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Evitate il fast food preparato senza consapevolezza



fast food
Gli effetti negativi derivanti dall’attuale tendenza a produrre e mangiare cibo sintetico servito in milioni di fast food sono vasti

«Il fast food non è né prodotto, né preparato con consapevolezza e amorevolezza».

Stavo portando a passeggio il mio cane Chauncey una fresca mattina d’autunno, lungo le strade laterali vuote e quelle più trafficate del mio quartiere, nel New Hampshire meridionale. Osservando il marciapiede, notai che fra le foglie cadute rosse e arancione c’erano scatole di polistirolo, bicchieri di carta da frappè, cartine usate per confezionare i Big Mac, cartoncini vuoti di pollo fritto Kentucky Fried Chicken, ed altri colorati rifiuti dei fast food, i ristoranti per “pasti veloci”.

Mi resi conto che durante la mia camminata di circa tre chilometri attraverso quel tipico quartiere suburbano apparentemente immacolato, avrei potuto facilmente riempire di quei rifiuti un grosso sacco della spazzatura da più di cento litri. Più tardi, quello stesso giorno, mi recai a fare la raccolta. Mi resi anche conto che si trattava di involucri e imballaggi di cibo morto, il cibo servito in quantità di massa dall’industria del fast food. Al contrario del cibo in risonanza con l’anima, il fast food promuove l’inconsapevolezza dei nostri reali bisogni. Quando ci riempiamo di carne di bue macinata piena di grasso e untuosa, e di pagnotte sintetiche di farina bianca, non rispettiamo il nostro organismo.

Quindi è del tutto comprensibile che i nostri bistrattati corpi portino avanti lo spregio fino al passo “naturale” successivo, quello della mancanza di rispetto verso l’ambiente. Il cibo precedentemente contenuto in quelle confezioni e imballaggi, che ora giacevano in gran parte vuoti lungo la strada, indebolisce i sensi e la mente. Ci sconnette da sentimenti di integrità e da ciò che rende onore al nostro mondo. Nonostante i suoi effetti soporifici, nel 2000 gli americani hanno speso più di 110 miliardi di dollari in fast food. Infatti, ogni due ore apre un nuovo fast food, da qualche parte nel mondo.

Gli effetti negativi derivanti dall’attuale tendenza a produrre e mangiare cibo sintetico servito in milioni di fast food sono vasti. Nel suo libro Fast Food Nation, Eric Schlosser illustra l’impatto che l’industria del fast food ha esercitato sull’America. Egli afferma: «Ogni giorno negli Stati Uniti d’America, circa un quarto della popolazione adulta si reca in un fast food. In un periodo di tempo relativamente breve, l’industria del fast food ha contribuito a trasformare non solo la dieta americana, ma anche il nostro paesaggio, l’economia, la forza lavoro e la cultura popolare».

Prosegue facendo due eccellenti esempi dell’impatto esercitato dalla popolarità del fast food. Primo, una ricerca statistica sui bambini americani ha dimostrato che il 96% di loro era in grado di identificare Ronald McDonald; il solo personaggio di fantasia con un grado maggiore di riconoscibilità era Babbo Natale! Ma la cosa ancor più sconvolgente è che hanno anche rilevato che i due archi dorati1 oggi sono enormemente più riconoscibili della croce cristiana!

Andando oltre i confini degli Stati Uniti, ho notato l’influenza dei fast food durante i miei numerosi viaggi e soggiorni in molti altri paesi. Come sa bene ogni viaggiatore, il fast food non prevale solo in America; oggi viviamo nel mondo del fast food.

Non sto dando queste informazioni per far venire il senso di colpa agli affezionati dei fast food. Le sto scrivendo per ricordare a tutti voi che mangiare dovrebbe essere un’esperienza gioiosa e arricchente, tale da unirci alla nostra Sorgente. Il nostro cibo dovrebbe nutrire e vitalizzare tutte le nostre percezioni sensoriali, anziché farci diventare insensibili al mondo, o a ciò che ci fa sentire in sintonia con noi stessi e gli altri. Gran parte del fast food non è né prodotto, né preparato con consapevolezza e amorevolezza. Al contrario, i suoi metodi possono apparire del tutto privi di consapevolezza e non amorevoli, verso l’ambiente, gli animali e i vegetali che forniscono i nutrienti, i lavoratori che aiutano a produrre gli alimenti nei vari stadi di produzione, e verso di voi, i consumatori, che consumate il prodotto finito.

Molti dei motivi per cui oggi l’industria del fast food occupa un posto così importante nella nostra società dipendono dal fatto che gran parte delle famiglie ha due fonti di reddito. L’effetto delle nostre abitudini alimentari è stato debilitante. Secondo Eric Schlosser, una generazione fa i tre quarti del denaro investito nell’acquisto di cibo in America erano impiegati per preparare pasti cucinati in casa. Oggi, circa la metà di quella somma è spesa al ristorante, e specialmente nei fast food.

Siamo una società che va di corsa; ed è proprio a causa di questo e delle tendenze sociali ed economiche più allargate, che l’industria dei fast food prolifera. Potrebbe sembrare che il fast food sia economico, ma Schlosser afferma che il prezzo basso di un hamburger o di patatine del fast food non riflette il costo reale. Fa riflettere rendersi conto che il solo motivo per cui i profitti dei fast food sono stati possibili dipende dalle enormi perdite che hanno imposto sul resto della società. Il costo annuale della sola obesità oggi è due volte maggiore dei ricavi complessivi dell’industria del fast food.

Sia che la nostra vita sia indaffarata o meno, è arrivato il momento di diventare consapevoli di questo settore, che influenza così pesantemente e in così tanti modi la nostra salute e il futuro del mondo. In quanto consumatori, siamo noi ad avere in mano le redini. Quando agiamo consciamente, siamo in grado di esercitare un ampio influsso sui cambiamenti rivolti al miglioramento. Ecco alcuni modi per influenzare positivamente i mutamenti che avvengono in questa industria:

1. Di gran lunga, l’azione più efficace e ovvia è smettere di comprare il fast food che viene coltivato, preparato e servito senza amore.
2. Parlate di cibo ai vostri bambini. L’industria dei fast food non solo si sta facendo strada nelle mense scolastiche del nostro Paese, ma anche in classe, attraverso eventi pubblicitari. Esistono premi sotto forma di pizza-party per la lettura di libri, buoni sconto in blocchetti offerti al momento della riapertura delle scuole, e sponsorizzazioni offerte ad oratori motivazionali che esibiscono il noto logo aziendale.
3. Reperite e acquistate alimenti da produttori che producono alimenti nutrienti, che rifiutano di inquinare l’ambiente, trattano i loro impiegati con rispetto, e sostengono cause valide.
4. Rendetevi conto del fatto che questa industria è stata creata per essere al vostro servizio e che quindi dipende dal consumatore. Esprimete la vostra disapprovazione se rilevate pratiche non etiche.
5. Richiedete l’istituzione di leggi sulla sicurezza alimentare più rigide e sistemi di controllo alimentare più capillari.

PER NUTRIRE LA RIFLESSIONE
La parola “veloce” è diventata sinonimo di progresso. Tuttavia, l’industria del fast food è un esempio molto eclatante di come la spinta verso uno stile di vita frenetico rappresenti per molte persone un non più stare al passo con la propria Anima.
La storia ha provato che qualunque cosa non promuova la pace – che rappresenta un’esperienza profonda e innata dell’Anima, oltre che una sua forma naturale di espressione – non può essere sostenuta a lungo. L’esempio più palese di questo è rappresentato dalla guerra, che è sinonimo di distruzione istantanea. Considerando il fatto che l’industria del fast food si sostiene su una mentalità impostata sui benefici a breve termine, tipici di un consumismo improntato alla gratificazione istantanea, questi ristoranti sono destinati a diventare i prossimi dinosauri del mondo?

Sì, le sole cose che durano sono quelle sostenute da e con la pace – un’espressione naturale dell’Anima. Questo vale sia per le istituzioni che per le persone. I centenari hanno una cosa in comune: la capacità di mantenere un atteggiamento pacifico, che permette loro di sopravvivere a molti dei loro cari, perfino ai figli. Forse il fast food è stato concepito con l’intento di promuovere uno stile di vita più pacifico e conveniente; ma finché l’approccio attuale, che non si cura dell’Anima, non va verso un approccio più cosciente e collegato, il suo futuro resta dubbio. Si sta diffondendo la voce sui suoi effetti negativi attraverso opere come quella di Schlossler e film come Super Size Me.

ESERCIZIO IN RISONANZA N. 6
La prossima volta che vi sentite attirati da un pasto in un fast food, fate attenzione al vostro abito mentale del momento. Cosa stavate facendo e perché? Siete stressati? Avete cercato di fare troppe cose? State agendo per obbligo? Siete stanchi e confusi? L’attività o l’azione in cui eravate impegnati vi nutre realmente?
Per l’Anima, non esistono concetti superficiali come “conveniente”, “di fretta” o “di corsa”. La vostra Anima vive in un luogo più profondo, silenzioso e calmo all’interno di voi.

Le scelte alimentari possono stare a indicare la vuotaggine di molti nostri modi di trascorrere il tempo e di rincorrere le gratificazioni, lottando per avere riconoscimenti dagli altri e quindi perdendo l’opportunità di sperimentare un maggiore spessore di vita.

«Ci si può orientare attraverso il Paese in base ai punti vendita di hamburger, allo stesso modo in cui il navigatore fa ricorso alle stelle». ~ Charles Kuralt

Note

1. N.d.T.: I due archi costituiscono la tipica componente del logo e del marchio di McDonald’s.

Da "L'Alimentazione Sana e Naturale", cap. 6



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