Infanzia

Perché in Francia ci sono meno casi di ADHD?

Traduzione a cura di: Emanuela Lorenzi

Fonte: naturalnews.com



adhd bambini
ADHD? Una malattia fittizia. Per la salute dei bambini serve un approccio olistico

Il disturbo da deficit di attenzione e iperattività (ADHD) è un termine medico ben conosciuto in America, mentre in Francia viene usato raramente o quasi mai. Questo perché i medici in Francia trattano i disturbi comportamentali nei bambini in modo olistico e non come una malattia per la quale sia giustificato renderli dipendenti da psicofarmaci.


ADHD è un'etichetta predatoria utilizzata per riempire i bambini di anfetamine con effetti nefasti
L'etichetta ADHD chiaramente si approfitta di bambini che stanno già soffrendo.  La diagnosi di ADHD convince i bambini di avere una malattia che può essere gestita solo con i farmaci (come il Ritalin®). In definitiva l'etichetta ADHD colpisce bambini che hanno difficoltà nello stare al passo, nella comunicazione e nell'apprendimento a causa di abbandono, maltrattamento o un ambiente malsano. La definizione di ADHD opprime anche i bambini con deficit cognitivi causati da carenze nutrizionali, metalli pesanti, sostanze chimiche industriali, coloranti artificiali e agenti cancerogeni che vengono loro inoculati.

Questo ampio termine predatorio (ADHD) è stato utilizzato come un marchio di bestiame per assoggettare le menti dei bambini alle peggiori droghe farmaceutiche - Adderall® (amfetamina, miscela di sali di destroamfetamina) e Ritalin® (metilfenidato). Questa diagnosi fittizia non ha solo classificato innumerevoli bambini in modo errato, ma li ha anche resi dipendenti da farmaci che  danneggeranno ulteriormente e in modo permanente le loro menti.

I francesi adottano un approccio più olistico
I medici francesi non adottano generalmente questa etichettatura predatoria e non riempiono di psicofarmaci i bambini per problematiche che sarebbe preferibile affrontare in modo olistico. Danno ai loro bambini molti meno additivi, coloranti artificiali e zuccheri raffinati, mentre i cibi spazzatura come cereali zuccherati, cibi da fast-food e bevande analcoliche sono limitati. I genitori danno ai propri figli limiti e la giusta disciplina.

Oltre a stili di vita più sani, i medici trattano eventuali problemi di attenzione e iperattività affrontandone le cause situazionali. Una diagnosi clinica con un medico francese si basa sui criteri della CFTMEA (classificazione francese in contrasto con quella del DSM, N.d.T.),  che prende in considerazione anche gli aspetti sociali che contribuiscono a certi comportamenti. I medici impiegano tempo per valutare, identificare e comprendere i disturbi psicologici di ciascun bambino, considerando anche fattori alimentari e limitando la somministrazione di psicostimolanti.

La saggezza dei francesi in questo campo è la ragione per la quale il tasso di ADHD è al 5% in Francia, rispetto al 19 percento in America. Inoltre, curano i problemi di ogni singolo bambino in modo differente ed individualizzato: anziché utilizzare farmaci chimici come si fa negli Stati Uniti, scelgono 'vecchi' metodi che prendono in considerazione le problematiche di fondo.  

L'industria farmaceutica fa leva su problemi di salute che sono causati dalla tossicità di sostanze chimiche e metalli pesanti
Nel 1970, gli esperti cominciarono a notare la comparsa del deficit di attenzione fra i bambini americani. Il problema allora venne chiamato ipercinesia. Le cause furono identificate nella tossicità di sostanze chimiche e metalli pesanti. Già nel 1985 queste cause furono ignorate. Usando il Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali (DSM), l'industria farmaceutica cominciò a denominare il problema ADHD, obbligando i genitori e i bambini ad accettare i farmaci per gestire il problema. Pur continuando ad usare gli psicofarmaci, la tossicità non fu mai presa in considerazione. Nel corso degli anni, i calendari vaccinali e il consumo di cibo spazzatura aumentarono, aggravando la tossicità. Sempre più bambini cominciarono a perdere l'attenzione.

Il co-inventore del termine ADHD confessa che è una malattia fittizia
Uno dei creatori del termine ADHD, nel 2009 ha dichiarato pubblicamente che l'ADHD è un “disturbo” inventato per spingere un "trattamento" terrificante. Sul letto di morte, all'età di 87 anni, Leon Eisenberg ha affermato, “L'ADHD è un ottimo esempio di sindrome inventata.” Le sue dichiarazioni fanno eco a quelle del Dr. Edward C. Hamlyn del Royal College of General Practitioners, che dichiarò nel 1998, “L'ADHD è una frode il cui scopo è rendere i bambini dipendenti dagli psicofarmaci a vita.”

Hanno entrambi ragione. In America, il tempo medio impiegato da uno psichiatra con un bambino è di 15 minuti. I medici sono “addestrati” a prescrivere  Ritalin® e Adderall® in quel breve intervallo di tempo. I bambini poi diventano dipendenti dai farmaci e qualunque processo di svezzamento in seguito diviene molto difficile per le loro menti già aggredite chimicamente.

Bambini malnutriti devono apprendere in ambienti scolastici innaturali. Probabilmente gli ambienti nei  quali poniamo i nostri bambini non favoriscono affatto la loro salute e il loro benessere. Forse condizioniamo la natura dei nostri bambini e li droghiamo affinché si conformino  alla nostra società artificiale e stressata.


Fonti:
http://www.amenclinics.com/blog/the-french-secret-to-healing-adhd-without-medication/
http://www.naturalblaze.com/2016/11/french-do-not-recognize-adhd-nondrug-treatment.html



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