Denuncia sanitaria

Depressione e suicidio: 200 farmaci di uso comune aumentano il rischio


CATEGORIE: Denuncia sanitaria

depressione
Dalla pillola anticoncezionale agli antidolorifici. Oltre duecento farmaci di uso comune possono causare la depressione o aumentare il rischio di suicidio

Dalla pillola anticoncezionale agli antiacidi, dagli antidolorifici ai farmaci per la pressione e per il cuore. Sono circa duecento i farmaci d'uso comune utilizzati per le condizioni più disparate che possono causare (assunti da soli e ancora peggio nei cocktail di interazioni) la depressione o aumentare il rischio di suicidio. È quanto emerge da uno studio condotto dall'Università dell'Illinois e pubblicato sul Journal of American Medical Association.

 

Lo studio ha analizzato in maniera retrospettiva le prescrizioni fatte a oltre 26 mila americani adulti tra il 2005 e il 2014. I dati sono stati raccolti all’interno della National Health and Nutrition Examination Survey.

 

I farmaci sotto accusa sono utilizzati, con prescrizione medica, da uno statunitense su tre ed il loro uso è aumentato dal 35% nel periodo 2005-2006 al 38% nel periodo 2013-2014.

 

Dallo studio è emerso che circa il 15% degli adulti che ha usato contemporaneamente tre o più di questi farmaci ha avuto casi di depressione durante la loro assunzione. Il dato è del 7% per chi ne ha usato solo uno mentre sale al 9% per chi ne ha assunti due. Simili risultati sono emersi per i farmaci che annoverano il rischio suicidario tra i potenziali effetti indesiderati.

 

“Molti potrebbero essere sorpresi dall’apprendere questo rischio – spiega la professoressa Dima Qato, del UIC College of Pharmacy, primo autore dello studio - visto che molte di queste molecole non hanno nulla a che vedere con disturbi d’ansia, dell’umore o con altre condizioni abitualmente associate alla depressione”.

 

“La gente  - continua la Qato – non solo assume sempre più questi farmaci, ma li prende spesso in associazione . Pochi di questi farmaci hanno però delle etichette di warning; ciò significa che al momento, essere consapevoli dei rischi, è lasciato all’iniziativa del paziente e del medico. Saranno certo necessari ulteriori studi mirati per arrivare ad aggiornare i software sulla safety dei farmaci così da riconoscere la depressione come uno dei possibili rischi delle interazioni farmacologiche”.

 

“La depressione è una delle principali cause di disabilità negli Usa e i tassi di suicidio stanno aumentando di anno in anno; è necessario dunque ripensare in maniera innovativa alla depressione come problema di salute pubblica. Questo studio – conclude la Qato - dimostra che è necessario considerare i pattern di utilizzo dei farmaci nelle strategie volte ad eliminare, ridurre o minimizzare l’impatto della depressione nella vita quotidiana”.



Hai un account google? clicca su:





Commenta l'articolo Commenta l'articolo Commenti (0)  |  Condividi su Twitter Condividi su Facebook Stampa  Vota l'articolo
  x x x x x  | Votazioni (0)

Articoli di Redazione InformaSalus.it

Mezzo milione di morti in Italia per la resistenza agli antibiotici 18 FEB 2019 DENUNCIA SANITARIA
Malattie mentali in aumento nel mondo 18 FEB 2019 DENUNCIA SANITARIA
Parkinson: avremo presto una pandemia 15 FEB 2019 SALUTE
Chi ha il diabete di tipo 1 dovrebbe smettere di fumare 15 FEB 2019 SALUTE
Frutta e verdura ci rendono anche più felici 15 FEB 2019 ALIMENTAZIONE
Autismo: cinque regioni in rete per un progetto di ricerca 13 FEB 2019 AUTISMO
Trovati glifosato e metalli pesanti su api e miele 13 FEB 2019 DENUNCIA SANITARIA
Obesità: il rischio si individua già a 10 anni 11 FEB 2019 ALIMENTAZIONE
I tatuaggi possono provocare un'infiammazione degli occhi 11 FEB 2019 DENUNCIA SANITARIA
Inquinamento da plastica: il WWF lancia una petizione mondiale 8 FEB 2019 DENUNCIA SANITARIA
Aumenta il fatturato della GlaxoSmithKline: boom di vendita di vaccini 7 FEB 2019 VACCINAZIONI
Pfas in Veneto: il danno ammonta a 136 milioni di euro 6 FEB 2019 DENUNCIA SANITARIA
La depressione? Dipende dall'intestino 6 FEB 2019 SALUTE
Spreco alimentare: quanto ci costa il cibo che buttiamo? 6 FEB 2019 ALIMENTAZIONE
Polonia: carne da bovini malati esportata in mezza Europa 4 FEB 2019 DENUNCIA SANITARIA
OMS: “Rimuovere la cannabis dall'elenco delle sostanze più pericolose” 4 FEB 2019 SALUTE
“Caro ministro, i danneggiati da vaccino esistono. Ecco chi sono” 4 FEB 2019 VACCINAZIONI
Così l'esercizio aerobico migliora anche la mente 1 FEB 2019 SALUTE
I cambiamenti climatici danneggiano il cuore dei bimbi prima della nascita 1 FEB 2019 INFANZIA
Benessere animale? Le etichette sono ingannevoli 30 GEN 2019 ANIMALI
Il sonno è un analgesico naturale. Dormire male aumenta il dolore 30 GEN 2019 SALUTE
Bimba si ammala per il vaccino ma lo Stato non paga 30 GEN 2019 VACCINAZIONI
Vaccini scaduti ai bambini: nuovo scandalo in Cina 28 GEN 2019 VACCINAZIONI
India: no ai vaccini nelle scuole senza informazioni e consenso 28 GEN 2019 VACCINAZIONI
Ilva: Italia condannata dalla Corte Ue 25 GEN 2019 DENUNCIA SANITARIA
Camminare fa bene anche quando fa molto freddo 25 GEN 2019 SALUTE
Etichette: obbligo di indicare l'origine di tutti gli alimenti 25 GEN 2019 ALIMENTAZIONE
Glifosato: Francia vieta l'erbicida RoundUp della Monsanto 25 GEN 2019 DENUNCIA SANITARIA
Una dieta universale per salvare salute e ambiente 21 GEN 2019 ALIMENTAZIONE
Prezzi in aumento per i farmaci di uso comune 21 GEN 2019 DENUNCIA SANITARIA

Tutti gli articoli di Redazione InformaSalus.it







Disclaimer

Le informazioni contenute in questo articolo sono puramente divulgative. Tutte le eventuali terapie, trattamenti o interventi energetici di qualsiasi natura che qui dovessero essere citati devono essere sottoposti al diretto giudizio di un medico. Niente di ciò che viene descritto in questo articolo deve essere utilizzato dal lettore o da chiunque altro a scopo diagnostico o terapeutico per qualsiasi malattia o condizione fisica. L'Autore e l'Editore non si assumono la responsabilità per eventuali effetti negativi causati dall'uso o dal cattivo uso delle informazioni qui contenute. Nel caso questo articolo fosse, a nostra insaputa, protetto da copyright, su segnalazione, provvederemo subito a rimuoverlo. Questo sito non è da considerarsi una testata giornalistica in quanto non viene aggiornato con una frequenza costante e prestabilita. Gli articoli prodotti da noi sono coperti da copyright e non possono essere copiati senza nostra autorizzazione