Vaccinazioni

Comunicato: Erogazione rimborsi ai danneggiati da vaccino


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Mercoledì 20 febbraio u.s., presso il Ministero della salute, si è svolto l’incontro richiesto dal Sottosegretario Antonio Gaglione con le Associazioni di riferimento sui danni da vaccino, per discutere dell’erogazione art. 4 (Una Tantum) L.229/05. Presenti: il Direttore Generale del Ministero della salute Dott. Filippo Palumbo, il Responsabile Ufficio VIII Dott.ssa Giselda Scalera, il Dott. Salvatore Maiorino, le associazioni Condav (delegata a rappresentare anche il Corvelva), Cogedav, Vaccinare Informati, Amev, Delfini, Alv e Anadma.

Il dott. Filippo Palumbo, dopo i saluti di rito, ha preso la parola spiegando che sono stati presi contatti con il Ministero dell’Economia per l’interpretazione della norma riguardante l’art. 4 L.229/05, in quanto tale, per ottenere il rimpinguamento del capitolo di bilancio occorrente per poter iniziare i pagamenti e per ottenere la firma sul Decreto applicativo.

Modalità di erogazione dell’art. 4

Per quanto riguarda l’applicazione dell’Una Tantum, all’art. 33 comma 4 della Finanziaria è stato previsto che: “ L’assegno una tantum aggiuntivo previsto dall’articolo 4 della legge 29 ottobre 2005, n. 229, da corrispondersi per la metà al soggetto danneggiato e per l’altra metà ai congiunti che prestano od abbiano prestato al danneggiato assistenza in maniera prevalente e continuativa, nel caso in cui il danneggiato è minore di età od incapace di intendere e di volere, è corrisposto interamente ai congiunti che prestano od abbiano prestato al danneggiato assistenza in maniera prevalente e continuativa.

Chiarendo così in maniera inequivocabile che, nel caso il soggetto danneggiato sia minore o incapace, l’intero importo (50% + 50%) verrà erogato a coloro che prestano o hanno prestato l’assistenza.

Laddove l’assistenza sia stata prestata da più congiunti, il 50% a loro destinato, sarà suddiviso in parti uguali.

Nonostante le varie polemiche suscitate da alcune interrogazioni parlamentari e non solo, è stato altresì chiarito risolutivamente che, la possibilità di decidere se indicare o meno l’esistenza dell’assistenza prevalente e continuativa, spetta SOLO al soggetto danneggiato (nel caso in cui sia maggiorenne e in grado di intendere e volere).

In caso di dichiarazione negativa di assistenza da parte di congiunti in maniera prevalente e continuativa, l’ INTERO importo sarà corrisposto al soggetto danneggiato.

Il dott. Maiorino ha calcolato che, per erogare a tutti la quota spettante Una Tantum, sono necessari 150 milioni di euro da suddividere in 5 anni (30 milioni euro l’anno). Al momento, le risorse disponibili per il pagamento di due anni di arretrato Una Tantum, sono conteggiate in 16 milioni di euro.

L’intenzione del Ministero sarebbe, quindi, quella di erogare a tutti una parte delle prime due rate entro il mese di maggio p.v.

La terza rata, ovvero quella dell’anno in corso, potrebbe essere erogata facendo richiesta di integrazione del fondo che porterebbe in cassa un aumento di circa 35 milioni di euro; inoltre, i fondi mancanti, essendo lo stesso capitolo di spesa, si potrebbero attingere dal fondo messo a disposizione per i talidomidici perché sicuramente in eccesso (40 milioni di euro a fronte di una reale spesa di 8/9 milioni di euro). Ovviamente questo potrà avvenire solo dopo avere erogato la quota dell’art. 1 loro spettante.

Il dott. Palumbo, ha anche fatto presente come, in questo momento, sarebbe importante riuscire a regolarizzare tutte le posizioni entro il mese di maggio; ovvero, a far sì che ogni domanda venga integrata con la documentazione necessaria per la corretta erogazione dell’art. 4 che di seguito si riporta:¨

- Copia del verbale indicante il periodo, stabilito dalla CMO/Ministero salute/Tribunale, della prima manifestazione dell’evento dannoso, ovvero il periodo in cui sono stati pagati gli arretrati L.210/92 – assegno Una tantum.

- Individuazione dei beneficiari che hanno prestato l’assistenza prevalente e continuativa, dal momento dell’avvenuto danno, al momento dell’entrata in vigore della legge 229 del 29 ottobre 2005 (20 novembre 2005).

- Codice IBAN (come previsto dalla nuova normativa europea) del conto corrente, sia esso bancario che postale, su cui volete che vengano versate le rate inerenti l’art. 4 L.229/05. (vedi allegato n. 1)

IMPORTANTE:

Chi di voi ha inviato la richiesta L.229/05 con il modulo del CONDAV, dovrebbe aver già allegato sia la copia del verbale indicante il periodo in cui si è manifestato l’evento dannoso, che aver specificato i beneficiari che hanno erogato l’assistenza prevalente e continuativa.

Nel caso non l’aveste fatto, avvisateci e vi invieremo un modulo predisposto dal Ministero della Salute nel quale specificare i dati occorrenti.

Il Sottosegretario Antonio Gaglione ha rassicurato personalmente il Presidente Condav Nadia Gatti, che tutto il possibile sarà fatto affinché anche l’art.4, così come precedentemente occorso per l’art. 1, venga correttamente erogato nel minor tempo possibile.

Sanatoria per i deceduti prima dell’entrata in vigore della legge 229/05.

Come precedentemente comunicato, la Finanziaria, art. 33 comma 5, ha previsto che: “Ai soggetti già deceduti alla data di entrata in vigore del 29 ottobre 2005, n. 229, e che siano già titolari dell’indennizzo previsto ai sensi della legge 25 febbraio 1992, n. 210, e successive modificazioni, è corrisposto in favore degli “aventi diritto”, su domanda degli interessati da prodursi entro 180 giorni dall’entrata in vigore della presente legge, un assegno una tantum il cui importo è definito , con decreto del Ministro della Salute, di concerto con il Ministro dell’Economia e delle finanze, secondo criteri di analogia all’assegno una tantum di cui all’articolo 1, comma 3, della legge 29 ottobre 2005, n. 229. A tal fine è autorizzata la spesa di 6 milioni di euro per l’anno 2007. Ai fini della presente legge sono considerati “aventi diritto” nell’ordine i seguenti soggetti: il coniuge, i figli, i genitori, i fratelli minorenni, i fratelli maggiorenni inabili al lavoro.

I moduli per richiedere questo indennizzo, predisposti dal Condav e revisionati dal Ministero della Salute, sono già stati inviati agli associati aventi diritto. Nel caso qualcuno di voi non l’avesse ricevuto o fosse a conoscenza di persone aventi diritto, anche se non soci Condav, è pregato di richiederne copia al Presidente, affinché NESSUNO degli aventi diritto ne rimanga escluso.

e. mail nadia.gatti@alice.it Fax 0375.222238 Tel. 333.2463095

Danneggiati riconosciuti ma non indennizzati per decorrenza termini.

Prima che fossero completamente definite le procedure per l’erogazione dell’art. 4, Giorgio Tremante e l’avv. Marcello Stanca, hanno chiesto di interrompere immediatamente la discussione, riguardante danneggiati già indennizzati dall’art. 1 e di parlare, invece, della riapertura dei termini.

Il Condav, il Corvelva, il Cogedav e Vaccinare Informati, pur concordando sulla necessità di un riconoscimento immediato dei danneggiati che, pur essendo fuori termine hanno avuto il riconoscimento del nesso causale e di quelli che sono stati esclusi dall’indennizzo L.210/92 grazie ad un mancato aggiornamento delle tabelle ministeriali che attualmente non riportano tutti i reali effetti avversi da vaccino, non ritengono che una cosa debba per forza interferire con altra, al contrario.

L’indennizzo dell’art. 4, infatti, segue SOLO ed ESCLUSIVAMENTE la via amministrativa, mentre invece, per riuscire a far inserire le categorie dei danneggiati sopra menzionati sarà necessario ottenere un deciso e coraggioso intervento politico. Intervento che, ad oggi, non c’è stato e che potrà esserci solo con il nuovo Governo.

Infatti:

- nonostante la proposta presentata dal Condav e dalle associazioni da essa rappresentate, di inserire negli emendamenti della Finanziaria 2007, una sanatoria che permettesse a tutti coloro che hanno già ottenuto il riconoscimento del nesso causale fra danno e vaccinazione, di essere finalmente indennizzati ai sensi della L.210/92;

- nonostante le richieste pressanti giunte anche dalle altre associazioni;

- nonostante la presentazione, da parte del Condav, nel Decreto Mille Proroghe, di un emendamento che chiedeva l’inserimento dei danneggiati da vaccino già riconosciuti ma esclusi dall’indennizzo L.210/92 per decorrenza dei termini, direttamente nell’art. 1 L.229/05 (vedi allegato n. 2)

I termini per la presentazione della domanda ai sensi della L.210/92

NON sono stati riaperti.

La volontà politica è mancata.

Per loro non c’è stato nessun inserimento nell’art. 1

L.229/05, così come occorso ai danneggiati da talidomide.

E, anche se, su questo punto conviene fare una piccola riflessione.

Infatti, ci troviamo d’accordo con l’avv. Marcello Stanca (rappresentante di alcune decine danneggiati da talidomide), che ha chiesto al dott. Palumbo, come noi avevamo già fatto in precedenza, come mai queste persone siano state inserite in modo del tutto scorretto nell’art. 1 L.229/05 (non si può moltiplicare l’indennizzo base da loro percepito, ovvero 0 x 6/5/4 volte e sperare di ottenere qualcosa….), invece di facilitare una trattativa con l’azienda produttrice del farmaco che si è detta più volte disposta a pagare un risarcimento a tutti gli aventi diritto che ne faranno richiesta….!!!!!!

Misteri del Ministero… e della politica….

Non ci troviamo d’accordo, invece, su un’altra asserzione fatta dall’avv. Stanca, che insiste ancora una volta nell’affermare che la legge 229/05 ha “rubato i fondi” alla proposta di legge sulla riapertura dei termini.

L’avv. Stanca, infatti, è sicuramente al corrente che i soldi sono stati “sprenotati” dalla proposta di legge per la riapertura dei termini, solo perché, in mancanza di una relazione precisa sul numero degli aventi diritto, il Senato non era intenzionato a dare parere positivo….

Sia l’ex Sottosegretario alla Salute Sen. Cesare Cursi, che l’attuale Ministro della Salute Livia Turco, che le relatrici dei pdl C.4865 On. Carla Castellani e S. 3603 Sen. Rossana Boldi, possono confermare tale versione.

Nessuno ha rubato nulla….

Anche se, come ha giustamente ricordato il Presidente del Cogedav Mariano Autiero, ancora nulla si sa della sorte occorsa a quei famosi 31 milioni di euro “miracolosamente” apparsi nel marzo del 2004, su un conto corrente della San paolo IMI di Roma, cui curatore risultava essere l’avv. Stanca e che, invece, potrebbero, essere utilizzati proprio per la riapertura dei termini L. 210/92.

Ci auguriamo perciò, che l’indagine per “tentata truffa contro ignoti” aperta dal PM di Roma Giuseppe Amato, che ha bloccato la somma in attesa di “conoscere la verità”, si chiuda in breve tempo….

Ciò non toglie che sia doveroso da parte di chi già percepisce l’indennizzo, fornire un aiuto concreto per far sì che TUTTI gli aventi diritto ne diventino a loro volta possessori.

Per questo motivo insisteremo con il nuovo Governo affinchè vengano rispettate le promesse fatte ormai da anni e, non solo i termini vengano riaperti, ma perché vengano effettuate delle revisioni sull’elenco molto limitativo delle patologie post-vaccinali ad oggi riconosciute.

Nel caso in cui il nuovo Governo si dimostrasse sordo alle nostre richieste, torneremo a fare ciò che abbiamo fatto per ottenere l’approvazione della L.229/05, non miracoli, ma azioni concrete quali: dimostrazioni di piazza, apparizioni televisive, ecc….

Rivalutazione ISTAT L. 210/92

Il dott. Palumbo ha spiegato come si stia cercando di trovare al problema una soluzione “in via amministrativa, evitando così, l’instaurarsi di nuove cause. Se entro il mese di giugno ciò non avverrà, è intenzione del Condav di promuovere una “Class Action”. Sarà nostra premura tenervi informati sugli eventuali sviluppi in tempo reale.

Tavolo per la Prevenzione

Il dott. Palumbo ha detto che, non appena ricevuti i nominativi dei medici legali di fiducia nominati dalle associazioni, che dovranno sedersi al Tavolo della Prevenzione, fisserà la data per il primo incontro. E’ intenzione del Condav inviare i nominativi richiesti entro e non oltre mercoledì 5 marzo p.v.

La riunione è finita alle ore 17.00.

Assemblea Generale Ordinaria e Straordinaria – Votazioni rinnovo Consiglio Direttivo

Il Presidente ricorda che, come avvenuto negli anni precedenti, nel mese di maggio a Sabbioneta, si svolgerà l’Assemblea Generale Ordinaria e Straordinaria del CONDAV.

Le date individuate come possibili sono:

- sabato 24 maggio

- sabato 31 maggio

Aspettiamo le vostre adesioni, entro e non oltre, il 2 aprile p.v., per decidere.

Con la presente, inoltre, desidero ricordarvi che, questa primavera, oltre alla consueta Assemblea Generale annuale, si terranno le elezioni per il rinnovo del Direttivo Condav. Essendo questo un appuntamento molto importante, si spera nella massima partecipazione.

A questo proposito, vogliamo ricordare che:

- Tutti i soci in regola con il versamento della quota associativa annuale possono candidarsi.

- Per garantire ad ogni candidato la possibilità di far conoscere il proprio programma, basterà inviarlo, entro e NON oltre il 15 aprile p.v., al Presidente, che si incaricherà di divulgarlo ai soci tramite e.mail o spedizione postale.

- Ogni membro dispone di un voto all’Assemblea Generale. Gli Enti, i Gruppi ed Associazioni, hanno diritto ad un solo voto espresso dai loro rappresentanti.

- Un membro assente può dare mandato scritto ad un altro membro aderente all’Associazione- che non sia amministratore, revisore o dipendente dell’Associazione- per rappresentarlo.

- E’ ammessa una sola delega per socio, fatta eccezione per gli associati appartenenti allo stesso nucleo familiare, che possono delegare tutti un appartenente alla famiglia.

- Nonostante lo Statuto non preveda l’ammissione del voto per corrispondenza, vista la difficoltà di spostamento di molti e le tantissime richieste avanzate proprio dai soci che non possono partecipare di persona, questa modalità verrà accettata. Sceglieremo un luogo “super partes” (Comune, Notaio, Revisore dei Conti, ecc…) dove far pervenire i voti. Le preferenze dovranno essere riportate su un foglio prestampato che, sarà cura del Presidente, inviarvi (tramite mail, o posta) entro la fine del mese di aprile. I fogli prestampati su cui avrete espresso le vostre preferenze, andranno inseriti all’interno di una busta bianca. Questo darà a tutti, anche a coloro che, per vari motivi non potranno partecipare all’assemblea, la possibilità di votare e ne garantirà l’anonimato.

- Le votazioni potranno avvenire per alzata di mano o a scrutinio segreto se richiesto da almeno 2/3 dei votanti. Alla votazione partecipano tutti i soci.

- “In prima convocazione l’ assemblea ordinaria è regolarmente costituita con la presenza della metà più uno degli aderenti presenti in proprio o per delega. La seconda convocazione può aver luogo nello stesso giorno della prima. Le deliberazioni dell’assemblea ordinaria sono adottate a maggioranza semplice dei presenti.”

Le deliberazioni prese in conformità allo Statuto obbligano tutti i soci anche se assenti, dissidenti o astenuti dal voto.

IL PRESIDENTE

Nadia Gatti



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