Omeopatia
18/11/2009
Come difendersi dal raffreddore
Il raffreddore è una rinofaringite causata per la
maggioranza dei casi da virus . Generalmente non è grave, colpisce le
prime vie respiratorie e in particolare il naso e la gola . I sintomi
del raffreddore comune comprendono starnuti, produzione abbondante di
muco, congestione nasale; catarro e mal di gola; tosse; mal di testa;
sensazione di stanchezza.
Si tratta della malattia umana più comune;
infetta gli adulti in media 2-4 volte l'anno e i ragazzi in età scolare
fino a 12 volte l'anno. Il raffreddore comune è distinto
dall’influenza, che è un'infezione virale più seria del tratto
respiratorio, caratterizzata dall'insorgenza di ulteriori sintomi quali
un rapido innalzamento della temperatura, brividi di freddo, dolori
muscolari.
Dal punto di vista omeopatico i
sintomi di raffreddamento si possono inquadrare in due stadi per i
quali possono essere utili diversi rimedi a seconda delle
caratteristiche dei sintomi.
I PRIMI SINTOMI
Aconitum napellus
È adatto quando vi è stata esposizione all’aria fredda e secca. Ci sono
brividi o sensazione di freddo seguiti da calore febbrile e
inquietudine, mal di testa alla radice del naso e un accenno di
raffreddore oppure un raffreddore abituale soppresso; bruciore e
sensazione di punture in gola e nelle tube di Eustachio sono sintomi
comunemente osservati e che indicano questo rimedio. Se dato nelle
prime fasi in dosi ripetute, ogni ora o due, la febbre calerà e sarà
seguita da sudorazione e miglioramento generale di tutti i sintomi. Vi
è però un altro rimedio che non viene usato spesso come dovrebbe e che
è indicato prima che si abbia la reazione allo stadio di freddo che
richiede Aconitum napellus: è Camphora.
Camphora
Freddo intenso; freddo soggettivo e oggettivo. Si ha l’impressione che
il sangue si sia ritirato dalla superficie del corpo, soprattutto dalle
estremità: è come un collasso. Il naso è chiuso, secco e non gonfio. La
testa è dolente a livello dei seni frontali, il dolore può anche essere
pulsante. Sistematevi vicino a una fonte di calore e prendete 5 gocce o
3 granuli di Camphora 6 CH ogni 10 minuti fino a quando non si abbia
una reazione: sarà quello il momento in cui l’infreddatura finisce.
Questo rimedio è efficace soprattutto quando, dopo una passeggiata
all’aria aperta, ci si raffredda completamente e si finisce per essere
prostrati dal freddo. Chiunque comprende i principi dell’Omeopatia può
vedere come Camphora sia il rimedio di questa condizione, ma deve
essere usata nei primissimi stadi di una infreddatura. Dopo che è
iniziata la reazione dell’organismo, sarà indicato Aconitum napellus o
un altro rimedio.
Nux vomica
Questo è un altro splendido rimedio nel primo stadio di una
infreddatura. Il naso è chiuso, o si chiude di notte, e c’è secrezione
durante il giorno. Vi è dolore frontale e la gola è dolente e molto
sensibile all’aria fredda che viene inalata. Ma l’indicazione più
caratteristica è che il paziente ha brividi al minimo movimento o
scoprendosi. Anche durante la febbre deve restare coperto e tranquillo.
Questi tre rimedi, secondo le indicazioni date sopra, frequentemente
basteranno a curare una infreddatura e a prevenire il raffreddore
fluente, cioè lo stadio di secrezione che spesso si instaura in genere
nel corso della patologia, quando questa viene lasciata a se stessa.
Vediamo ora altri rimedi.
IL RAFFREDDORE FLUENTE
Bryonia alba
Bryonia alba può seguire Aconitum napellus o Nux vomica se, nonostante
questi rimedi, il naso resta secco e chiuso, se il mal di testa alla
radice del naso persiste ed è aggravato dal movimento e se le labbra
sono aride e secche e vi è molta sete. Se il primo stadio è passato e
se si è installato un raffreddore fluente, allora saranno indicati
altri rimedi.
Mercurius solubilis
Questo rimedio ha brividi striscianti, peggiora di sera e
di notte, anche a letto. Ha anche secrezione nasale acquosa e non
irritante, starnuti e lacrimazione, mal di gola che punge e pizzica,
inclinazione costante a ingoiare la saliva che si accumula in
abbondanza e nello stesso tempo alito cattivo. Vi può essere febbre e
in seguito sudorazione profusa, che comunque non reca sollievo.
Allium cepa
Allium cepa può competere con Mercurius solubilis per quanto concerne
il raffreddore fluente e la lacrimazione. La secrezione nasale è
profusa, acquosa e corrosiva. Irrita il naso e il labbro superiore,
peggiora di sera e in casa, migliora all’aria aperta. Vi è anche
lacrimazione profusa, con bruciore, dolore pungente e acuto negli
occhi, ma questa secrezione, a differenza di quella del naso, non è
irritante perché non irrita le guance, mentre la secrezione nasale
escoria il naso e il labbro superiore Vi può essere mal di testa che
peggiora in una stanza calda e migliora all’aria aperta. Questo rimedio
è particolarmente utile nei bambini, quando un raffreddore profuso si
estende ai bronchi con una secrezione bronchiale che sembra profusa e
con molto rumore di muco.
Arsenicum album
Arsenicum album segue bene qualsiasi di questi tre rimedi (Mercurius
solubilis, Bryonia alba e Allium cepa) nel raffreddore fluente, quando
nessuno dei tre sembra sufficiente. Arsenicum album ha una secrezione
più bruciante. Anche la gola brucia, ma è alleviata da bevande calde
fino a quando esse scorrono sulla parte infiammata. I brividi e il
calore febbrile si alternano o si mescolano tra loro. Vi è un
miglioramento generale per il caldo della stanza o per applicazioni
locali calde. Vi è anche grande stanchezza e prostrazione, più che
negli altri rimedi, e il paziente si aggrava di notte, soprattutto a
mezzanotte.
Tutti questi rimedi si assumono sotto forma di granuli o di gocce alla potenza di 6CH e alla frequenza di 3 granuli o 5 gocce ogni ora se i sintomi sono forti altrimenti 5 volte al di. Si lasciano sciogliere sotto la lingua perché sono assorbite per via perlinguale e passano subito nel circolo ematico. Inoltre vanno evitate sostanze
quali la menta e la liquirizia che possono ridurre l’assorbimento
del farmaco.
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