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Perdite di sangue dal naso: bisogna preoccuparsi?


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epistassi
L'epistassi è un fenomeno molto comune durante l'infanzia e l'adolescenza

L'epistassi, ovvero la perdita di sangue dal naso, è un fenomeno molto comune durante l'infanzia e l'adolescenza in particolare durante il periodo estivo quando l'aria si secca e le temperature sono elevate. A provocare la fuoriuscita di sangue dal naso possono essere anche piccoli eventi traumatici, allergie, raffreddore, sinusite ed eccessiva esposizione al sole. L'epistassi è inoltre comune tra gli adolescenti e a volte precede la mestruazione in quanto prima del ciclo si verifica una congestione della mucosa nasale, accompagnata da vasodilatazione, che determina una maggiore suscettibilità a stimoli minimi.

Eppure, se ad esserne colpiti sono adulti o anziani bisogna prestare particolarmente attenzione a questo fenomeno perché potrebbe trattarsi di problemi di pressione o coagulazione.

Come ha spiegato al Corriere.it Desiderio Passali, ordinario di Otorinolaringoiatria all’Università di Siena, “episodi ripetuti dai 50 anni in poi potrebbero essere la spia di uno sbalzo pressorio e rappresentare una sorta di salasso naturale. Anche i disturbi della coagulazione possono causare un’emorragia intensa che tende a non arrestarsi. In questi casi è opportuno farsi misurare la pressione e sottoporsi ad alcuni esami del sangue per scoprire la causa scatenante”.

Generalmente, spiega Passali, “gli episodi di epistassi che riguardano la parte anteriore del setto nasale si risolvono con misure banali, come la compressione delle fosse nasali tra pollice e indice per una decina di minuti”. Tuttavia  a volte “quando l’epistassi è posteriore, cosa che si capisce facilmente perché il sangue anziché uscire dal naso esce dalla bocca, può rendersi necessario rivolgersi al medico o al Pronto soccorso per fare un tamponamento”.

È consigliato dunque a chi è predisposto:
-evitare ambienti secchi, polvere e vapori irritanti, che possono favorire la congestione nasale e la rottura dei capillari;
-non esporsi troppo al sole, in particolare nelle ore più calde;
-umidificare l’ambiente;
-fare lavaggi nasali con soluzioni saline e in caso di raffreddore non abusare di farmaci decongestionanti.



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