Omeopatia

La dottrina della Psora di Hahnemann nella cura delle malattie infantili

Traduzione a cura di: Giovanni Ballarin

Fonte: homeoint.org


CATEGORIE: Omeopatia

hahnemann
La dottrina della Psora di Hahnemann comprende sia teoria, sia dati di fatto

È stato Constantine Hering ad affermare che qualsiasi cosa Hahnemann abbia considerato un dato di fatto si è poi dimostrato essere un dato di fatto e che ogni teoria che abbia diffuso, proprio come il Verdetto Scozzese, è ancora una teoria in attesa di essere provata.

La dottrina della Psora di Hahnemann comprende sia  teoria, sia dati di fatto. La storia della scuola dimostra come i dati di fatto siano accettati, mentre le teorie rifiutate in toto da una larga parte dei suoi allievi ed accolte da una minoranza solo attraverso modifiche dovute a interpretazioni più o meno individuali. Tuttavia, non si può negare che la Dottrina delle malattie croniche di Hahnemann abbia esercitato una enorme influenza pratica sul nostro sistema di trattamento delle patologie, portando all’introduzione di una classe di rimedi del tutto nuova insieme a una concezione e uno studio più ampi della nostra Materia Medica.

Vi porgo dunque le mie scuse per aver portato di fronte a un consesso di medici pratici un soggetto dal sapore così teorico poiché, di fatto, per un medico omeopatico generale (che dovrebbe sempre puntare alla cura radicale di una condizione piuttosto che a dei palliativi) il solo lato pratico della questione rappresenta una prova sufficiente della validità degli argomenti. I dati di fatto alla base della concezione psorica non hanno prezzo e il loro riconoscimento è la marca dell’ingegnosità; rispetto ad essi, la teoria sulla precisa natura di questo concetto ha una importanza minore e può essere vera oppure no.

I fatti sono questi: al giorno d’oggi, pochissimi ammettono che un prurito soppresso è solo un prurito; in ogni caso, ormai, che la soppressione (in senso più ampio di quel che si comprende oggi come un prurito) sia un elemento determinante dell’insorgere di molte forme di problemi cronici persistenti e occulti che vanno al di là della semplice manifestazione cutanea, è certamente un fatto frequentemente osservato, se non una verità consolidata. Inoltre, è un dato di fatto che, ad un certo punto della sua storia clinica, la maggior parte delle malattie croniche ha una fase cutanea oppure presenta una secrezione da parte delle mucose. L’aspetto degli stati morbosi di queste ultime o della pelle  dimostra che la malattia è localizzata nelle parti periferiche del corpo, il più lontano possibile dalle parti maggiormente vitali e umane dell’organismo. La forza vitale, nell’esercizio delle sue funzioni protettive, ha relegato il miasma in tessuti e zone  in cui può nuocere solo in minima parte all’esistenza dell’organismo. Dunque, costringerlo a tornare all’interno del corpo tramite dei forti trattamenti locali è assolutamente controproducente ai fini di una cura radicale.

Fattori come la prontezza con cui si curano le malattie della pelle esclusivamente attraverso misure locali, la rapidità con cui asciughiamo le secrezioni dalle superfici mucose, l’immenso sviluppo dei trattamenti topici, meccanici e chirurgici a discapito della cura puramente costituzionale e interna, nonchè l’aumento di tutti i tipi di specialisti che hanno la tendenza a sopprimere le manifestazioni locali, hanno finito per spingere la Psora verso organi e regioni più vitali causando , di conseguenza, un forte aumento delle le malattie croniche incurabili che affliggono l’umanità. Infatti, molte di queste  cosiddette malattie ben definite non sono altro che manifestazioni di un fattore di disturbo meno evidente che è la principale causa reale della maggior parte delle patologie croniche.

Mi pare che i dati di fatto sottesi relativi alla teoria della Psora siano innegabili, ma di quali fatti si tratta?

1. In molti pazienti, il regolare e ordinario decorso delle malattie subisce delle interferenze da parte di fattori interni.
2. Rimedi apparentemente appropriati non hanno gli effetti previsti di norma secondo la legge dei simili.
3. Spesso, la soppressione o la scomparsa di una malattia della pelle è seguita da un danno grave in organi più vitali, come succede nel caso della comparsa di asma o altri problemi respiratori a seguito di un eczema. Sembra esistere una relazione reciproca tra la pelle e gli organi interni.

Le forme principali di manifestazioni psoriche sono le diatesi tubercolare, adenopatica e rachitica. Conosciamo tutti queste tipologie poiché si riscontrano nei bambini.

Spesso la tendenza alla malattia si sviluppa come una conseguenza di pertosse, morbillo, influenza ecc. È nella cura di queste patologie acute e specialmente sulla convalescenza che i rimedi anti- psorici dovrebbero essere permanenti. La diatesi adeopatica è patologicamente simile alla tubercolosi ed ammette la guarigione spontanea di alcuni casi di questa malattia.

Perchè?

Bisogna dire che i bacilli possono trovare spazio per diffondersi per il fatto che, grazie a speciali circostanze favorevoli, sono tutti virtualmente tubercolizzabili, tuttavia,  a meno che le condizioni per la loro diffusione e il loro sviluppo non siano favorite dalla presenza della Psora che prepara loro un terreno fertile, questa espansione rimane localizzata e tende a guarire in maniera spontanea. Il trattamento anti-psorico apporta dei cambiamenti al “terreno” e assicura l’immunità.

La Psora causa una vulnerabilità dei tessuti, mina la loro resistenza alle invasioni esterne e indebolisce la capacità di distruggere i germi posseduta da certe cellule, dai globuli bianchi, dal siero ematico ecc. i rimedi Anti-psorici ricostituiscono questa capacità e forniscono una difesa agli attacchi all’organismo che provengono da fuori.

Una delle più comuni manifestazioni della Psora, specialmente nei bambini, è il decorso anormale di una malattia acuta; questo decorso è “mascherato”, quindi, rimedi all’apparenza ben scelti non hanno effetto. Queste malattie hanno uno sviluppo rapido, improvviso e pericoloso. Il modo giusto per curarle, secondo i dettami dell’omeopatia, è selezionare il rimedio dalla sezione anti-psorica della Materia Medica e trovarvi un simile. Spesso quindi, per la forma acuta (e per i fattori discrasici meno evidenti ) di una certa patologia, si potrebbero trovare delle corrispondenze in Sulphur, Calcarea o Lycopodium piuttosto che in Aconite, Byronia o altri rimedi policresti.

Il piccolo paziente non solo si ristabilirà più in fretta, senza bisogno di una tediosa convalescenza e certamente  senza lamentele, tutte cose troppo comuni in altri sistemi di trattamento. Una convalescenza lenta a seguito di una patologia specifica è sempre sintomo dell’influenza psorica e segnale utile all’utilizzo di rimedi di questo genere. Il bambino è spossato dagli sforzi sostenuti durante la malattia, le tendenze latenti affiorano in superficie e le sue capacità di recupero sono indebolite. In parole povere, anemia, debolezza, atrofia e malnutrizione sono alcune delle caratteristiche più evidenti del carattere mutevole di questa diatesi psorica e si potrebbe dire che formano una “summa degli ostacoli biologici che oppongono resistenza, deturpano, complicano e alterano il corso naturale delle malattie”. In senso lato dunque, indicando la discrasia, la teoria psorica è vera.

Ora, non ha importanza quale sia  la causa originaria, il problema maggiore della Psora è che prende corpo e diventa un fattore permanente della famiglia umana grazie alla trasmissione ereditaria. Sono l’ereditarietà e l’inquinamento dei fluidi vitali a creare un ambiente permanente per le malattie croniche. L’ereditarietà influenza il “terreno” e favorisce lo sviluppo di certe costituzioni corporee. Grauvogl ha mostrato che le malattie acute fanno il loro corso seguendo proprio il solco tracciato da queste costituzioni e che, probabilmente, i rimedi si comportano allo stesso modo. L’esempio della gotta, disturbo riconosciuto come una diatesi legata al cibo ma  passibile di trasmissione ereditaria diretta e soggetta (nel passaggio) a importanti modifiche, fornisce una riprova del fatto che la Psora può avere avuto la sua causa originaria nella soppressione di una malattia della pelle e che per via della trasmissione ereditaria può manifestarsi come un episodio patologico polimorfo.

Ogni medico di una certa esperienza impara prima o poi che per capire davvero  il corso di una malattia infantile, è proprio il “terreno di sperimentazione”, e cioè la costituzione corporea dei nostri piccoli pazienti, più o meno modificata dall’ereditarietà, a dover essere speciale oggetto di provvedimenti terapeutici. È proprio su questo “terreno” che si deve affrontare l’ “alleanza” formata dai germi della malattia (provenienti dall’esterno) e dalle impurità interne. Di nuovo, è la natura di questo “terreno”  a determinare il corso e le implicazioni dell’azione. Ecco la parte pratica della nostra teoria: senza i rimedi  anti-psorici, non riusciremo mai a cambiare le caratteristiche del “suolo” e dovremo sicuramente accontentarci di meri palliativi.

Qui sta il difetto delle cure tradizionali, che sono antibacillari e antisettiche. Passando per le vie respiratorie, sotto la cute o direttamente sulla lesione locale, cercano di distruggere i germi della malattia, ma non hanno alcun effetto se non quello ottenuto contro le infezioni secondarie. Il trattamento omeopatico è di certo più razionale.  Le sue misure anti-psoriche puntano a migliorare il “terreno”, liberano il sistema dal miasma che lo affligge e ostacolano lo sviluppo dei germi della malattia. Questo sistema, insieme a tutte le altre misure sanitarie, climatiche, igieniche e dietetiche, (che collaborano tutte allo stesso obiettivo), è la premessa dei risultati più soddisfacenti e l’esperienza clinica della scuola  giustifica la correttezza della nostra posizione. Il mio scritto diventa così un appello a usare, in maniera più generale, rimedi anti-psorici in relazione al trattamento di  tutte le malattie, specialmente nei bambini in cui la possibilità di modificare tendenze ereditate è offerta assai frequentemente.

Se il disturbo ha una origine psorica, una cura dello stesso genere, anche nel caso di malattie acute, promette i migliori risultati. Una corrispondenza solo superficiale dei sintomi, pur non presentando gli effetti negativi delle soluzioni adottate dalla medicina tradizionale, non ha risultati molto diversi dai sistemi palliativi così tanto utilizzati in essa. Il trattamento anti-psorico, soprattutto se iniziato (quando possibile) nel periodo prenatale, è un campo speciale per l’omeopatia. Infatti ha la possibilità di cogliere il problema alla radice, prima che possa far danni. È proprio nel campo della cura di malattie croniche ed ereditarie che l’omeopatia garantisce al paziente investigatore i suoi risultati più soddisfacenti. Guidati dalla legge della cura e dalla peculiare patologia elaborate da Hahnemann, possiamo selezionare le medicine omeopatiche più adatte. Non c’è dubbio che una cura  di questo genere, genuina, preventiva e omeopatica, contribuisca a diminuire in modo definitivo la comparsa di tutte le malattie del mondo, nonché il fardello che il genere umano deve portare a causa di esse, rendendo al contempo le nuove generazioni fisicamente migliori rispetto alle precedenti.



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