Omeopatia - Casi Clinici

Dislipemia B con Steatosi Epatica - AURUM METALLICUM



Caso presentato al 51° Congresso LMHI di Capri


RIASSUNTO
In un caso di un uomo sofferente di dislipidemia  IIB con steatosi epatica la somministrazione di Aurum metallicum 0,6 LM in gocce per due mesi, prescritto su due sintomi caratteristici di Aurum, la sensazione “che ha perso l’affetto degli amici" e che “gli amici hanno perso la fiducia in lui", ha curato completamente l’angoscia, l’ansietà di coscienza, l’umore costantemente cupo, l’insonnia dovuta a dispepsia e i dolori all’ipocondrio destro. Inoltre il rimedio ha straordinariamente risolto la dislipidemia e la steatosi epatica in un tempo alquanto breve. Anche l’area di accumulo  di grasso presente nella regione dell’ilo epatico ed associata alla steatosi risulta completamente  regredita all’esame ecotomografico epatico di controllo eseguito dopo quattro mesi.

PAROLE CHIAVE
Dislipidemia tipo IIB (ipercolesterolemia con ipertrigliceridemia), steatosi epatica, disturbi visivi (fotofobia), disturbi della digestione (digestione difficile, insonnia per cattiva digestione), dolori costanti all’ipocondrio destro, umore cupo, ansia di coscienza e risentimento.

06-03-1994 PRIMA VISITA
O.S., 43 anni, coniugato, una figlia, capo infermiere presso un ospedale.
Da due anni è affetto da ipertrigliceridemia, ipercolesterolemia. Due casi di ipertrigliceridemia in famiglia. Nel passato ha sofferto di foruncolosi al dorso ed è stato operato di appendicectomia per appendicite con peritonite. Il Paziente riferisce di aver scoperto la sua malattia in seguito ad analisi eseguite per un calo della vista che lo ha costretto a portare gli occhiali. Venivano riscontrati, due anni prima:
colesterolemia 320 mg%ml (50-250)
trigliceridemia 1720 mg%ml (40-170)
lipemia totale 2001 mg%ml (400-1000)

Il disturbo oculare è comparso improvvisamente dopo aver mangiato molti dolci (una torta intera). Egli dice:"Era un periodo particolare, ero molto nervoso e desideravo dolci". In passato il p. è stato un grande mangiatore di formaggi stagionati. Nonostante abbia fatto diverse cure allopatiche e stia sempre a dieta i valori ematici del colesterolo, dei trigliceridi e dei lipidi totali non hanno mai raggiunto la norma.

Dalle analisi di gennaio 1994 risultano:
GOT: 29 UI 1 (0-46)
GPT: 50 UI 1 (0-46)
Colestreolo: 212 mg%ml (50-250)
Trigliceridi: 298 mg%ml (40-170)

Il Paziente ha assunto farmaci ipocolestrerolizanti ma senza effetti risolutivi. Tra le indagini effettuate c’è una ecografia epatica di circa due mesi prima (121-94), effettuata per la comparsa di un dolore acuto, costante, nell’ipocondrio destro. Da essa risulta: “Fegato lievemente debordante dall’arcata costale, ad ecostruttura addensata, come per steatosi; in sede parailare è visibile un’immagine ipoecogena, oblunga, con contorni irregolari e sfumati, del diametro massimo di 37 mm., da riferire ad area a diverso contenuto lipidico. Non dilatate le vie biliari intra ed extraepatiche".

Sintomi alimentari e generali:
Mangia in fretta Gonfiore addominale la sera Digestione lenta Eruttazione dopo i pasti Desiderio di formaggi, in particolare di quelli stagionati Desiderio di cibi piccanti, di peperoncino Grande desiderio di alcolici (vino, whisky) Desiderio di birra in estate
Eruttazioni come boati, “come se togliessi un tappo", quando mangia di più. Le eruttazioni sono presenti da 7 anni Avversioni al clima caldo in estate (forte sudorazione alla testa e alle ascelle), preferisce il freddo Depressione in primavera, “giù di corda", preferisce le giornate cupe con la pioggia e il freddo:"Quando c’è la pioggia sto meglio fisicamente, mi piace vedere l’acqua che scende"

Sintomi degli occhi:
Sensibile alla luce del sole e a quella artificiale sensazioni di bruciore agli occhi ipersensibile alle luci artificiali quando è stanco

Sintomi mentali:
Ama molto il movimento (fa footing quasi tutte le sere): “Mi scarica dal nervosismo". Al lavoro è molto amichevole con i suoi subordinati. E’ molto nervoso, avverte costantemente la seguente sensazione: come un nodo alla testa che non riesco a “sciogliere, capisco che ciò è negativo e mi fa male ma non posso farci nulla". “Ho la sensazione come di una collera costante che dura diversi giorni ogni volta".

Le cause delle sue sensazioni:
“Perché non riesco a dare agli infermieri ciò che vogliono: mi dispiace se non riesco a fargli ottenere ciò che desiderano, vorrei accontentarli tutti, ma sono il loro superiore e devo fare rispettare delle regole" “Vorrei che loro mi sentissero come un vero amico" “A volte devo essere fermo altrimenti se ne approfittano: non sopporto le persone che parlano diretto o se ne approfittano". “Quando i rapporti di amicizia con loro  si raffreddano ne soffro, sono nervoso e cupo: mi chiudo e ci penso molto. Il sorriso mi torna solo quando riesco a superare il problema e quando nel nostro gruppo ritorna la tranquillità e l’amicizia. Non sopporto che tra noi io non sia un vero amico". “Dopo che è tornata la pace e la tranquillità cerco di far ottenere alla persona con la quale mi sono riappacificato tutto quello che vuole e gli dimostro il massimo che mi è possibile, che tra noi c’è l’amicizia e che quello che è successo non dipendeva da me ma dalle esigenze di lavoro". “Se non ci riappacifichiamo allora mi resta il nodo alla testa, il mio viso è cupo e per giorni non parlo. Sono stato così per tutto il periodo della vacanza, la scorsa estate, per dei problemi che sono successi prima della partenza. Per un mese non ho fatto altro che pensare a quello che era accaduto. Non mi sono divertito.
Sapevo che non avrei dovuto comportarmi così, il  problema non era serio, ma non potevo farci nulla". “Vorrei la calma, la collaborazione e un sorriso; vorrei che mi sentissero un amico". “Nel lavoro sono molto preciso e stimato dai dottori".

Sonno:

Si risveglia la notte per cattiva digestione.

Esame obiettivo:
Fegato: alla palpazione il margine inferiore è arrotondato ed apprezzabile all’arcata costale: è lievemente dolente. C’è un dolore acuto, costante, all’ipocondrio destro da tre mesi.

Prescrizione:
AURUM METALLICUM 0.6 LM in gocce, 5 gocce, una volta al di, per due mesi.

11-5-1994 SECONDA VISITA
Sintomi mentali:
il P. riferisce di sopportare meglio i problemi di lavoro; “Mentre prima ogni piccolo problema mi causava come una contrazione al cervello che durava giorni ora questo non accade più. “Ciò che mi lasciava male era la suscettibilità degli altri, il mio lavoro lo faccio con il cuore, non mi devono prendere in giro". “Mentre prima la sera non riuscivo a lasciare i pensieri, ora sono tranquillo".

Stomaco:
Eruttazioni assenti Assente il dolore all’ipocondrio destro. La digestione va bene

Esami clinici:

Chiedo al P; di effettuare una nuova ecografia di controllo alla quale egli si sottopone il 15-5-94 (sono passati quattro mesi dalla precedente). Il risultato dell’ecografia è sbalorditivo: “Nella riduzione della ecogenicità del parenchima epatico, come per attenuazione della steatosi precedentemente segnalata: non è più riconoscibile l’area a diverso contenuto lipidico presente in regione ilare". I controlli ematologici segnalano una normalizzazione del quadro lipidico. 

Follow up:
A distanza di un anno e mezzo (analisi del 6-11-95) i parametri ematologici sono nella norma: colesterolo 220 mg%ml trigliceridi 176 mg%ml

DISCUSSIONE
Le cure allopatiche non avevano dato grandi risultati e, nonostante la riduzione della colesterolemia, della lipemia e della trigliceridemia, il  P. aveva comunque sviluppato un quadro di steatosi epatica con un grande accumulo di grassi. Con la cura omeopatica assistiamo alla normalizzazione del quadro ematochimico, alla scomparsa totale sia della steatosi che dell’accumulo di grasso all’ilo e alla riduzione delle dimensioni del fegato. Una trasformazione che avviene in tempi piuttosto brevi. Grazie all’azione del rimedio assistiamo anche al modificarsi della sintomatologia mentale e generale in accordo alla legge di Hering. Il P. presenta quasi immediatamente un netto miglioramento mentale e la scomparsa dei sintomi fisici soggettivi. L’azione del farmaco dimostra un cambiamento mentale di tipo miasmatico. Non solo si modificano l’irritabilità, il nervosismo, l’umore cupo, che lasciano il posto alla tranquillità e alla serenità, ma anche l’atteggiamento del P. verso la vita e verso gli altri. Egli dice che i problemi con i colleghi hanno per lui un peso minore, le piccole cose che prima gli causavano delle eccessive reazioni, ed erano fonte di tristezza, ora le vive per quello che sono. Sono solo dei fatti banali, dei piccoli problemi di lavoro. La sua suscettibilità scompare, i disappunti non sono più sentiti come tradimenti dell’amicizia né come svalorizzazione del suo ruolo di amico: è scomparsa la sensazione soggettiva che gli altri non trovano più in lui l’amico. Il P. è meno sensibile alle reazioni degli altri e non avverte più la costante sensazione che gli altri mettano in discussione la sua lealtà. Mentre prima ogni fatto frustrava il suo sentimento di amicizia, ora egli può vivere la sua vita con un certo distacco e con una maggiore obiettività. Egli è un Aurum in equilibrio. Abbiamo dunque un cambiamento nell’attitudine più profonda.

I SINTOMI DI AURUM METALLICUM
La prescrizione di Aurum si basa su due “sensazioni" che ritroviamo nel repertorio alla rubrica Mind, Delusion-illusions:
1) “Delusions, affection of friends, has lost" (illusione, ha perso l’affetto degli amici). Desumibile dalle espressioni del Paziente: “Vorrei la calma, la collaborazione e un sorriso: vorrei che mi sentissero un amico"; “Non sopporto che non ci sia l’amicizia e che loro pensino che io non sia  un vero amico".
2) “Delusions, confidence in him, his friends have lost all" (illusione, i suoi amici hanno perso tutta la fiducia in lui). Desumibile dalle espressioni del Paziente: “Non sopporto chi parla dietro e chi se ne approfitta (fiducia e lealtà)"; “Cerco di far ottenere alla persona tutto quello che vuole e gli dimostro il massimo che mi è possibile".
Le delusions-imaginations e le sensations sono definibili come sintomi mentali di alta gerarchia (Herbert Roberts, James Ward, Alfonso Masi Elizalde ed altri). E. Nash diceva che nella maggioranza dei casi si distinguono quei sintomi che sono come dei segnali luminosi di un faro, per delle caratteristiche (sintomi chiave) che  guidano allo studio del rimedio che presenta nella sua patogenesia l’intero caso clinico. I sintomi mentali costituiti dalle “Sensation as if", come anche le “Delusions", possono costituire da sé degli elementi sufficienti per una sicura prescrizione. Tali sintomi si differenziano dagli altri per una peculiarità: essi sono al primo grado e quasi sempre sono coperti da un unico farmaco. Essi sono molto importanti.  Vanno considerati come sintomi non comuni e peculiari (§153 dell’Organon di Hahnemann). Esaminando il caso clinico, il paziente nell’interrogatorio parla spesso del sentimento dell’amicizia, di quanto sia importante che gli altri lo considerino un amico e di quanto abbia valore per lui l’amicizia. gli vive con il cuore; nel lavoro vuole la calma, la collaborazione  e quel sorriso che lo fanno sentire un amico. Dopo le discussioni, quando ritorna l’amicizia, il suo umore cupo e i suoi malori fisici si attenuano. Solo l’amicizia scioglie il nodo al cervello. Altro elemento importante che contribuisce ad individualizzare ancora di più il rimedio è la problematica della fiducia nel rapporto con i colleghi-amici ai quali cerca di dare il massimo. Non sopporta gli approfittatori e chi non è leale. Egli parla anche con soddisfazione della fiducia che i medici hanno riposto in lui. Un’unica espressione può racchiudere l’essenza del Paziente:"Fiducia e lealtà per l’amico". Alfonso Masi dice di Aurum: "Immagina di aver perso l’affetto dei suoi amici e questo lo rende triste fino alle lacrime, ha una grande angoscia, è abbattuto e malinconico. Prova rimorsi come per un errore e piange. Un sintomo particolare da' una sfumatura interessante al rimedio: Aurum sogna di essere accusato di mancanza di lealtà. E' per questo che è pieno di dolore nel pensare che gli amici non abbiano più fiducia in lui. Nelle illusioni ci sono delle persone che lo additano come colpevole, di essere responsabile di aver trascurato il suo dovere. La cosa più profonda di Aurum è la sensazione di essere un traditore e di mancare di lealtà".

 

Articolo pubblicato su autorizzazione de:
Il Medico Omeopata
La rivista italiana di Omeopatia Classica
n. 3 Anno 1996  Pag. 17 - 23
rivista@fiamo.it  -  fiamo.it



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