Vaccinazioni

Danni da vaccino e responsabilità, il Ministero della Salute paga?



vaccini
Danni da vaccino: 'Il Ministero sbaglia, ma non paga'

“Il Ministero sbaglia, ma non paga. Il ministero ha sbagliato, fatto ormai conclamato, un numero non definito di pratiche sono state rigettate per errori del ministero e degli uffici e le famiglie hanno atteso anni per ricevere una risposta. Il Consiglio di Stato esprime un parere che inchioda il ministero alle sue responsabilità. Il ministero stesso però decide autonomamente di rimettersi in riga solo per i casi successivi al monito del Consiglio di Stato, mentre i casi precedenti (proprio quelli che hanno portato all'approfondimento e a questa svolta) saranno esclusi dall'azione riparatoria che il ministero dice di avere attivato”.

I deputati del Movimento 5 Stelle riportano il caso di un bambino che dopo essere stato vaccinato ha riportato un danno permanente. In un primo momento il Ministero aveva rinnegato il nesso di casualità tra vaccino e danno. Scelta bocciata però dal Consiglio di Stato nel 2011. Malgrado ciò il ministero ha deciso di rivedere i provvedimenti solo per i casi successivi al monito del Consiglio.

Il caso riportato dai deputati del Movimento è quello della famiglia del signor Antonio Palazzolo e il suo bambino che dopo una serie di vaccinazioni ha riportato (a causa di quest’ultime) un danno permanente.
“In una di queste sedute – si legge nel comunicato del Movimento - di vaccinazioni, alla soglia del primo anno di vita, accadde al bambino succede quello che nessun genitore vorrebbe neppure pensare che possa accadere.

Dopo aver ricevuto nella stessa seduta un mix di vaccini (Difterite – Tetano - Pertosse - Epatite B - Antipolio SABIN), il bambino comincia a presentare una serie di sintomi che determinano un danno permanente. Nonostante l'omertà del sistema sanitario, i genitori, cercando autonomamente le informazioni utili e affidandosi a medici specializzati, riescono a sapere di numerose altre situazioni simili a quella che stanno vivendo loro.

Nel corso delle loro ricerche vengono a conoscenza dell'esistenza di una legge dello stato (L.210/92) che riconosce il danno dovuto alla somministrazione dei vaccini. I genitori cominciano quindi la procedura, prevista dalla stessa legge. Il primo controllo è demandato dal Ministero della Salute alla Commissione Medica Ospedaliera dell'Ospedale Militare del territorio. Da questa viene accertato che esiste il nesso causale fra la condizione, ormai certificata come patologica, e le vaccinazioni somministrate. Al contempo però la Commissione dichiara che la domanda è stata presentata oltre i tempi previsti dalla legge (tre anni), per cui non è possibile l'accesso al riconoscimento.

I genitori decidono allora di ricorrere presso i ministeri competenti, chiedendo di rivedere in maniera più attenta il tempo trascorso fra l'individuazione del danno procurato e la presentazione della domanda, che è stato effettivamente inferiore ai tre anni previsti.

I Medici del Ministero verificano che i genitori avevano ragione e, quindi, riconoscono il criterio della tempestività. A questo punto sopraggiunge un fatto imprevisto. Il Ministero, andando oltre al proprio ruolo specifico, rivaluta le condizioni già accertate dalla Commissione medico ospedaliera e nega uno dei principi precedentemente accolti: il nesso di causalità.

I genitori vengono poi a sapere che, in Parlamento, era in corso una discussione sul tema, in particolare in Commissione Affari Sociali. Per dirimere ogni dubbio di corretta procedura amministrativa, lo stesso Ministero chiede un parere al Consiglio di Stato, il quale nel settembre 2011 afferma che il ministero non si è comportato conformemente alla legge, dal momento che non è nei suoi poteri sindacare le decisioni della Commissione. A maggior ragione se tale ingerenza è dovuta a "ragioni di finanza pubblica". Tradotto: il ministero ha provato a risparmiare speculando sulla salute dei cittadini. Il caso di questi genitori non è isolato. Il ministero della Salute ha adottato la stessa prassi anche in numerosi altri casi, non quantificabili dal momento che non è stato fornito (altro scandalo) un numero preciso”.

Fonte: quotidianosanità.it



Hai un account google? clicca su:





Commenta l'articolo Commenta l'articolo Commenti (0)  |  Condividi su Twitter Condividi su Facebook Stampa  Vota l'articolo
  x x x x x  | Votazioni (0)

Articoli di Redazione InformaSalus.it

Gastroscopie e colonscopie: 500 mila esami inutili ogni anno 22 FEB 2017 DENUNCIA SANITARIA
Bevi troppo alcol? Ecco cosa rischi 22 FEB 2017 SALUTE
La dieta mediterranea combatte anche la depressione 22 FEB 2017 ALIMENTAZIONE
Disabile dopo il vaccino: un'altra famiglia chiede giustizia 22 FEB 2017 VACCINAZIONI
Mal di schiena? Niente farmaci, spazio a yoga e tai chi 20 FEB 2017 SALUTE
Le malattie croniche nel 2020 saranno l'80% delle patologie 20 FEB 2017 SALUTE
Vaccini: per il 20% degli italiani non sono sicuri 17 FEB 2017 VACCINAZIONI
Omeopatia. Antonella Ronchi (Presidente Fiamo) risponde a Ricciardi 16 FEB 2017 OMEOPATIA
Omeopatia: dal sen. Romani proposta raccolta di firme per legge ad hoc 15 FEB 2017 OMEOPATIA
Obbligo vaccinale "atto illegittimo": il Codacons diffida la Regione Lazio 15 FEB 2017 VACCINAZIONI
Cereali integrali: sai perché aiutano a dimagrire? 13 FEB 2017 ALIMENTAZIONE
Arriva la mutua per cani e gatti 13 FEB 2017 ANIMALI
4 Marzo 2017 – Convegno “La gemmoterapia nelle patologie primaverili” 13 FEB 2017 CONVEGNI
Meningite: la Procura della Repubblica apre un'indagine per procurato allarme 13 FEB 2017 VACCINAZIONI
Il Consiglio di Stato francese obbliga il Ministero della Salute a rendere disponibili entro 6 mesi i 3 vaccini obbligatori 10 FEB 2017 VACCINAZIONI
A Roma la presentazione del calendario Cemon 2017 10 FEB 2017 OMEOPATIA
Medicine non convenzionali: la scelta di quasi 13 milioni di italiani 10 FEB 2017 OMEOPATIA
Aspirina: ritirati dal mercato alcuni lotti 10 FEB 2017 DENUNCIA SANITARIA
Spreco alimentare: ecco come puoi evitarlo 8 FEB 2017 ALIMENTAZIONE
Lo smog espone i bambini a danni neurologici 8 FEB 2017 INFANZIA
Vino e olio: ecco come conservarli al meglio 6 FEB 2017 ALIMENTAZIONE
Colazione, sai perché non devi saltarla? 3 FEB 2017 ALIMENTAZIONE
Mal di schiena? I farmaci antinfiammatori non aiutano 3 FEB 2017 SALUTE
Come prevenire la metà dei tumori 3 FEB 2017 MEDICINA PREVENTIVA
Disabile dopo il vaccino: Cassazione conferma risarcimento 3 FEB 2017 AUTISMO
Piercing e tatuaggi: cosa devi sapere per evitare i pericoli 1 FEB 2017 MEDICINA PREVENTIVA
Cancro al seno: lo smog aumenta il rischio di mortalità 1 FEB 2017 DENUNCIA SANITARIA
Infezioni in ospedale? Uccidono più degli incidenti stradali 1 FEB 2017 SALUTE
Cellulari pericolosi? Ecco cosa dobbiamo sapere 30 GEN 2017 DENUNCIA SANITARIA
Resistere all'obbligo vaccinale: a Livorno un comitato per la libera scelta! 30 GEN 2017 INFANZIA

Tutti gli articoli di Redazione InformaSalus.it







Disclaimer

Le informazioni contenute in questo articolo sono puramente divulgative. Tutte le eventuali terapie, trattamenti o interventi energetici di qualsiasi natura che qui dovessero essere citati devono essere sottoposti al diretto giudizio di un medico. Niente di ciò che viene descritto in questo articolo deve essere utilizzato dal lettore o da chiunque altro a scopo diagnostico o terapeutico per qualsiasi malattia o condizione fisica. L'Autore e l'Editore non si assumono la responsabilità per eventuali effetti negativi causati dall'uso o dal cattivo uso delle informazioni qui contenute. Nel caso questo articolo fosse, a nostra insaputa, protetto da copyright, su segnalazione, provvederemo subito a rimuoverlo. Questo sito non è da considerarsi una testata giornalistica in quanto non viene aggiornato con una frequenza costante e prestabilita. Gli articoli prodotti da noi sono coperti da copyright e non possono essere copiati senza nostra autorizzazione