Omeopatia

Cos'è Gelsemium Sempervirens?


CATEGORIE: Omeopatia

Cos'è Gelsemium Sempervirens? - Rimedi Omeopatici
Gelsemium Sempervirens

DENOMINAZIONE E APPARTENENZA
- Nome Latino:
 Gelsemium sempervirens
- Ordine Naturale di appartenenza: Ioganiacee

DESCRIZIONE: è una pianta rampicante con fusti sottili, lunghi fino a 5 m; il rizoma è rigido e nodulare; i fusti sono in parte legnosi e si ramificano molto liberamente; le foglie sono verde scuro, lucide, opposte e lanceolate; dalle ascelle fogliari dei rami superiori crescono fiori tubolari, di colore giallo brillante, lunghi 4-5 cm, a forma di trombetta e con 5 petali lobali.

DISTRIBUZIONE: cresce nelle regioni meridionali del Nord America (dalla Virginia al Texas), in prossimità di corsi d’acqua, su terreni umidi e pianeggianti.

CENNI STORICI: veniva utilizzato dai coloni nord americani in caso di febbre.

PRINCIPI ATTIVI: mistura di alcaloidi comprendenti la gelsemina, la gelsemicina e la sempervirina; sono contenuti principalmente nel rizoma e nella radice.

PREPARAZIONE: La preparazione omeopatica utilizza la Tintura Madre, ottenuta con la radice fresca raccolta un po’ prima della fioritura della pianta; si può ottenere anche per triturazione della radice secca.

AZIONE GENERALE SPERIMENTALE E TERAPEUTICA
- Sistema nervoso: prima fase di eccitamento con tremori, crampi e disturbi della coordinazione; seconda fase paretica con prostrazione generale, astenia muscolare, paralisi degli arti, dei muscoli oculari, del laringe e degli sfinteri.
- Apparato cardiocircolatorio: diminuzione della contrattilità miocardica, bradicardia e diminuzione della pressione arteriosa.
- Mucose: infiammazione che interessa prevalentemente l’apparato respiratorio e digerente.

INDICAZIONI GENERALI
E’ indicato: nei casi acuti e cronici; nei bambini e nel periodo puberale; nei processi infettivi o tossici e nei disturbi vascolari caratterizzati da adinamia e scarsa capacità reattiva; in caso di intense sollecitazioni emotive, come prima di un appuntamento o di una prova, dopo spaventi o shock psicologici; nei soggetti emotivi, vigliacchi, paurosi e incapaci di dominare gli eventi.

QUADRO CLINICO
Acuto
Insorge in caso di: stati influenzali, processi infettivi febbrili, stati tossici, malattie esantematiche, insolazione, congestione cerebrale, ictus, meningiti, mieliti, spaventi o intense sollecitazioni emotive.
E’ caratterizzato da: astenia, mialgie, sensazione di pesantezza degli arti, rigidità e contratture dei muscoli nucali, tremori; a volte febbre con brividi lungo la colonna, pelle d’oca, battito dei denti, arti freddi, testa calda, viso rosso e congesto, respirazione stertorosa, paresi o paralisi che interessano in modo elettivo i muscoli oculari, palpebrali, laringei, degli arti e gli sfinteri.
Cronico
Si può riscontrare nei soggetti eccitabili, ipersensibili, timidi e paurosi. E’ caratterizzato da: intensa ansia di anticipazione, tremori, diarrea, pollachiuria e difficoltà nell’emissione della voce prima di un
appuntamento o di qualsiasi prova, come esami o esibizioni in pubblico.

CARATTERISTICHE CLINICHE ESSENZIALI
- Astenia e ipotonia muscolare.
- Tremori.
- Timidezza ed emotività.
- Ansia di anticipazione prima di un appuntamento o di una prova.

PRINCIPALI INDICAZIONI CLINICHE
1 - Soggetti nevrotici, isterici, specialmente donne e bambini. In qualsiasi patologia predominano i sintomi nervosi.
2 - Debolezza mentale e fisica: è ottuso, sonnolento, stordito, desidera stare solo, a volte pensa di gettarsi da un posto alto oppure desidera parlare o scrivere, perché sente di avere una grande capacità intellettuale, specie una grande memoria.
3 - Disturbi in seguito ad emozioni, specialmente diarree psicosomatiche.
4 - Rilassamento di tutta la muscolatura con paralisi motoria totale; tremore generale; mancanza di coordinazione motoria.
5 - Stati spasmodici o paralisi locale e parziale, di fasci muscolari; nevrosi professionali (p. e., crampo dello scrivano).
6 - Cefalea con dolore sordo, fastidioso, alla base del cervello, oppure che comincia nella nuca o nell’occipite e si estende sopra il capo fino ad un occhio (generalmente il destro) o ad entrambi gli occhi; inizia con offuscamento della vista ed è accompagnata da vertigini, peggiora alle 10 di mattina; migliora da una abbondante poliuria.
7 - Primo stadio di alcune patologie febbrili con tendenza all’astenia; il paziente è debole e svogliato e vuole stare solo; polso arterioso frequente, molle; prostrazione, vertigini; la schiena e gli arti sono più o meno dolenti; ha poca o nessuna sete; suda poco; i brividi febbrili gli corrono lungo la schiena.
8 - Stati catarrali acuti con secrezioni acquose dalle mucose; molti starnuti la mattina presto; influenza con rinite.
9 - Disturbi ginecologici con forti dolori nevralgici che si irradiano alla schiena, alle anche e alle cosce; rimedio eccellente del parto con sintomatologia atonica.
10 - Modalità:
a) peggioramento dal clima tiepido, umido, rilassante; dalle emozioni psichiche; fumando; pensando ai propri malanni; dal calore del sole e in estate, anche se le applicazioni calde spesso migliora i dolori; dal movimento, tranne i sintomi cardiaci;
b) miglioramento dalle sostanze stimolanti.

TESSUTI PIU' COMUNI
- Tessuti e/o le regioni del corpo verso cui il rimedio in questione ha una particolare affinità: CERVELLO. MIDOLLO SPINALE [OCCIPITE; base del cervello; collo]. NERVI MOTORI [MUSCOLI; ginocchia; OCCHI (PALPEBRE; VISTA)]. MUCOSE [naso; vie biliari]
- Lateralità del rimedio: Lato destro. Lato sinistro.

EZIOLOGIA
Spaventi; shock psicologici; emozioni deprimenti; obblighi sociali; esami; debutti; processi infettivi; stati tossici; abuso di tabacco; insolazione; soppressione di eruzioni; masturbazione; eccessi sessuali.

SINTOMI MENTALI PIU' COMUNI
Gli aspetti più caratteristici della sua personalità sono: la vigliaccheria, la timidezza, l’ipersensibilità, l’emotività, l’ansia di anticipazione prima di qualsiasi prova o evento, i deficit prestazionali e il desiderio di solitudine e di tranquillità.
Il carattere timido, pavido e codardo, rende difficoltosa l’armonizzazione con l’ambiente e il raggiungimento di una piena autonomia, comporta uno stato di allarme permanente e atteggiamenti di passività. L’ansia prima di qualsiasi prova o evento scatena tremori, diarrea e svariati disturbi somatici, disorganizza il comportamento e può compromettere le funzioni cognitivo-volitive e le capacità prestazionali.
Spesso il timore di non controllare le proprie reazioni emotive lo induce a declinare le responsabilità, a evitare qualsiasi impegno e le occasioni di contatto sociale.

MODALITA'
Peggioramento
EMOZIONI, TERRORE. Shock. Dure prove. Movimento. Sorprese. Clima: UMIDO; PRIMAVERA; nebbia. Calore del sole; estate. Periodicamente. Tabacco. Temporale. Freddo: clima umido. Dentizione. Quando pensa ai suoi disturbi.
Miglioramento
Minzione abbondante; sudando. Scuotimento. Bevande alcoliche. Sforzi mentali. Chinandosi. Movimento continuo. Pomeriggio. Coricato, con la testa tenuta alta.


BIBLIOGRAFIA:
- "Studio di Materia Medica Omeopatica" di Lucia Gasparini
- "Decacordi e Pentacordi" di Gladstone Clarke
- "Materia Medica e Repertorio essenziale dei medicamenti omeopatici" di Shankar Phatak
- "Materia Medica Omeopatica Sinottica - 1° vol." di Frans Vermeulen



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