Salute

Gli esperti di salute mentale si chiedono: resterà qualcuno 'normale'?

Traduzione a cura di: Gabriella Alleruzzo

Fonte: health.yahoo.net


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Molte persone precedentemente viste come perfettamente sane potrebbero in futuro sentirsi dire di essere malate

Un’edizione aggiornata della bibbia sulla salute mentale per i medici (DSM V, ndr) potrebbe includere diagnosi per “disturbi” come capricci infantili e abbuffate, e gli esperti affermano che presto nessuno potrebbe più essere classificato come normale.

I principali esperti di salute mentale hanno avuto un incontro martedì per mettere in guardia sul fatto che la nuova edizione del Manuale Diagnostico Statistico per i Disturbi Mentali (DSM), attualmente in revisione per una nuova versione aggiornata nel 2013, potrebbe svalutare la gravità della malattia mentale e giungere a etichettare chiunque con una qualche forma di disturbo.

Citando esempi di nuove aggiunte, come “lieve depressione ansiosa”, “sindrome a rischio di psicosi”, “disturbo della regolazione dell’umore”, essi affermano che molte persone precedentemente viste come perfettamente sane potrebbero in futuro sentirsi dire di essere malate.
“Ci si sta infiltrando nella normalità. Si sta restringendo la gamma (in inglese pool=piscina NdT) di ciò che è normale a una pozzanghera” ha affermato Til Wykes dell’Istituto di Psichiatria del Kings College di Londra.

Il DSM viene pubblicato dall’Associazione Americana di Psichiatria (APA) e contiene descrizioni, sintomi e altri criteri per diagnosticare i disturbi mentali. È considerato la bibbia diagnostica globale nel campo della salute mentale. I criteri sono pensati per fornire definizioni chiare sia ai professionisti che trattano pazienti con disturbi mentali, che per i ricercatori e le industrie farmaceutiche che vogliono sviluppare nuove strade di trattamento.

Wykes e i colleghi Felicity Callard, sempre dell’Istituto di Psichiatria del Kings College di Londra, e Nick Craddock, del dipartimento di medicina psicologica e neurologia dell’Università di Cardiff, hanno affermato che molti nella comunità psichiatrica sono preoccupati del fatto che più in là verranno spostati i parametri, più probabile sarà che nessuno venga più classificato come normale.

“Tecnicamente, con la classificazione di così tanti nuovi disturbi, tutti avremo dei disturbi”, hanno detto in un comunicato congiunto. “Questo potrebbe portare alla credenza che molte più persone ‘necessitano’ di farmaci per trattare le loro ‘condizioni’ - (e) molti di questi farmaci hanno effetti collaterali spiacevoli o pericolosi.”

Gli scienziati hanno affermato che la diagnosi “sindrome a rischio di psicosi” è particolarmente preoccupante, poiché potrebbe etichettare erroneamente dei giovani che possono avere soltanto una minima probabilità di sviluppare una malattia.

“È un po’ come dire a 10 persone con un comune raffreddore che sono 'a rischio per una sindrome di polmonite”' mentre è probabile che soltanto uno di loro la sviluppi”, ha detto Wykes al briefing. L’Associazione Americana di Psichiatria non ha risposto alla richiesta di un immediato commento.

Gli scienziati hanno fornito esempi dalla precedente revisione del DSM, chiamata DSM 4 e che includeva diagnosi più ampie e criteri per il disturbo da deficit attentivo con iperattività (ADHD), autismo e disturbo bipolare infantile.
Ciò, hanno affermato, ha “contribuito a originare false epidemie” di queste condizioni, specialmente negli Stati Uniti.
“Quanti medici, nell’ultimo decennio, sono stati arringati da genitori preoccupati a prescrivere farmaci come il Ritalin a bambini che non ne avevano realmente bisogno?” chiedono nel comunicato.

Milioni di persone in tutto il mondo, e molti di loro sono bambini, assumono farmaci per l’ADHD, incluso il Ritalin prodotto dalla Novartis, che conosciuto con il nome generico di metilfenidato, e farmaci simili, come Adderal e Vyvanse prodotti dalla Shire Plc’s. Soltanto negli Stati Uniti, le vendite di questi farmaci ammontavano a 4.8 miliardi di dollari nel 2008.

Wykes e Callard hanno pubblicato un commento sul The Journal of Mental Health esprimendo la loro preoccupazione riguardo la prossima revisione del DSM ed evidenziando una decina o più di articoli pubblicati nella stessa rivista da altri scienziati altrettanto preoccupati. Il DSM 5 dovrebbe essere pubblicato a maggio 2013.



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