Omeopatia per Animali

Un caso di complesso granuloma eosinofilico del gatto risolto con l'Omeopatia

Fonte: Il Medico Omeopata



gatto

Gatto m st. bianco-grigio, nato nel Maggio 1997 (2 aa.)

DIAGNOSI: complesso granuloma eosinofilico, già trattato e recidivante.

DATA DELLA PRIMA CONSULTAZIONE: 19/05/99

 

ANAMNESI DELLA PATOLOGIA:

Inizio a circa un anno di età, con esordio improvviso e rapido della sua evoluzione "nel giro di poche ore diventava rosso come il fuoco e il prurito diventava così intenso da spingerlo a morsicarsi la parte fino a farsi sanguinare". L'arto posteriore destro è stato il primo ad essere interessato, con la tipica localizzazione posteriore.

In varie occasioni il CGE si è manifestato anche associato a gonfiore del labbro inferiore, a livello della mucosa vestibolare, centralmente, senza apparente fastidio e senza ulcerazione.

Sono stati fatti diversi cicli di antibiotici associati a cortisone 7 per l'esattezza! - ma la lesione di ripresenta puntualmente ogni 45-50 giorni, pur regredendo completamente sotto l'effetto della terapia. Durante gli ultimi due cicli di cura la lesione è comparsa anche a sinistra.

 

PRECEDENTI PATOLOGICI

Deperito al momento dell'inserimento in famiglia, con grave infestazione parassita (coccidi e ascaridi) luglio '97.

Nell'agosto 1998 caduta dal quarto piano con frattura di un arto anteriore e della mandibola; per quest'ultima è stato sottoposto ad intervento chirurgico con cerchiaggio e conseguente alimentazione forzata.

 

ANAMNESI PERSONALE INTERROGATORIO OMEOATICO

Trovatello, aveva circa due mesi (estate 1997); è stato inserito in una famiglia dove già vivevano due gatti, M e F, e subito si è distinto per la sua AUDACIA e la sua MANCANZA DI PAURA, nonché per la forte volontà di sopravvivenza. Infatti, piccolissimo e denutrito, non considerando minimamente le minacce degli altri due gatti (i quali ancora lo tollerano, ma non lo amano), si è impossessato velocemente di giacigli, cibo e spazi altrimenti non suoi. Non ha condotto battaglie per ottenere ciò che gli occorreva, semplicemente "se li prendeva", come se al mondo non esistessero ostacoli di sorta.

Nel comportamento, è esagerato sotto ogni aspetto: quando gioca e corre "è un pazzo", riesce a fare "cose pazzesche", è "spericolato, non conosce pericoli"; quando fa le fusa "sembra un treno"; quando vuole essere coccolato, caccia via gli altri (ormai è lui il dominante). Si è lanciato nella vasca da bagno perché voleva giocare con la proprietaria e , in ultimo, all'età di un anno. (Agosto 1998, il CGE si era già manifestato), inseguendo un passero è letteralmente volato dal quarto piano, fratturandosi un arto anteriore e la mandibola.

Questo incidente è stato importante perché ha permesso di mettere in evidenza altre sue caratteristiche: la prima e maggiormente degna di nota è una sua SCARSA SENSIBILITA' DOLORIFICA secondo i proprietari Briciola è addirittura insensibile al dolore: "talvolta gli pesto la coda apposta e lui non si lamenta" - che gli ha permesso di sopportare un cerchiaggio mandibolare e un'alimentazione artificiale e di guarire perfettamente; la seconda è un'incapacità di fare tesoro delle esperienze trascorse, dal momento che continua nelle sue prodezze tra balconi e finestre che ormai sono "blindate".

 

Non ha MAI MOSTRTO ANSIE O PAURE DI NESSUN TIPO, è sempre allegro e sempre pronto al gioco. PULITISSIMO, se la cassetta non è a posto, aspetta ore piuttosto che fare pipì e dedica molto del suo tempo alle pulizie personali, "è maniaco della pulizia fino all'ossessione", "si lava in continuazione" e indubbiamente ciò è anche concausa del fatto che, non appena insorge il suo disturbo, si distrugga la cute fino a farla sanguinare. GELOSISSIMO, vuole essere sempre lui il primo e nella richiesta è prepotente, pretenzioso. E' impiccione, curioso, non ha paura di niente e di nessuno! Se lo sgridano sene infischia letteralmente.

Copia atteggiamenti umani: dorme sul letto dei proprietari con la testa sul cuscino, se gli si rivolge la parola "chiacchiera" di continuo.

MOLTO ATTIVO DI NOTTE, se trova una pallina non li fa dormire. Alimentazione varia pesce, pollo, scatolette -, "è un aspirapolvere", mangia poco alla volta ma finisce tutto lui, anche quello che lasciano gli altri; deve mangiare tutto! Avversione ai formaggi, anche il latte non gli piace granché e se lo prende, lo desidera freddo di frigorifero.

Sete non significativa.

Grandi funzioni organiche nella norma.

 

SISTEMATIZZAZIONE DEI SITOMI IN SENSO OMEOPATICO - SINTOMI LOCALI

Nel repertorio non esiste la possibilità di riferirsi ad una rubrica che abbia a che fare col CGE (ma speriamo che questo inconveniente venga superato con la creazione di un Repertorio clinico ad uso veterinario!. Quando riusciremo a confrontare i dati clinici dei colleghi che da anni si occupano di omeopatia, grazie anche ai sistemi informatici, questo scoglio verrà superato), tuttavia si potrebbe cercare qualcosa di utile nella sezione ESTREMITA', valutando:

- il prurito intenso
- il facile sanguinamento
- la localizzazione

I sintomi locali, necessari per una corretta diagnosi allopatica, non sono fondamentali per la ricerca del rimedio omeopatico più appropriato.

 

SINTOMI GENERALI

E' insensibile al dolore.

Fa il bagno, ama l'acqua, si bagna volentieri. E' attivo di notte.

Ha avuto un passaggio della patologia del lato destro al sinistro. Ha avversione ai formaggi.

 

SINTOMI MENTALI

E' geloso.

Non riconosce il pericolo. E' maniaco della pulizia.

Si sente superiore agli altri (?).

Ricordando che l'affidabilità di un sintomo, omeopaticamente parlando, è data:

- dalla sua peculiarità
- dalla sua specificità
- dalla/e sua / e modalizzazione/i
- dalla sua storicità

 

Sono stati ritenuti affidabili i seguenti sintomi: MENTE (MIND)

1- SBADATO (HEEDLESS)
2- GELOSIA (JEALOUSY)
3- NON HA SENSO DEL DOVERE (DUTY, NO SENSE OF)
4- NON HA SENSO DEL PERICOLO (DANGER, NO SENSE OF DANGER, HAS)

Nella repertorizzazione sono stati inseriti il sintomo 1- e il sintomo 3-, anche se il sintomo più sicuro è senz'altro il 4-, che contiene però solo quattro rimedi e per questo tende a restringere troppo il campo di una repertorizzazione.

Con il senno di poi possiamo dire che, essendo questo l'unica vera PECULIARITA' di Briciola, è sicuramente tra questi quattro rimedi che si trova il rimedio curativo per la patologia in questione.

Il sintomo 2- è un sintomo caratteriale e come tale viene adoperato come sintomo di conferma o di eventuale esclusione, nella scelta del rimedio.

 

SINTOMI GENERALI (GENERALITIES)

1- ANALGESIA (ANALGESIA)
2- MANCANZA DI DOLORE IN DISTURBI NORMALMENTE DOLOROSI (PAINLESSNESS OF COMPLAINTS USUALLY PAINFUL)

E' stato inserito solo il sintomo 1, essendo presenti nel secondo solo cinque rimedi, peraltro rappresentati anche nella rubrica analgesia - SINTOMI LOCALI (LOCALIZED SYMPTOMS)

- ESTREMITA', ERUZIONI, COSCIA, PRURIGINOSE (EXTREMITIES, ERUPTIONS, THIGH, ITCHING)

 

E' stato scelto il rimedio STRAMONIUM, nonostante emergesse MERCURIUS, perché si è dato più peso all'analgesia, come sintomo peculiare, raro, sorprendente e strano per un gatto; inoltre si è considerato l'inconsueto legame con l'acqua e la nota di violenza e di esaltazione che caratterizzavano di fondo il nostro paziente, portando ad eccedere in tutto. L'aggressività era evidente in lui anche dalla rapidità e dalla violenza dell'evolversi della sua patologia. Il suo smodato bisogno di attenzioni e di affetto da parte dei proprietari, peraltro ricambiato, contrastava molto con l'indifferenza e la superiorità mostrata nei confronti degli altri due gatti di casa, che venivano trattati come due esseri inferiori. (Haugthy - Egotism)

Anche in ambulatorio, aveva dato l'impressione di essere un "principino" e che si degnasse di mostrarsi nella sua beltà.

Un povero fiore nato in mezzo alla spazzatura... ecco Stramonium! PRIMA PRESCRIZIONE in data 23/05/99 STRAMONIUM 30 CH in plus per 20 giorni (4 gocce al dì, previa dinamizzazione) + dieta ipoallergenica. Inizia a prenderlo il 25/05/99.

Il 07/06 (14 giorni di terapia) la situazione è la seguente: sull'arto post. destro è ricomparsa velocemente la lesione (già dopo tre giorni!), con estensione verso l'alto, attorno ai genitali; tuttavia, non è così infastidito come ci si aspetterebbe, sembra che non abbia il solito prurito.

E' molto arrossato (rosso scarlatto), umido, ha qualche crosta, ma non sanguina.

 

Il 28/06 la situazione clinica è la seguente: sull'arto posteriore destro il granuloma lineare si è molto assottigliato, di colore rosato, non sembra dargli particolare fastidio. Sul posteriore sinistro è più esteso e più infiammato.

Dal punto di vista caratteriale, nessun cambiamento.

STRAMONIUM 200 CH VIENE SOMMINISTRATO IL 03/07/99

Scomparsa rapida del granuloma lineare sul posteriore destro (il 14/07 è già ricresciuto il pelo!), ma peggioramento notevole sul posteriore sinistro, con grosse croste ed ulcerazioni, sanguinamento e notevole fastidio ("si mordicchia tutto il giorno").

 

CONSIDERAZIONI SULL'ANDAMENTO CLINICO DEL CASO

La guarigione non sta seguendo un percorso corretto. Ci si sarebbe aspettato una recrudescenza e successivamente un miglioramento che passasse dal lato sinistro al destro e non viceversa; inoltre, il posteriore sinistro è ora in una fase di peggioramento progressivo e inusuale, per il nostro paziente.

La dinamizzazione è tale da dover agire prontamente in un soggetto dell'energia vitale ottimale per quantità e qualità.

Probabilmente il rimedio Stramonium, essendo solo un parzialmente similare, non ha agito abbastanza in profondità.

BISOGNA RIESAMINARE IL CASO!

 

E' evidente, ad una rilettura attenta del caso, che il sintomo più importante per Briciola, il più anomalo e il più sorprendente, soprattutto se considerato in un soggetto che ha vissuto una problematica di abbandono in tenera età, è l'ASSOLUTA MANCANZA DI PAURE. Non si tratta però qui di reale coraggio, quanto piuttosto di una incapacità a rendersi conto del pericolo per mancanza di discernimento o di elaborazione delle esperienze.

Qualunque sia la causa che ha portato a un tale stato, è certo che il possibile aiuto realmente omeopatico per Briciola si trova tra quei quattro rimedi che non avevamo voluto prendere in considerazione nella nostra repertorizzazione.

Questi rimedi sono: HEPAR SULFURIS / MERCURIUS / OPIUM / PLATINA.

Pertanto, riesaminando le precedenti repertorizzazioni, vediamo che il rimedio MERCURIUS si staglia fra tutti gli altri.

Perché non lo abbiamo somministrato subito? TERZA PRESCRIZIONE: MERCURIUS SOLUBILIS 200 CH in plus.

 

Il rimedio viene somministrato dal 20/07 al 10/08/99 nell'arco di questi 20 giorni si è avuto un progressivo miglioramento nell'arto posteriore sinistro, seguito da una modestissima recrudescenza sul posteriore destro e da una remissione completa della patologia, con ricrescita del pelo. Il miglioramento è progredito dall'alto verso il basso.

A questo miglioramento locale si associa una maggiore affettuosità, un miglioramento nei rapporti con gli altri gatti ("li controlla di meno", "è meno geloso") e un minore esaltazione nei suoi momenti di gioco. E' interessante, in questo caso, considerazione come lo stato MERCURIUS non si sia manifestato pienamente da un punto di vita dei sintomi locali e generali: non c'era un solo sintomo, presente o passato, indicativo di Mercurius stomatite con alitosi e scialorrea, coinvolgimento intestinale, episodi di suppurazione con risentimento linfonodale, episodi di cistitie, febbre o comunque di infiammazioni con risentimento generale.

Lo stato Mercurius si è manifestato in Briciola come un modo di essere, comunque patologico, che gli ha permesso di sopravvivere nell'ambiente.



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