo e si crede perduta. Ma soprattutto ci presenta l'osservazione di una donna che guarì da tutti i sintomi di una artrite reumatoide e cui ha pensato di prescrivere dosi di Hura perché sognava spesso che andava alla tomba di suo figlio per accendere ceri. In effetti aveva perso il figlio da alcuni anni. Sentendo tale osservazione mi chiesi se lo "spirito" del rimedio Hura non fosse il dolore per il figlio.

 

Qualche tempo dopo una donna mi chiede di aiutare il figlio che sta morendo per un tumore in fase terminale. Si trattava all'inizio di un ostosarcoma con metastasi ai polmoni e in seguito al fegato. Da alcune settimane i medici lo avevano condannato, ma questa madre disperata andava da una parte all'altra per tentare di salvare il figlio che stava in pre-coma epatico, con intenso ittero per compressione delle vie biliari, cachessia, ascite etc. La donna si ostinava, lo curava in casa con ogni genere di medicamenti sintomatici e altri mezzi terapeutici: trasfusioni, sieri etc.

 

Mi dissi allora che questa madre non poteva rassegnarsi all'idea della separazione da suo figlio e che allungava inutilmente la sua agonia e le consigliai una dose di Hura 30CH. In seguito ottenne una incredibile serenità, suo figlio morì alcuni giorni dopo e lei mi chiamò per telefono per ringraziarmi dell'aiuto.

 

In seguito, un uomo cui avevo consigliato con giovamento un anno prima Ars. A. per un'ulcera gastrica, tornò a chiamarmi. Da 4 mesi presentava sintomi di artrite reumatoide: deformazione, tumefazione e nodosità artritiche nelle dita, che lo invalidavano in qualunque lavoro, VES 120 e test reumatici - Latex test, Waaler-Rose, anticorpo antinucleo - positivi. Prese senza esito diversi antiinfiammatori senza notare, malgrado tutto, nessun sintomo gastrico. Tornò anche a prendere senza risultato Arsenicum, rimedio che gli aveva alleviato tutti i suoi disturbi. Gli avevo prescritto questo rimedio per il suo carattere meticoloso, per l'incanutimento precoce dei capelli e per il fatto che era stato segnato per la morte del suo primo figlio a causa di una leucemia. Ricordandomi di questo fatto gli consigliai delle dosi di Hura 15 - 18 - 24 - 30 CH ogni 15 giorni. In 2 mesi tutte le nodosità artritiche e i sintomi classici scomparvero e gli esami di laboratorio si negativizzarono in 6 mesi.

 

Un padre mi portò in visita la figlia di 7 anni per artrite reumatoide. A partire dai sintomi repertorizzati le detti Sulfur, che permise praticamente di normalizzare la VES in 6 mesi. Disgraziatamente il giorno del suo compleanno, a 8 anni, presenta una ricaduta brusca con versamento pericardio, ricovero e ripresa degli antiinfiammatori alle dosi massime. Questa situazione di grave malattia, di angoscia della morte il giorno del suo compleanno, come ci insegna Anne Ancelin Schutzenberger (1993), mi fa tornare all'anamnesi: si erano avute morti infantili in famiglia? Il padre è quello che porta abitualmente la bimba in visita, il che è poco frequente poiché in genere sono le madri che portano i loro figli. Mi racconta che questa è la seconda figlia e che il maggior morì quando era piccolo. Confessa che da sempre si sente molto ansioso rispetto alla figlia, che è la maggiore. E per questo potrebbe morire!

 

Somministro a entrambi dosi progressive di Hura e dopo un anno va tutto bene. Per quanto sia troppo presto per dire che la bambina sia definitivamente curata, tuttavia non ha mai avuto una remissione tanto lunga, neanche con gli antiinfiammatori più potenti. Hura è poco rappresentata nella biografia omeopatica. Clarke (1978) ci parla di alcuni quadri di lebbra, di sintomi di compressione midollare, di eruzioni in corrispondenza delle superfici ossee, di dolori reumatici lancinanti e pulsanti che provocano intorpidimento degli arti con dolori come di lussazione nelle articolazioni. Dolori come se ci fosse una scheggia sotto l'unghia del pollice. Guermompres (1984) parla di proctorettite violenta con tenesmo doloroso, di pustole, di flittene, di zona cutanea anestetizzata come nella lebbra. Loutan (1995) nel suo Repertorio di Materia Medica Dinamica riassumendo i lavori dei gruppi di studio formati seguendo la dottrina di Masi, parla di disposizione ad amare tutto il mondo (effetto curativo). Non c'è distanza tra il defunto e la malata che lo vede e lo ascolta di continuo. Nel Repertorio del Kent (estrazione repertorio Staphise) troviamo circa 500 sintomi di Hura Brasiliensis, la maggior parte al 1° grado.

 

Sintomi mentali

Sensazione di abbandono di isolamento (1, 8 r.)

Ansietà per la salvezza dell'anima (1°. 26 r.)

Dispera di guarire (1, 29 r.)

Paura che accada una disgrazia (1°, 64 r.)

In specie al pomeriggio (Cast. Hura)

Piange anche quanto canta (1 r.)

Si morde le mani (Hura, Op.)

Vuole distruggere, rompere gli oggetti (1°, 29 r.)

Errori rispetto ai luoghi e al tempo

Illusioni: ha perso l'affetto degli amici (Aur., Hura), pensa di essere sul punto di perdere un amico (Hura 1r.), è rifiutato dalla sua famiglia, è solo al mondo.

 

Sintomi fisici

Vertigini con sensazione di scivolare in aria come se i piedi non toccassero in terra camminando.

Testa: pulsazione nelle arterie frontali. Dolore trapassante e bruciante ai lati, che si estende all'occhio, l'orecchio, il mascellare inferiore (1 r.). Sensazione come se qualcosa giri nella sua testa.

Occhi: cecità, lampi camminando (1 r.) dolore contusivo, come di corpo estraneo.

Orecchie: rumori come un fischiettino alle 9 di mattina (1.r). Dolore che si estende all'occhio sinistro (1 r.) Dolore pulsante dietro l'orecchio. Tumefazione sotto l'orecchio (1°, 10 r.)

Naso: epistassi stando esteso (Hura, Puls.)

Faccia congestionata al mattino al risveglio (Spig., Agar., Hura). Rossa durante la febbre (28 r.) Pallida al pomeriggio (Hura, Mag.C., Nat.M.). Rossa al risveglio (Cina, Hura). Tumefazione mascellare (FI.Ac, Gran., Hura, Phos.).

Sudorazione la notte (Hura, Psor., Puls., Sars., Spong).

Bocca: Grani sui bordi della lingua (1°, 7 r.). Gusto di sangue durante il coito (Hura 1 r.). Si morde le unghie (1°, 22r.)

Gola: dolore strappante inspirando (1 r.)

Collo: Linfonodi cervicali dolorosi (1° 56 r.). Pulsazioni carotidee (1°, 9 r.). Rigidità nella parte sinistra (1°, 10 r.). Torcicollo (1°, 25 r.)

Stomaco: doloroso con fame (Petr., Psor., Hura). Pesantezza dopo essere stato in piedi a lungo (Hura 1r.).

Addome: dolore ileo-ciecale pungente camminando (1°, 1 r.). Pulsazioni costali (Chin., Graph., Hura, Kali. C., Nat. S.).

Retteo: diarrea < al movimento (1°, 29r.)

Organi genitali femminili: dolore trapassante in vagina (Berb., Hura). Organi genitali maschili: pesantezza (1°, 14 r.)

Laringe: dolori ai movimenti della testa (Hura 1 r.)

Respirazione: dispnea a mezzogiorno (Gels., Hura). Sospiri al mattino alle 9,30 (Hura). Espettorizzazione sanguinolenta dopo aver parlato (Hura 1 r.)

Torace: sensazione di una bolla sotto la mammella sinistra (1 r.). Calore alle 14 (1° 1 r.). Crampo ascellare (Com., Hura, Iod.). Dolore alle 15 (Hura, Nat. M., Olan.). Dolore sotto alla mammella destra (Hura, Merc., Phos.). Oppressione alle 21 (1 r.).

Schiena: Bruciore lombare dopo uno spostamento in auto. Dolore dorsale sedendosi (Hura, Lach.). Dolore lombare sporgendosi in avanti (Hura, Lac. C.). Tumefazione della regione cervicale (1°, 10 r.). Debolezza lombare al mattino (1 r.). Debolezza lombare durante la febbre (1 r.).

Estremità: Bruciore nelle unghie (1 r.), nella punta delle dita (5 r.), bruciore nei piedi al pomeriggio (Gels., Hura). Crampi nel polso destro (Hura, Staph.). Crampi nell'anulare (Sulf., Hura, Sep.). Scricchiolii articolare nel ginocchio salendo una scala (Hura 1r, 1°). Dolore nel gomito che si estende alle dita (Hura 1r.). Dolori multipli in tutte le articolazioni. Dolori alle natiche come fosse morso da un cane (1°, 1 r.). Eruzioni di foruncoli, di vescicole nelle articolazioni (1°, 13 r.). Mani fredde con dolori nel sacro (Hura 1°, 1 r.). Prurito nelle estremità e pulsazione. Sudorazione dei piedi la notte alle 3 (1 r.).

Sonno: sogni di delitti, con assassinati, con acqua gialla. Sogni di bambini (5 r.), di decessi, di morti, di funerali, mi mettere ceri sulle tombe (1 r.).

Brividi alle 6. Febbre alle 13 (5 r.). Già abbiamo visto la faccia rossa e il bruciore nelle mani. Sudore freddo la notte (Anac., Hura).

Generalità: accessi di calore, svenimento, debolezza dopo diarrea, dopo dolori (1°, 8 r.). Sensazione di freddo interno (Calc., Hura, Laur. + 8 r., 1°). Obesità (2°, 87 r.). Tremore dopo un rumore (1°, 7r.), dopo uno spavento molto forte (1°, 17r.).

 

Sintesi

Torniamo alla nostra pianta brasiliana con la sua linfa elastica e i suoi frutti che si separano proiettandosi con forza lontano e cerchiamo di comprendere il simbolismo di infermità apparentemente tanto disparate come la lebbra e l'artrite reumatoide. Integriamo in questa analisi la nozione di dolore per un figlio. Possiamo cercare di spiegare così che la problematica di Hura è legata a quella della separazione dai figli. Questa presuppone accettare la fine dell'unione fusionalte che l'adulto avrà realizzato con essi, specie se si tratta della madre che lo ha portato nel ventre e che può essere caduta nella trappola che gli psicanalisti chiamano relazione duale madre-figlio. Però ciò dura solo un periodo e si tratta, d'alta parte, di un amore egoista, duale, che non consente che il bambino si diriga verso gli altri. Così poi l'adulto Hura ama con un amore elastico che attrae tanto più forte quanto più uno cerca di allontanarsi.

 

Se l'elastico si rompe, si produce allora la separazione con una proiezione brutale a distanza! Hura desidera rompere le cose, cioè a dire simbolicamente romepere i vincoli che lo uniscono alla persona amata. Questo è cioò che accade con la morte, soluzione di uscita per alcuni bambini che non trovano altro modo di rompere il cordone ombelicale, lasciando i genitori soli e inconsolabili. Altri hanno trovato la soluzione della lebbra, malattia che li esclude dal gruppo e gli permette forse di andare a fare la loro vita lontano. In ogni caso la pelle diviene insensibile ed è la relazione con la pelle ciò che conta nella unione fusionale madre-figlio nella fase orale. Gli psicanalisti parlano anche di rottura del giogo familiare.

 

Infine nella artrite reumatoide, con il suo Latex-test positivo, è la sofferenza a livello delle articolazioni degli arti ciò che simbolizza la sofferenza delle relazioni tra i membri della famiglia, strattonando il soggetto tra il suo desiderio di fusione e il suo impulso di autonomia. "Abbandonerai tuo padre e tua madre". Hura sta lì per rispondere a questo comandamento biblico e permette a chiunque di lasciare la propria famiglia per fondarne una nuova, per aiutarci a prendere coscienza del dolore per il figlio che si incammina verso la felicità e l'autonomia e che torneremo a incontrare un giorno, certamente, però in una relazione di amore diverso. Se si accetta di perdere, lasciare la presa, alla fine si guadagnerà.

 

Due secoli dopo Hahnemann, geniale scopritore dell'omeopatia, questa disciplina aggiunge ancora giornalmente nuovi trionfi per curare l'umanità sofferente. Essa soffre del male d'amore o meglio di un conflitto tra l'amore iniziale, fusionale, infinito, egoista e le aspirazioni verso una more finale uguale all'infinito però altruista, radiale, con una disposizione ad amare tutto il mondo. Questo conflitto riveste aspetti tanto numerosi quanto i nostri rimedi omeopatici. Grande è l'arte di comprenderli e utilizzarli al massimo con successo!

 

Bibliografia

Barthelet P. (1994) Grassè. Hura Brasiliensis. Lavoro presentato alla Scuola Hahnemanniana di Fréjus. Novembre.

Clarke J.H. (1978) A dictionnary of practical materia medica. Vol. 1 Jain Publ., Nuova Deli

Guermomprez M., Pinkas M., Torck M. (1989) Madiere médicale homéopathique. Ed. Boiron, Lione.

Loutan G. (1995) Répertoire de madiere médicale dynamique, 6° ed. dell'A. (5 route de Florissant), Ginevra.

Schutzenberger A. (1993) Aie mes aieux. Epi - La Méridienne.



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