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Farmaci generici e pillole dimagranti: attenzione alle vendite online


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L'Adoc mette in guardia dall'acquisto di farmaci online

In Italia è boom di farmaci generici. La norma che ne prevede l’obbligo, in vigore da agosto 2012, ha prodotto infatti un vero e proprio boom nelle vendite dei farmaci generici rimborsati dal Ssn. Mettendo a confronto i sette mesi successivi all’entrata in vigore del provvedimento (settembre 2012 – marzo 2013) con lo stesso periodo dell’anno precedente, si registra infatti un aumento di circa il 25% delle confezioni vendute.

Un balzo che tocca punte record in alcune regioni: per esempio in Calabria nei sette mesi presi in analisi, la crescita della vendita dei generici con ricetta ha fatto segnare un +36%. E' quanto emerge dai dati Assogenerici sulle vendite dei farmaci equivalenti, elaborati dall’Adnkronos Salute. Anche se il trend al rialzo delle vendite dei generici era già in atto nei mesi precedenti l’introduzione della norma messa a punto dal governo Monti, l’indicazione del principio attivo in ricetta ha certamente accelerato la crescita. In alcuni casi raddoppiandola.

La performance è salutata con favore dall’Adoc secondo cui “la necessità di risparmio delle famiglie italiane ben si coniuga con il boom dei farmaci generici”. Questi farmaci, infatti, costano mediamente il 20% in meno rispetto ai farmaci di marca.

L’Associazione, tuttavia, mette in guardia i consumatori dai pericoli degli acquisti di farmaci via web: “L’acquisto online è estremamente rischioso, in quanto c’è l’elevata possibilità di acquistare prodotti contraffatti, che mettono gravemente a rischio la propria salute oltre che causare un danno economico. Consigliamo quindi le famiglie italiane a non pensare esclusivamente alla possibilità di spendere meno per curarsi, ma di pensare a spendere il giusto acquistando solo prodotti certificati e sicuri presso i canali tradizionali”, avverte l’Adoc.

Di questi giorni, peraltro, è l'allarme sulla vendita online anche di pillole dimagranti altamente tossiche. Sul barattolo c’è scritto Pure Caffeine 200mg, ma in realtà questo “integratore brucia-grassi” commercializzato dalla società tedesca D-Hacks Laboratories contiene 296 mg di DNP (2,4 – Dinitrophenol), una sostanza altamente tossica a compressa. A lanciare l'allerta è stato il Centre for Health, LZG.NRW di Munster in Germania ed è stato ripreso anche dal nostro Ministero della salute.

La scritta “Pure caffeine” non deve trarre in inganno: l'integratore infatti contiene caffeina come molti altri prodotti “dimagranti” ma soprattutto quantità elevate di DPN, un principio attivo classificato come medicinale dalle autorità tedesche.
Secondo il Ministero della salute italiano il prodotto, commercializzato via internet, contiene 296 mg di DPN. Si tratta di una quantità esagerata visto che la dose letale oscilla da 1000 a 3000 mg e si può raggiungere con 4-10 compresse.



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