Omeopatia

La Giornata Mondiale dell’Omeopatia. Come è andata?


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Il 10 aprile 2011 si è celebrata la Giornata Mondiale dell'Omeopatia

Nei giorni 8, 9 e 10 Aprile la FIAMO, con le sue sezioni regionali ha animato in molte città italiane la Giornata dell’Omeopatia (GMO), lanciando la compagna di promozione del progetto “Prevenzione della Malaria per i residenti in zona di endemia”. Un progetto indirizzato alla popolazione adulta residente in Costa d’Avorio, elaborato dal dottor Maurizio Bolognesi, che prevede una durata di due anni, in un ambulatorio di Abidjan. Lo studio sarà condotto come un RCT, ovvero uno studio condotto in doppio cieco, su 150 volontari in una zona dove la frequenza media degli attacchi malarici è di tre per anno.

In ogni città si è scelto di festeggiare la Giornata dell’Omeopatia secondo il proprio stile e la propria capacità organizzativa. Si è potuto visitare la Solfatara di Pozzuoli per i napoletani con la guida congiunta dei soci FIAMO della Campania e di una guida della Solfatara, incontrare il pubblico presso una associazione a Barletta o a Lanciano dove il coordinatore Carmine Lo Schiavo ha parlato dei vantaggi per i pazienti e il sistema salute dell’omeopatia.

In un asilo a Bologna la dott. Renata Calieri ha parlato di omeopatia e bambini, in una chiesa storica a Fiano Romano si è parlato dell’uso pratico della medicina omeopatica e del concetto di medicina naturale.
A Milano si è svolta la presentazione ufficiale del progetto di prevenzione della malaria, una campagna di raccolta fondi per un progetto da condurre in Costa d’Avorio, terra colpita endemicamente dalla malaria, dove il dott. Maurizio Bolognesi da anni è impegnato nello studio della prevenzione della malaria con l’Omeopatia.

In contemporanea presso la libreria Odradek è stata presentata l’ultima edizione in italiano dell’Organon di Hahnemann edita da Salus Infirmorum, i cui diritti d’autore andranno per intero alla FIAMO.
Sull’isola di Gorgona i colleghi toscani hanno proposto un incontro presso il carcere e un dibattito sulla libertà di scelta terapeutica, mentre nelle prossime settimane terranno un incontro a Firenze, presso la scuola Garlasco.
A Roma la GMO è stata aperta dal concerto Omeopatia in Note, organizzato come negli altri anni dall’Associazione Antonio Negro, e presso l’Ordine dei medici è stato presentato il libro di Lucia Gasparini “Multidisciplinarietà in medicina”.

All’Aquila la dott. Aquilio assieme ai pazienti dell’associazione “Amici dell’omeopatia aquilani” hanno parlato al pubblico del tema “La libertà effettiva di scelta terapeutica”, mentre a Reggio Calabria la sezione regionale della FIAMO ha trattato presso il Museo di storia della Farmacia e Biblioteca Rabainisia un complesso programma sulla storia, le motivazioni e l’uso dell’omeopatia.

Possiamo dire che la partecipazione del pubblico, l’impegno degli organizzatori delle singole sezioni FIAMO e l’interesse mostrato dai media, ci fa comprendere come sia molto grande il bisogno di informazioni precise, provenienti da chi si occupa quotidianamente di omeopatia. Perché ancora una volta è venuto fuori il tema della corretta informazione, sulle Medicine Non Convenzionali (MNC) e sulle intrinseche differenze che ognuna di esse presenta.

I cittadini non hanno bisogno di sapere se una è migliore dell’altra, ma esattamente cosa ogni MNC fa, come sapere se chi la propone è qualificato, quali procedure si adottano, insomma la richiesta è quella di poter dare un consenso informato quando si sceglie di curarsi, allo stesso modo di come lo si richiede alla medicina ufficiale.



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