Denuncia sanitaria

26/11/2014

In Europa 400mila morti ogni anno per l'aria malata

di Redazione InformaSalus.it



inquinamento
In Europa 400mila morti ogni anno per l'aria malata

Respirare l'aria di Parigi nei giorni di forte inquinamento fa male come il fumo passivo di ''otto fumatori chiusi in una stanza di 20 metri quadri''. È questa la conclusione a cui sono giunti alcuni ricercatori del CNR, che hanno studiato la qualità dell'aria della capitale negli ultimi 18 mesi.

Quest'anno, sono stati registrati diversi picchi di inquinamento a Parigi, con un tasso di polveri sottili in alcuni giorni anche di 30 volte superiori ai livelli giudicati normali. In questi momenti, secondo gli esperti, camminare nelle strade della capitale di Francia è come trovarsi ''in una stanza di 20 metri quadrati con otto sigarette accese contemporaneamente''.

Intanto dal nuovo rapporto dell’Agenzia Europea dell’ambiente denominato Air quality emerge che milioni di persone soffrono di problemi respiratori o cardiaci, con 400mila morti premature in Europa (dato 2011) imputabili all’inquinamento per malattie al cuore, ai polmoni o ictus.
Nella maggior parte delle 400 città analizzate, le percentuali di sostanze inquinanti superano, infatti, i livelli ritenuti non sicuri dall’Organizzazione mondiale della sanità (Oms).

In particolare la Pianura Padana, assediata soprattutto da polveri sottili e ossidi di azoto, rimane tra le zone più inquinate del continente.
Per quanto riguarda il monossido di carbonio, le nove stazioni di misura che hanno superato il limite di legge, sono tutte in Italia, mentre sulle polveri sottili siamo secondi solo alla Germania.

Particolarmente elevato nella nostra Penisola è l’inquinamento da ozono, per via della particolare conformazione morfologica e geografica.
In aumento poi da nord a sud del Paese sono le concentrazioni di benzopirene, cresciute di oltre un quinto dal 2003 al 2012 e imputabili all'uso di stufe a legna e centrali a biomasse per il riscaldamento.

Nel nostro Paese l’inquinamento atmosferico è concentrato nelle zone urbane, prevalentemente nel nord, con un impatto significativo sulla salute: le persone più esposte all’inquinamento atmosferico sono anche quelle che alzano le percentuali di malattie cardiovascolari e polmonari e quelle, quindi, con la più alta percentuale di morte prematura.








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