Salute
07/10/2011
Fumo: sigarette elettroniche vietate ai minori di 16 anni
Da oggi i minori di 16 anni non potranno più acquistare la sigaretta elettronica, il cui consumo, risulta in crescita. Lo stabilisce un'ordinanza del ministero della Salute nella quale si paventa il rischio che la nicotina possa indurre a forme di dipendenza nei giovani.
Secondo il direttore dell'Osservatorio fumo, alcol e droghe dell'Istituto superiore di sanità, Piergiorgio Zuccaro “è giusto che non vengano vendute ai minori perché, come le normali sigarette per le quali la vendita ai minori è già vietata, contengono nicotina”. L'ordinanza secondo l'esperto costituisce “una misura di cautela, dal momento che sulle sigarette elettroniche non sono stati fatti sufficienti test di efficacia e sicurezza”.
Il divieto all'acquisto della sigaretta elettronica arriva in seguito a varie polemiche sulla reale efficacia di questo strumento.
Nel 2010 l'Organizzazione mondiale della Sanità ha emesso una 'sentenza di condanna' affermando che le sigarette elettroniche contengono troppi additivi chimici e in realtà non aiutano a smettere di fumare. Inoltre sempre nel 2010 il procuratore torinese Raffaele Guariniello ha aperto un fascicolo per indagare sulla presenza nelle sigarette elettroniche di nicotina, documentata da varie analisi. Contrari sono anche i medici i quali sostengono che sulle sigarette elettroniche non sono stati fatti studi scientifici di efficacia e di non pericolosità e pertanto non si può escludere che esse inducano ad un rischio di dipendenza o intossicazione da nicotina.
Intanto una ricerca del Censis, su incarico di British American Tobacco Italia presentata ieri a Roma nell'ambito del convegno “Tabacco, regole e mercato” rivela che gli italiani risultano fortemente consapevoli dei rischi per la salute derivanti dal fumo.
Come affrontare però la questione dei consumi di prodotti da tabacco? Su questo punto l'opinione pubblica appare divisa. Per il 35% degli intervistati un cittadino adulto e informato deve essere libero di scegliere. Il 18% sposa una linea 'proibizionista' e ritiene che la vendita delle sigarette dovrebbe essere limitata e progressivamente vietata per tutelare la salute. L'opzione prevalente (46%) è però quella 'pragmatica', per cui a fronte dei rischi è meglio che il commercio sia legale, controllato e tassato.
- ARTICOLI COLLEGATI:
- >> Sigarette: le vittime del fumo in Europa
- >> Sigarette: divieto di fumo per i minori?
- >> Il fumo fa male, soprattutto alle donne
Per approfondire
Articoli di Redazione InformaSalus.it
Per approfondire
Acquista su www.librisalus.itArticoli di salute
-
17/05/2012
Biodiversità in calo, allergie in aumento di Redazione InformaSalus.it -
16/05/2012
No allo spreco di farmaci e tac inutili: verso una medicina 'green' di Alessia Ferla -
16/05/2012
Pelle dorata con frutta e verdura di Redazione InformaSalus.it -
14/05/2012
La regolazione della temperatura corporea di Lucia Gasparini -
14/05/2012
Sostanze chimiche pericolose: l'Europa chiede regole più severe di Redazione
articoli recenti
- Denuncia sanitaria Doping: è boom nelle palestre di Redazione InformaSalus.it
- Alimentazione Crisi: i trucchi per dimezzare la spesa di Redazione
- Salute Biodiversità in calo, allergie in aumento di Redazione InformaSalus.it
- Alimentazione Diete pericolose: Pierre Dukan radiato dall'Ordine dei Medici di Alessia Ferla
- Alimentazione OGM: contrari 8 italiani su 10 di Redazione InformaSalus.it
i più letti
- Infanzia Autismo: sentenza recente lo collega al vaccino MPR di Redazione InformaSalus.it
- Alimentazione I benefici del tè verde di Mariano Spiezia
- Denuncia sanitaria Vaccinazione MPR e autismo. Comilva: 'difendiamo la sentenza riminese' di Redazione
- Alimentazione Osteoporosi: si combatte con la vitamina D di Redazione InformaSalus.it
- Alimentazione Proteine, quelle vegetali fanno bene al cuore di Redazione InformaSalus.it
Le informazioni contenute in questo articolo sono puramente divulgative. Tutte le eventuali terapie, trattamenti o interventi energetici di qualsiasi natura che qui dovessero essere citati devono essere sottoposti al diretto giudizio di un medico. Niente di ciò che viene descritto in questo articolo deve essere utilizzato dal lettore o da chiunque altro a scopo diagnostico o terapeutico per qualsiasi malattia o condizione fisica. L'Autore e l'Editore non si assumono la responsabilità per eventuali effetti negativi causati dall'uso o dal cattivo uso delle informazioni qui contenute. Nel caso questo articolo fosse, a nostra insaputa, protetto da copyright, su segnalazione, provvederemo subito a rimuoverlo. Questo sito non è da considerarsi una testata giornalistica in quanto non viene aggiornato con una frequenza costante e prestabilita




















