Denuncia sanitaria

Hiv: ricercatore italiano contagiato da virus creato in laboratorio


CATEGORIE: Denuncia sanitaria

virus hiv contagio
Un ricercatore italiano è stato contagiato da virus hiv generato in laboratorio

Si reca in ospedale per donare il sangue e scopre di essere sieropositivo. Poiché il donatore/ricercatore non aveva avuto nessun comportamento a rischio, il virus rilevato nel suo organismo è stato sequenziato. Il risultato è stato che non si trattava di un virus umano ma appunto un "costrutto", ovvero un virus creato in laboratorio. A scoprire il contagio sono stati gli scienziati italiani che hanno riferito i dettagli negli Usa in occasione del Congresso Croi (Conference on Retroviruses and Opportunistic Infections).

Si tratta del primo caso al mondo, come spiega all'AdnKronos Salute Andrea Gori, direttore del reparto Malattie infettive dell'ospedale San Gerardo, università di Milano-Bicocca, uno dei medici che si è occupato del caso e che ricostruisce la storia: "Una persona è venuta da noi perché, essendo donatrice di sangue, ha riscontrato così la propria sieropositività. Il problema è che dalla sua anamnesi non risultava alcun fattore di rischio" che potesse averlo esposto al contagio. L'unica cosa che ha insospettito i medici del San Gerardo che si sono occupati del paziente è che "questa persona era stata a lavorare all'estero in un laboratorio altamente qualificato nella gestione di costrutti di Hiv. Da qui è nato il sospetto che potesse essersi verificato qualche errore".

I medici del San Gerardo hanno quindi chiesto la collaborazione di Carlo Federico Perno, del laboratorio di Virologia dell'università di Roma Tor Vergata per sequenziare tutto il virus. "Scopriamo così che di fatto questo virus non è umano, ma bensì ha caratteristiche genetiche che derivano da costrutti utilizzati in laboratorio per fare esperimenti sull'Hiv. Da qui nasce tutta la storia".

Il paziente, tuttavia, non riferisce alcun errore accidentale, nessuna rottura di guanti o tagli che potrebbero giustificare il contagio. I medici hanno dunque indagato per spiegare il fenomeno ed è emerso che questi costrutti si sarebbero dovuti utilizzare in una situazione di sicurezza diversa da quella in cui la persona stava lavorando. “Il paziente pensava infatti di usare vettori non replicanti che si utilizzano in un livello di biosicurezza 2 (biosafety level 2). Mentre in maniera assurda si è infettato con un plasmide, un vettore Hiv replicante che deve assolutamente essere utilizzato in livello di sicurezza 3, non 2".

"C'è stato questo errore: si è manipolato materiale genetico particolarmente pericoloso in condizioni di sicurezza non corrette. Ma questo non ci dice come il paziente abbia potuto infettarsi perché non c'è stato nemmeno un incidente". Secondo Gori un'ipotesi “è che, trattandosi di costrutti utilizzati a concentrazioni elevate, questo può avere avuto un ruolo. Non solo: nel laboratorio in questione si utilizzava come 'cavallo di Troia' per entrare nelle cellule la glicoproteina del Vsv che, se veicolata da quel vettore, avrebbe potuto espandere in maniera esponenziale le capacità infettiva del costrutto".

La persona "si occupava proprio di questi esperimenti - continua Gori - Il vettore Hiv replicante legato alla glicoproteina del Vsv ha dato un costrutto di pericolosità immensa", proprio "perché replicante e legato a una glicoproteina che riesce a farlo entrare in moltissimi tipi di cellule del nostro organismo", non solo in quelle bersaglio dell'Hiv.

Il costrutto, una volta infettato il soggetto, "è diventato virus umano a tutti gli effetti, ma è nuovo per noi. Anche se da quello che abbiamo studiato non sembra si comporti in maniera diversa".

L'esperto del San Gerardo di Monza ipotizza che il contagio sia avvenuto a livello respiratorio: “Il fatto che fosse legato alla glicoproteina del Vsv può in parte spiegare la maggiore contagiosità di questo costrutto. Contagio che potrebbe per ipotesi arrivare per via respiratoria. A brevissimo pubblicheremo un articolo sul caso".

Si tratta, commenta Gori, di una "storia drammatica che spinge a una riflessione sui livelli di biosicurezza dei laboratori in cui si lavora con questi costrutti. Si tratta di metodiche che si utilizzano per la ricerca su vaccini per l'Hiv e alla base di tutte le terapie geniche".



Hai un account google? clicca su:





Commenta l'articolo Commenta l'articolo Commenti (0)  |  Condividi su Twitter Condividi su Facebook Stampa  Vota l'articolo
  x x x x x  | Votazioni (0)

Articoli di Redazione InformaSalus.it

Il 90% del sale da cucina è contaminato da microplastiche 19 OTT 2018 ALIMENTAZIONE
Farmaci: uso eccessivo di antibiotici ad Sud 19 OTT 2018 DENUNCIA SANITARIA
Allevamenti: “Stop agli animali in gabbia” 17 OTT 2018 ANIMALI
Una sugar tax contro obesità e diabete: l'appello al ministro Grillo 17 OTT 2018 ALIMENTAZIONE
Gravidanza: i cibi da mangiare e quelli da evitare quando si aspetta un bambino 17 OTT 2018 SALUTE
Omega 3 e cacao proteggono la vista 15 OTT 2018 ALIMENTAZIONE
Un terzo delle sostanze chimiche in commercio è irregolare 15 OTT 2018 DENUNCIA SANITARIA
Bimba di due anni muore a 24 ore da vaccino esavalente 15 OTT 2018 VACCINAZIONI
Il rumore ambientale danneggia gravemente la salute 11 OTT 2018 DENUNCIA SANITARIA
Cambiamenti climatici e disturbi mentali, quale legame? 11 OTT 2018 SALUTE
Uno studio conferma l'importanza dei test pre-vaccinali 10 OTT 2018 VACCINAZIONI
Allattamento materno: “Necessario sostenerlo di più” 10 OTT 2018 INFANZIA
Bambini non vaccinati esclusi dalle materne: esposto alla Procura 10 OTT 2018 VACCINAZIONI
Cambio di stagione? Ecco gli alimenti ideali 8 OTT 2018 ALIMENTAZIONE
Pfas in Veneto: “Le scuole usano ancora acqua inquinata” 8 OTT 2018 DENUNCIA SANITARIA
L'OMS apre le porte alla Medicina Tradizionale Cinese 8 OTT 2018 SALUTE
Corruzione e truffa nel settore farmaceutico: coinvolti medici, universitari e aziende 5 OTT 2018 DENUNCIA SANITARIA
Pavia: lo yoga arriva in ospedale 3 OTT 2018 SALUTE
Il paracetamolo può causare danni al fegato. La Francia chiede di indicarlo sulle confezioni 3 OTT 2018 DENUNCIA SANITARIA
Tosse e raffreddore? L'aerosol nei bambini è inutile 1 OTT 2018 INFANZIA
Francia, glifosato nelle urine. Cittadini denunciano Monsanto e le istituzioni 1 OTT 2018 DENUNCIA SANITARIA
Social media e stress: più infelici bambine e ragazze di oggi 28 SET 2018 ATTUALITà
I farmaci antidolorifici sono pericolosi per il cuore 28 SET 2018 SALUTE
Australia: “Big Pharma paga i partiti e influenza la politica” 28 SET 2018 DENUNCIA SANITARIA
Le microplastiche sono presenti anche nelle bevande zuccherate 26 SET 2018 ALIMENTAZIONE
L'alcol provoca tre milioni di morti ogni anno nel mondo 26 SET 2018 DENUNCIA SANITARIA
Tumori: aumento del 90% nelle aree inquinate 24 SET 2018 DENUNCIA SANITARIA
USA: in aumento l'incidenza del disturbo da deficit di attenzione-iperattività 24 SET 2018 INFANZIA
Ventuno giorni per rinascere: le regole di Franco Berrino 24 SET 2018 SALUTE
Antibiotico resistenza: 'Potrebbe causare più morti del cancro' 17 SET 2018 DENUNCIA SANITARIA

Tutti gli articoli di Redazione InformaSalus.it







Disclaimer

Le informazioni contenute in questo articolo sono puramente divulgative. Tutte le eventuali terapie, trattamenti o interventi energetici di qualsiasi natura che qui dovessero essere citati devono essere sottoposti al diretto giudizio di un medico. Niente di ciò che viene descritto in questo articolo deve essere utilizzato dal lettore o da chiunque altro a scopo diagnostico o terapeutico per qualsiasi malattia o condizione fisica. L'Autore e l'Editore non si assumono la responsabilità per eventuali effetti negativi causati dall'uso o dal cattivo uso delle informazioni qui contenute. Nel caso questo articolo fosse, a nostra insaputa, protetto da copyright, su segnalazione, provvederemo subito a rimuoverlo. Questo sito non è da considerarsi una testata giornalistica in quanto non viene aggiornato con una frequenza costante e prestabilita. Gli articoli prodotti da noi sono coperti da copyright e non possono essere copiati senza nostra autorizzazione