Omeopatia - Casi Clinici

La famiglia delle Leguminose in Omeopatia

Fonte: Il Medico Omeopata



La famiglia delle Leguminose in Omeopatia
Lo studio omeopatico delle leguminose è stato effettuato osservando i casi clinici e studiando le Materie Mediche ed il Repertorio

Affronto lo studio delle Leguminosae verso la fine degli anni '90, dopo le Umbelliferae e le Liliaceae, già studiate precedentemente. Le Leguminose mi incuriosiscono poiché sono così numerose, sia in natura come piante che in Omeopatia come rimedi, ma così poco conosciute nel loro uso clinico cronico: si legge solo ogni tanto di Baptisia e a volte di Melilotus in qualche caso acuto... e poco di più. Come negli studi già effettuati, raccolgo il maggior numero di autori che parlano delle Leguminosae dal punto di vista botanico, tossicologico, mitologico ecc. Questo può a prima vista sembrare un lavoro accessorio, valido per lo più ad un arricchimento culturale: invece a mio modesto parere si è rivelato, già nei due studi precedenti (ed anche in questo ne verrà confermato), di fondamentale importanza per capire in maniera più approfondita la conoscenza di queste sostanze. Raccolgo ovviamente anche tutti i provings effettuati su questi rimedi ed i casi clinici in mio possesso.

 

Ho verificato in questi anni quanto sia importante lo studio dei rimedi per gruppi e 'famiglie'. Finché cercavo di tenere a mente i soliti policresti, 20 o 30 rimedi, potevo ancora confidare abbastanza nella mia memoria. Man mano però che, insoddisfatto dalla pratica clinica con l'utilizzo di un così esiguo numero di rimedi cercavo di approfondire lo studio della Materia Medica, mi risultava sempre più difficile ricordare tutto e trovare una possibile dinamica in ogni rimedio. In più concettualmente sentivo che ci doveva essere una metodologia a cui fare riferimento. A pensarci bene la risposta sembra la scoperta dell'acqua calda: a quanto pare, se le sostanze in esame hanno delle somiglianze (chimiche o altro) di base, una certa somiglianza persisterà nei rimedi ottenuti da esse e quindi nei pazienti curati. Di fondamentale importanza il fatto che tutto ciò è frutto non di assunti teorici ma della pratica clinica quotidiana, vale a dire dall'osservazione dei casi clinici.

 

Senza la verifica clinica, qualsiasi ipotesi viene scartata. A tutto questo possiamo sommare tutte le altre conoscenze possibili delle sostanze: lo studio botanico o la mineralogia, il comportamento, l'eventuale tossicologia, il simbolismo e i miti, tutto ciò che insomma ci può maggiormente informare, per arrivare quindi alla sperimentazione pura e alla verifica clinica. Mi sono reso conto a questo punto di come ogni sostanza esprima una grande coerenza strutturale nei suoi vari piani e di quanto siano interessanti le relazioni più o meno strette con altre sostanze ad essa simili.

Non mi voglio dilungare oltre: per la conoscenza del metodo da me applicato rimando alla fondamentale opera di Massimo Mangialavori: Praxis, Matrix Ed., 2004.

 

LE LEGUMINOSE

 

GENERALITÀ

La caratteristica fondamentale di questo gruppo di piante è di contenere e metabolizzare azoto. La quasi totalità delle loro proprietà tossicologiche è dovuta proprio al contenuto in azoto, che presiede alla composizione di alcuni alcaloidi che sono fra i veleni vegetali più tossici in assoluto, quali gli alcaloidi di numerose specie del Cytisus, Lathyrus, Baptisia, Genista, Robinia, Physostigma, Abrus e molti altri. L'aspetto interessante è che i veleni non sono mai eccitanti o stupefacenti come quelli del Papavero, della Belladonna, del fungo Peyote, ecc. Sono invece sempre veleni irritanti e paralizzanti, quali la citisina contenuta nel Cytisus laburnum (Maggiociondolo) e in altre specie; la sparteina, alcaloide del Sarothamnus scoparius (Ginestra dei carbonai); la cumarina, utilizzata anche in allopatia nel suo derivato, il cumarolo e contenuta in molte specie di Melilotus; la galegina, presente nella Galega officinalis; la baptitossina, dotata di potentissima azione nervina con proprietà curaro simili e presente nelle specie di Baptisia; la fisostigmina, chiamata anche eserina, e la calabarina, contenute nei semi del Physostigma venenosum. Molti sono gli alcaloidi capaci di provocare la paresi degli arti inferiori, contenuti nelle specie Astragalus, Oxytropis e Lathyrus. Infine, il campione di tossicità appartiene ad alcune specie del genere Abrus, soprattutto il precatorius. Queste piante contengono una proteina tossica, l'abrina, che risulta essere una delle sostanze vegetali più tossiche in assoluto. Inghiottire un unico seme può essere già mortale per l'uomo.

 

Dal punto di vista comportamentale sono fra le piante più evolute, al punto da essere paragonate da molti autori come i rappresentanti vegetali che più si avvicinano al mondo animale; per esempio molte di esse si muovono al contatto, come le foglie della Mimosa pudica e di altre specie. Il loro contenuto in azoto le rende non solo velenose, ma per molte specie fonti di interesse alimentare: per esempio i fagioli (Phaseolus), le lenticchie (Lens), i ceci (Cicer), le fave (Vicia), la soia (Glycine), le arachidi (Arachis) e altri "fagioli" esotici: Canejus, Macuna, ecc.

Per il bestiame, tra le foraggere ricordo: il trifoglio (Trifolium pratense, repens, thalii, hybridum, alpinum, montanum ecc.), l'erba medica (Medicago sativa, lupulina, falcata, ecc.), la lupinella (Onobrychis sativa), la sulla (Hedysarum coronarium), l'astragalo (Astragalus gliciphyllos), alcuni Lathyrus, ecc.

 

Altre proprietà della famiglia sono essenzialmente quelle energetiche, sia per il metabolismo umano che animale. Da sempre hanno la fama di "ricostituenti" sia gli alimenti sopra citati che altre specie utilizzate in fitoterapia: la Medicago sativa (alfalfa o erba medica), la Trigonella foenum grecum o la famosa liquirizia, Glycyrrhiza glabra.

Dal punto di vista simbolico, infine, tutti i miti riguardanti le leguminosae tramandano sia le loro proprietà afrodisiache che il loro utilizzo nelle funzioni funerarie, in una sorta di ciclo Eros - Thanatos. Nell'antichità, infatti, i legumi considerati puri avevano una funzione funeraria, quale indice del cammino verso il mondo dell'aldilà, ed è quasi sempre sul ramo di una leguminosa, fagiolo o pisello, che l'eroe va in cielo, ad indicare come la via sessuale sia il punto di partenza per l'ascesi. Infatti, secondo le antiche credenze, il legume del Cielo è la Luna, poiché riceve l'anima del Sole che muore e, discendendo con esso, lo porta nel regno dei beati. E' il simbolismo delle nozze sacre, dell'unione di Sole e di Luna riportata da tutti i testi alchemici, ove il sole che tramonta si unisce, dietro l'orizzonte occidentale, con la Luna che gli rischiara il cammino.

 

Anche le fave, oltre al noto simbolismo sessuale, fin dai tempi più remoti si riteneva contenessero l'anima dei morti, sono rimaste infatti alcune tradizioni, nell'Italia meridionale, di mangiarle nel giorno dei Morti. La presenza delle fave o di altri legumi nei riti funebri non avveniva solo in Egitto e in Grecia, ma anche a Roma, in India e in Perù.

 

LE LEGUMINOSE IN OMEOPATIA

Lo studio omeopatico è stato effettuato per lo più osservando i casi clinici e studiando le Materie Mediche ed il Repertorio. Un riscontro importante è avvenuto con lo stesso studio effettuato da Massimo Mangialavori e da lui esposto nel seminario di Capri, nel Giugno 2004: ho potuto con piacere notare come praticamente la maggior parte dei concetti estrapolati da entrambi si sovrapponessero.

Questi i temi da me evidenziati:

 

REPRESSIONE, CONTENIMENTO

Sono per lo più persone molto energiche, attive in tutti i sensi ed estremamente sensibili all'essere contenute. Se ciò avviene, questo contenimento li aggrava a tutti i livelli, perché blocca la loro espressività. A volte sono loro stessi ad autocensurarsi, vuoi per l'educazione ricevuta vuoi per la paura di non essere accettati dagli altri, spaventati dalle loro stesse pulsioni. Sono persone che caratterialmente vivono emozioni intensissime che spesso non riescono ad esplicitare. Allora si gonfiano dentro e, non potendosi esprimere, a lungo andare si scompensano e compaiono i sintomi di dilatazione, pienezza, congestione, pesantezza, di qualcosa che vuole uscire. Infatti migliorano sempre con l'eliminazione, buttando fuori, scaricando: a tutti i livelli, e ciò è per loro vissuto come una liberazione.

 

SENSAZIONE DIANDARE IN PEZZI

O anche di sdoppiarsi, di essere spaccati in due o di frantumarsi. E' stata osservata da diversi colleghi e da me stesso in molte di queste persone. Si percepisce sia come sensazione presente nei disturbi fisici sia come generale percezione di sé. La terminologia tipicamente usata da questi pazienti è: Staccare, frantumarsi, andare in pezzi, dividersi, distaccarsi, spaccarsi, scoppiare, ecc.

 

SENSAZIONE DI ANESTESIA E DI TRASFORMAZIONE

Sintomo riscontrato frequentemente in questi rimedi. Gli arti o altre parti del corpo non sono più avvertiti, non hanno più sensibilità, anche se la parte motoria è intatta. Ne deriva una sensazione ben descritta dai pazienti, in cui quelle parti non sono più riconosciute, come fossero distaccate dal proprio organismo. Ciò si può verificare sia in casi acuti (vedi nelle febbri di Baptisia), sia soprattutto in condizioni croniche, nelle quali molti di questi rimedi presentano questa sintomatologia. Questi pazienti tendono per lo più a negare i sintomi del dolore. Piuttosto che sentire male e raccontare la sofferenza in termini di dolore, scelgono la paralisi o il non sentire più una parte del corpo. Le parti in crisi del corpo le tagliano via e non le fanno funzionare: questa è la loro traduzione della sofferenza, che non si esplicita in genere in dolore.

Vi è anche, in generale, una sorta di sensazione di trasformazione: Mi trasformo e non sono più io, sto diventando un'altra cosa, diverso. Questa paura della trasformazione è uno dei temi più comuni delle leguminose. L'idea di avere qualcosa dentro che li fa diventare grandi velocemente e che non possono controllare, perdendo la loro energia.

 

CONFUSIONE DI IDENTITA'

Tema che deriva strettamente da tutte le dinamiche appena descritte. Può comparire un senso di dualità, accompagnato a volte dalla sensazione di separazione dal mondo o da tutti, con la presenza di idee erronee circa il proprio corpo; tutto ciò può portare a gravi sindromi psichiatriche.

 

SENSAZIONE DI PERSECUZIONE

Può derivare dalla sensibilità nel percepire gli umori e le impressioni esterne, sono anche molto impressionabili e compartecipativi delle sofferenze altrui. Il senso di persecuzione può anche provenire dalle ansie religiose e morali. Vi è infine la sensazione vera e propria di essere condannati dal Cielo.

Incassano dagli altri, ma quando sentono di aver fatto il pieno scoppiano con rabbie e aggressioni violente che spesso sono anche autolesioniste. Come parte del processo repressivo e contenitivo sono estremamente sensibili ai rimproveri anche perché, come vedremo, sono dei gran realizzatori. In fondo, ciò che maggiormente interessa loro é di essere accettati e ben voluti da tutti così come sono, anche se alle prime frustrazioni tendono a nascondere le loro pulsioni nei limiti del possibile, per la paura di essere emarginati.

 

ALTERNANZE, AMBIVALENZE

Cercano un certo sostegno, che però non è mai soddisfacente. D'altra parte non sopportano l'idea di dipendere da qualcuno che dice loro cosa fare e non fare.

 

PROSTRAZIONE

In genere la loro debolezza è il risultato di un eccessivo consumo di energie, dovuto a tutto ciò che vogliono realizzare. Se non sono scompensati in genere sono iperlavoratori e appena sentono che stanno riprendendosi ricominciano a lavorare troppo, finché non scoppiano di nuovo di stanchezza. Anche in questo caso possiamo notare la loro alternanza. Come in tutte le loro manifestazioni, anche le crisi depressive possono diventare veramente profonde e destabilizzanti.

 

RABBIA ESPLOSIVA

Esplosione è la parola giusta. I loro sentimenti finalmente esplodono quando sono stati, a loro sentire, troppo trattenuti. Un po' tutti i sentimenti insorgono tumultuosamente, in violenti accessi che necessitano di scaricarsi subito per poi calmarsi. Abitualmente sono persone calme e posate, che anzi rifuggono la violenza, ma è presente in loro una forte carica emozionale, irruenta, impetuosa, di cui non si capacitano e che non sanno come contenere. I pensieri possono arrivare ad essere omicidi, devono letteralmente trattenersi dal compiere atti irreparabili. Ciò li spaventa e li pone in un continuo conflitto morale ed alimenta la loro confusione di identità. Arrivano ad essere dittatoriali, critici, vendicativi.

 

ATTIVITÀ, COSTRUTTIVITÀ

Se ben compensati sono persone piene di idee, intelligenti, creative e fantasiose, iperattive nel lavoro e in tutte le attività, molto industriosi. Nascono già "grandi", molto responsabili e durante l'infanzia sono spesso precoci, ribelli. Perseguono degli obiettivi e sono molto tenaci nel realizzarli, sono dei gran lottatori, non si lasciano scoraggiare facilmente. Ambiziosi, narcisisti, pieni di sé. I primi scompensi derivano sempre dal sentirsi legati, oppressi, limitati nelle loro potenzialità. Quando si scompensano compare questa enorme prostrazione che li paralizza, non riescono più a combinare nulla, fino all'immobilità.

 

COMPULSIVITÀ

Molti diventano ossessivi nelle loro attività e nei pensieri. Precisini nel far le cose. Selettivi nelle amicizie, nel cibo, nei vestiti.

 

PULSIONI AMOROSE

Tipiche di questi rimedi, con pensieri erotici anche compulsivi, che sono avvertiti da loro come osceni e dei quali si vergognano molto. Forti impulsi sessuali già nei bambini. Io interpreto questi impulsi sessuali come facenti parte più in generale degli impulsi libidici: è la voglia di vivere e di realizzare che li sostiene, da ciò quindi anche la voglia di riprodursi e di godere della vita. Tutto ciò sostenuto, come sempre, dal loro temperamento irruento, esplosivo, entusiasta.

 

ANSIA MORALE E RELIGIOSA

Con confusione fra quello che è giusto e ingiusto fare, per il fatto di essere sottoposti spesso a forti emozioni che non riescono bene a controllare, provocando in loro continui conflitti. Traspare spesso il senso del castigo e il senso di colpa è continuo e marcatissimo. Tendono a soffocare le loro emozioni, pulsioni, perché sono avvertite come "cattive" o frivole. La sensazione di essere condannati è stata osservata diverse volte. E' presente a tratti l'ansia religiosa, per la salvezza, la preghiera vissuta come esorcismo dal male, così come la superstizione e l'estasi isterica.

 

PATOLOGIE GRAVI

Improvvise e spesso acute, sia a livello psichico che somatico. Frequenti i casi di schizofrenia, spesso paranoide o di sindromi dissociative, borderline. Sindromi isteriche o depressive gravi, con tendenza marcata all'autolesionismo. A livello neurologico sono i rimedi che sviluppano le più severe sindromi, acute e croniche: spasmofilia, tremori, nevriti, sindromi convulsive, emiplegie, sindromi demielinizzanti ecc. Conosciute anche per problemi metabolici: diabete, anemia emolitica, ipercolesterolemia, iperuricemia, gotta. Ipertensione. Anche le ipertermie sono sempre piuttosto severe, la temperatura si alza velocemente. Possibili accessi e remissioni febbrili periodiche, di tipo malariche.

 

CONGESTIONE

Il senso di pienezza interna e di pressione dall'interno è praticamente sempre presente, così come il miglioramento di tutti i sintomi con l'eliminazione, la dissipazione: evacuando, urinando, sudando, mestruando, eruttando, ma anche piangendo, gridando, parlando, cantando ecc.

 

EMORRAGIE

La predisposizione è più evidente in Melilotus, Baptisia, Copaiva, Ratania.

 

ALGIE

I dolori sono spessissimo violenti, improvvisi, insopportabili. I pazienti riferiscono per lo più dolori pulsanti, martellanti, scoppianti, esplosivi, lancinanti, pressori, contusivi. Spesso sono dolori migranti, a volte anche a lati alterni. In alcuni di questi rimedi vi è una forte sensibilità al dolore, con tratti francamente ipocondriaci.

 

 

PRIMO CASO CLINICO

 

LA PRIMAVISITA

Vedo Nadia nella primavera del 2002 accompagnata dal marito.

È una donna di 51 anni: un viso infantile, birichino e simpatico: i capelli rossicci portati a media lunghezza, qualche lentiggine sul viso. Molto in sovrappeso, fatto che si nota ancora di più poiché è bassa di statura. Molto vivace soprattutto nel parlare, con un'ottima loquacità accompagnata da molta mimica e gestualità: si eccita, si fa molto prendere dal racconto.

Mi ispira molta simpatia, nonostante con la sua parlantina mi imbottisca la testa. È vestita in modo giovanile, allegro, colorato e di buon gusto. Il marito sembra uscito dall'ufficio delle imposte: serio, compassato, magro, vestito in modo impeccabile. La famiglia è composta anche da una figlia adolescente, anch'essa molto cara e simpatica, che poi vedrò sia come paziente sia come accompagnatrice della madre, nelle visite future.

 

Mi riferisce subito Nadia:

Ho sempre sofferto di crisi epilettiche. Mi vengono con le mestruazioni, cioè prima delle mestruazioni, con l'ovulazione, e quindi tutti i mesi: sempre a mezzogiorno e la sera mentre mangio. Prima o dopo o durante. Mi sono venute verso i 18 anni: io mi sono sviluppata presto, a 10 anni. Prima con delle piccole assenze: parlavo con uno e non mi accorgevo di quello che diceva, ma nessuno si accorgeva di me. Poi dopo... le crisi: ero già sposata, mi sono sposata a 19 anni e la vera crisi l'ho avuta a 20 anni. Bava alla bocca, il mordersi la lingua, lo sbattere... insomma tutti i segni classici, così mi han detto.

Me ne rendo conto quando mi vengono, perché mi partono dallo stomaco. Come durata un minuto, un minuto e mezzo. Mi son sempre partite dallo stomaco, ma non me ne accorgevo perché mi veniva su, come da vomitare, con una nausea tremenda, e dico: 'AH! OH!' perché non riesco più a parlare, è questa cosa qui che mi soffoca. Dopo, mi viene un sonno tremendo, che dovrei dormire per 24 ore di seguito.

Non le dico quante analisi ho fatto in questi anni!"


Leggo un EEG risalente al 1972, che referta: Ritmo 11/13 c.s. 5/10 microvolts, irregolare, saltuario, simmetrico, con abbondante quantità di attività rapida a basso voltaggio. Eccessiva risposta agli stimoli sensoriali uditivi ed alla stimolazione luminosa intermittente. Non attivazione all'iperpnea. Tracciato nei limiti della norma.

Scintigrafia cerebrale, Risonanza Magnetica: negative.

Diagnosi: 'Epilessia generalizzata complessa a crisi tonico-cloniche. Epilessia mioclonica giovanile.'

In tutti questi anni ho sempre avuto le crisi, anche due in un mese, più o meno forti, anche con le cure.

Osservo le varie terapie effettuate negli anni: Gardenale, Depakin, Diidergot, accompagnati da Laroxil e Calcibromat.

Sono stata bene solo dieci anni fa per quasi un anno, poi però mia madre stette male e morì in 15 giorni e logicamente per me fu uno shock tremendo e da lì di nuovo le crisi. Ora... anche se sono nove anni che è mancata, mi manca sempre tantissimo. Ora come crisi mi verranno tipo nove-dieci volte l'anno. Più spesso in vacanza, quando mi rilasso. Ho avuto per anni un negozio di abbigliamento, ora l'ho chiuso da tre anni e sono più rilassata. Ne ho avuta una forte dopo aver preso degli ormoni per la menopausa... che ovviamente non ho più preso!

 

La invito a spiegarmi meglio le sue crisi.

Sì, durante l'ovulazione, le mie mestruazioni non sono mai dolorose ma io sono sempre molto irascibile e nervosa prima, già da una settimana. A volte ero così nervosa perché la crisi l'avevo già avuta, ero nervosa da star male, ero rabbiosa... e sempre con questo sonno dopo! E poi dormivo, sì, ma purtroppo per un'ora, ma io avrei dormito per cinque ore! Ed era un sonno che non mi accorgevo più di niente! In gravidanza, sedici anni fa, un po' meglio, ne ho avute meno ma due le ho avute anche lì! Ho avuto in precedenza una gravidanza interrotta, entravo nel terzo mese. Poi ho avuto questa, della bambina, due anni dopo: benissimo, perfetta, né nausea né niente, ho lavorato fino all'ultimo, stavo molto bene. Dopo la prima interrotta sono ingrassata molto, prima pesavo 43 chili! Prima della gravidanza presi sempre il Gardenale, il Depakin ecc, ma dormivo tutto il giorno! Facevo anche delle cure omeopatiche ma stavo malissimo; le ho fatte per un anno. Così dopo il parto non ho più voluto prendere barbiturici né nient'altro. Ora sono in menopausa, da tre mesi non vedo proprio niente, hanno cominciato a sballare sei mesi fa.

Ne ho passate tante nella vita... tipo l'ultima: in Agosto mi è morto un nipote di 21 anni, in un incidente in macchina. Io ho due fratelli maschi più grandi di me.

 

Chiedo se ha avuto altro.

Di altro, ho avuto una polmonite. La varicella. Il morbillo fortissimo all'età di cinque anni. A tre mesi di età stavo morendo per un attacco di acetone, e ricordo che da piccola se mangiavo la cioccolata mi veniva da vomitare. Due interventi: a 27 anni operata d'urgenza per un mal di pancia tremendo, diverticolite ed occlusione intestinale. Mi hanno detto che sono nata con quel diverticolo. Da giovane soffrivo di stitichezza, tremenda, perché io mangiavo sempre tanto ed era un problema.

Ora, ultimamente, ho la pressione alta, da tre anni. Avevo dato per tre volte sangue dal naso, che di solito non ho mai, e avevo la minima a 110! Ho avuto molte vicissitudini con questa pressione, perché anche con i farmaci antipertensivi non si abbassava mai, e dei mal di testa terribili con sfoghi alla pelle e pruriti! Ultimamente ne prendo un altro, una compressa al giorno. Ho i trigliceridi a 317 e il colesterolo a 270. Prendo delle compresse di pesce. Ma da giovane ero una figurina, una Sofia Loren in miniatura: ora lo vede, sono bassa e ho la quarta di reggiseno!

Ho il reflusso gastro-esofageo, mi viene su l'acido e mi sembra che le tonsille mi prendano fuoco. Più di notte, mi sembra. E poi le caldane, per forza!

Poi soffro di cervicale, con il formicolio alle braccia e agli arti superiori. Anche se è vero che sembro il ritratto della salute, perché ho spirito, e il dolore lo sopporto molto! Vorrei sempre fare un sacco di cose, sono una creativa, mi piace fare, fare le mie cose. Ma ogni giorno ne ho una e mi arrabbio con me stessa, piango! Tipo quando ho questo mal di testa, da cervicale: prende dietro, oppure mezza testa. Ce l'ho da tantissimi anni, perché io soffro di dolori, l'artrite dall'età di 30 anni! Dei dolori alle dita da impazzire, da non muovere la mano, in negozio!

Poi ogni tanto mi viene una sonnolenza improvvisa, sempre dopo mangiato, ma non è da digestione! Da quattro-cinque anni, ogni tanto, non sempre; e se vado a dormire, dormo per tre ore! E' che io ho la glicemia più alta al mattino e quando mangio, dopo, mi si abbassa! Ora è meglio, solo ogni tanto mi capita questo...

Un po' stremato dal seguirla, repertorizzo i sintomi.

 

Noto che la maggior parte dei sintomi sono coperti da Oenanthe, un rimedio che conosco abbastanza avendolo già prescritto. Penso principalmente ad esso (e meno agli altri rimedi presenti nel grafico) considerando la capacità di comunicazione di questa paziente, il sorriso spontaneo sempre sulle labbra, la sensazione che tutto sommato tenda a sminuire la sua patologia.Tutti aspetti a mio parere che trovo difficilmente nelle Solanacee tipo Hyosciamus o Stramonium, oppure in Bufo o Causticum o Cuprum.

Prescrivo quindi OENANTHE CROCATA LM1, 4 gocce tutte le mattine, dinamizzando ogni volta.

 

 

FOLLOW UP

 

DOPO DUE MESI

Io mi sento molto ma molto meglio, perché non avevo più la forza di fare niente. Ero sempre stanca, e adesso invece ho una gran voglia di fare e soprattutto la FORZA di fare, prima non stavo in piedi! Per fortuna adesso sto molto molto meglio. Prendo adesso mezza compressa per la pressione, perché l'avevo misurata ed era bassa: 124/52 e la minima era fin troppo bassa! In estate come ora no, non l'avevo mai ridotta la pastiglia. Poi un'altra cosa importante: avevo sempre mal di stomaco e mi era passato completamente, da un momento all'altro, e solo ora da qualche giorno ho del riflusso.

 

Chiedo se ha avuto crisi convulsive.

Una sì, ho telefonato, ma incompleta, a metà. Cioè non sono svenuta completamente, sentivo. Mi sono solo leggermente morsicata, ma non ho avuto bava. Ho fatto in tempo a coricarmi sul letto. Non è durata molto e la ripresa è stata più rapida, perché in genere poi dormo tutto il giorno. Ho avuto una buona ripresa! Erano i giorni che mi dovevano venire le mestruazioni! E anche come dolori, dopo, molto meno.

Ah! Non ho più il bisogno di mangiare impellente, quel desiderio tremendo... che mi veniva allo stomaco... un po' meglio tutto l'insieme e sono anche più tranquilla come sistema nervoso.

 

Domando se ricorda qualche sogno.

Ho sognato, sì... c'era senz'altro mia mamma... ma non era brutto, ora non lo ricordo bene. Una volta, quando la sognavo, mi svegliavo e piangevo. Le dico un'altra cosa: le mie unghie, (me le fa osservare e noto che sono tinte di un viola chiaro), che non riuscivo mai a farle crescere perché me le mangiavo, e ora non più e vede come sono cresciute e belle, e vuol dire che sono più serena e tranquilla! Lo vedono anche in casa quanto sono cambiata!

Per la cervicale sto facendo massaggi, che mi fanno benissimo, ed è da tanto che non ho più dolori! La sonnolenza dopo mangiato... no, non è più venuta, perché mangio in maniera diversa, senza più quel nervosismo!

Le misuro la PA: 125/80. Concordo anch'io di mantenere mezza compressa al giorno di antipertensivo. Mantengo lo stesso dosaggio: OENANTHE CROCATA LM1 - In gocce tutte le mattine.

 

DOPO ALTRI DUE MESI (verso fine agosto)

Tutto bene, non ho avuto crisi né accenni di crisi. Negli anni passati invece in vacanza una crisetta mi veniva sempre! Forse perché mi rilassavo, non so... invece quest'anno è andato tutto bene, siamo tornati ieri sera. La invito a parlarmi un po' di lei; per esempio da quanti anni lei e il marito si conoscono.

Con mio marito... l'ho conosciuto che avevo 14 anni, ho dovuto rinunciare a tantissime cose per il suo carattere. Tipo il ballare, che lui non ne voleva sapere e a me piace tanto. Io sono affettuosissima di carattere, e con questo ho cercato di andargli incontro. A me piace la gente, le feste, le sagre, l'allegria, la compagnia... lui è tutto il contrario! A me piace uscire, stare con la gente, fare due chiacchiere. Anche se poi quando mi ci metto sono anche cattivella! Se per esempio me le vogliono fare...

Le mestruazioni mi son venute, poche gocce, scure. Poi però pochi giorni dopo, più abbondanti anzi molto, e molto rosse. Poi basta, sono passate. Mi ha visto la ginecologa e mi ha detto che va tutto bene. La pressione non l'ho più misurata ma sto bene, se no l'avrei sentita! Mi sento benissimo, in forze, ho una forza dentro...

Si dilunga moltissimo e non riesco a trascrivere tutto. Misuro la PA: 125/75.

Continua la stessa terapia.

 

VISITE SUCCESSIVE

Nei mesi che seguono continuo a vederla ogni due e poi tre mesi e Nadia sta abbastanza bene, salvo il fatto però che qualche episodio comiziale si ripresenta sempre: non più intenso come prima ma neanche molto infrequente. Le cambio la potenza del rimedio in LM3 e sembra averne beneficio, ma alla fine della primavera del 2003 così mi dice:

Questo mese ho avuto due crisi: una al mattino alle 7,30 e l'altra alle 12,30. Quella del mattino non forte, ma l'altra proprio bruttissima, forte, poi sono crollata e mi sono addormentata. Ero nei giorni che dovevano venire le mestruazioni, che ormai non vedo più da quest'estate. E ho sempre un po' di caldane, che prima non avevo. Poi ho avuto dei momenti di malinconia, forte, come avevo anni fa... per mia madre... (piange). Le volevo molto bene! Non ho mai litigato con lei e penso che con lei la mia voce... non si sia mai alzata.


Ho tolto anche la mezza compressa per la pressione, perché mi aveva fatto allergia: tutte macchiette in faccia, e al controllo la pressione va bene, l'ultima era 140/83. Poi un mal di testa due mesi fa, da ricovero in ospedale per tre giorni! Frontale, tipo la testa che scoppia, avevo paura che la testa si spaccasse in due. E' strano, mi si gonfia l'occhio destro e non si vede quasi più l'occhio! In compenso ho fatto tutte le analisi: TAC, EEG, ecc. e va tutto bene.

Io somatizzo tutto, ora è un brutto periodo perché mio fratello e mia cognata si stanno separando. Certo, è una cosa molto brutta! Ho avuto anche molte delusioni, cose che mi hanno agitato... io per una mia amica mi butterei nel fuoco, cosa che mio marito mi ha sempre rimproverato, perché esagero. Ora una mia amica mi ha aggredito da matti per una storia vecchia di anni fa... che secondo lei io avrei speculato su dei vestiti.

Misuro la PA: 140/85. OENANTHE CROCATA LM5 - 4 gocce tutte le mattine, dinamizzando sempre.

 

SECONDA PRESCRIZIONE

 

OTTOBRE 2003

Tralascio alcune visite per non rendere il racconto troppo prolisso e arrivo alla visita dell'Ottobre 03, che mi ha chiarito molte cose. In queste visite è per lo più accompagnata dalla figlia o è sola.

Una crisi quest'estate in vacanza... non fortissima, però... in compenso non ho avuto mal di testa e anche le vampate poche e sono anche dimagrita... non tantissimo, ma due chiletti... e la pressione è sempre giusta! Ma poi di nuovo due settimane fa ho avuto una crisi stavolta molto più forte: avevo appena mangiato, come spesso succede mi viene una nausea dallo stomaco, come se dallo stomaco mi partisse una cosa forte che mi dico: 'ora vomito', ma non ho mai vomitato e ho sempre una fortissima nausea, per tutto il tempo. Poi non riesco mai mai a vomitare. Poi viene la crisi, stavolta molto brutta. Io soffro anche la macchina e il luna-park, non posso, ho lo stomaco delicato, anche se non vomito. La nausea mi veniva anche con le caldane, che per fortuna ora non mi vengono. Abbiamo anche passato un'estate con i lavori in casa, gli operai, molto stress, non mi sono riposata un giorno se non quando siamo partiti, ma anche vacanze ne abbiamo fatte poche.


Finalmente ho l'ispirazione di chiederle com'era la sua vita quando le sono iniziati i primi episodi convulsivi:

Oh, ma non gliel'ho mai detto! Mi ero appena sposata e, per una serie di cose, eravamo giovani, pochi soldi, siamo andati a vivere dai miei suoceri, per molti anni. Può capire, io ero giovanissima e inesperta e quella era gelosissima di suo figlio, il suo unico figlio! Io lo sapevo già che lei era così e che andava a finire così!

A questo punto, in un crescendo incredibile di voce, emozione ed eccitabilità per oltre mezz'ora mi racconta dei mille episodi vissuti con la suocera, di tutte le vessazioni e le mortificazioni da lei sofferte in quegli anni e il comportamento del marito completamente sottomesso alla madre, e di tutta la rabbia che ha dovuto ingoiare, ecc ecc.:

Io non porto rancore, ma lì per lì... MI SI E' ROVINATA LAVITA IN QUEGLI ANNI!! GUARDI CHE IO LO SO. LE MIE CRISI MI SON VENUTE PER TUTTA LA RABBIA CHE MI SON FATTA. DOVEVO SFOGARE IN QUALCHE MODO!!

 

Appena si è un po' calmata mi rivedo tutte le relazioni delle visite da me scritte e mi sovviene che Nadia ha alcuni sintomi che mi fanno pensare alle 'leguminose'. Per una sensazione aspecifica di 'troppo pieno interno', del quale l'ipertensione non ne è che un aspetto, come pure la cefalea col senso di 'testa che scoppia e si spacca in due'. Per la violenza di molti suoi sintomi. Ma soprattutto per il fatto di aver dovuto ingoiare tutta una serie di vessazioni, di mortificazioni senza averle potute sfogare. La rabbia estrema e più ancora il contenimento, le conseguenze della repressione delle emozioni mi fanno pensare ad alcuni temi fondanti di questo gruppo di rimedi. Per verificare questa ipotesi non faccio altro che riprendere la sua repertorizzazione e chiedere al programma di mostrarmi solo le leguminose. Aggiungo solo il sintomo di: 'non riuscire mai a vomitare':

Con mia sorpresa il primo rimedio messo in evidenza è Indigo, di cui non so assolutamente nulla. Consulto alcune Materie Mediche (Allen Encyclopedia, Boericke, Clarke Dictionary, Farrington, Murphy, Vermeulen Synoptic) e ho un'altra sorpresa: è un rimedio conosciuto dai vecchi omeopati proprio per le crisi epilettiche, precedute da una grande rabbia, un gran nervosismo! Anche le descrizioni delle crisi mi sembra possano assomigliare a quella della mia paziente. Lo prescrivo e per ora solo alla 30 CH, facendole ordinare una 06 LM da assumere appena ne sarà in possesso.

INDIGO 30 CH, 4 gocce ogni mattina dinamizzando sempre prima il flacone.

 

FOLLOW UP

 

DUE MESI E MEZZO DOPO

La rivedo quindi dopo due mesi e mezzo, a fine anno:

Sì, le mie sono state dovute a crisi di rabbia, sicuro. Comunque le dico: la cura che mi ha dato ultimamente mi ha fatto un bene... che non sono mai stata così bene: mal di testa mai più, mi alzo al mattino benissimo. Ho una grinta... che non ho mai avuto, do sfogo alla mia rabbia, ho una rabbia da sfogare che non ha idea... mio marito mi dice che non mi ha mai visto così energica e pimpante! Riesco a fare un sacco di lavori che prima mi sentivo stanca, non riuscivo a farli. Anche il problema di mio padre, che è morto due settimane fa, aveva 92 anni. Ma l'ho presa bene, e ho una grinta ora coi miei fratelli e cognate soprattutto, che già me ne hanno fatte per dividere l'eredità! Ma mi sento bene, guardi!

 

Sempre molto loquace, ora mi racconta tutte le indiscrezioni riguardanti i suoi fratelli e le cognate e le liti con loro... ovviamente con sua figlia presente alla visita.

Uno dei miei fratelli ha perso il figlio: mio nipote, che è morto per quell'incidente, quando l'ho saputa questa cosa mi ha spezzato le gambe, è stato per me come perdere un figlio. Io sono così, mi vede, sono molto affettuosa. E sono stufa di farmi mettere i piedi addosso! Sono dimagrita! Sto facendo una dieta dalla dietologa e voglio dimagrire sul serio. Io ho avuto sempre molto rispetto per gli altri e spesso però non mi sono fatta rispettare. Ma ora lo voglio, voglio farmi rispettare! Non ho più peli sulla lingua! Ho un carattere che sono sincera, quello che devo dire... ma lo dico sempre per educazione. Invece ho sempre ingoiato, ed è questo ingoiare che non mi ha fatto stare bene, e ora perché devo stare zitta? A subire quello che dicono gli altri?

 

Non posso resistere alla tentazione di chiederle qual è il suo colore preferito (pensando all'indaco...) e invece mi risponde:

Il verde smeraldo, brillante. Perché a me piace molto la campagna, la natura, il verde. Sono anche una un po' sensitiva e sono un carattere molto libero e indipendente. Mia suocera invece voleva dominarmi in tutto, voleva che io facessi tutto quello che voleva lei, 13 anni insieme!

 

Le offro una caramella alla liquirizia.

Oh sì grazie! La liquirizia mi piace molto!

 

FEBBRAIO 2005

Registro infine una visita avvenuta nel Febbraio 2005, dopo un anno e mezzo dall'inizio della terapia con Indigo (che sta sempre prendendo saltuariamente alla 06 LM):

Sto bene, veramente bene! NON HO MAI PIU' AVUTO CRISI DA UN ANNO E MEZZO!

Sono anche dimagrita un po', seguo sempre la dieta. Non ho più neanche avuto momenti di nervosismo e di depressione. Né mal di testa, nè caldane né dolori. La pressione benissimo, è sempre sui 130/80 e da due anni non prendo più niente! Poi... mai più avuto il mal di stomaco! Per niente, e a capodanno abbiamo fatto una mangiata... neanche mal di stomaco con le litigate con le cognate, hanno sempre delle pretese assurde ancora con l'eredità!

Qualche sogno, molto bello, di essere a Venezia con mia madre, c'eravamo andate diverse volte quando ero piccola. Ho fatto dei sogni buoni, belli, sereni.

 

Ora scrivo nell'estate 2008, cioè circa cinque anni dopo la prima prescrizione di Indigo.

Nadia è sempre stata bene da allora, non solo dal punto di vista neurologico ma globale. Mi sembra un follow up sufficiente per poter pensare ad Indigo come rimedio che abbia agito in lei in profondità.

 

 

SECONDO CASO CLINICO

 

LA PRIMAVISITA

Donna di 58 anni, che chiamerò Antonia. Altezza media, molto magra, la pelle asciutta e secca, muove a fatica le gambe per un progressivo indurimento muscolare degli arti, soprattutto quelli inferiori. Alla palpazione degli avambracci e dei polpacci sembra di toccare del legno, tanto intensa è la durezza muscolare. Di contro Antonia non ostenta lamentosità anzi, il tono ed il suo comportamento sono sempre gioviali e portati all'ottimismo. Molto scattante, piena di vitalità. Persona molto 'semplice' e spontanea, cordiale. La vedo nell'Agosto 2002.

 

Le mie peripezie sono iniziate col tunnel carpale, prima a sinistra e poi a destra. Due anni fa. Con i tendini che si ritiravano tutti. Sono poi stata operata in entrambe, perché non riuscivo più a muoverle. Poi ho cominciato con dolori da tutte le parti, che prima non avevo: gonfiavano le ginocchia e le caviglie, ma grosse, poi dolori ai gomiti, polsi, spalle, tutte le articolazioni! Ho pianto tanto... mi è anche venuto l'esaurimento! Ora le spalle per esempio non riesco a tirarle su, specialmente quando sono sdraiata.

 

Chiedo informazioni in merito:

A volte sono delle fitte terribili, e dei bruciori... e mi viene da prendere le caviglie, e non le posso sfiorare dal male che mi fanno. Ma liquido, dentro, non ce n'è. Erano dei cotechini, mi veniva voglia di infilzarli! Più a sinistra che a destra. Perché al mattino alzandomi non c'era gonfiore: mi veniva dopo, andando a fare la spesa, camminando. E i piedi, le piante mi fanno un gran male, quando li metto giù a terra al mattino. Io ho sempre camminato come una lippa... adesso mi sento in gabbia! Io se non cammino muoio! Ecco... sembra che mi infilzino tanti spilli! E bruciori anche, un po'! E ho sempre avuto un lavoro che dovevo stare sempre in piedi... ho fatto l'operaia per 36 anni, negli isolanti per motori elettrici. Ora sono in pensione da cinque anni. Da due anni ci siamo anche trasferiti in un'altra casa, per stare vicini a mio padre. Io e mio marito. Figli non ne abbiamo.

 

La esorto a continuare:

Dalle analisi fatte ho scoperto di aver fatto un'epatite A, che non lo sapevo! Poi le analisi sono tutte normali, salvo due transaminasi un po'mosse. (Osservo che sono solo lievemente mosse). Ho fatto anche l'ECO al fegato ed è normale. Anche i raggi alle articolazioni: non ci sono grossi problemi, c'è solo poca artrosi alle dita (come ho modo di verificare). Infatti anche il reumatologo mi ha detto che non capisce. Poi ho sempre preso il Crataegus (gemmoterapico) in questi anni, perché avevo la pressione ballerina. E mi sembra che vada bene, però certe volte mi sento la tachicardia, specialmente in inverno, ma ora il caldo mi butta giù. Io sto male col caldo, in inverno affronto meglio il freddo, mi basta una maglietta.

Io non sono tanto per le medicine, se vedo che mi fanno effetto, e dopo una settimana le pianto lì. Ho avuto la menopausa 12 anni fa, e avevo sempre lo stillicidio e dopo un anno sono entrata in menopausa, bella tranquilla e beata, non me ne sono più accorta...

 

M'informo del suo ciclo mestruale:

Come ciclo sempre regolare. Poi sono stata operata a 30 anni per una cisti ovarica destra e dopo due anni le mestruazioni hanno cominciato a sballare, anche due volte al mese, e così ho avuto molti raschiamenti... poi... figli no, per mio marito, che non riusciva... e non riesce neanche adesso!

Le offro una caramella a base di liquirizia e così mi ringrazia:

Grazie molte, a me la liquirizia piace molto!

 

Domando qualcosa in merito al suo rapporto col cibo:

La digestione benissimo, mai avuto problemi di stomaco. Digerisco anche il ferro! L'intestino anche è regolare, tutte le mattine, come un orologio! L'appetito è normale, non sono una gran mangiona, ma la mia bella pastasciutta me la mangio! La sete... sì, bevo molto ora che è caldo! Più golosa... di liquirizia, ne mangerei a chili! Poi... preferisco il salato che il dolce, questo da sempre. E di più l'acido, l'aceto. Anche la polenta mi piace! Che non mi va... il mais, non mi piace proprio, a parte la polenta. Le cervella. Mi fanno male i peperoni! A volte però anche il melone, e i cetrioli. La birra invece mi piace, bella fresca. Mentre il vino un po' meno.

 

Chiedo se c'è altro:

Il mal di testa... molto di più tempo, da dare delle testate, ora va meglio da due anni. Persino con la nausea mi veniva, e da più di 15 anni. Ce l'ho da quando ho avuto l'incidente col colpo di frusta: ci avevano tamponato. Mi partiva da dietro, dalla nuca e andava a metà testa in avanti, a volte una parte e a volte l'altra, da dare delle testate nei muri da tanto era forte. Mi veniva alla mattina appena alzata, ma altre volte nella giornata. Veniva spesso, uhh!! Specialmente il sabato e la domenica, che ero in festa. Arrivava sul davanti fino all'occhio, non riuscivo a tenere l'occhio aperto dal male! E poi lo sentivo subito, peggiorava subito qualsiasi movimento facessi. Sembravo annodata, come avere dei grumi, specialmente al collo. Tipo fitte... Mi veniva di più a sinistra, io ho tutto sempre di più a sinistra! A parte l'ovaio... Se poi vomitavo... mi veniva ancora più forte!

 

Le rivolgo alcune domande relative al suo sonno e ai suoi sogni:

Il sonno molto bene, sempre. Sogni? Di tutto! Cose vecchie... a volte mi ritrovo nel collegio dove ero da ragazza. Adesso per esempio è mancata una mia amica che ci volevo un bene dell'anima... e me la sono sognata subito! La invito a parlarmi della sua infanzia: Da bambina sognavo il principe azzurro!! Perché sono stata in collegio fino ai 16 anni. E le suore non ti fanno sognare molto, e non ti aprono alla vita! Non so, si sognava che fuori era tutto meraviglioso e dopo un mese che sono uscita ero già a lavorare in fabbrica. Il mio sogno era di diventare maestra, ma ero molto timida, avevo paura dell'impatto con le persone. A me piacciono da morire i bambini. Ci sto d'incanto con i bambini! E almeno due ne avrei voluti, mi sento proprio che mi manca qualcosa, perché forse mia mamma non mi voleva, non mi ha mai voluto, diceva che mi mettevo in mezzo fra lei e mio padre. Mi ha messo in collegio a quattro anni, perché non mi voleva tra i piedi! Non ho mai sentito mia madre dirmi: 'Tesoro!' Mai una parola bella, sempre rimproveri, non le andava mai bene niente.

 

La cosa che mi colpisce di più in questa sua descrizione (l'ho annotato ma comunque lo ricordo bene), è il fatto che Antonia non sembra particolarmente commossa o rancorosa mentre me ne parla. Almeno apparentemente. La invito a continuare:

Sono stata operata di tonsille a 14 anni, era stata una cosa... perché mi dicevano che mi stava venendo la nefrite, avevo le gambe tutte nere fino al ginocchio, proprio morte, perse... Pareva che una tonsilla fosse scoppiata e fosse andato tutto in circolo. Avevo la febbre a 41°C,e le suore dicevano che non era niente!

 

Le spiego che per me sarebbe molto importante capire quale fosse la cosa che più le è mancata nella sua infanzia.

Mi manca... una parte della mia vita, mi sento defraudata! Perché con mia mamma non ci sono mai stata, per me era un'estranea, e mi sento che mi ha privato di una parte della mia vita, non riesco a perdonarla anche ora che è morta... è successo 14 anni fa. Ma quando era in ospedale andavo sempre a trovarla, era mio dovere di figlia. Aveva un tumore, pancreas e fegato. Come mia nonna e mia zia. Per questo io mi tengo sempre controllata.

 

Chiedo quali sono i suoi hobbies, le sue passioni nella vita.

A me piace molto leggere, fare le parole crociate, ne vado pazza! E i romanzi... romantici, non quelli impegnativi! Ma neanche quelli svenevoli. Mi piace andare a girare per le vetrine, anche se poi non compro niente! In vacanza poi al mare: è sempre al primo posto. Poi in montagna sì, ma con la neve: senza no, non mi piace.

 

La visita sta quasi terminando quando mi aggiunge:

Dimenticavo di dirle che non mi piace molto il latte, anche se poi lo digerisco. E poi mi piace freddo, non di frigo ma naturale. Ma anche di frigo, prima mi piaceva proprio ghiacciato! Ma una volta mi ha fatto male, tra un po' muoio! Una colite terribile, non mi sentivo più le mani e i piedi, terribile!!

 

Repertorizzo i seguenti sintomi.

Con questo studio repertoriale mi viene indicato il rimedio Apis, che più o meno mi convince e prescrivo (non mi convincono gli altri rimedi indicati dallo studio repertoriale, poiché a mio parere non coprono la sintomatologia in modo sistemico come Apis, anche per il quale comunque nutro seri dubbi):

APIS MELLIFICA Q1 – 4 gocce ogni volta dinamizzate tutti i giorni per tre settimane ed in seguito solo due giorni la settimana.

 

SECONDA PRESCRIZIONE

Torna dopo due mesi, in Ottobre.

Oh! I dolori e le infiammazioni sono migliorati, meno che alla caviglia destra, non è più gonfia ma fa male ancora un po' a camminare. Non più aghi, ma pulsazioni violente e come arrivano poi se ne vanno, ma in quei momenti mi devo fermare perché non riesco più a camminare. Anche al mattino, appena metto i piedi per terra sento proprio come se tirassero, come mettessero degli elastici che tirano. Viene di più poi se faccio sforzi, specialmente nelle salite, se cammino piano no. Poi sono sempre molto magra, anche se sono di appetito e mangio! Ma quest'estate, forse per il caldo, sono dimagrita di brutto! Comunque ho passato una bella estate. A me piace molto il mare, da morire. Ci andrei anche con i cavalloni alti dieci metri! Non a fare il bagno, ma... Poi... ho avuto anche delle altre febbri in vita mia, a me vengono sempre e subito alte, di botto a 40°C.

 

Chiedo a mo' di battuta se le sue febbri vivaci si fossero adattate al suo carattere vivace:

Oh, sì, da bambina ero molto scatenata, vivace. Quando potevo... per le suore! Ma a me non mi hanno mai maltrattato. Poi io sono sempre stata di compagnia, a me piace il caos, la confusione!

 

Mi colpisce molto nella sua storia clinica il ripetersi di febbri sempre forti ed improvvise, come anche le pulsazioni violente di cui mi ha appena relazionato. Rileggendo i miei appunti relativi alla visita precedente mi colpisce molto il suo ricordo relativo a quell'episodio di enterocolite acuta, durante il quale 'non sentiva più le mani e i piedi'... sintomi piuttosto inconsueti per un'affezione acuta di quel genere. Anche il Dupuytren e la patologia da cui è affetta: retrazione progressiva tendinea con irrigidimento muscolare e sospetta sclerodermia, mi fanno pensare ad una sofferenza miogena progressiva ed invalidante. In più il suo carattere vivace, il suo non poter stare mai ferma e la ricerca dell'attività, del movimento mi fanno pensare ad una leguminosa come possibile campo di ricerca nel rimedio più adatto a lei. Chiedo al programma di mostrarmi solo le leguminose presenti nella repertorizzazione da me effettuata e scopro che Glycirrhiza glabra copre i sintomi del dolore articolare e della sofferenza renale. Non molto, ma non mi aspetto di più dal Repertorio, per rimedi così poco conosciuti ed usati in Omeopatia, soprattutto nei casi cronici. Il suo desiderio di liquirizia mi suggestiona. Consulto la Materia Medica di Glycirrhiza ed in effetti vi trovo alcuni sintomi di Antonia.

Decido di prescriverlo: GLYCIRRHIZA GLABRA 30 CH (non lo trovo in altre diluizioni) – 4 gocce dinamizzate solo due giorni la settimana, per due mesi.

 

TERZA PRESCRIZIONE

Torna dopo tre mesi, porgendomi alcuni referti di un suo recente ricovero ospedaliero durato pochi giorni, solo per definire una diagnosi più precisa. In effetti, dal sospetto di malattia sclerodermica (così appare come aspetto se si osservano le sue mani, i piedi ed anche il viso), negli esami bioumorali si nota un emocromo con leucociti totali 11.200 e marcata eosinofila: 13,5%; all'elettroforesi un'ipergamma-globulinemia ed un CPK ridotto (17 U/L, su valori normali di 24-195 U/L). Lo studio elettrofisiologico dell'ENG motoria di diversi nervi (peronei, tibiale ant. sn. e retto femorale dx) rivela tracciati compatibili con sofferenza miogena, e soprattutto la biopsia della cute, sottocute e fascia muscolare dell'avambraccio sinistro depone per una 'fascite eosinofila' con interessamento cutaneo, sottocutaneo e muscolare. L'unica terapia proposta è quella steroidea.

 

Finché facevo la sua cura, fino a un mese fa i piedi non mi facevano male, ma poi... ora i piedi sono duri, non riesco a piegarli, sono come due legni, e tirano i nervi da tutte le parti, dal gomito, i polpacci. Contratti come degli elastici tirati al massimo. Poi ho i piedi sempre rossi come il fuoco. Qui (al terzo inferiore della gamba sinistra) è venuta una macchia rossa, che brucia. Mi succede tutto sul davanti, e non riesco a toccarmi la pelle che mi fa male, è molto sensibile. I dolori sono sempre alle caviglie, e non riesco a camminare. Non sono gonfie, ma fanno sempre male. A volte la sinistra, altre la destra, altre volte ancora tutt'e due. Come aghi no, non fanno male. Pulsazioni sì, a volte sento proprio il cuore lì. Le mani, le dita... da quando ho avuto il carpale, appena operata andava bene, ma ora non riesco più a piegarle. Stamattina mi sembrava quasi che il piede mi si staccasse dalla caviglia! Sensazione che ho già provato, anche prima che iniziassi la cura! A volte i dolori arrivano all'improvviso come stilettate e come arrivano se ne vanno, ma tolgono il fiato! Io ero una che pativo sempre il freddo da morire, sia ai piedi che alle mani, e adesso... ho i piedi sempre caldi! E poi per il resto... io ho sempre patito il caldo!

 

Mentre la visito posso facilmente constatare la forte rigidità alle dita delle mani, che ne impedisce la flessione. Agli arti superiori ed inferiori permane la già osservata durezza e rigidità muscolare: sono come dei pezzi di legno, durissimi.

Eseguo un'altra repertorizzazione, stavolta scegliendo molti meno sintomi:

Già nell'opzione 'default' del programma si nota subito il rimedio Lathyrus sativus. Confortato dal fatto che anch'esso appartiene alla vasta famiglia delle Leguminose, (vedi le considerazioni già espresse a tale proposito nella prescrizione di Glycirrhiza glabra), e poiché anche in questa visita Antonia mi riferisce di altri sintomi che mi evocano queste piante (quali ad es. la forte spasmofilia diffusa agli arti, i dolori a lati alterni, pulsanti come se volessero uscire dal corpo ed improvvisi e violenti, la sensazione che il piede si stacchi), consulto la Materia Medica del rimedio e decido di prescriverlo:

LATHYRUS SATIVUS Q1 – 4 gocce dinamizzate tutti i giorni per tre settimane e quindi a giorni alterni per altre tre.

 

FOLLOW UP

 

DOPO TRE MESI (in Aprile).

Entra saltellando e appena in studio esegue entusiasta qualche flessione:

Lo vede? Va molto meglio! Non ho quasi più dolori! Solo doloretti, ma piccoli e sopportabili, cammino molto più di prima e mi sento più morbida. Sono ancora un po' rigida alle caviglie, ma molto meno, mi muovo e cammino molto meglio. Anche la mano, vede come la stringo? Le dita le piego meglio, riesco a fare forza e anche a tirarmi su, che prima non riuscivo. Sono riuscita a cucire e a stirare, che non ci riuscivo da tanto tempo! (ride). Vedo anche ora, che non prendo più niente da un mese, che va sempre meglio. I dolori ancora qualcuno... ma da come erano, sono rose e fiori!

 

Domando come dorme:

Abbastanza bene, io non sono mai stata una gran dormigliona... mi sveglio sempre presto, alle 5-6, ma dove vado? Fosse per me metterei all'aria la casa, ma gli altri dormono a quell'ora... io devo sempre fare qualcosa! Per stare brava, allora leggo. Sogni? No... non sogno tanto. Forse perché ho il sonno spezzettato, mi sveglio e mi riaddormento, sarà la vecchiaia che avanza!

 

Chiedo com'è l'appetito.

Appetito sì! Non si vede? (In effetti noto il viso più rotondetto ed in genere dà l'impressione di non avere più quel fisico 'asciutto' come prima.) Ora sono 51 chili... ci sto bene! La scorsa estate ero 47, troppo pochi! E poi cammino, ora molto meglio! Il gonfiore neanche più niente, e muovo benissimo tutte le articolazioni. E i piedi non sono più rossi come prima, ora sono più rosei, non bruciano più!

 

La visito ed osservo le dita più elastiche e meno rigide, più morbide, le può flettere maggiormente, quasi completamente. Le caviglie non sono più gonfie né arrossate, le muove agilmente e appena si alza ci tiene a mostrarmi come ci può 'ballare sopra' agevolmente. Persiste la durezza e rigidità muscolare agli arti, anche se mi riferisce di non sentirli più 'tirati' come prima, ma più morbidi. Le misuro la PA ed è normale: 130/80.

La pressione è sempre andata bene! Non ho più né aghi né pulsazioni, sto benissimo!

 

Mi accerto del suo umore:

L'umore sì, sono più ottimista, mi sto riprendendo molto. Prima ero più avvilita, a vedere che non stavo bene. Io sono sempre stata più ottimista nella mia vita, nonostante tutto. Il bicchiere per me è sempre stato mezzo pieno, mai mezzo vuoto. Vedo sempre il lato migliore delle cose.

LATHYRUS SATIVUS Q1 – sempre 4 gocce dinamizzate solo due giorni la settimana.

 

DOPO TRE MESI

Sempre meglio, sente agli avambracci come sono i muscoli? Più morbidi, finalmente! Così anche alle gambe! (come posso facilmente constatare: conservano ancora una discreta rigidità, ma molto meno rispetto a prima). Sa che ho fatto molti sogni stavolta? Di tutti i generi, anche sesso! (Ride.) Con lui! (Alludendo al marito, che attende in sala d'aspetto.) Perché è un'ossessione per lui, io non è che mi faccio pregare, ma... non tutte le sere ne ho voglia! Sogno spesso aiuole, giardini e rose rosa, pallide ma molto belle; sogno spesso che salgo, scendo, cammino, vado, io sono varia nei sogni. Sogno anche il collegio dove ero, i giardini con aiuole grosse, piene di fiori, i corridoi. Però mi succede un fatto strano, che forse voglio cancellare dalla mia mente: non ricordo i nomi delle mie compagne del collegio. Forse perché è stato un periodo negativo della mia vita e voglio cancellarlo, è normale? Il mio fiore preferito... è la margherita bianca, anche se i fiori mi piacciono tutti.

L'umore bene, io ho un carattere piuttosto allegro, cerco di minimizzare tutto, ogni tanto ho uno scoramento ma poi mi passa subito.

LATHYRUS SATIVUS Q1 – Continua la stessa posologia e dosaggio.

 

TRE MESI DOPO (Ottobre 2003):

Ingrassata! Sono più rotondetta, ho ripreso tutti i chili che avevo perso in questi anni, ora sono 56-57 chili, l'anno scorso ero 47 chili! Probabilmente assimilo di più, perché poi mangio uguale a prima. Ora comunque come peso mi sono stabilizzata. I dolori non li ho più, sono spariti! Mi piace sempre la liquirizia... uhmm che buona! Quest'estate sono andata al mare, mi piace molto, vado qua a Genova, a me va bene, non ho ambizioni, mi va bene tutto... a me basta andare al mare e sono contenta. Forse sul lavoro dovevo pretendere di più, ma io sono fatta così, mi va bene tutto.

Ah, i sogni! (Ride.) Una volta ho sognato... che mi cadeva la lingua! Di netto! (Continua a ridere.) Mi muovo molto bene, in tutti i sensi, faccio ginnastica, nuoto, non ho più dolori e non sono più rigida! I dolori sono spariti completamente, mi sembra un sogno! Neanche le palpitazioni, è da mesi e mesi che non le ho più! E poi i muscoli... sono sempre un pochino rigidini, ma non c'è paragone rispetto a prima! (Constato come ora si possa esercitare una pressione sulla loro superficie, possono essere schiacciati, prima era impossibile data la loro durezza.)

LATHYRUS SATIVUS Q3 – Sempre 4 gocce dinamizzate due giorni la settimana.

 

VISITA DEL GENNAIO 2004

Mi porge entusiasta i referti delle ultime analisi ematochimiche, che rilevano un emocromo ora normale: la leucocitosi e l'eosinofilia sono rientrate. Anche la proteinemia ed il protidogramma sono nella norma. Persiste un lieve aumento delle transaminasi (GOT 41 e GPT 52); per il resto è tutto nei limiti.

Che bello, adesso riesco anche ad aprire i vasetti e a svitarli, che prima non riuscivo! E poi, ad usare l'apriscatole! Poi riesco a fare manovra con la macchina, neanche quello prima ci riuscivo più! Cammino bene, ho solo un po' ancora di gnocchetti da qualche parte!

Ho avuto un raffreddore una settimana fa... di quelli da tergicristallo, non riuscivo a tenere gli occhi aperti tanto lacrimavano! Sempre forte, come sempre! Scoppiato di colpo, ma solo due giorni e poi è passato subito, senza prendere niente. Il naso, un rubinetto! E non ho avuto neanche una palpitazione!

L'umore? Benissimo, vedendomi così sciolta! Mi sono rilassata, tutta, non solo i muscoli! Come peso dall'anno scorso sono ingrassata 12 chili, non vede?

Ogni tanto... mi viene un dolorino ma mi fa ridere, da come ero... (Ride sempre molto.)

 

Sogni? Uno, in cui c'era un uomo fermo sul ballatoio e io guardo dalla spia della porta e dico a mio marito di stare zitto. E poi me ne vado a letto! Un sogno così stupido! L'ho fatto stanotte. L'effetto che mi ha fatto? Un effetto brutto no, c'era quell'uomo lì che sembrava facesse la guardia... aveva i baffi e i capelli ricci! Adesso dormo meglio, perché prima dormivo poco per i dolori. Mi muovo molto meglio, guardi dietro dove arriva la mano: riesco a slacciarmi e allacciarmi il reggiseno, che prima... e poi vede: tengo le mani perfettamente giunte, a pregare!

Confronto a prima non c'è paragone, avevo una paura... mi vedevo già in carrozzella... pensavo a quello che avevo avuto da bambina, a quattro anni: 'sospetta poliomielite', ero stata ricoverata al Gaslini quasi 11 mesi. Perché non camminavo proprio, e poi era una cosa nervosa! Ma io... sempre le gambe: a 14 anni ho avuto le tonsille che una si era spaccata e mi era andato in circolo tutto ed era quasi setticemia e mi erano venute le gambe nere... lì sembravano morte, non riuscivo a muoverle... A me quando le cose mi vengono mi vengono bene! E pensi che io ho camminato presto, poi di colpo non ho camminato più! Oh, non mi ricordo se avevo dolori... non so in quel periodo della mia vita cosa fosse successo... perché mia madre mi mise in collegio dopo, appena uscita dall'ospedale, in cui ero stata per 11 mesi. Lei mi diceva sempre: 'Guarda che se non stai brava ti metto in collegio!' Per me è stato un trauma, piangevo come una pazza e lei che se ne andava! E me lo diceva anche: 'Ti sento piangere dalla finestra!' Ma queste cose rimangono... tante volte gliel'ho chiesto: 'Ma perché mi hai fatto, scusa? Se non mi volevi! Mica ti ho obbligato io!' Io sono nata tra l'altro in casa e i primi anni li ho passati in casa con i genitori. Mah chissà, non so, cosa mi avesse resa così nervosa da non poter più camminare!

 

Obiettivamente tutti i quattro arti sono più morbidi al tatto, soprattutto gli avambracci. Anche le dita alle mani non presentano più quella legnosità, sono morbide e la paziente le può ben articolare.

 

Negli anni successivi la vedo sempre più di rado, poiché la situazione si va progressivamente normalizzando. Ora scrivo nel 2008, a cinque anni di distanza dalla prima prescrizione di Lathyrus. Dal punto di vista clinico e laboratoristico è tutto rientrato: anche una successiva biopsia cutanea e muscolare effettuata nel 2006 non ha più denunciato alterazioni di sorta.

 

 

CONSIDERAZIONI E CONCLUSIONI

Considerando questi casi, possiamo valutare diversi aspetti:

1) Non esistono rimedi 'piccoli' o 'grandi', 'cronici' o 'acuti': Questi due casi gentilmente pubblicati non potevano essere curati con un cosiddetto policresto, sfido chiunque a provarmi il contrario. E qualcuno mi deve ancora spiegare perché Lathyrus deve essere più 'piccolo' di Lycopodium, se non perché lo conosciamo meno e lo abbiamo usato meno.

2) Conoscendo i temi generali di una famiglia di rimedi, se riusciamo a percepire questi temi nel paziente sarà poi molto più semplice arrivare alla prescrizione di rimedi anche poco conosciuti, soprattutto dal punto di vista cronico. Lathirus non ha un proving ed è stato utilizzato storicamente in Omeopatia principalmente per le paresi acute agli arti inferiori, sostanzialmente dovute a poliomielite.

3) E' sempre indispensabile, a mio parere, avere una visione sistemica del caso, in cui ragionare per temi e grandi aree tematiche ed una analitica, nella quale valutare i diversi sintomi con l'aiuto delle Materie Mediche e del Repertorio.

 

Con questo studio sulla famiglia omeopatica delle Leguminose mi sono reso conto inoltre delle possibili ragioni per cui tutti questi rimedi, ottenuti da queste piante, sono così poco utilizzati e quindi conosciuti. Trattando per lo più patologie gravi, croniche e invalidanti, hanno trovato nel 1800 un riscontro limitato per lo più nei fatti acuti e nel secolo successivo sono caduti nel dimenticatoio, a parte pochissimi di essi. Va da sé che è un circolo vizioso, un rimedio meno lo si usa e meno lo si conosce. Eppure mi rendo sempre più conto che abbiamo delle autentiche miniere di rimedi preziosissimi, a cui attingere: basterebbe togliersi un po' di pregiudizi e riprendere un po' di voglia di curiosare qua e là...

 

Bibliografia

Botanica tossicologia - simbolismo

AA.VV. , Nel mondo della Natura: Botanica, F. Motta Ed, Novara 1962

Attenborugh E., Vita segreta delle piante, Piemme Ed, Casale Monferrato (AL), 1995

Baldacci E., Vita privata delle piante, Muzzio Ed, Padova 1996

Bird C. – Tompkins P., La vita segreta delle piante, Sugarco Ed,Varese 1994

Breuer H., Atlante di Chimica, Hoepli Ed, Milano 1992 Brosse J., La magia delle piante, Studio Tesi Ed, Pordenone 1992

Casarett & Doulls, Tossicologia, EMSI, Roma, 2000 Castleman M., Le erbe curative, Tecniche nuove Ed, Milano 1994

Cattabiani A., Florario, Mondadori Ed, Milano 1996 Font Quer P., Plantas medicinales-el Dioscorides renovado, Labrador Ed, Barcelona 1998

Gentili A., Il volo dei sette Ibis – Erboristeria Alchemica, Kemi Ed, Rho (MI), 1994

Lieutaghi P., Il libro delle erbe, Rizzoli Ed, Milano 1985 Macioti M. I., Miti e magie delle erbe, Newton Compton Ed, Roma 1993

Marozzi E. – Mari F. – Bertol E., Le piante magiche, Le Lettere Ed, Firenze 1996

Negri G., Erbario figurato, Hoepli Ed, Milano 1948 Osti G. L., La macchia mediterranea, Mursia Ed, Milano 1986

Pelikan W., Le piante medicinali, Natura e Cultura Ed, Alassio (SV) 1998

Scotti G., Flora medica, C. Franchi Ed, Como 1872 Suozzi R. M., Dizionario delle erbe medicinali, Newton Compton Ed, Roma, 1995

Tronickova E., Ortaggi, De Agostini Ed, Novara 1987 Tronickova E., Piante velenose, De Agostini Ed, Novara 1987

Vial B., Mandrant B., La medicina affettiva, Xenia Ed, Milano 1995

Warburton D., Tutti gli afrodisiaci, TEA pratica Ed, Milano 1996

 

Omeopatia

Allen T.F., The Encyclopedia of Pure Materia Medica; B. Jain Publ., New Delhi, 1983

Anshutz E.P., New, Old and Forgotten Remedies; B. Jain Publ, New Delhi, 1983

Bronfman Z., La identidad y el Doble; Club de Estudio, B. Ayres, 1995

Cipolla D., Actualizaciones Homeopaticas; Buenos Ayres, 1991

Clarke J.H., A Dictionary of Practical Materia Medica;

Health Science Press, Bradford, 1977

Dunham C., Lectures on Materia Medica; B. Jain Publ., New Delhi, 1989

Farrington E. A., Clinical Materia Medica; B. Jain Publ., New Delhi,1982

Farrington E. A., LesserWritings, B. Jain Publ., New Delhi, 1982

Grimmer A.H., The CollectedWorks, Ed. by A.N. Currin, Norwalk, Connecticut, 1996

Hahnemann S., Materia Medica Pura; B. Jain Publ., New Delhi, 1980

Hahnemann S., The Chronic Diseas; B. Jain Publ., New Delhi, 1978

Hamilton E., The Flora Homeopathica; B. Jain Publ., New Delhi, 1988

Hering C., The Guiding Symptoms of our Materia Medica; B. Jain Publ., New Delhi, 1984

Hodiamont G., Rimedi vegetali in Omeopatia; I.P.S.A., Palermo, 1984

Hodiamont G., Piante medicinali in Omeopatia, I.P.S.A., Palermo, 1988

Hoyne Temple S.,Clinical Terapeutics; B. Jain Publ., New Delhi, 1974

Jahr G.H.G., Affections nerveuses; J.B. Bailliere, Paris, 1854

Kent J.T., Lectures on Materia Medica with New Remedies; B. Jain Publ., New Delhi, 1985

Mangialavori M., Praxis, Matrix Ed, Roma 2004 Mangialavori M., Casistica personale

Merialdo G., Casistica personale

Morrison R., Seminars Burgh-Haamstede, 1987 e 1988;

I Bos, Amsterdam, 1989

Nash E. B., Leaders in Homeopathic Therapeutics; B. Jain Publ., New Delhi, 1985

Sankaran R., Lo spirito dell'Omeopatia; Salus Infirmorum, Padova, 1996

Schroyens F., Syntesis, in RADAR Program (informatico)

Schroyens F., 1001 Small Remedies; Hom. Book Publ., London, 1995

Tyler M. L., Homeopathic drug pictures; Daniel Comp., Saffron Walden, 1982

Van Zandvoort, The Complete Repertory, in MacRepertory Pro 6.3.3 (informatico)

Vermeulen F., Concordant Materia Medica; Merlijn Publ., Haarlem, 1994

Vermeulen F., Synoptic Materia Medica I e II; Merlijn Publ., Haarlem, 1996

Vijinovsky B., Pequenos grandes remedios; Buenos Ayres, 1995

Vithoulkas G., Materia MedicaViva, Belladonna Ed, Milano

Vithoulkas G., Talks on Classical Homeopathy; B. Jain Publ., New Delhi, 1993

Warkentin D. K. – Hourigan M., ReferenceWorks Pro, Kent Homeopathic Associates, San Rafael, CA, 1992- 2004



Hai un account google? clicca su:


Prodotto Consigliato
Le Leguminose in Omeopatia  Giacomo Merialdo   Salus Infirmorum

Le Leguminose in Omeopatia

Clinica e Materia Medica

Giacomo Merialdo

Le Leguminosae sono una famiglia botanica quanto mai variegata, comprendente più di 12.000 specie dislocate in tutto il pianeta. Sono estremamente importanti e conosciute per il loro valore alimentare e nutrizionale, tanto che legumi come piselli, fave, fagioli, ceci, ecc. hanno quotidianamente un posto sulla nostra tavola. Pur… Continua »
Pagine: 288, Tipologia: Libro cartaceo, Editore: Salus Infirmorum
26,91 € 29,90 € (-10%)
 




Commenta l'articolo Commenta l'articolo Commenti (0)  |  Condividi su Twitter Condividi su Facebook Stampa  Vota l'articolo
  x x x x x  | Votazioni (0)

Articoli di Giacomo Merialdo

Un caso clinico di Lactium acidum in Medicina Omeopatica 17 NOV 2015 OMEOPATIA - CASI CLINICI






Disclaimer

Le informazioni contenute in questo articolo sono puramente divulgative. Tutte le eventuali terapie, trattamenti o interventi energetici di qualsiasi natura che qui dovessero essere citati devono essere sottoposti al diretto giudizio di un medico. Niente di ciò che viene descritto in questo articolo deve essere utilizzato dal lettore o da chiunque altro a scopo diagnostico o terapeutico per qualsiasi malattia o condizione fisica. L'Autore e l'Editore non si assumono la responsabilità per eventuali effetti negativi causati dall'uso o dal cattivo uso delle informazioni qui contenute. Nel caso questo articolo fosse, a nostra insaputa, protetto da copyright, su segnalazione, provvederemo subito a rimuoverlo. Questo sito non è da considerarsi una testata giornalistica in quanto non viene aggiornato con una frequenza costante e prestabilita. Gli articoli prodotti da noi sono coperti da copyright e non possono essere copiati senza nostra autorizzazione