Infanzia

twitter   facebook   print

20/02/2012

Germania: ADHD, Ritalin e ragazzi 'turbolenti'

di Redazione

Fonte: Giù le Mani dai Bambini



ritalin
In Germania un ragazzino su dieci è… 'malato'

Ritalin è una pillola contro una malattia inventata – l’essere un tipo difficile. Cresce il numero di bambini con diagnosi di iperattività, ma c’è il Ritalin, che li rende piatti, arrendevoli, silenziosi, dipendenti.

In Germania un ragazzino su dieci è… malato. E’ agitato e rumoroso; tenta sempre di sforare i limiti; a scuola non riesce a stare seduto; è impaziente; non si concentra; si sente incompreso; prende brutti voti. E’ difficile e impegnativo per genitori e insegnanti, tanto difficile che prima o poi uno specialista formula la diagnosi: ADHD, che sta per Sindrome da deficit di concentrazione e Disturbo da iperattività. A quel punto il ragazzino non è più difficile, ma malato.

Per un bambino difficile ci sono cause: i genitori stressati, la famiglia distrutta, insegnanti incapaci, troppo computer e pochi alberi per arrampicarsi.

Ma se lo si dichiara malato, non ci si deve più sentire responsabili. Le malattie possono essere genetiche o frutto del destino, oppure tutt’e due le cose. Nessuno può farci nulla -non il bambino, non i genitori, non i maestri, non le circostanze. Chi è malato riceve dei farmaci per guarire. Per i ragazzini turbolenti quel farmaco c’è e li rende silenziosi e attenti, si chiama Ritalin.

Una malattia inventata

Ulrich Fegeler dice che nel suo studio vengono genitori con i figli per avere una diagnosi di ADHD. In quanto pediatra lui non la può formulare, ma invia i casi sospetti agli psichiatri infantili dei grandi ospedali. “Non è mai capitato che uno solo di loro sia tornato senza diagnosi, mai”.

Ulrike Lehmkuhl, direttrice della clinica pediatrica della Charité di Berlino, da una decina d’anni riscontra una vera inflazione di diagnosi di iperattività. Eppure non è un virus, dice. Su dieci bambini con quel tipo di diagnosi, nove volte si tratta di un disturbo comportamentale diverso o di un’altra malattia psichica. In pratica, il 90% delle diagnosi di deficit d’attenzione è sbagliato. Devono essere tre i criteri per una diagnosi corretta: impulsività, iperattivismo, deficit d’attenzione. “E fin dalla prima infanzia: l’ADHD non si manifesta all’improvviso in settima classe”.

Fu lo psichiatra statunitense Leon Eisenberg, alla fine degli anni 1960, a classificare come malattia l’irrequietezza e la difficile concentrazione dei bambini, definendola Attention-Deficit/Hyperactivity Disorder. Ma quando si accorse che le diagnosi proliferavano e le ricette di Ritalin aumentavano a dismisura, gli vennero dei dubbi. Quarant’anni dopo, proprio prima di morire, Eisenberg confessò al giornalista scientifico Joerg Blech di non credere più all’ADHD, ma di considerarlo l’esempio paradigmatico di una malattia inventata.

L’ADHD è soprattutto maschile
La sindrome da iperattività si declina soprattutto al maschile, in un rapporto di quattro ragazzini per una femmina. Sono più loro a strabordare e a infrangere le regole. Ma chi è cambiato? i ragazzi? le regole?

Secondo il farmacologo ed esperto sanitario Gerd Glaeske, i maschi sono portati a scavalcare i confini, solo che la nostra società non è disposta a tollerarlo. Dunque, quando si sente dire che il ragazzo disturba bisognerebbe anche parlare di colui che si sente disturbato.

Ulrich Fegeler pensa che il termine “deficit d’attenzione” porti sulla pista sbagliata. Al contrario, si tratta di bambini piuttosto attenti, che prendono sul serio ogni sollecitazione. Una volta c’era un gran bisogno di persone così, capaci di capire prima degli altri. “Erano i guerrieri ideali, cacciatori e guardiani, con uno spiccato senso per il proprio ambiente”. Ma oggi la società non ne ha più bisogno o crede di poterne fare a meno.

Ritalin
Si calcola che in Germania siano 250.000 i bambini e gli adolescenti trattati con il Ritalin, che attenua i sintomi ma non cura. Il principio attivo è il metilfedinato. Nel 1993 ne furono venduti 34 chili, nel 2010 ben 1,8 tonnellate. Quattro ragazzini su cinque vengono “curati” solo con la pillola bianca, sebbene le linee guida prevedano delle terapie comportamentali che portino, col tempo, a rinunciare al farmaco. “Non sappiamo esattamente come agisca sul cervello” dice la signora Lehmkuhl. Il metilfedinato non è considerato una droga, però rientra nella legge degli stupefacenti dato che può essere usato in modo improprio per accrescere le prestazioni.

Due storie diverse
1) “Senza Ritalin sono più allegro, ma se non lo prendo non riesco a stare in classe con gli altri”. Paul ha sedici anni e da cinque la sua mamma ogni mattina gli mette la pillola nello zaino insieme alla merenda. Fin da piccolo è stato proiettato verso una società competitiva -scuola materna bilingue, scuola europea- ma lui non ci si ritrovava; era in difficoltà, poi i problemi sono aumentati, alla fine è arrivata la diagnosi di ADHD. Con annesso rimedio, il mitico Ritalin. Dice: “Mi piace essere bambino”.

2) I genitori di Robin non vogliono che prenda il Ritalin. “Non lo consideriamo malato”. Robin ha dodici anni, e un paio d’anni fa un medico gli ha detto che ha l’ADHD, ma lui non sa cosa pensarne. “Vai volentieri a scuola?” “No!”. “Le tue materie preferite?” “La ricreazione e quando salta la lezione”. Ride. A scuola ha sempre avuto problemi; una volta ha versato il succo d’arancia nell’acquario. Su suggerimento dei maestri è stato visitato da vari specialisti, ha avuto lezioni di sostegno. Ma quando il pediatra ha preteso che prendesse il Ritalin, i genitori si sono opposti. La sua mamma lo considera un crimine contro i figli. “Se dò una medicina a mio figlio perché vada meglio a scuola, è come se gli dicessi che voglio cambiarlo. E lui può pensare che senza la medicina io non lo sopporterei. Dov’è scritto che un bambino non debba essere faticoso?”

Poiché non prende il Ritalin, Robin fa fatica a studiare. Per i suoi genitori lo studio non è così importante, ma lui s’interroga sul suo futuro e non riesce quasi più a vedere gli amici poiché i compiti a casa gli portano via un sacco di tempo. Ha già fatto scappare tre maestri privati, però a scuola ora è un po’ meno turbolento. “Robin ha un carattere forte come me”, dice la mamma pittrice. “Non è una cosa di cui ci si libera semplicemente con una terapia”. Suo figlio lei lo ritrova in questa poesia di Jacques Prévert:

Il somaro

Con la testa dice no
ma col cuore dice sì
a chi ama dice sì
al professore dice no
sta in piedi
viene interrogato
e i problemi sono tutti posti
all’improvviso gli prende la ridarella
e cancella tutto
le cifre e le parole
le date e i nomi
le frasi e i tranelli
e malgrado le minacce del maestro
fra gli strilli dei ragazzi prodigio
con gessi di tutti i colori
sulla lavagna della sofferenza
disegna il volto della felicità.

Da: ADUC – (traduzione e adattamento di un articolo di Christiane Hoffmann e Antje Schmelcher per Frankfurter Allgemeine Zeitung del 13-02-2012. A cura di Rosa a Marca)



Hai un account google? clicca su:





Commenta l'articolo comment  |  Commenti (0)  twitter   facebook   print  Vota l'articolo
  x x x x x  | Votazioni (0)

Articoli di Redazione


Lazio: boom di segnalazioni su carenze dei Pronto Soccorso 21 MAG 2012 DENUNCIA SANITARIA
Crisi: i trucchi per dimezzare la spesa 17 MAG 2012 ALIMENTAZIONE
Convegno: Costellazioni Familiari Sistemiche e Psicogenealogia 14 MAG 2012 EVENTI
Sostanze chimiche pericolose: l'Europa chiede regole più severe 14 MAG 2012 SALUTE
Agricoltura: chiuse 13.335 aziende in tre mesi 10 MAG 2012 ATTUALITà
Guardia di Finanza sequestra 130 tonnellate di alimenti scaduti 9 MAG 2012 ALIMENTAZIONE
Carrello spesa sempre più caro, ma con le offerte si risparmia fino al 50% 7 MAG 2012 ALIMENTAZIONE
Psicofarmaci: un tredicenne su quattro li assume, spesso senza prescrizione 30 APR 2012 INFANZIA
Chemio fatale a una giovane mamma, sospesa Oncologia del Policlinico di Palermo 23 APR 2012 DENUNCIA SANITARIA
Consumi: giù la spesa di carne e frutta 19 APR 2012 ALIMENTAZIONE
Droghe sintetiche: consumi raddoppiati in 11 anni 17 APR 2012 DENUNCIA SANITARIA
Vaccinazione MPR e autismo. Comilva: 'difendiamo la sentenza riminese' 16 APR 2012 DENUNCIA SANITARIA
Adhd, i pericoli dell'eccesso di diagnosi e trattamento 6 APR 2012 SALUTE
Incidente San Filippo Neri, persi 94 embrioni. Chi risarcisce le coppie? 3 APR 2012 DENUNCIA SANITARIA
Sorbitolo, Ministero Salute: non consumare prodotti alimentari Mistral 2 APR 2012 DENUNCIA SANITARIA
Protesi all'anca difettose: Federconsumatori annuncia una class action 29 MAR 2012 DENUNCIA SANITARIA
Amnesty: pena di morte ancora a livelli allarmanti 28 MAR 2012 DENUNCIA SANITARIA
Liberalizzazioni: farmacie in sciopero il 29 marzo 26 MAR 2012 SALUTE
12 Aprile 2012: Omeopatia Porte Aperte 22 MAR 2012 OMEOPATIA
Lazio, scoppia il caso nomine Agenzia Regionale Trapianti. Tdm-Cittadinanzattiva: 'Siamo scandalizzati' 14 MAR 2012 DENUNCIA SANITARIA
Clima: primavera con pioggia dimezzata al nord e siccità 14 MAR 2012 ALIMENTAZIONE
Trento, sequestrato 1 milione di giocattoli pericolosi 13 MAR 2012 DENUNCIA SANITARIA
Acque del Giglio, Greenpeace: nessun allarme, ma accelerare rimozione della Costa Concordia 12 MAR 2012 ATTUALITà
Benzina e diesel, oggi nuovi record 12 MAR 2012 ATTUALITà
Sardegna: poligono di Quirra e patologie legate all’inquinamento militare 9 MAR 2012 DENUNCIA SANITARIA
Sacchetti di plastica, proroga al 31 dicembre 2012 per i criteri di biodegradabilità 9 MAR 2012 ATTUALITà
Arsenico nell’acqua: prorogata emergenza nel Lazio 6 MAR 2012 DENUNCIA SANITARIA
Frena la spesa alimentare 5 MAR 2012 ALIMENTAZIONE
Scarsità d'acqua, colpisce quasi 2,7 miliardi di persone 2 MAR 2012 SALUTE
Ritalin. Ritardo della crescita associato a metilfenidato 1 MAR 2012 DENUNCIA SANITARIA

Tutti gli articoli di Redazione







Disclaimer

Le informazioni contenute in questo articolo sono puramente divulgative. Tutte le eventuali terapie, trattamenti o interventi energetici di qualsiasi natura che qui dovessero essere citati devono essere sottoposti al diretto giudizio di un medico. Niente di ciò che viene descritto in questo articolo deve essere utilizzato dal lettore o da chiunque altro a scopo diagnostico o terapeutico per qualsiasi malattia o condizione fisica. L'Autore e l'Editore non si assumono la responsabilità per eventuali effetti negativi causati dall'uso o dal cattivo uso delle informazioni qui contenute. Nel caso questo articolo fosse, a nostra insaputa, protetto da copyright, su segnalazione, provvederemo subito a rimuoverlo. Questo sito non è da considerarsi una testata giornalistica in quanto non viene aggiornato con una frequenza costante e prestabilita