Denuncia sanitaria

Gastroscopie e colonscopie: 500 mila esami inutili ogni anno


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La Società Italiana di Gastroenterologia ed Endoscopia digestiva (SIGE) invita a ristabilire una corretta appropriatezza prescrittiva degli esami endoscopici

Il 25-30% delle gastroscopie e delle colonscopie che vengono fatte in Italia sono inutili e pesano sulle casse dello Stato per ben 30 milioni di euro spesi per 500 mila procedure evitabili ma che vengono comunque prescritte per una mancata conoscenza delle corrette indicazioni, per un atteggiamento di medicina difensiva o, anche, per una sorta di 'fai da te' da parte dei cittadini. A lanciare l'allarme è la Società Italiana di Gastroenterologia ed Endoscopia digestiva (SIGE).

La Sige invita a ristabilire una corretta appropriatezza prescrittiva degli esami endoscopici, in particolare di esofagogastroduodenoscopie (Egds) e colonscopie, strumenti diagnostici certamente preziosi ma richiesti in numeri esorbitanti e spesso al di fuori delle corrette indicazioni.

Soltanto il 20% degli esami endoscopici viene infatti richiesto dallo specialista gastroenterologo; la stragrande maggioranza delle richieste, l'80%, avverte la Sige, proviene dal medico di famiglia, da altri specialisti o dagli stessi pazienti.

Alla base di questi dati ci sarebbero “due convinzioni assai diffuse, ma purtroppo in gran parte infondate – spiega Antonio Craxì, presidente della Sige – sono quella che la migliore prevenzione delle malattie si faccia eseguendo periodicamente esami di laboratorio o strumentali in assenza di qualunque sintomatologia o rischio specifico di malattia, e la seconda che ogni diagnosi debba essere supportata da esami approfonditi, anche quando la condizione è ovvia o la conferma del tutto inutile nel decidere la cura.

Ambedue queste convinzioni generano richieste di esami inappropriati, che originano dall'ansia dei pazienti e vengono supportate da un atteggiamento autodifensivo dei medici, e incrementano a dismisura i costi sanitari, anche perché spesso da marginali e innocenti anomalie di rilievo occasionale ha origine la richiesta di ulteriori e inutili approfondimenti. È dunque necessario che medici e pazienti abbiano chiaro il concetto di appropriatezza nella diagnosi e nella prescrizione di cure”.

Gli esami, peraltro, non sono solo inutili e motivo di allungamento delle liste d’attesa, ma possono essere anche rischiosi. Una Egds o una colonscopia sono sempre esami invasivi. Per quanto bassi i tassi di complicanze - una su mille per Egds e una su 10 mila per colonscopia - ci sono e possono essere seri, come la perforazione del viscere o un sanguinamento per una lesione della mucosa.



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