Vaccinazioni

Il governo inglese prevede fosse comuni nel caso di una pandemia del virus H1N1 dell'influenza suina


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Un comunicato ufficiale del governo inglese—ampiamente citato nei “tabloid media” [giornali e media sensazionalistici, Ndt] britannici—sta mettendo in guardia il pubblico britannico che ci saranno innumerevoli morti nel caso di una pandemia di influenza suina. Secondo l’OMS, in autunno si svilupperà una situazione di emergenza sanitaria globale.

Viene previsto un alto numero di morti senza alcuna prova che lo avvalori.

Il comunicato ufficiale conferma che il governo intende costruire fosse comuni per le vittime dell pandemia dell’influenza suina.

“Piani per fosse comuni sono stati redatti per far fronte a una seconda ondata di influenza suina questo autunno. Gli agghiaccianti progetti sono spiegati chiaramente in un documento del Ministero dell’Interno discusso ad un incontro dei funzionari di Whitehall [sede del governo britannico, ndt] e dei leader dei consigli locali lo scorso mese.

Questo segnala che piani di emergenza potrebbero esser necessari in aree dove non ci sono tombe a sufficienza per affrontare la situazione.

Il documento di 59 pagine discute l’utilizzo di ‘una tomba per un certo numero di persone non legate da parentela, scavata meccanicamente in anticipo e progettata per una preparazione e un utilizzo efficienti’” (The Sun, 19 agosto 2009).



Le fosse comuni, secondo il comunicato, “sono in progettazione per far fronte al numero crescente di morti per influenza suina, dovesse la pandemia intensificarsi”:

“La terribile rivelazione prevede che i siti di seppellimento di massa verranno scavati in anticipo per prevenire qualunque crisi possibile.

Il governo intende creare una serie di tombe collettive per affrontare la seconda insorgenza di influenza suina prevista per l’autunno e per tutto l’inverno.

Un documento del Ministero dell’Interno pubblicato precedentemente quest’anno espone le direttive secondo cui i comuni dovrebbero rispondere ad un elevato numero di morti—stime sul numero di morti per il letale virus H1N1 variano da 55.000 fino a 750.000—includendo la costruzione di camere mortuarie temporanee.

Finora è stato confermato che 44 persone sono morte in Inghilterra in seguito alla contrazione del virus dell’influenza suina e altre cinque in Scozia. Secondo il documento, nonostante la maggior parte dei cimiteri abbiano una capacità di sepoltura sufficiente per un certo numero di anni, all’apice della pandemia ciò potrebbe esser messo alla prova. (Daily Express, 19 Agosto 2009)


Le proposte raccrapiccianti contenute nel comunicato del governo servono a intimidire il pubblico britannico e a creare un’atmosfera di panico. Una crisi di salute pubblica sta venendo organizzata in maniera diabolica.

Il comunicato fa intendere in modo inequivocabile che ci saranno innumerevoli morti derivanti dalla pandemia per l’OMS di livello 6, la quale richiede lo sviluppo di fosse comuni:

Entro settimane dallo scoppio della pandemia vera e propria, il numero di seppellimenti potrebbe più che raddoppiare. Le aree urbane più interne “potrebbero confrontarsi con carenza di spazio per i seppellimenti”, afferma il comunicato.

Container di merci e unità di magazzino “gonfiabili” potrebbero divenire necessari come spazi mortuari in più. Ma il comunicato afferma che “veicoli refrigerati e roulotte non devono essere utilizzati”.

Altri piani consigliati per imprevisti sono la necessità che cimiteri e crematori siano in funzione sette giorni su sette e che venga assunto dell’altro personale per far fronte alle richiesta.

Ci potrebbe essere anche la necessità di “servizi religiosi essenziali e più corti” o di “messe commemorative” da tenersi invece nelle case delle persone.

Medici in pensione potrebbero essere richiamati al lavoro per rilasciare certificati di morte così che i medici di base possano concentrarsi sui pazienti, mentre la sezione Sangue e Trapianti del National Health Service [il sistema di sanità pubblica inglese, Ndt] ha chiesto al pubblico di donare il sangue per garantire che le banche del sangue siano ben rifornite.

Un portavoce del governo ha detto: “Questa è una pianificazione prudente e precauzionale che viene portata avanti da un po’ di anni con il sistema sanitario, altri servizi essenziali e le autorità locali. È importante sottolineare che questi sono scenari possibili, non certezze, così che i nostri azionisti possano organizzarsi per il peggio ed esser pronti a confrontarsi con l’insorgenza dell’influenza in modo efficace” (Ibid).



Queste affermazioni sono completamente inventate. Non c’è assolutamente alcuna prova che corrobori queste dichiarazioni.

La realtà è stata capovolta. Il governo britannico sta deliberatamente ingannando il pubblico britannico.

Con alcune eccezioni, i media inglesi sono responsabili di non aver analizzato queste “autorevoli” dichiarazioni rilasciate da Sua Maestà il Governo.

L’OMS non ha fornito prove, né lo ha fatto il governo britannico.

Ci sono numerose prove, documentate in numerosi comunicati, che il livello 6 di allarme pandemico dell’OMS si basa su motivazioni inventate e su una manipolazione delle cifre relative alla mortalità e all’incidenza del virus H1N1 dell’influenza suina.

I dati utilizzati inizialmente per giustificare il livello 5 di allarme mondiale dell’OMS nell’aprile 2009 erano estremamente insufficienti.

L’OMS asserì senza alcuna prova che “un’ insorgenza a livello globale della malattia è imminente”. Distorse i dati del Messico relativi alla mortalità per la pandemia di influenza suina. Secondo il Direttore generale dell’OMS, Margaret Chan, nella sua dichiarazione ufficiale del 29 aprile: “Finora, 176 persone sono morte in Messico.” Di cosa? Da dove prende queste cifre? 159 persone sono morte di influenza, di cui solo sette morti, confermate da analisi di laboratorio, a causa del ceppo dell’influenza suina H1N1, secondo il Ministero della Salute messicano.

L’influenza suina ha gli stessi sintomi dell’influenza stagionale: febbre, tosse e mal di gola. Ciò che sta succedendo è che l’incidenza diffusa della comune influenza viene utilizzata per generare i dati relativi all’influenza suina H1N1.

E all’improvviso, le autorità britanniche predicono mortalità diffusa a causa di una malattia connessa all’influenza. Quale ne è la prova? Dietro i comunicati ufficiali e la campagna di disinformazione mediatica c’è Big Pharma.

Similmente, negli Stati Uniti l’intervento dell’esercito (così come la disposizione della legge marziale) vengono presi in considerazione nel caso di un’emergenza di sanità pubblica.

Non è che stanno progettando questa emergenza in anticipo? Non è che stanno coordinando queste varie emrgenze nazionali (Regno Unito, Francia) attraverso consultazioni tra i governi, che servono a scatenare un’emergenza globale di sanità pubblica, sulla base di prove inventate?

Vaccini mortali

D’altro canto, i vaccini proposti, come è stato ampiamente documentato e negato dai governi occidentali, potrebbero risultare in più morti di quelle causate dall’influenza H1N1, secondo quanto confermato dall’Health Protection Agency inglese [agenzia di protezione sanitaria, Ndt]:

Un avvertimento del fatto che il nuovo vaccino anti-influenza suina sarebbe connesso a una malattia nervosa mortale è stata mandato al governo da neurologi superiori in una lettera confidenziale.

La lettera dall’Agenzia di protezione sanitaria, l’istituto ufficiale che supervisiona la salute pubblica, è trapelata al giornale The Mail on Sunday, portando a richieste di sapere perché l’informazione non è stata data al pubblico prima che la vaccinazione di milioni di persone, bambini inclusi, cominci.

La lettera comunica ai neurologi che devono stare in allerta per un aumento di un disturbo cerebrale chiamato sindrome di Guillain-Barré (GBS), che potrebbe essere scatenato dal vaccino.

La sindrome di Guillain-Barré attacca le guaine dei nervi, causando paralisi e incapacità di respirare, e può essere fatale.

La lettera, inviata a circa 600 neurologi il 29 luglio, è il primo segno che esiste massima preoccupazione per il fatto che il vaccino stesso possa causare serie complicazioni.

Fa riferimento all’uso di un simile vaccino anti-influenza suina negli Stati Uniti nel 1976 quando:

- Più persone morirono per il vaccino che per l’influenza suina.
- Furono rilevati 500 casi di sindrome di Guillain-Barré.
- Il vaccino potrebbe aver aumentato il rischio di contrarre la sindrome di Guillain-Barré di circa otto volte.
- Il vaccino venne ritirato dopo sole sei settimane quando la connessione con la sindorme di Guillain-Barré divenne chiara.
- Il governo statunitense venne costretto a ripagare milioni di dollari alle persone ammalatesi (Mail on Sunday, 16 Agosto 2009).

Il governo britannico ha annunciato che più di 13 milioni di persone verranno vaccinate. Finora, i vaccini per il virus H1N1 dell’influenza suina non sono stati testati.



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